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IL RAPPORTO GIURIDICO soggetto

Il rapporto giuridico è la relazione tra due soggetti regolata dall’ordinamento giuridico. Il

attivo diritto soggettivo,

nei rapporti giuridici è titolare di un ovvero il potere di agire per il

soddisfacimenti di un interesse individuale, protetto dall’ordinamento giuridico. Esempi:

• Una relazione di amicizia si colloca sul piano dei rapporti sociali, ma è giuridicamente irrilevante.

• Il rapporto tra il creditore e il debitore una relazione giuridica.

POTESTÀ

In alcuni casi il potere di agire per l’ottenimento di un certo risultato pratico non attribuito al

singolo nel suo proprio interesse, bens per realizzare un interesse altrui. Ai genitori attribuito un

complesso di poteri concessi nell’interesse dei gli. Queste gure di poteri che al tempo stesso

sono doveri si chiamano potest o u ci ( un u cio quello del tutore di una persona incapace).

Mentre l’esercizio del diritto soggettivo libero, in quanto il titolare pu perseguire i ni che ritiene

pi opportuni, l’esercizio della potest deve sempre ispirarsi alla cura dell’interesse altrui.

FACOLTÀ

Le facoltà (o diritti facoltativi) sono manifestazioni del diritto soggettivo che non hanno carattere

autonomo. Chi esercita un diritto soggettivo non necessariamente sta creando un danno ad altri.

(Esempio: divieti di ingresso nei terreni/proprietà private ecc.) Chi esercita un diritto soggettivo,

se ciò può recare danno ad altrui, non è tenuto a compensare costoro per gli eventuali pregiudizi

che il corretto esercizio di tale diritto possa aver provocato (qui iure suo utitur neminem laedit).

ABUSO DEL DIRITTO

È vietato l’abuso del diritto, ossia l’esercizio anomalo delle prerogative concesse dalla legge al

titolare del diritto, recando danni ad altri. Si ha abuso quando il titolare del diritto si avvale delle

facolt e dei poteri che gli sono concessi per realizzare nalit ulteriori, eccedenti l’ambito

dell’interesse che la legge ha inteso tutelare (esempio: piantando degli alberi oscuro la casa del

vicino).

DIRITTI ASSOLUTI

Nel diritto la società è un soggetto. Dietro la società ci sono gli azionisti a cui spetta l’utile.

Sono rivolti verso tutti e tutti devono rispettarli. (Es. proprietà, diritti su cosa altrui ecc.)

• diritti reali (pura in re), cioè diritti su una cosa (res). Essi attribuiscono al titolare una signoria,

piena (propriet ) o limitata (diritti reali su una cosa altrui), su un bene. Gli altri consociati devono

solo astenersi dall’impedire lo svolgimento della signoria. Consiste quindi nel possedere un

oggetto (diritto su un bene) -> ho un diritto nei confronti di tutta la collettività (esempio telefono).

Il diritto assoluto posso farlo valere nei confronti di tutti.

• diritti della personalità (diritto all’integrità, al nome, all’immagine) che sono tutelati in capo al

singolo nei confronti di chiunque (come il diritto alla privacy).

I diritti assoluti sono diversi dai diritti relativi. Se ho un diritto di credito può valere a priori solo nei

confronti di uno o più soggetti. (Esempio mutuo-banca).

RAPPORTO OBBLIGATORIO

rapporto obbligatorio/diritto di credito

Il è determinante per la realizzazione dell’interesse del

titolare del diritto il comportamento di un altro soggetto, il quale (soggetto passivo) tenuto a una

determinata condotta (prestazione: che pu consistere in un dare, fare, non fare; p. es. restituire la

somma ricevuta in prestito, realizzare un’opera) verso il creditore (soggetto attivo).

La prestazione del debitore può essere:

-dare denari (il debitore deve pagare)

-fare (esempio medico che fa la ricetta, non ti da i soldi ma ti fa la ricetta, un’attività)

-non fare (esempio in uencer negativo, richiedere di non pubblicizzare il proprio prodotto)

diritti relativi

I sono diritti che attribuiscono al titolare una pretesa o una situazione giuridica

attiva, nei confronti non della generalit dei consociati, ma esclusivamente di soggetti individuali.

