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DOMANDE RANDOM RIPASSO GENERALE

INU FATTA BENE

L'Imu (Imposta municipale propria) è un'imposta patrimoniale, istituita nel 2012 e aggiornata nel 2020,

dovuta da chi possiede immobili, aree edificabili, terreni agricoli e sono esenti dall'imposta:- le prime case

(abitazione principale), comprese le pertinenze, ad esclusione di quelle di lusso;- i beni dello Stato e degli

enti locali e del servizio sanitario;- i beni della Chiesa etc.

Ai fini del calcolo dell’imposta, bisogna determinare la base imponibile, costituita dal valore del fabbricato

(o del terreno) cui si applica l'aliquota di base allo 0,86%, con possibilità per i Comuni di apportare

variazioni. Sono previste due rate: il 16 giugno e il 16 dicembre. Il pagamento avviene attraverso:- il

modello F24 o bollettino postale e in sede di dichiarazione dei redditi e compensata con eventuali crediti

d'imposta. L’ordinamento prevede la deduzione dal reddito di parte dell’IMU versata per gli immobili

immobili strumentali, cioè immobili che gli imprenditori utilizzano per la loro attività.

AUTONOMIA DEI COMUNI

AI SENSI DELL’ART 3 DEL TESTO UNICO ENTI LOCALI, IL COMUNE HA AUTONOMIA STATUTARIA,

NORMATIVA, ORGANIZZATIVA, AMMINISTRATIVA, IMPOSITIVA E FINANZIARIA ESERCITANDO LE FUNZIONI

PROPRIE O CONFERITE PER LEGGE DA STATO/REGIONE (PRINC. DI SUSSIDIARITA’) NEL RISPETTO DELLO

STATUTO E DEI REGOLAMENTI, PER RAPPRESENTARE LA PROPRIA COMUNITA, CURARNE GLI INTERESSI E

PROMUOVERNE LO SVILUPPO. L’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E AMMINISTRATIVA CONSENTE AL

COMUNE DI ORGANIZZARE AUTONOMAMENTE LA PROPRIA STRUTTURA ED ESERCITARE LE PROPRIE

FUNZIONI, LA AUTONOMIA STATUTARIA EVIDENZIA COME IL COMUNE EMANI TRAMITE DELIBERAZIONE

DEL CONSIGLIO IL PROPRIO STATUTO CHE DEFINISCE L’ORGANIZZAZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEGLI

ORGANI DELL’ENTE, IMPOSITIVA E FINANZIARIA DATO CHE IL COMUNE HA POTESTA’ DI STABILIRE E

RISCUOTERE E GESTIRE LE PROPRIE ENTRATE NEL RISPETTO DELLO STATUTO DEI REGOLAMENTI E LEGGI DI

COORDINAMENTO DI FINANZA PUBBLICO.

COMUNE:DEFINIZIONI E COMPETENZE

IL COMUNE E’ L’ENTE LOCALE PIU VICINO AI CITTADINI CHE RAPPRESENTA LA PROPRIA COMUNITA’, NE

CURA GLI INTERESSI E NE PROMUOVE LO SVILUPPO. IL COMUNE, COSTITUITO DA CONSIGLIO, GIUNTA E

SINDACO HA TRA LE SUE COMPETENZE LA GESTIONE AMMINISTRATIVA E FINANZIARIA DELLA COMUNITA’ E

L’EROGAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI NECESSARI ALLA COMUNITA’, ADEMPIENDO ALLO SVOLGIMENTO

DELLE PROPRIE FUNZIONI E DI QUELLE CHE GLI SONO CONFERITE PER LEGGE DA STATO E REGIONI. TRA I

SERVIZI STATALI CHE IL COMUNE FORNISCE, IN QUANTO IL SINDACO HA ANCHE VESTE DI UFFICIALE DI

GOVERNO, VI SONO STATO CIVILE, ANAGRAFE, SERVIZI ELETTORALI, STATISTICA, LEVA MILITARE. LE ALTRE

COMPETENZE DEL COMUNE SONO RELATIVE AL PIANO URBANISTICO, ALLA EDILIZIA SCOLASTICA,

ALL’ORDINE PUBBLICO E POLIZIA MUNICIPALE, PROTEZIONE CIVILE E SOCCORSI, GESTIONE E

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI E GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE. IL COMUNE SVOLGE QUESTE

ATTIVITA DOTATO DI AUTONOMIA STATUTARIA, ORGANIZZATIVA, NORMATIVA, AMMINISTRATIVA,

IMPOSITIVA E REGOLAMENTARE.

