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in azioni dell'emittente in un periodo di tempo prestabilito, strutturate, se includono una o più
componenti derivate come indici, azioni o altri strumenti nanziari, ibride se combinano
caratteristiche di obbligazioni e azioni; i titoli di Stato, i titoli di Stato sono titoli non esposti a
rischio di insolvenza, dovuto al teorico non default dello Stato, che servono a nanziare il debito
pubblico. Si distinguono in base alla frequenza cedolare, al valore nominale e al tasso cedolare; le
azioni, l'azione è un titolo rappresentativo di una quota della proprietà di una società. Il possesso
di almeno un'azione è la condizione necessaria per essere soci di una società per azioni o in
accomandita per azioni. Gli azionisti sono i proprietari di un'impresa, e hanno diritto di ricevere i
pro tti realizzati, hanno diritto di voto ed eleggono il consiglio di amministrazione che sovrintende
alla gestione della società. Le azioni possono essere ordinarie, se assegnano all'intestatario un
insieme di diritti di carattere patrimoniale ed amministrativo, privilegiate, si godono di un diritto di
proprietà nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale in caso di scioglimento della
società, di risparmio, se hanno l'obiettivo di raccogliere risorse nanziarie, postergate, se
prevedono delle limitazioni sia nei diritti patrimoniali che nei diritti amministrativi, e in ne a voto
limitato, se prevedono l'limitazioni del diritto di voto rispetto alle azioni ordinarie.
4. Processo di intermediazione nanziaria
L'intermediazione nanziaria è il processo attraverso cui gli intermediari nanziari raccolgono
risorse nanziarie da soggetti in surplus (risparmiatori) e le trasferiscono a soggetti in de cit. La
funzione allocativa del sistema nanziario può avvenire tramite: lo scambio diretto e autonomo, in
cui il trasferimento di mezzi nanziari avviene direttamente tra operatori in surplus nanziario e
operatori in de cit nanziario; lo scambio diretto e assistito, in cui il trasferimento di mezzi
nanziari avviene direttamente tra gli operatori, assistiti da un intermediario nanziario che facilita
la ricerca e la selezione delle controparti; lo scambio indiretto e intermediato, in cui il trasferimento
di mezzi nanziari avviene attraverso gli intermediari nanziari, che assumono proprie posizioni in
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bilancio, e in questo caso vengono de niti intermediari creditizi. Le banche sono gli intermediari
creditizi per eccellenza. Nel credito indiretto l'intermediario o re proprie passività alle unità in
surplus e concede crediti verso le unità in de cit. Le funzioni dell'intermediazione sono: la
trasformazione delle scadenze; la trasformazione del rischio, diversi cando gli investimenti; la
produzione di informazioni, selezionando i progetti e valutando l'a dabilità dei debitori; la
riduzione dei costi di transazione, facilitando gli scambi tra risparmiatori e investitori
5. Funzioni attività nanziarie/sistema
nanziario
La funzione principale del sistema nanziario è quella di soddisfare le esigenze nanziarie degli
operatori che compongono il sistema economico, per cui realizza il collegamento tra risparmiatori
e investitori, amministra il meccanismo dei sistemi di pagamento e trasmette gli impulsi di politica
monetaria e di politica economica. Il sistema nanziario assicura un'e cace sistema di pagamenti
e trasferisce le risorse economiche attraverso il tempo, lo spazio e i diversi settori economici.
Fornisce inoltre un meccanismo di pooling (raccolta e aggregazione) delle risorse e provvede al
loro investimento, e fornisce meccanismi di gestione del rischio. Produce le informazioni
necessarie alle decisioni degli operatori e supera i problemi di asimmetrie informative. Le funzioni
principali del sistema nanziario sono quindi: la funzione allocativa, il collegamento tra
risparmiatori e investitori; la funzione di gestione dei rischi, attraverso contratti o termine e
l'attività assicurativa; la funzione monetaria, attraverso il sistema dei pagamenti, ed è svolta solo
da una categoria di intermediari nanziari, gli intermediari nanziari creditizi (le banche); funzioni di
trasmissione degli impulsi di politica monetaria, canali attraverso i quali l'evoluzione degli
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aggregati monetari modi ca il livello del prodotto e dei prezzi
6. Intermediario a piacere
Gli intermediari nanziari sono una particolare categoria di imprese che svolgono attività
nanziaria e facilitano il trasferimento di disponibilità nanziarie dalle unità surplus alle unità in
de cit. Gli intermediari nanziari si di erenziano in base all'attività che svolgono: gli intermediari
creditizi, le banche, svolgono attività di credito verso i soggetti con fabbisogno di fondi; gli
intermediari mobiliari, come ad esempio le SIM (società di intermediazione mobiliare), sono
specializzati nelle attività di emissione, negoziazione e gestione degli strumenti nanziari
cosiddetti mobiliari, cioè oggetto di negoziazione nei mercati; gli intermediari assicurativi, come
ad esempio gli agenti di assicurazione, svolgono attività di gestione dei rischi puri mediando tra
una compagnia assicurativa e i clienti nali.
