Estratto del documento

I soggetti di diritto sono i soggetti che possono

essere titolari di diritti e doveri giuridici. Questi

soggetti possono suddividersi in due macro

categorie che quella delle persone fisiche

persone giuridiche

le persone fisiche

La persona fisica, l'individuo, è in qualche

modo il centro no di qualsiasi sistema giuridico,

qualsiasi sistema ordinamentale; lo è nel

sistema del codice civile, lo è ancora di più nel

sistema costituzionale non a caso la nostra

Costituzione dopo l'articolo uno che è quello

che sancisce che la l'Italia è una Repubblica

democratica fondata sul lavoro, l'articolo due

dice che La Repubblica riconosce e garantisce i

diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia

nelle formazioni sociali ove si svolge la sua

personalità e richiede l'adempimento dei doveri

inderogabili di solidarietà politica, economica e

sociale.

Il termine riconosce significa che in qualche

modo i diritti inviolabili dell'uomo sono

connaturati alla persona umana, quindi

costituzione non può fare altro che riconoscerli.

Il termine è molto significativo, non dice la

Repubblica attribuisce a ogni soggetto i diritti

inviolabili, ma la Repubblica riconosce questo

significa che ad ogni persona umana spettano

una serie di diritti per il sol fatto di essere nato.

L'articolo tre della costituzione ci dice tutti i

cittadini hanno pari dignità sociale e sono

uguali davanti alla legge senza distinzione di

sesso, di razza, di lingua, di religione, di

opinioni politiche, di condizioni personali e

sociali;

Il codice civile che è antecedente rispetto alla

carta costituzionale, dedica anch'esso alle

persone una parte significativa del codice e in

particolare i primi articoli del codice civile. Il

primo articolo del codice ci parla della capacità

giuridica. Che cos'è la capacità giuridica? la

capacità giuridica è l’astratta capacità di ogni

soggetto venuto al mondo di essere titolari dei

diritti e di doveri, l'articolo uno dice che la

capacità giuridica si acquista al momento della

nascita quindi qualsiasi soggetto nato ha la

capacità giuridica. In realtà, vi sono determinati

diritti che possono essere attribuiti anche a

soggetti non ancora venuti ad esistenza, ciò

avviene in particolar modo in materia

successoria e con riferimento agli atti di

donazione.

Significa che io posso con testamento, fare una

disposizione testamentaria a favore di un

soggetto non ancora nato, favore del concepito.

Il concepito è appunto un soggetto che si trova

già nell'utero materno ma non è ancora nato,

questo soggetto, tuttavia, può essere

destinatario di una disposizione in suo favore

che si concretizzerà nel momento in cui lui

verrà ad esistere. Se ovviamente non nascerà

chiaramente questa disposizione perde la

fiducia. E’ possibile fare una disposizione di

questo genere anche a favore del nascituro non

concepito cioè di un soggetto che non è stato

nemmeno concepito, ovviamente questa

disposizione è condizionata alla venuta di

esistenza del soggetto a favore del quale

questa disposizione è stata fatta, quindi il

principio generale è che la capacità giuridica,

cioè la titolarità di diritti e di doveri, si acquista

con la nascita; tuttavia anche i soggetti non

ancora nati possono essere destinatari di

disposizioni donative o successorie in loro

favore, le quali disposizioni si concretizzeranno,

avranno efficacia, subordinatamente al

momento della nascita.

Si potrebbe aprire tutto un discorso piuttosto

complesso sulla soggettività del concepito, cioè

il concepito è un soggetto di diritto? il problema

è molto complesso da un punto di vista etico e

morale e dal punto di vista giuridico. Perché si

tratta di equilibrare le ragioni di tutela del

concepito con le ragioni di tutela della salute

della madre. Per capirci: il concepito è entro

certi limiti un soggetto di diritto? Sì, ci sono

delle norme che prevedono che possa fare un

lascito testamentario a favore di questo

soggetto, è chiaro che questo soggetto una

certa soggettività giuridica ce l’ha, altrimenti

non potrebbe essere destinatario di una

disposizione, non solo ma, questo soggetto se

per esempio qualora durante la gestazione

mostra subito, per esempio, dei danni per

effetti di un trattamento medico sbagliato, ha

allora diritto al risarcimento, una volta nato

ovviamente, perché qualsiasi diritto che si

acquista è subordinato alla nascita. Però, se il

concepito fosse a tutti gli effetti un soggetto di

diritto, così come colui che è già nato, allora

non si dovrebbe ammettere la possibilità di

interruzione volontaria della gravidanza;

perché il primo diritto che ciascuno di noi ha è

il diritto alla vita e all'integrità fisica. Quindi, se

noi ammettiamo, come il nostro sistema

ammette, l'interruzione volontaria gravidanza,

a certe condizioni che riguardano lo stato di

salute della madre, dobbiamo conciliare

questo diritto alla salute della madre con il

diritto alla vita del concepito e del nostro

sistema del bilanciamento degli interessi.

Il diritto è in qualche modo composizione di

conflitto e bilanciamento di interessi, la regola

giuridica decide quale degli interessi in

contrasto è da ritenersi prevalente. Nel nostro

sistema, il legislatore ha ritenuto che sia

prevalente l'interesse della madre alla propria

salute, infatti l'interruzione della gravidanza

non è libera nel nostro sistema, ma è

subordinata al fatto che la madre possa, con il

portare avanti il concepimento, subire un grave

danno alla salute fisica o psichica. Quindi, nel

bilanciare i due interessi, nel nostro sistema

diviene prevalente l’interesse della madre,

quindi questo significa che il concepito ha una

limitata soggettività giuridica che, ovviamente,

si completerà soltanto nel momento in cui

questo soggetto nascerà.

Dalla capacità giuridica, che è l'attualità della

capacità di essere titolari di doveri, va distinta

invece la capacità di agire. La capacità di agire

è, invece, la capacità di autodeterminarsi nel

mondo del diritto, cioè di compiere una serie di

atti giuridici per la gestione del proprio

patrimonio, dei propri rapporti personali e

familiari. Questa capacità giuridica di agire, al

contrario, si acquista, secondo il nostro

sistema, al compimento del diciottesimo anno

di età; quindi, con la maggiore età, il soggetto,

che aveva già la capacità giuridica dal

momento della nascita, diventa capace di agire

cioè capace di attendere autonomamente a

tutti gli atti giuridici che sono necessari per la

vita di qualsiasi soggetto.

Posso benissimo, prima di essere diventato

maggiorenne, essere titolare di diritti e di

doveri, certamente di tutti i diritti di natura<

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 20
Diritto privato Pag. 1 Diritto privato Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 20.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto privato Pag. 16
1 su 20
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinagrii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Gazzara Massimo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community