Il Responsabile del servizio e il Responsabile del procedimento: nomina e compiti.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO E’ IL RESPONSABILE DELL’UNITA’ ORGANIZZATIVA, GENERALMENTE

DIRIGENTE, CHE SI OCCUPA DI SOVRAINTENDERE L’ATTIVITA DELL’UNITA’ ORGANIZZATA COORDINANDO I

PROPRI SUBORDINATI ALL’INTERNO; I DIRIGENTI ACCEDONO ALL’INCARICO TRAMITE CONCORSO, HANNO

LA RESPONSABILITA’ DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA, finanziaria E TECNICA CON AUTONOMI POTERI DI

SPESA PER IL PERSEGUIENTO DEGLI OBBIETTIVI STRATEGICI E LINEE DI INDIRIZZO ESPRESSE DAL CONSIGLIO;

NELLO SPECIFICO HANNO DIVERSI COMPITI:

PRESIDENZA DI COMMISSIONI DI GARA E DI CONCORSO, STIPULA DI CONTRATTI, RESPONSABILITA’ DELLE

PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE contratti sottosoglia, ATTI DI AMMINISTRAZIONE, ATTI DI GESTIONE DEL

PERSONALE, AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI, RESPONSABILITA DEGLI ATTI CHE IMPEGNANO

L’AMMINISTRAZIONE VERSO L’ESTERNO, direzione di uffici servizi.

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E’ COLUI CHE HA LA RESPONSABILITA’ DELLE FASI DEL

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, PUO’ ESSERE IL RESPONSABILE DELL’UNITA ORGANIZZATIVA

COMPETENTE AL PROCEDIMENTO OPPURE UN DIPENDENTE DELLA MEDESIMA UNITA’; I COMPITI DEL

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO SONO:

COMUNICAZIONE DELL’AVVIO DEL PROCEDIMENTO AGLI INTERESSATI-CONTROINTERESSATI-CHI PE

RLEGGE DEVE PARTECIPARVI, VERIFICARE LE CONDIZIONI DI AMMISSIBILITA’- I REQUISITI DI LEGGITTIMITA-

I PRESUPPOSTI DI FATTO ALLA BASE DEL RICEVIMENTO, CURARE LA RACCOLTA DEI DOCUMENTI – DEI DATI

– DELLE INFORMAZIONI IN FASE ISTRUTTORIA, CURARE LE NOTIFICAZIONI – PUBBLICAZIONI E GLI

ADEMPIMENTI PREVISTI DALLA LEGGE, PUO ADOTTARE IL PROVVEDIMENTO FINALE O TRASMETTE LA

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA ALL’ORGANO COMPETENTE ALL’ADOZIONE, PUO INDIRE LA CONFERENZA

DEI SERVIZI.

Il candidato parli della struttura in titoli delle entrate e delle spese del bilancio comunale, specificando

quali sono le entrate e le spese correnti.

IL BILANCIO COMUNALE E’ COSTITUITO DA DUE PARTI, QUELLA RELATIVA ALLE ENTRATE E QUELLA

RELATIVA ALLE SPESE;

LE ENTRATE SONO RIPARTITE IN TITOLI, SECONDO LA PROVENIENZA DELLE ENTRATE, IN TIPOLOGIE,

SECONDO LA NATURA DELLE ENTRATE, IN CATEGORIE, IN CAPITOLI E ARTICOLI; I TITOLI NEL BILANCIO

SONO 6, NELL’ORDINE: ENTRATE TRIBUTARIE, ENTRATE DA TRASFERIMENTI CORRENTI (STATO, REGIONI

ETC) ENTRATE EXTRATRIBUTARIE, ENTRATE DA TRASFERIMENTI CAPITALE E ALIENAZIONI, ENTRATE DA

ACCENSIONE DI PRESTITI E ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO.

