Significato e evoluzione del diritto
La parola “diritto” significa un insieme di regole tecniche, queste regole le abbiamo tutti i giorni, regole che servono per risolvere i conflitti tra le persone. Nel medioevo si basavano sul giudizio di Dio in una guerra tra spade. Il diritto si occupa dell’impedire che la gente si faccia ragione alzando le mani o con la violenza. È una concrezione moderna di diritto perché durante l’assolutismo il potere era in mano ad uno solo. Il diritto nasce da scelte politiche che rappresentano la maggioranza che c’è in un certo periodo storico.
Il diritto nasce ogni volta che una comunità riesce ad avere delle regole. Quando c’è una regola, una persona sa che se la segue non avrà delle conseguenze. Nella rivoluzione bolscevica il diritto zarista è stato azzerato e rifatto da zero. Nel 1943 in Italia è stato abolito il regime fascista. Il diritto nel tempo ha avuto mutazioni legate ai cambiamenti sociali e politici dei paesi. I Romani hanno creato un sistema giuridico molto raffinato. Nel 536 c’era una raccolta di diritto fatta da Giustiniano ma che è durata poco per le invasioni dei barbari. Nel 1200 a Bologna hanno ritrovato i testi del diritto romani. Era talmente perfetto che è stato riadottato. Il codice di Napoleone del 1805 aveva apportato alcune modifiche al diritto romano.
Le leggi e la tecnologia
Le leggi che si basano sulla tecnologia vengono cambiate molto spesso a causa della dinamicità della tecnologia. A volte si recuperano cose antiche e si fanno funzionare nel mondo moderno. Sono norme che servono a disciplinare i rapporti tra persone. Nel diritto penale, se qualcuno fa qualche comportamento vietato, la pena è inevitabile. Nel diritto pubblico vieni preso, vieni giudicato e se sei colpevole vai in prigione. Nel diritto tributario, se non paghi le tasse l’agenzia delle entrate si porta via i tuoi beni. Fondamentale è il riferimento alla costituzione. Quella italiana è definita “breve” perché ha pochi articoli.
Interpretazione e applicazione del diritto
Le regole del diritto sono fatte da parole. Mentre la regola tecnica è verificabile in laboratorio (se è vero o è falso), il diritto è fatto di parole e questa verifica non funziona. Queste parole vanno interpretate. La legge di interpretazione autentica si ha quando il legislatore capisce che la legge non è stata scritta bene. Il compito del giurista è quello di trovare un’interpretazione univoca. Le leggi vanno interpretate secondo il tenore delle loro parole e l’intenzione del legislatore. Esiste la possibilità di dare alle regole dei significati alternativi e che nel tempo cambiano.
Coerenza e continuità nel diritto
Uno dei criteri necessari è la coerenza. Aristotele parlava del principio di non contraddizione. In Italia il diritto non è stato azzerato e non si è ripartito da zero come in Francia o in Russia. L’Italia cominciava ad uscire da una guerra e l’idea di buttare all’aria tutto non era praticabile. Il diritto è stato mantenuto e un meccanismo di regolazione: la corte costituzionale può eliminare una legge in contrasto. Il principio di parità di trattamento dice che non si può discriminare secondo sesso, orientamento politico, “razza”.
Il diritto e l'Unione Europea
Nel 1861 con l’unità d’Italia nascono le leggi italiane. Il legislatore continua a fare leggi costituzionali pur di portare avanti la sua idea. Nel 1957 l’Italia ha dato vita alla Comunità Economica Europea. Dal trattato di Maastricht in poi nasce l’Unione Europea. Anche l’Unione Europea ha le sue regole. In Italia c’è anche il diritto dell’Unione Europea. Non è possibile stabilire il numero di leggi stabilite in Italia. La legge viene abrogata (sostituita da una legge nuova), se è incompatibile con quella nuova questo è complicato perché è un giudizio soggettivo. Tutte le leggi prima del 1970 volevano venir abolite. Però molto spesso leggi nuove erano collegate a leggi abrogate.
Storia delle fonti del diritto
Nel 1848 Carlo Alberto ha fatto in Piemonte lo Statuto Albertino durante i moti carbonari. Questo è rimasto in vigore fino all’avvento della nostra costituzione. Nell’art. 1 si diceva che la figura del re era sacra e inviolabile. La corte costituzionale è un organo atipico che controlla le leggi.