7. Ritorni economici per l’intermediario
I ritorni economici per un intermediario nanziario derivano principalmente dalle seguenti fonti: il
margine di interesse, ovvero la di erenza tra gli interessi attivi e gli interessi passivi, ed è
in uenzato dalla capacità dell'intermediario di trasferire le variazioni dei tassi d’interesse ai clienti;
le commissioni, derivanti dalla gestione di portafogli e fondi comuni, consulenze nanziarie o
operazioni di compravendita di titoli; attività di trading e plusvalenze, operazioni speculative sui
mercati nanziari come ad esempio l'acquisto e la vendita di titoli; il margine d’intermediazione,
che rappresenta il totale dei ricavi operativi bancari e include il margine di interesse e le
commissioni.
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8. Saldo nanziario
Il saldo nanziario è la di erenza tra attività e passività nanziarie, e quindi la di erenza tra
risparmio e investimento. Ogni operatore economico ha un proprio saldo nanziario, che può
essere positivo o negativo, e avremo operatori in surplus o in de cit. I saldi nanziari sono
l'espressione della ricchezza nanziaria che è diversa dalla ricchezza reale. I settori istituzionali
dell'economia sono raggruppamenti di unità economiche che manifestano autonomia e capacità
di decisione in campo economico- nanziario: le società non nanziarie, sono entità private o
pubbliche che producono beni e servizi non nanziari destinati alla vendita (come ad esempio le
società di persone); le società nanziarie, unità economiche nanziarie che raccolgono,
trasformano e impiegano le disponibilità nanziarie degli altri operatori economici (come ad
esempio gli intermediari nanziari); le pubbliche amministrazioni, unità istituzionali che producono
ed erogano servizi destinati alla collettività; le famiglie e le istituzioni senza scopo di lucro al
servizio delle famiglie, le famiglie sono individui e nuclei familiari che producono reddito e
consumano; il resto del mondo, tutti gli operatori non residenti che e ettuano transazioni
economiche e nanziarie con quelli residenti. I saldi nanziari settoriali indicano il surplus/de cit di
risorse nanziarie di un settore, le famiglie rappresentano il settore in surplus strutturale mentre la
pubblica amministrazione il settore in de cit. I saldi nanziari settoriali hanno dei limiti, dato che la
loro rappresentazione è basata su dati ex post, ovvero che registrano ciò che è accaduto. Ogni
settore può trovarsi in equilibrio nanziario, ovvero S=I e quindi SF=0, dove S rappresenta i
risparmi (savings) e I gli investimenti, oppure in divergenza nanziaria, ovvero S=0 e quindi SF=1
oppure I=0 e quindi SF=S. Una situazione di divergenza nanziaria fa veri care quella che viene
chiamata dissociazione risparmio-investimento, in cui chi ha le risorse non le impiega
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direttamente in investimenti reali, e chi fa gli investimenti reali non ha le risorse su cienti per
nanziarli. I circuiti nanziari devono essere organizzati quindi in modo da rendere possibile un
nanziamento a lungo termine con una posizione di credito iniziale a breve termine, facendo sì
che avvenga la trasformazione delle risorse nanziarie attraverso la trasformazione delle
scadenze, per risolvere l'incompatibilità fra preferenze delle unità surplus e preferenze di quelle in
de cit, e la trasformazione dei rischi, dato che le unità in surplus non sono necessariamente
disponibili a investire in strumenti nanziari emessi direttamente dalle unità in de cit, un tale
investimento comporta infatti l'assunzione diretta del rischio dell'emittente, e la presenza degli
intermediari nanziari riduce questa di coltà. Il trasferimento delle risorse dalle unità surplus alle
unità in de cit può avvenire attraverso: un circuito nanziario diretto, cioè attraverso strumenti
nanziari che rappresentano un rapporto contrattuale tra l'investitore e l'emittente; un circuito
nanziario indiretto, cioè l'inserimento di uno o più intermediari; un circuito diretto assistito, cioè
attraverso strumenti nanziari che rappresentano un rapporto contrattuale tra l'investitore e
l'emittente, ma con funzione di consulenza svolta da un intermediario.
9. Art 10 del tub
L'articolo 10 del TUB riguarda l'attività bancaria e recita: 1) la raccolta di risparmio tra il pubblico e
l'esercizio del credito costituiscono l'attività bancaria. Essa ha carattere di impresa. 2) l'esercizio
dell'attività bancaria è riservato alle banche. 3) le banche esercitano, oltre all'attività bancaria,
ogni altra attività nanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o
strumentali. Sono salve le riserve di attività previste dalla legge.
10. attività bancaria (regime autorizzativo,
cos'è, e di erenze con attività creditizia)
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L'attività bancaria è l'insieme delle operazioni e servizi che una banca svolge, e le principali
attività bancarie sono: la raccolta del risparmio, ovvero la raccolta di risorse nanziarie dal
pubblico sottoforma di depositi (conti correnti,
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