LE ENTRATE CORRENTI SONO LE ENTRATE IN GENERE AFFERENTI AI PRIMI TRE TITOLI, QUALI QUELLE

TRIBUTARIE, TRASFERIMENTI CORRENTI E EXTRIBUTARIE.

LE SPESE SONO RIPARTITE MISSIONI, PROGRAMMI, E NEL BILANCIO LE MISSIONI SONO 4, NELL’ORDINE:

SPESE CORRENTI, SPESE IN CONTO CAPITALE, SPESE PER IKL RIMBORSO DI PRESTITI, SPESE PER CONTO

TERZI

L’UNITA DI VOTO PER L’ENTRATA NEL BILANCIO E’ LA TIPOLOGIA E PER LA SPESA E’ IL PROGRAMMA,

ARTICOLATO IN TITOLI.

NEL PEG, AI FINI DELLA GESTIONE, LA TIPOLOGIA E’ RIPARTITA IN CATEGORIE, CAPITOLI ED

EVENTUALMENTE ARTICOLI; SEMPRE NEL PEG, IL PROGRAMMA E’ RIPARTITO IN TITOLI, MACROAGGEGATI,

CAPITOLI ED EVENTUALMENTE ARTICOLI

213 DEBITO FUORI BILANCIO

IL DEBITO FUORI BILANCIO E’ UN DEBITO, LA CUI LEGITTIMITA’ DEVE ESSERE DICHIARATA CON

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. La delibera del Consiglio permette il riconoscimento del

debito fuori bilancio riconducendo l’obbligazione all’interno della contabilità dell’ente, individuando

contestualmente le risorse effettivamente disponibili per farvi fronte.

Per il pagamento l'ente può provvedere anche mediante un piano di rateizzazione, della durata di tre anni

finanziari compreso quello in corso, convenuto con i creditori.

IL DEBITO FUORI BILANCIO PUO’ DERIVARE DA:

 SENTENZA ESECUTIVA

 COPERTURA DISAVANZI DI AZIENDA SPECIALE, CONSORZIO O SOCIETA CONTROLLATA

 Ricapitalizzazione di societa’ di capitali (per servizi pubblici)

 Procedure di esproprio

Xx L’INDEBITAMENTO

L’ENTE LOCALE PUO’ INDEBITARSI SOLO PER SPESE DI INVESTIMENTO ATTRAVERSO L’ACCESIONE DI

PRESTITI, CONTRARRE MUTUI etc ANDANDO COSI A FINANZIARE TALI SPESE CHE PRINCIPALMENTE

CONSISTONO IN:

REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE, MANUTENZIONI STRAORDINARIE, ACQUISTO DI MACCHINARI,

ACQUISIZIONE DI IMMOBILI O DI AREE, RISTRUTTURAZIONI/RESTAURI DI IMMOBILI.

L’ENTE LOCALE PUO FINANZIARSI PER INDEBITAMENTO CON MUTUI O PRESTITI QUANDO LA SOMMA

DEGLI INTERESSI CHE PAGA ANNUALMENTE, DEI MUTUI CONTRATTI, DEI PRESTITI ACCESI, DELL’APERTURE

DI CREDITO RILASCIATE, DELLE GARANZIE DATE NON SUPERA IL 10% DELLE ENTRATE relative ai primi tre

titoli di entrata NEL RENDICONTO del penultimo bilancio rispetto al bilancio in cui si VUOLE CONTRARRE IL

MUTUO O IL PRESTITO.

Xx LIVELLI DI PROGETTAZIONE

I LIVELLI DI PROGETTAZIONE DEGLI APPALTI NELL’AMBITO DEL CODICE DEI CONTRATTI SONO 2;

LA STAZIONE APPALTANTE INDIVIDUA PER OGNI LIVELLO CARATTERISTICHE, REQUISITI E ELABORATI

PROGETTUALI.