La gerarchia delle fonti
Gerarchia delle fonti: la costituzione è più importante delle leggi. Gli atti degli enti pubblici hanno un giudice chiamato TAR che valuta se i comportamenti delle amministrazioni rispondono alle leggi. Fino a 30 anni fa si ragionava in termini di piramidi a punta: costituzione in cima. Poi questa piramide è cambiata perché noi facciamo parte dell’UE (carta dei diritti fondamentali e il trattato). Le nostre pretese quando sono potette da una regola diventano diritti.
Codice e diritto nel mondo
Il diritto è l’insieme delle regole però significa anche volere qualcosa e quella regola me lo garantisce. Nella costituzione americana c’è il “diritto alla felicità”. La parola “codice” deriva da “codex” di Giustiniano. Il codice ha spesso risposto ad un’esigenza narcisista di chi fa le regole. Napoleone ha fatto il primo codice civile della modernità. Nel ‘42 avevamo un codice civile che riguarda il diritto privato, il codice di procedura civile, il codice penale, il codice di procedura penale, il codice della navigazione.
I codici e la loro struttura
Per il diritto privato, nel codice c’è un’intelaiatura fondamentale. Quando si fanno altre leggi, queste non ripropongono gli stessi principi. Per qualsiasi codice può esserci una nullità e il codice ci dice quando. Un codice civile non è più importante di un’altra legge. Il codice civile è fatto di 6 libri; comprendono le “leggi speciali” riguardanti divorzio, adozione, allocazioni, leggi agrarie che non fanno parte del codice nel profilo della legge.
Il codice civile tratta della vita dell’uomo. Il primo libro si chiama “delle persone e della famiglia”. Il secondo riguarda le “successioni e cause di morte”. Il terzo parla di “beni”, argomento centrale per i Romani. Il quarto si chiama “delle obbligazioni” e delle discipline dei contratti. Il quinto si chiama “Del lavoro” ma in realtà tratta principalmente di diritto commerciale. L’ultimo si chiama “Tutela dei diritti”, non dice come funziona il processo (perché è contenuto nel codice del processo). La Gran Bretagna non ha il codice civile. Negli Stati Uniti si chiama Louisiana perché è stato fatto da Re Luigi.
Diritto pubblico vs privato
Quando ci occupiamo del diritto, la materia va contenuta nel campo del diritto privato. Il diritto privato non lo distinguo dagli altri tipi di diritto tramite una regola. Il criterio più utilizzato: quando qualcuno esercita un potere sopra qualcun’altra e questo non lo vuole si chiama diritto pubblico. Nel diritto privato il criterio guida è che tutto ciò che mi riguarda pretende il mio consenso. Anche nel diritto privato a volte ci sono dei poteri ad es. dai genitori verso i figli minori (sono poteri che vengono dati a tutela dei figli). Quando c’è il potere su qualcun altro è perché c’è un “incompetente” ad es. un minore.
Quando posso dire di no sono nel diritto privato, quando non posso dire di no sono sul diritto pubblico. Leggere i primi 3-4 articoli della costituzione, cercare anche come si fanno le leggi in parlamento (art. 72), il compito del governo. Nelle disposizioni preliminari ci sono le leggi, regolamenti e gli usi. Nel 1942 entra in vigore la costituzione, ma in realtà nel 48. Il codice civile è un codice antiquato, dagli art. 839 in poi si parla di pesci, conigli… gli usi sono i comportamenti che le persone tengono pensando che siano obbligati dalla legge. Nel 1942 l’analfabetismo era elevatissimo e spesso si era convinti di dover fare delle cose che si pensava lo dicesse la legge. Questa cosa oggi non succede più.
La giurisprudenza
La nostra costituzione parla della Corte dei Conti (giudice contabile che verifica la contabilità degli enti pubblici, se gli amministratori spendono male il denaro pubblico), i tribunali amministrativi regionali per i giudici. La costituzione è stata scritta quando si usciva dal Fascismo e c’era molto paura verso la spinta alla libertà, c’era il timore che si tornasse verso situazioni critiche. Il fatto che si possa ricorrere alla Cassazione rimarca questo. Il giudizio civile è una controversa nella quale qualcuno pretende un bene e qualcun altro non vuole. La controversia viene decisa dal Giudice di Pace, dal Tribunale. Quasi tutte le sentenze sono imputabili all’appello. La Corte di Cassazione è un giudice di legittimità mentre il Giudice di Pace è un giudice di merito. I giudici di merito valutano le prove e poi decidono mentre la Cassazione ha il compito di giudicare come è stata applicata la regola dai giudici di merito.