Essa comprende i diritti di credito, che vengono anche chiamati personali in contrapposto ai diritti

reali perch hanno come termine di riferimento non una res, ma una persona, tenuta ad un

determinato comportamento nei confronti del titolare del diritto. (Es. diritto rel. contratto medico)

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PRESTAZIONI

1)dare: negozio mi deve dare quello che ho comprato

2)fare: medico deve fare intervento

fare:

3)non sponsor che paga x non usare il prodotto

ROVESCIO DEL DIRITTO DI CREDITO

Il rovescio, sia del diritto di credito/rapporto obbligatorio che del diritto reale, costituito dal

dovere: a fronte del diritto reale si pone un dovere negativo di astensione dal compiere qualsiasi

atto volto a impedire o limitare il godimento del bene da parte del proprietario; a fronte del diritto

di credito si pone il dovere (obbligo) di una o pi persone determinate, speci camente tenute ad

eseguire una determinate prestazione o tenere un certo comportamento, funzionale alla

soddisfazione dell’interesse del creditore.

-Diritto personale (esempio: quando ci si sposa si hanno dei diritti).

DIRITTI POTESTATIVI

Essi consistono nel potere di operare il mutamento della situazione giuridica di un altro soggetto:

es. il proprietario di un fondo contiguo al muro altrui pu chiederne la comunione forzosa, ovvero

il contraente che abbia pattuito una caparra penitenziale pu liberamente recedere dal contrato -

diritto di proprietà sul telefono, nessuno può interferire su questo, dovere di astensione. Diritto

relativo perché funziona se qualcuno adempie. Esempio: nei contratti non si può recedere, a

meno che nei casi previsti dalla legge. (Esempio: contratto calcistico). Clausola rescissoria :

pagare una caparra per uscire dal contratto -> ciò non richiede il consenso della società

calcistica, per esempio. Oppure si utilizza la caparra penitenziale (esempio casa).

soggetto passivo situazione di soggezione:

Il si trova in questo caso in una basta l’iniziativa del

titolare perch si abbia la realizzazione dell’interesse tutelato; il comportamento del soggetto

passivo irrilevante.

INTERESSE LEGITTIMO

Nell’ambito dei rapporti tra il privato e i pubblici poteri. Tale situazione comporta il potere del

singolo di sollecitare un controllo giudiziario in ordine al comportamento tenuto, correttamente o

meno dalla pubblica amministrazione, se la pubblica amministrazione vuole impadronirsi delle mie

terre deve utilizzare determinate leggi. (In caso di eccesso di potere) - Periodo medievale: quello

che piace al principe ha il valore di legge (regime dittatoriale). Ora non esiste che la pubblica

amministrazione decide, il privato cittadino ha come interesse che le leggi vengano rispettate.

Talora, invero, anche il rapporto fra il cittadino ed una Pubblica Amministrazione si con gura

connotato da una correlazione e reciprocit di veri e propri diritti soggettivi e di obblighi. Si parla,

in tal caso, di norme e «di relazione» che disciplinano uno speci co rapporto interindividuale tra il

privato e l’ente pubblico (ad es. il pubblico impiegato ha un diritto soggettivo perfetto al

pagamento della retribuzione).

norme di «azione»

Diverse sono le che regolano il funzionamento/azione delle pubbliche

amministrazioni (ad es. regole sui concorsi pubblici). Da queste norme non derivano, in capo ai

privati interessi alla loro osservanza, diritti soggettivi pieni, perch quelle norme non sono

destinate a tutelare speci ci interessi individuali, ma soltanto a disciplinare l’attivit pubblica. In

questi casi al privato viene riconosciuto uno speci co potere di controllo della regolarit

dell’azione pubblica ed un potere di impugnativa degli atti eventualmente viziati (art. 113 Cost.).

L’esercizio dei poteri pubblici, infatti, nello Stato moderno non abbandonato all’arbitrio

dell’autorit titolare del potere, ma regolato da norme giuridiche (si parla perci di Stato «di

diritto»). La situazione giuridica dei portatori di tali interessi quali cati viene de nita come

«interesse legittimo» e si traduce non gi nella tutela dell’interesse del singolo a veder

concretamente soddisfatto un proprio bisogno o aspirazione, ma in una tutela soltanto mediata o

strumentale, ossia nel controllo del corretto esercizio delle pubbliche funzioni (il candidato ad un

concorso non ha diritto di vincerlo, ma ha un interesse legittimo al regolare svolgimento della

procedura).

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RAPPORTO GIURIDICO

Il rapporto giuridico si costituisce allorch il soggetto attivo acquista il diritto soggettivo.

