DIRITTO PRIVATO
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05/03/2026
I SOGGETTI DI DIRITTO E L'ORDINAMENTO
Il concetto di soggettività varia a seconda dell'ordinamento considerato:
- Ordinamento Sportivo: La responsabilità viene assunta dal tesserato.
- Ordinamento Statale: È necessaria la capacità giuridica (idoneità a essere titolare di diritti
e doveri) all'interno di una società affiliata.
Evoluzione Storica e Valori Costituzionali
- Pre-Rivoluzione Francese: Non tutti i soggetti godevano dei medesimi diritti e doveri
(privilegi per clero e nobiltà).
- Parallelo col Diritto Romano: Nel diritto romano lo schiavo non era un "soggetto" ma un
"oggetto" di diritto, ovvero una proprietà altrui.
- Stato Moderno: Conquista del principio di UGUAGLIANZA e della capacità giuridica
universale.
- Art. 3 Costituzione: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla
legge, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione o opinioni (parità di diritti e doveri).
LA CAPACITÀ GIURIDICA (Art. 1 c.c.)
Definizione: È l'idoneità del soggetto a essere titolare di situazioni giuridiche soggettive (diritti e
doveri).
Acquisto: Si acquista al momento della nascita (Art. 1, comma 1, c.c.).
Natura Astratta: È definita astratta, perché indica la potenzialità di essere titolari di un diritto (es.
proprietà), anche se poi concretamente non si possiede nulla o non si esercita mai quel diritto nella
vita.
Tutela del nascituro (gravidanza)
L'ordinamento riconosce tutele già prima della nascita, subordinate però all'evento della nascita
(Art. 1, comma 2, c.c.) Art. 1, comma 2, c.c.:
Danno alla salute in gravidanza: Se un feto subisce un danno per un errore medico durante la
gestazione, ha diritto al risarcimento una volta nato perché titolare del diritto alla salute già come
nascituro.
Capacità di succedere: Un padre con una malattia terminale può includere nel testamento il figlio
non ancora nato; la disposizione sarà valida se il bambino nasce.
Risarcimento danni: Se un feto perde un genitore in un incidente stradale mentre è nel grembo
materno, una volta nato può richiedere il risarcimento per la perdita del rapporto parentale.
MARTINA PROETTO 1
LA CAPACITÀ DI AGIRE (Art. 2 c.c.)
Definizione: È l'idoneità a compiere da solo validamente atti giuridici (negoziare, firmare contratti,
disporre dei propri diritti).
Acquisto: Si acquista con il compimento della maggiore età (18 anni).
Anticipazione della capacità (Eccezioni):
In determinati casi, la legge permette di compiere atti validi prima dei 18 anni:
- Lavoro: È possibile stipulare un contratto a 16 anni. Il docente ha citato l'esempio di Gigi
Donnarumma, che firmò il contratto professionistico a 16 anni pur non potendo ancora
avere la patente.
- Consenso Digitale: Per i servizi web e social media (trattamento dati personali), il
consenso è possibile a 14 anni.
- Riconoscimento figlio naturale: Possibile dai 16 anni.
- Matrimonio: Dai 16 anni, previa autorizzazione del Giudice Tutelare (il soggetto diventa
minore emancipato).
Finché non hai 18 anni non puoi compiere autonomamente atti di ordinaria e straordinaria
amministrazione, i quali devono essere attuati dai tuoi rappresentanti legali (i genitori o un
tutore), altrimenti l'atto è annullabile davanti a un giudice.
L'Art. 2 c.c. stabilisce che la maggiore età si fissa al compimento del diciottesimo anno,
momento in cui si acquista la capacità di agire necessaria per compiere tutti gli atti per i quali non
sia stabilita un'età diversa.
Esempio Lavoro (Donnarumma): Il docente ha citato il calciatore Gigi Donnarumma, che firmò il
contratto a 16 anni pur non avendo ancora l'età per la patente.
Consenso Digitale: Per i servizi web e social media, la capacità di prestare il consenso al
trattamento dei dati è anticipata a 14 anni.
ECCEZIONI ALLA CAPACITÀ DI AGIRE (ANTICIPATA)
Casi specifici in cui la legge riconosce una capacità di agire prima dei 18 anni.
Contratto di lavoro: stipulabile a 16 anni.
Matrimonio: (previa autorizzazione) a 16 anni.
Riconoscimento del figlio naturale: a 16 anni.
Consenso al trattamento dati digitali: già a 14 anni.