Le leggi le fa il Parlamento. A differenza dei paesi in cui c’è common law, non c’è il precedente vincolante. In Italia c’è una norma della costituzione che dice che il giudice è soggetto soltanto alla legge= non è obbligato a rispettare le indicazioni di una sentenza. Al tempo del fascismo i giudici erano soggetti alle istruzioni delle amministrazioni di governo. Nel corso del tempo, anche i giudici cambiano idea ma il vero problema è che tante volte studiando il problema tot sentenze dicono una cosa e tot l’altra. Ontologicamente non può esserci certezza nel diritto. Se riuscissimo ad accettare l’idea per cui possiamo fare in modo che le sentenze siano vincolanti anche al di fuori del processo, questo aiuterebbe moltissimo a prevedere il diritto.
Classificazioni e soggetti del diritto
Le classificazioni del diritto non rispondono all’esigenza dell’interprete ma perché ci sono delle regole particolari che non si applicano ai casi che non stanno dentro le classificazioni. Queste distinzioni rispondono a esigenze di regole diverse. Il primo libro del codice parla delle persone: persone umane e persone giuridiche. Una società non esiste nel mondo fisico, è una finzione giuridica. Il mondo reale è fatto solo da persone. Se qualcuno ostacola la mia pretesa, c’è un giudice che mi può proteggere. I diritti hanno come riferimento una persona umana o un gruppo di persone. Le “cose” non sono mai titolari di diritti. Oggi solo le persone umane sono soggette di diritto. Il diritto nasce nel momento in cui si nasce; il feto nella pancia della mamma non è soggetto di diritto. Si rimane soggetti di diritto finché si muore.
Capacità e incapacità
Con il compimento del 18esimo compleanno si acquisisce la capacità di agire. Da 0 a 18 anni ci sono delle regole che legano a certe fasi della vita certe situazioni (es. divorzio dei genitori). Quando compie 14 anni è giudicato penalmente punibile. Una persona mentalmente malata deve essere protetta dal diritto. Gli viene tolta la capacità di agire. Esistono 3 gradi di incapacità: incapacità totale (viene interdetto e affidato un tutore), malattia media (inabilitazione), malattia leggera (in caso di anzianità).
I diritti
I diritti sono divisi in 2 categorie.
- Diritti assoluti: non ho bisogno della collaborazione di nessuno per esercitare il mio diritto. Ad esempio il diritto al nome, diritto all’integrità fisica (il testamento biologico, disposizione anticipata di trattamento=sono libero di morire se non voglio essere curato). Sono diritti indisponibili: non puoi disporre della tua integrità fisica. Il diritto all’onore e al decoro prevede la non diffamazione pubblica. I diritti alla personalità sono imprescrittibili: non si perdono col tempo, se uno li trascura non li perde.
- Diritti relativi: ad es. nel rapporto di lavoro, il datore di lavoro avanza la pretesa verso il suo dipendente.
Il diritto all’oblio è il diritto a scomparire dalla rete. Significa venir deindicizzati, il motore di ricerca non deve permettere la ricerca di quella persona. La vita di una persona inizia con la nascita e termina con la morte. In mezzo ci sono vicende di tutti i giorni, per esempio il matrimonio, la convivenza.
Parentela e successioni
Rapporto di parentela: nelle famiglie accade il sono parenti le persone che hanno un ascendente (antenato) in comune. L’eredità va ai parenti più vicini, fino al sesto grado. Passato il sesto grado, l’eredità va allo Stato. Gli affini sono i parenti dell’altro coniuge, in materia di successione non contano. Io coniugi non sono parenti.
Residenza e domicilio
La residenza è il luogo dove si abita stabilmente. La dimora è il posto dove ci si trova in un certo momento. Il domicilio è un luogo fissato in cui si svolgono gli affari. Il domicilio fiscale è agli effetti del diritto fiscale. Ci sono regole che si applicano al domicilio e regole che si applicano alla dimora. Il giudice competente per l’eredità è quello del domicilio. Il domicilio digitale è molto più importante di quello cartaceo.
Matrimonio e unioni civili
Matrimonio/Unione Civile -> lo prevede la Costituzione -> c’è l’obbligo di convivenza, reciproca assistenza e fedeltà. Dal 2016 sono state regolate le unioni civili (non sono nel c.c. ma in una legge) -> obbligo di convivenza, reciproca assistenza ma non fedeltà.