 IL PIANO DI FATTIBILITA’ TECNICO ECONOMICA (PFTE)

IL PFTE INDIVIDUA LE CARATTERISTICHE DIMENSIONALI, TIPOLOGICHE, funzionali, TECNOLOGICHE, DEL

PROGETTO INDIVIDUANDO ANCHE L’EVENTUALE SUDDIVISIONE IN LOTTI; CONTIENE GLI ELEMENTI

NECESSARI PER LA RICHIESTA DELLE AUTORIZZAZIONI E DELLE APPROVAZIONI PRESCRITTE; CONSENTE, SE

NECESSARIO, L’AVVIO DELLA PROCEDURA ESPROPRIATIVA.

 IL PROGETTO ESECUTIVO

IL PROGETTO ESECUTIVO, PRODOTTO GENERALMENTE DALLO STESSSO SOGGETTO CHE HA PRODOTTO IL

PTFE, INDIVIDUA IL PREZZO DI ELENCO, I REQUISITI, LE FUNZIONI, I LIVELLI QUALITATIVI DEL PROGETTO.

Per l’intero ciclo di vita dell’opera individua i costi e tempi dei lavori e interventi da realizzare.

IL PROGETTO ESECUTIVO CONTIENE ANCHE IL PIANO DELLA MANUTENZIONE DELL’OPERA.

DD PIAO

Il PIAO, PIANO INTEGRATO ATTIVITA’ E ORGANIZZAZIONE relativo alla L. n. 113/2021 è

un piano finalizzato al semplificare la pianificazione nelle pubbliche amministrazioni con più di 50

dipendenti:

assicurare qualità e trasparenza dell’azione amministrativa,

 migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e imprese,

 semplificare e reingegnerizzare i processi, anche in materia di accesso.

Le scuole e le istituzioni educative sono P.A che non hanno l’obbligo di redigere il PIAO.

GLI obiettivi principali del PIAO sono quelli di definire in un unico documento:

gli obiettivi programmatici e strategici della performance,

 la strategia della gestione del capitale umano (formazione, reclutamento, lavoro agile),

 gli strumenti e le azioni necessarie per il perseguimento della trasparenza e degli

 obbiettivi relativi all’anticorruzione,

semplificazione amministrativa e digitale,

 , sia fisica che digitale,

le azioni finalizzate a realizzare la piena accessibilità alle amministrazioni

 dei cittadini anziani (>65) e disabili.

Le azioni finalizzate al perseguimento della parita di genere

Il PIAO sostituisce sette piani precedenti:

Piano dei fabbisogni di personale , Piano delle azioni concrete

 Piano di razionalizzazione delle dotazioni strumentali, Piano della performance

 Piano anticorruzione e trasparenza, POLA (lavoro agile), Piano di azioni positive

Nel Regolamento Assorbimenti viene data notizia che anche le amministrazioni pubbliche con meno di

cinquanta dipendenti sono tenute a produrre il PIAO, ma in una versione semplificata.

Per le amministrazioni in caso di mancata adozione del PIAO le sanzioni applicate sono:

divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti che hanno concorso alla mancata adozione

del PIAO; divieto di assumere e affidare incarichi di consulenza o di collaborazione comunque denominati.

4. Struttura del PIAO

Il PIAO si articola in 4 sezioni:

1. Scheda anagrafica dell’amministrazione→ contiene i dati identificativi dell’ente che ha

compilato il PIAO.

2. Sezione Valore pubblico, performance e anticorruzione

→ obiettivi di valore pubblico, accessibilità, digitalizzazione, pari opportunità, rischi

corruttivi.

3. Sezione Organizzazione e capitale umano

→ struttura organizzativa, lavoro agile, fabbisogni e formazione del personale.

4. SezioneMonitoraggio

→ strumenti e responsabilità di controllo sull’attuazione del piano.