Acquisto a titolo originario: il bene non apparteneva a nessuno (es. pesce pescato, res nullius)

Acquisto a titolo derivato: bene precedentemente di altrui (compro immobile dal proprietario)

(dante causa: chi cede) (avente causa: chi riceve)

Nell’acquisto a titolo derivativo si veri ca il passaggio di un diritto (assoluto o relativo) dal

patrimonio giuridico di una persona a quello di un’altra. Questo fenomeno si chiama successione.

Esso indica il mutamento del soggetto di un rapporto giuridico (o di un complesso di rapporti

giuridici): colui che per e etto della successione perde il diritto si chiama autore o dante causa;

chi lo acquista successore o avente causa.

LA SUCCESSIONE

a titolo universale: quando una persona subentra in tutti i rapporti di un’altra persona, e cio , sia

nella posizione attiva (es. i diritti di propriet , crediti, eredità ecc.) sia in quella passiva (debiti)

(successio in universum ius)

a titolo particolare: quando una persona subentra solo in un determinato diritto o rapporto (o in

pi rapporti determinati, esempio: acquisto casa e subentro in spese condominiali)

ESTINZIONE DELL’OBBLIGAZIONE (esame)

La vicenda nale del rapporto la sua estinzione. Il rapporto si estingue quando il titolare perde il

diritto senza che questo sia trasmesso ad altri.

Lettera di intenti: accordo preliminare con clausole di riservatezza prima dell’acquisto di

un’azienda.

Estinzione rapporto: quando il titolare perde il diritto senza trasmetterlo ad altri (es. estinzione

obbligazione)

Non tutti i diritti soggettivi sono rimessi all’arbitrio del titolare. Accanto alla categoria, certamente

ampia nel diritto privato, dei diritti disponibili vi quella dei diritti indisponibili che presa varie

volte in considerazione dal codice (es. nullit della transazione su diritti indisponibili)

CAPACITÀ GIURIDICA E DI AGIRE

Art. 5 diritto all’integrità sica permanente è un diritto indisponibile (es. scommetto che se perdo

mi taglio un braccio -> diritto all’integrità sica, non posso autorizzare qualcuno a lesionarmi)

(esame) de nizione da sapere a memoria: capacità giuridica e capacità d’agire: l’idoneità ad

essere titolari di situazioni giuridiche soggettive - l’idoneità ad essere soggetti viene de nita come

capacità giuridica. L’uomo per il solo fatto della nascita acquista la capacità giuridica. Quando si

nasce in automatico si diventa titolari di diritti e doveri, quindi soggetti di diritto, la capacità

giuridica compete a tutti gli uomini. La capacit giuridica, compete non solo alle persone siche,

ma anche agli enti (ad es. associazioni, fondazioni, comitati, societ , consorzi, enti pubblici, ecc.)

All’interno degli enti, occorre poi distinguere fra enti che sono «persone giuridiche» (ad es.

associazioni riconosciute, societ di capitali, enti pubblici) ed «enti non dotati di personalit » (ad

es. associazioni non riconosciute, societ di persone, ecc.)

PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ

Art. 16 c.c. compete al cittadino straniero, è ammesso a godere in Italia dei diritti civili: il principio

di reciprocità non può portare uno Stato ad escludere i diritti fondamentali di una persona. Puoi

godere degli stessi diritti se i cittadini godono degli stessi nel tuo stato. Il nostro Stato riconosce

diritti fondamentali dell’uomo.

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INCAPACITÀ ASSOLUTA & RELATIVA

Il tutore si sostituisce al soggetto se è incapace di intendere e di volere.

Incapacità assoluta: se al soggetto precluso quel dato tipo di rapporto o di atto (si ricordi che il

rapporto di lavoro subordinato precluso a chi non abbia compiuto il sedicesimo anno di et ).

Incapacità relativa: se al soggetto precluso quel dato tipo di rapporto o di atto, ma solo con

determinate persone (ad es. preclusa al tutore, che non sia ascendente, discendente, fratello,

sorella o coniuge, la capacit di succedere per testamento alla persona sottoposta alla sua

tutela). Lo stesso codice civile attribuisce al concepito:

a) la capacit di succedere per causa di morte

b) la capacit di ricevere per donazione

CAPACITÀ D’AGIRE

Capacità d’agire: consiste nel curare autonomamente i propri interessi, è l’idoneità a porre in

essere atti negoziali destinati a produrre e etti nella sua sfera giuridica, cioè a compiere atti

giuridici al compimento del 18esimo anno d’età, prima di quel momento il soggetto è incapace e

non è in grado di compiere legalmente atti giuridici. Il genitore è l’erede legittimo del glio.