Affiliazione e regime patrimoniale
Affiliazione -> regolate dal codice -> funzione-> dato ai genitori (il potere sui figli) ma non nel loro interesse bensì quello dei figli. Durante il matrimonio -> problema delle cose acquistate durante il matrimonio -> regime patrimoniale della famiglia (regole sugli acquisti dei beni) -> in Italia non sono ammessi i patti prematrimoniali (ma non ci sono norme che lo vietano). Regime generale: è quello “standard” = comunione dei beni -> tutti i beni acquistati durante il matrimonio sono di entrambi anche se acquistati da uno solo! -> attività paritaria dei coniugi all’interno del nucleo se non si vuole si chiede il regime della separazione. Prima la regola generale era la separazione (+/- 50 anni fa, a sfavore delle donne per motivi sociologici) -> esistono dei regimi speciali -> tipo per coniugi con grandi patrimoni.
Fondo patrimoniale -> quando destinano dei beni a favore della famiglia -> rispondono solo ai debiti contratti dalla famiglia -> ognuno risponde dei propri debiti con tutti i beni che ha comunione dei beni -> è quello che crea più problemi -> ci sono alcuni beni che comunque non entrano: quelli che uno ha prima del matrimonio / quelli ricevuti in eredità / le somme che ricevo per risarcimento dei danni / beni che si comprano con il denaro ricavato dalla vendita di questi beni elencati. Esenzioni dalla comunione: i frutti percepiti dall’attività economica di uno dei coniugi e non consumati. Ci sono beni che diventano della comunione quando si scioglie. Se due non vogliono più stare insieme devono farlo entrambi:
- Separazione -> la comunione si scioglie ma non il matrimonio
- Per sciogliere il matrimonio -> divorzio
- Nelle unioni civili -> diretta separazione
Norme imperative -> quelle che le parti non possono modificare -> norme a tutela dei figli
Norme dispositive -> le parti le possono modificare art 12 delle disposizioni preliminari del c.c. -> disposizioni in materia di matrimonio
Soggetti creati dal diritto
Quando c’è un gruppo con degli interessi in comune e si organizza -> identifichiamo un GRUPPO -> enti collettivi -> hanno diritti! Molti gruppi vengono considerati come delle persone = persone giuridiche -> è un ente staccato dalle persone che lo compongono. Non tutti gli enti hanno una PERSONALITÀ GIURIDICA -> autonomia patrimoniale perfetta -> c’è personalità giuridica dell’ente -> i debiti sono dell’ente -> vengono coperti dal patrimonio dell’ente. Le persone giuridiche hanno vita e morte giuridica -> quando si crea e quando si scioglie. Enti collettivi che sono considerati soggetti ma non hanno la personalità giuridica -> NON hanno autonomia patrimoniale perfetta -> autonomia patrimoniale imperfetta -> non posso staccare i debiti dell’ente con quelli della persona.
Enti e associazioni
Nel diritto privato -> abbiamo personalità giuridica nelle: fondazione e associazioni riconosciute. Associazione = gruppo di persone che persegue uno scopo ideale -> se economico diventa una società -> può essere fatta da quante persone si vuole. -> non bisogna chiedere niente a nessuno -> esempi Italia: partiti politici, sindacati -> se si vuole la pers. Giuridica -> si richiede uno scopo lecito + un patrimonio idoneo (per far funzionare l’ente) -> es: croce rossa, ACI. -> se c’è un debito chi lo paga? -> risponde il fondo comune e coloro che hanno agito nel nome dell’ente (amministratori che firmano i contratti).
Struttura: -> è composta dagli associati + organi divisi internamente -> organo di amministrazione -> CdA (Consiglio di amministrazione) -> nasce con un contratto associativo = Statuto -> con cui si creano le regole del funzionamento.
Simulare = creo l’apparenza di un’associazione -> realtà che non esiste. -> per nascondere altri scopi Fondazione = è un patrimonio destinato ad uno scopo retto dall’atto di fondazione e perseguito dai fondatori. -> non esistono fondazioni non riconosciute -> verifica che ci sia un patrimonio idoneo -> ha degli organi -> unico scopo perseguire lo scopo della fondazione. Fondazioni di partecipazione -> hanno organi che gestiscono attività -> non hanno lo scopo di dividere gli utili!
Proprietà e contratti
Il terzo libro del codice civile regola i beni e la proprietà. Rappresentava l’aspetto fondamentale del diritto antico. I Romani conoscevano 4 contratti mentre noi moltissimi di più. La loro idea del diritto era totalmente diversa da quella moderna. Nel 1861 è stata fatta l’unità d’Italia, la maggior parte dei comuni della Calabria erano isolati. Il nostro codice ha ancora un’impronta molto dedicata ai contratti e alla proprietà.
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Diritto privato
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