LA SEZIONE 2 CONTIENE TRE SOTTOSEZIONI CIOE’:

Sottosezione Valore pubblico in cui l’ente illustra: i risultati attesi in termini di obiettivi generali e specifici,

pianificati in coerenza con i documenti di programmazione finanziaria;

Sottosezione Performance finalizzata, in particolare, alla programmazione degli obiettivi e degli indicatori

performance di efficienza Essa deve indicare, almeno, gli obiettivi: di semplificazione o di digitalizzazione o

di efficienza delle procedure o di qualità dei procedimenti e dei servizi e di efficacia. di piena accessibilità

dell’amministrazione o di pari opportunità o di equilibrio di genere.

Sottosezione rischi corruttivi e trasparenza: la sottosezione è predisposta dal RPCT che riporta gli elementi

indicati nel Piano nazionale anticorruzione (PNA) tra cui la valutazione del contesto esterno per valutare il

possibile verificarsi di fenomeni corruttivi o la valutazione dell’esposizione della p.a al rischio corruttivo o la

progettazione di misure dell’attuazione della trasparenza.

La sezione 3 Organizzazione e capitale umano comprende tre sottosezioni:

a. Struttura organizzativa in cui si illustra il modello organizzativo adottato dall’Amministrazione;

b. Organizzazione del lavoro agile

c. Piano triennale dei fabbisogni di personale: contiene l’indicazione della consistenza di personale al 31

dicembre dell’anno precedente a quello di adozione del Piano.

La sezione 4 Monitoraggio, riporta gli strumenti e azioni di monitoraggio.

Conclusioni

Il PIAO rappresenta uno strumento unico di pianificazione integrata per efficienza, trasparenza e

innovazione nella PA, favorendo digitalizzazione, semplificazione e valorizzazione del personale.

1 L’IMU

L’IMU E’ L’IMPOSTA MUNICIPALE UNICA CHE VIENE APPLICATA AGLI IMMOBILI, ESCLUSA L’ABITAZIONE

PRINCIPALE, PER IL FINANZIAMENTO DELLE SPESE DI GESTIONE DEI SERVIZI EROGATI DAL COMUNE IN

PARTICOLARE PER I SERVIZI COME L’ILLUMINAZIONE E VERDE PUBBLICO, LA GESTIONE DELLE STRADE, LA

POLIZIA MUNICIPALE.

L’IMU (Imposta Municipale Propria) è un tributo comunale di natura patrimoniale, istituito

con il D.Lgs. n. 23/2011 nell’ambito del federalismo fiscale municipale e disciplinato oggi dalla

Legge n. 160/2019 (Legge di bilancio 2020), che ha unificato IMU e TASI in un’unica imposta.

Presupposto dell’imposta è il possesso di immobili situati nel territorio dello Stato, a qualsiasi

uso destinati, comprese aree fabbricabili e terreni agricoli.

Base imponibile è costituita dal valore catastale dell’immobile, determinato sulla rendita

catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per specifici coefficienti stabiliti per ciascuna

categoria catastale. L’imposta si calcola applicando l’aliquota di base fissata dalla legge

(0,76%) eventualmente modificabile dai Comuni entro i limiti previsti. L’abitazione

principale è esente dall’IMU, salvo che si tratti di immobili classificati nelle categorie catastali

di lusso (A/1, A/8 e A/9), per i quali è prevista una detrazione di 200 euro.

L’IMU è un tributo proprio del Comune, il quale disciplina, con apposito regolamento, le

aliquote, le riduzioni e le modalità di versamento, nei limiti della normativa statale. Il gettito è

destinato in parte ai Comuni e, per specifiche categorie di immobili, anche allo Stato.

2 IL PDR

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E’ IL CAPO DELLO STATO E IL SUO RAPPRESENTANTE NELLE RELAZIONI

CON L’ESTERO; AI SENSI DELLA COSTITUZIONE HA UN MANDATO DI 7 ANNI ED E’ ELETTO DALLE DUE

CAMERE RIUNITE; HA IL COMPITO DI PROMULGARE LE LEGGI, DI FAR RISPETTARE I DETTAMI

COSTITUZIONALI, HA IL POTERE DI SCIOGLIERE LE CAMERE (ENTRO 6 MESI DALLA SCADENZA DEL

MANDATO) PRESIDEDE IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA E IL CONSIGLIO SUPREMO DI

DIFESA, E’ IL CAPO DELLE FORZE ARMATE; completare.