CAPACITÀ GIURIDICA VS CAPACITÀ DI AGIRE
Capacità Giuridica: È l'astratta idoneità ad essere titolari di diritti e doveri. Si acquista al momento
della nascita.
Capacità di Agire: È la capacità di compiere validamente e formalmente atti giuridici. Si acquista
con la maggiore età (18 anni). MARTINA PROETTO 2
Principio di Uguaglianza: La prof sottolinea che la capacità giuridica è una conquista degli stati
moderni ed espressione dell'Art. 3 della Costituzione (tutti i cittadini sono uguali senza
distinzioni).
IL MINORE D'ETÀ
La Condizione Giuridica e la Presunzione di Incapacità
● Strumento di protezione: La condizione del minore è strutturata come uno strumento di
protezione, basato sulla presunzione che il minore non abbia la maturità per tutelare il
proprio patrimonio.
● Presunzione di incapacità: L'ordinamento presume che il minore non abbia la maturità
fisica e psichica per proteggersi o per tutelare adeguatamente il patrimonio familiare.
● Limitazioni: Il minore non può compiere autonomamente atti di ordinaria amministrazione
o atti che impegnino il suo patrimonio.
Tipologie di Atti
1. Atti della vita quotidiana: (es. comprare il pane o un biglietto del bus). Sono considerati
validi anche se compiuti dal minore, poiché la legge presume che agisca in base a una
rappresentanza tacita dei genitori per soddisfare le normali esigenze della vita di
relazione.
2. Atti di ordinaria amministrazione: Sono quelli che riguardano la gestione corrente e la
conservazione del patrimonio senza alterarne la consistenza (es. riscuotere l'affitto di un
immobile). Il minore li compie validamente solo tramite i rappresentanti legali o se rientrano
nelle normali esigenze della vita quotidiana.
3. Atti di straordinaria amministrazione: Modificano sensibilmente il patrimonio (es.
vendere o comprare un immobile).
Regole di Gestione e Rappresentanza
● Rappresentanza Legale: Per gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, il minore
deve essere sostituito dai rappresentanti legali (genitori o tutore: "io sono costretto ad
essere rappresentato da loro") che agiscono "in nome e per conto" del minore.
● Criterio Relativo: Il confine tra ordinaria e straordinaria amministrazione dipende dalle
condizioni economiche del soggetto.
● Autorizzazione del Giudice: Per la straordinaria amministrazione serve il parere del
Giudice Tutelare che valuti l'interesse del minore.
Annullabilità degli Atti (Art. 1425 c.c.)
Se il minore compie autonomamente un atto per cui non ha la capacità, l'atto è annullabile. L'Art.
1425 c.c. dispone che il contratto è annullabile se una delle parti era legalmente incapace di
contrattare (come il minore d'età) o se, pur essendo capace, si trovava in uno stato di incapacità
naturale (intendere o volere) al momento dell'atto. MARTINA PROETTO 3
Disciplina dell'Annullamento
● Istanza: Il contratto concluso dal minore è annullabile su istanza dei suoi rappresentanti
legali (genitori o tutore) o del minore stesso una volta diventato maggiorenne.
● Onere della prova: L'attore (il minore o il suo rappresentante) deve dimostrare unicamente
lo stato di incapacità legale (ovvero che al momento dell'atto il soggetto era minorenne),
poiché il pregiudizio è presunto dalla legge.
● Effetti: L'atto produce effetti temporaneamente finché non viene impugnato.
L'annullamento ha effetto retroattivo (come se l'atto non fosse mai esistito). Le parti sono
obbligate a restituire quanto ricevuto (salvo il limite del vantaggio ex Art. 1443 c.c.).
● Prescrizione: L'azione di annullamento si prescrive in 5 anni, decorrenti dal
raggiungimento della maggiore età (Art. 1442 c.c.).
L'Eccezione del Raggiro (Art. 1426 c.c.)
● Regola: Se il minore occulta la propria età alterando un documento (es. per entrare in
discoteca o contrattare), il contratto non è annullabile.
● Ratio: La legge tutela l'affidamento della controparte ingannata dalla malizia del minore. È
necessario tutelare anche l'acquirente.
Prova del Vantaggio e Restituzione (Art. 1443 c.c.)
L'Art. 1443 c.c. stabilisce che, se il contratto è annullato per incapacità di uno dei contraenti,
l'incapace non è tenuto a restituire all'altro la prestazione ricevuta se non nei limiti in cui essa è
stata rivolta a suo vantaggio.