Diritto di restituzione: per i beni consumabili va a svantaggio di chi ha permesso il contratto da

minore. - NB: il diritto tutela solo una parte.

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ISTITUTI DEL CODICE CIVILE

A «protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia» il c. civile prevede gli istituti:

a) della minore et ;

b) dell’interdizione giudiziale;

c) dell’inabilitazione;

d) dell’emancipazione -> non si usa più perché nessuno si sposa più a 16 anni

e) dell’amministrazione di sostegno -> il più utilizzato perché è poco restrittivo

f) dell’incapacit di intendere o di volere (c.d. incapacit naturale)

Minore età:

a) la capacit d’agire presuppone che il soggetto sia in grado di curare

autonomamente i propri interessi e che abbia raggiunto la necessaria maturit . La legge ssa

un’et uguale per tutti, «la maggiore et – l’art. 2 c.c. – ssata al compimento del diciottesimo

anno». Prima di quel momento, il soggetto legalmente incapace. Gli atti eventualmente posti in

essere dal minore sono annullabili. L’atto posto in essere dal minore pu essere impugnato entro

cinque anni dal raggiungimento, da parte del minore stesso, della maggiore et . L’impugnativa

pu essere proposta solo dal rappresentante legale del minore ovvero direttamente da

quest’ultimo, una volta divenuto maggiorenne; non dalla controparte. Se l’atto annullato per sua

incapacit legale, il minore ha diritto alla restituzione di quanto prestato in esecuzione di esso,

mentre tenuto a restituire la prestazione ricevuta solo nei limiti in cui la stessa stata rivolta a

suo vantaggio vs nella quotidianit i minori vengono normalmente ammessi a stipulare una serie

di contratti (ad es. acquistano giornali, biglietti dell’autobus ecc.) Devono ritenersi accessibili tutti

quegli atti che siano «necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana» in relazione

all’et raggiunta. La gestione del patrimonio del minore e il compimento di atti relativi competono

ai genitori: disgiuntamente (atti di ordinaria amministrazione -> per il compimento di atti accedenti

l’ordinaria amministrazione la legge richiede che i genitori si muniscano dell’autorizzazione del

giudice tutelare. Es: alienazione di beni di proprietà del minore, ipoteca su beni ecc.) o

congiuntamente (atti di straordinaria amministrazione) “Chiave che spacca il contratto” ->

l’impugnazione del potere in un contratto viene data solo al minorenne poiché deve essere

tutelato in quanto minorenne.

Interdizione giudiziale:

b) pronunciata con sentenza dal tribunale quando ricorrono

congiuntamente i presupposti: infermità di mente, abitualità di detta infermità, incapacità del

soggetto di provvedere a propri interessi a causa di detta infermità, necessità di assicurare al

soggetto un’adeguata protezione. L’interdizione può essere pronunciata solo a carico del

maggiore di età, essendo il minorenne già legalmente incapace. L’interdetto si trova in una

condizione in cui se compie atti negoziali, gli stessi sono annullabili e il procedimento può essere

promosso dal tutore/interdetto entro cinque anni dalla cessazione dello stato di interdizione. Il

codice penale prevede come pena accessoria all’ergastolo l’interdizione legale.

Inabilitazione:

c) pronunciata con sentenza dal tribunale quando ricorre uno dei presupposti:

infermità di mente non talmente grave da far luogo all’interdizione, prodigalità, abuso di bevande

alcoliche o di stupefacenti, sordità o cecità. L’inabilità può compiere gli atti di ordinaria

amministrazione (poteri disgiunti) - mentre per gli atti di straordinaria amministrazione (poteri

congiunti) necessita dell’assistenza del curatore nominato dal giudice tutelare.

Emancipazione:

d) il minore ultra sedicenne autorizzato dal tribunale a contrarre matrimonio

acquista automaticamente con le nozze l’emancipazione, sottraendosi alla disciplina della minore

età. La condizione giuridica dell’emancipato analoga a quella dell’inabilitato: pu compiere

autonomamente gli atti di ordinaria amministrazione, mentre per quelli di straordinaria

amministrazione necessita dell’assistenza di un curatore.

Amministrazione di sostegno:

e) si apre con decreto motivato del giudice tutelare quando

ricorrono congiuntamente i presupposti: infermità o menomazione sica o psichica, impossibilità

per il soggetto a causa

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alessiaguercia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Ubertazzi Tommaso.
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