3 LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI COMUNALI.

4 IL GOVERNO.

5 LE ENTRATE DEL COMUNE

LE ENTRATE DEL COMUNE SONO RIPARTITE NEL BILANCIO IN TITOLI, SECONDO LA PROVENIENZA DELLE

ENTRATE, IN TIPOLOGIE, SECONDO LA NATURA DELLE ENTRATE, IN CATEGORIE, IN CAPITOLI E ARTICOLI;

I TITOLI NEL BILANCIO SONO 6, NELL’ORDINE: ENTRATE TRIBUTARIE, ENTRATE DA TRASFERIMENTI

CORRENTI (STATO, REGIONI ETC) ENTRATE EXTRATRIBUTARIE, ENTRATE DA TRASFERIMENTI CAPITALE E

ALIENAZIONI, ENTRATE DA ACCENSIONE DI PRESTITI E ENTRATE PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO.

LE ENTRATE TRIBUTARIE SONO QUELLE DERIVANTI DA UN OBBLIGO DI LEGGE, CIOE’ PROVENIENTI DAL

PAGAMENTO DA PARTE DEL CITTADINO DI TASSE, IMPOSTE E CONTRIBUTI, IN CORRESPONSIONE DELLA

EROGAZIONE DI UN SERVIZIO DA PARTE DEL COMUNE OPPURE PER CONCORRERE AL MATENIMENTO

DELL’ENTE LOCALE STESSO. TRA QUESTE ENTRATE VI SONO LA TASSA SUI RIFIUTI, L’IMU, L’IMPOSTA DI

SOGGIORNO,

LE ENTRATE DA TRASFERIMENTO CORRENTE SONO LE ENTRATE CHE IL COMUNE RICEVE SOTTOFORMA DI

FINANZIAMENTO E/O TRASFERIMENTO DALLO STATO O DALLA REGIONE

LE ENTRATE EXTRIBUTARIE SONO LE ENTRATE CHE NON SONO DERIVANTI DA UN OBBLIGO DI LEGGE MA

PERLOPIU’ DAL PAGAMENTO DA PARTE DEI CITTADINI DI SERVIZI CHE VENGONO EROGATI E GESTITI DAL

COMUNE, COME LA MENSA SCOLASTICA-IL TRASPORTO PUBBLICO SCOLASTICO, DAI CANONI DI LOCAZIONE

DI AREE O IMMOBILI DEL COMUNE, DA MULTE E SANZIONI AMMINISTRATIVE etc. LE E.EXTR. GENERANO

RISORSE PER L’ENTE SENZA INCIDERE DIRETTAMENTE SUL CITTADINO.

IL RESTANTE DELLE ENTRATE PUO DERIVARE DA INDEBITAMENTO PER INVESTIMENTO E QUINDI

DALL’ACCENSIONE DI MUTUI E PRESTITI O PARTITE DI GIRO E CONTO TERZI( CIOE’ UN INCASSO E UN

PAGAMENTO CORRELATI, TALI PER CUI AI FINI DEL BILANCIO E’ UN OPERAZIONE NEUTRA DATO CHE LA

SOMMA INCASSATA E’ USATA INTEGRALMENTE PER EFFETTUARE UN PAGAMENTO A UN TERZO)