● Regola: L'incapace restituisce la prestazione solo nei limiti in cui è stata rivolta a suo
effettivo vantaggio (economico o patrimoniale).
o C'è vantaggio: Se i soldi ricevuti sono ancora sul conto corrente del minore.
o Non c'è vantaggio: Se il minore ha sperperato i soldi (es. offrendo da bere a tutti
gli amici). In questo caso non deve restituire nulla.
● Onere della Prova: Spetta alla controparte dimostrare che il denaro è stato usato a
vantaggio del minore.
● Affidamento della Controparte: Chi contrae con un minore è considerato negligente
perché avrebbe dovuto verificare l'età chiedendo un documento di identità.
IL MINORE E LA RAPPRESENTANZA LEGALE
Atti della vita quotidiana: Il minore può compierli da solo (es. comprare il biglietto dello stadio)
perché la minorità è uno strumento di protezione, non di emarginazione.
Rappresentanza Legale: I genitori agiscono "spendendo il nome" del minore. Gli effetti degli atti
ricadono direttamente nella sfera giuridica del minore. MARTINA PROETTO 4
Autorizzazione del Giudice Tutelare: Per gli atti di straordinaria amministrazione (quelli che
incidono significativamente sul patrimonio), i genitori non possono decidere da soli: serve il via
libera del giudice che valuta l'interesse del minore.
Il Minore "Astuto": L'atto compiuto dal minore non è annullabile se il minore ha occultato con
raggiri la sua età (es. falsificando un documento). Questo per tutelare la controparte ingannata.
IL MINORE EMANCIPATO
Il minore emancipato è un soggetto ultra-sedicenne che, avendo contratto matrimonio, acquista
una limitata capacità di agire, uscendo così dallo stato di soggezione alla responsabilità
genitoriale.
Deve essere autorizzato dal tribunale a sposarsi.
Può compiere autonomamente gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per quelli di
straordinaria amministrazione necessita dell'assistenza di un curatore.
Il tutore sostituisce completamente un soggetto privo di capacità di agire (come il minore o
l'interdetto), mentre il curatore integra solo la volontà di un soggetto con parziale capacità (come
l'inabilitato o il minore emancipato) limitatamente agli atti di straordinaria amministrazione.
Caratteristica Tutore Curatore
Soggetto Minore e Interdetto (privi di Minore emancipato e Inabilitato
assistito capacità). (parziale capacità).
Rappresentanza: agisce "in nome Assistenza: agisce "insieme" al
Funzione e per conto" del soggetto. soggetto (ne integra la volontà).
Autonomia del Il soggetto non può compiere atti Il soggetto può compiere da solo gli atti
soggetto di ordinaria amministrazione.
validi da solo.
Cura della Si occupa anche della cura Si occupa solo di questioni patrimoniali.
persona personale e dell'educazione.
LE MISURE DI PROTEZIONE (INCAPACITÀ LEGALI)
L'ordinamento prevede diverse misure per proteggere i soggetti che non sono in grado di
provvedere ai propri interessi. Prima del 2004 il sistema era rigido (Interdizione e Inabilitazione);
con l'introduzione dell'Amministrazione di Sostegno (Legge 6/2004), il sistema è cambiato
radicalmente verso una tutela flessibile. MARTINA PROETTO 5
1. INTERDIZIONE GIUDIZIALE (Art. 414 c.c.)
Definita spesso come la "morte civile", è riservata ai casi di massima gravità.
Presupposti
● Maggiore età: si applica ai maggiorenni (se fosse minorenne sarebbe già tutelato dai
genitori o da un tutore).
● Condizione clinica: soggetto affetto da un'infermità mentale abituale e talmente grave da
renderlo incapace di intendere, di volere e di provvedere ai propri interessi.
Il Procedimento
● Valutazione: il Giudice valuta la gravità della malattia mentale.
● Sentenza: il procedimento si conclude con una sentenza che dichiara l'interdizione.
● Conseguenza principale: la sentenza determina la perdita totale della capacità di agire.
Effetti e Divieti
L'interdetto non può compiere atti autonomamente. In particolare, gli sono preclusi gli atti
personali:
● Non può contrarre matrimonio.
● Non può redigere testamento.
● Non può riconoscere un figlio naturale.
● Tutore: Viene nominato un Tutore che ha la rappresentanza legale (si sostituisce
all'interdetto e firma al posto suo).
2. INABILITAZIONE (Art. 415 c.c.)
Rappresenta la "via di mezzo" per casi di gravità ridotta.