6 DECRETO LEGGE

IL DECRETO LEGGE E’UN PROVVEDIMENTO CHE FORNISCE AL GOVERNO LA POSSIBILITA, PER RAGIONE DI

NECESSITA E URGENZA, DI APPROVARE ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE A PATTO CHE TALE DECRETO LEGGE

SIA RATIFICATO DAL PARLAMENTO ENTRO 60 GG DALLA SUA APPROVAZIONE

7 LE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE DEL COMUNE

LE ENTRATE EXTRIBUTARIE, AL TERZO TITOLO DI ENTRATA NEL BILANIO, SONO LE ENTRATE CHE NON SONO

DERIVANTI DA UN OBBLIGO DI LEGGE MA PERLOPIU’ DAL PAGAMENTO DA PARTE DEI CITTADINI DI SERVIZI

CHE VENGONO EROGATI E GESTITI DAL COMUNE, COME LA MENSA SCOLASTICA-IL TRASPORTO PUBBLICO

SCOLASTICO, DAI CANONI DI LOCAZIONE DI AREE O IMMOBILI DEL COMUNE, DA MULTE E SANZIONI

AMMINISTRATIVE etc. LE E.EXTR. GENERANO RISORSE PER L’ENTE SENZA INCIDERE DIRETTAMENTE SUL

CITTADINO.

8 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO: LE FASI CHE LO CARATTERIZZANO

IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E’ COSTITUITO DA 4 FASI:

 LA FASE DELL’AVVIO PROCEDIMENTALE, IN CUI SI AVVIA IL PROCEDIMENTO ( A SEGUITO DI

ISTANZA DI PARTE, AVVIO D’UFFICIO O RICHIESTA DI ALTRA P.A) NELLA QUALE SI ESAMINANO I

PRESUPPOSTI ALLA BASE DEL PROCEDIMENTO

 LA FASE ISTRUTTORIA, NELLA QUALE SI RACCOLGONO I DOCUMENTI, LE INFORMAZIONI E I DATI

NECESSARI E NELLA QUALE VENGONO RILASCIATI DAGLI ORGANI COMPETENTI I PARERI

(OBBLIGATORI, FACOLTATIVI, VINCOLANTI E NON VINCOLANTI

 LA FASE DECISORIA, NELLA QUALE L’AMMINISTRAZIONE VALUTATI I DOCUMENTI, GLI ELEMENTI, I

FATTI E LE CIRCOSTANZE PRENDE LA PROPRIA DECISIONE IN MERITO ALL’OGGETTO DELL’ATTO

definendo il contenuto dell’atto. AL TERMINE DI QUESTA FASE L’ATTO DIVENTA PERFETTO (CIOE’

CONFORME ALLE NORME E ALLA FORMA TIPICA DELL’ATTO) MA NON EFFICACE.

 LA FASE DELL’INTEGRAZIONE DELL’EFFICACIA, NELLA QUALE UN ORGANO COMPETENTE EFFETTUA

UN CONTROLLO SULLA LEGITTIMITA DELL’ATTO AL TERMINE DEL QUALE L’ATTO DIVENTE EFFICACE,

CIOE’ E’ CAPACE DI PRODURRE EFFETTI GIURIDICI.

9 IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE E’ L’ORGANO DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO POLITCO AMMINISTARTIVO

DELL’ENTE LOCALE CHE HA QUALE FUNZIONE PRINCIPALE QUELLA DI DEFINIRE GLI OBBIETTIVI STRATEGICI,

E LINEE PROGRAMMATICHE E DI INDIRZZO CHE VINCOLANO L’AZIONE DELL’ ORGANO ESECUTIVO E DEGLI

ORGANI BUROCRATICI (DIRIGENTI). IL CONSIGLIO HA AUTONOMIA STATUTARIA, REGOLAMENTARE,

IMPOSITIVA, funzionale, ORGANIZZATIVA E IN TAL SENSO HA COMPETENZA NELL’EMANZIONE DI ATTI TRA

CUI LO STATUTO (APPROVATO CON VOTAZIONE A MAGGIORNAZA DEI DUE TERZI O CON DUE VOTAZIONI

SUCCESSIVE DA TENERSI ENTRO 30 GG L’UNA DALL’ALTRA A MAGGIORANZA ASSOLUTA), I REGOLAMENTI,

IL DUP, IL BILANCIO DI PREVISIONE, IL RENDICONTO DI GESTIONE. INOLTRE IL CONSIGLIO HA COMPETENZA,

SULL’ORDINAMENTO DEI TRIBUTI, SUL PIANO DEI LAVORI PUBBLICI, SUL PIANO URBANISTICO, SUL PIANO

DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E TRASPARENZA, SULLA GESTIONE DELLE CONVENZIONI DI COMUNI,

IN MATERIA DI EQUILIBRI E VINCOLI FINANZIARI etc etc..

IL CONSIGLIO VIENE ELETTO CONTESTUALMENTE AL SINDACO E DURA IN CARICA 5 ANNI, E’ PRESIEDUTO E

CONVOCATO NEI COMUNI SOTTO I 15000 ab DAL SINDACO MENTRE NEGLI ALTRI DA UN PRESIDENTE

ELETTO NELLA PRIMA SEDUTA; LE SEDUTE DEL CONSIGLIOO POSSONO ESSERE APERTE, CHIUSE, ORDINARIE,

STRAORDINARIE E SEGRETE E LA SEDUTA E’ VALIDA SE VI PARTECIPA ALMENO 1/3 DEI CONSIGLIERI.

IL CONSIGLIO COMUNALE PUO’ ESSERE CONVOCATO SU RICHIESTA AL PRESIDENTE DI ALMENO 1/5 DEI

CONSIGLIERI ENTRO 20GG DALLA RICHIESTA, PUO PRESENTARE MOZIONE MOTIVATA DI SFIDUCIA AL

SINDACO SE VIENE PROPOSTA DA ALMENO 2/5 DEI CONSIGLIERI.

IL CONSIGLIO COMUNALE PUO’ ESSERE SCIOLTO per scadenza naturale, O CON DPR SU PROPOSTA DEL

MINISTRO DELL’INTERNO PER: ATTI CONTRARI ALLA COSTITUZIONE, GRAVI MOTIVI DI ORDINE PUBBLICO,,

VIOLAZIONI DI LEGGE.

INIOLTRE IL CONSIGLIO PUO’ ESSERE SCIOLTO SE NON E’ POSSIBILE GARANTIRE L’ORDINARIO

FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI DELL’ENTE, IN CASO DI MANCATA PRESENTAZIONE DEL BILANCIO E DEL

RENDICONTO, IN CASO DI MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO, IN CASO DI DECESSO, RIMOZIONE,

DECADENZA, IMPEDIMENTO PERMANENTE DEL SINDACO., dimissioni di oltre la meta’ dei consiglieri,

10 L’ATTO AMMINISTRATIVO E I SUOI ELEMENTI ESSENZIALI

11 LA GIUNTA

LA GIUNTA COMUNALE E’ L’ORGANO COLLEGIALE CHE INSIEME AL SINDACO CONCORRE AL GOVERNO DEL

COMUNE con lo scopo di perseguire gli obbiettivi strategici e le linee di indirizzo definite dal Consiglio;

LA GIUNTA E’ CONVOCATA E PRESIEDUTA DAL SINDACO CHE NE NOMINA GLI ASSESSORI, OGNUNO DEI

QUALI SI OCCUPA DELLA GESTIONE DI UNA SPECIFICA AREA DELL’AMMINISTRAZIONE (TRASPORTI,

CULTURA, VABILITA’ ETC) E PUO’ REVOCARLI CON PROVVEDIMENTO MOTIVATO COMUNICANDOLO AL

CONSIGLIO. IL NUMERO DEGLI ASSESSORI E’ PROPORZIONALE A QUELLO DEI CONSIGLIERI E PUO VARIARE

DA 2 A 12.

LA GIUNTA HA COMPETENZA RESIDUALE, CIOE’ SI OCCUPA DEGLI AMBITI E DEGLI ATTI DI CUI NON SI

OCCUPA IL CONSIGLIO COMUNALE E IN TAL SENSO LA GIUNTA HA IL COMPITO DI PREDISPORRE IL

BILANCIO DI PREVISIONE E IL DUP DA FAR APPROVARE AL CONSIGLIO, HA IL COMPITO DI APPROVARE IL

PEG, HA IL COMPITO DI ADOTTARE IL REGOLAMENTO SULL’ORDINAMENTO DEGL

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marcomusait di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Sitzia Francesco.
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