Presupposti
● Infermità mentale meno grave.
● Prodigalità: termine che indica una persona che spende o dona con estrema generosità,
arrivando allo sperpero (es. gioco d'azzardo, abuso di sostanze).
● Abuso di alcol o droghe: quando l'abuso espone la famiglia a gravi pregiudizi economici.
● Sordomutismo o cecità: se il soggetto non ha ricevuto un'educazione sufficiente a gestire
i propri interessi.
Effetti e Conseguenze
● Capacità parziale: Il soggetto mantiene la capacità per gli atti di ordinaria
amministrazione. MARTINA PROETTO 6
● Curatore: Viene nominato un Curatore che presta la sua assistenza. L'inabilitato firma
insieme al curatore per gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione (non viene
sostituito).
Aggravamento: Se il soggetto inabilitato "se ne frega" dei limiti e persiste in condotte che mettono
a rischio la propria sopravvivenza o il patrimonio, la conseguenza estrema può diventare
l'interdizione giudiziale.
3. AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO (Legge 6/2004)
È la vera novità del 2004: una misura che "personalizza" la protezione come un vestito su misura.
Caratteristiche e Logica
● Logica Inversa: Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutto, tranne per i singoli
atti indicati dal Giudice.
● Non solo infermità: Si può chiedere anche per una semplice menomazione fisica o per la
debolezza legata all'anzianità.
● Flessibilità: L'amministratore può agire come un tutore (rappresentanza) o come un
curatore (assistenza), a seconda di cosa scrive il Giudice.
● Dignità: È la misura meno "mortificante" e oggi i tribunali la preferiscono quasi sempre
all'interdizione.
Il Decreto di Nomina
È il documento fondamentale: qui il giudice scrive esattamente cosa può fare il soggetto da solo e
per cosa serve l'amministratore.
4. CONCETTI TRASVERSALI E REGOLE GENERALI
Ordinaria vs Straordinaria Amministrazione
È il "termometro" del rischio patrimoniale:
● Atti di Ordinaria Amministrazione: Riguardano la conservazione del patrimonio o il
consumo del reddito (es. fare la spesa, pagare le bollette). Basso rischio.
● Atti di Straordinaria Amministrazione: Modificano sensibilmente la struttura o la
consistenza del patrimonio (es. vendere una casa, accendere un mutuo). Richiedono
l'intervento di tutore/curatore e spesso l'autorizzazione del Giudice Tutelare.
La Revoca
Se un interdetto o inabilitato guarisce, la capacità di agire non torna in automatico. Occorre una
sentenza di revoca del tribunale che accerti il riacquisto della piena capacità di intendere e di
volere.
Annullabilità degli Atti
Qualora il soggetto ignori i propri limiti (es. il minore o l'interdetto che firma un contratto), l'atto è
annullabile per legge. MARTINA PROETTO 7
● Se il contratto è annullato per incapacità, l'incapace deve restituire la prestazione ricevuta
solo nei limiti in cui è stata rivolta a suo effettivo vantaggio. Se i soldi sono stati
sperperati, non deve restituire nulla.
TABELLA RIASSUNTIVA DELLE FIGURE DI TUTELA
Figura Istituto Tipo di Intervento Capacità del Soggetto
Rappresentanza Legale: Nulla. Il soggetto è sostituito
Tutore Interdizione firma al posto del soggetto. per ogni atto.
Inabilitazion Assistenza: firma insieme al Parziale. Può fare l'ordinaria
Curatore e soggetto. amministrazione da solo.
Amministratore di Misto: deciso dal Giudice nel Piena, eccetto per gli atti
AdS
Sostegno decreto. limitati dal Giudice.
L'INCAPACITÀ NATURALE (ART. 428 C.C.)
A differenza dell'incapacità legale (minore, interdetto, inabilitato), l'incapacità naturale è una
situazione di fatto. Riguarda un soggetto legalmente capace che si trova in uno stato di
alterazione psichica (anche temporanea) al momento del compimento dell'atto.
● Cause comuni: Ebbrezza, shock, uso di sostanze stupefacenti, momenti di grave
confusione mentale.
● Carattere: Può essere anche transitorio.
1. Requisiti per l'Annullamento
L'atto compiuto in stato di incapacità naturale non è nullo di diritto, ma annullabile entro 5 anni se
ricorrono specifiche condizioni a seconda della tipologia di atto:
Tipo di Atto Requisito per l'Annull
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