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Diritto privato

Diritto privato — Norme che regolano rapporti tra privati cittadini. Diritto privato italiano: codice civile in vigore in Italia. Diritto di Sibillo (Europa continentale), diritto di Common Law es. Inghilterra (non hanno codici ma singole leggi).

Rapporto con il diritto romano

Nasce nel medioevo XI secolo con la nascita dell’università — Visto che l’Italia era divisa con leggi diverse, si studiava il diritto romano uguale per tutti. Ciò che accomuna i paesi del Sibillo è il diritto romano e successivamente l’utilizzo di codici.

Codici in Italia

Italia ha quattro codici:

  • Penale
  • Civile
  • Procedura civile
  • Procedura penale

In alcuni paesi, è presente anche un codice di commercio — I codici nei vari paesi hanno caratteristiche comuni.

Influenza storica

Nel 1804 Napoleone creò il codice civile — Dopo l'invasione dell'Europa, i paesi ne rimasero influenzati e imitarono la Francia. Nel 1865, il codice italiano fu più severo del francese. Nel 1900, la Germania si unifica e crea a sua volta un codice — Germania e Francia diventano paesi di riferimento — Diritto italiano ne viene influenzato. Italia adotta un nuovo codice nel 1942 — nascita dell'Unione Europea che include paesi di Sibillo e di Common Law — aggiunge alcune regole in alcuni settori.

Fonti di interpretazione

Diritto è l'insieme di regole giuridiche che servono a risolvere problemi, queste regole sono le norme giuridiche diverse dalle disposizioni (ovvero dalle frasi che ne sono soggetti di interpretazione). Fonti del diritto: atti (volontari) o fatti (involontari) che sono idonei a produrre norme giuridiche. La maggior parte delle fonti sono fonti scritte, non tutte le fonti sono frasi da interpretare.

Fonti del diritto

  • Le leggi
  • I regolamenti
  • Le norme corporative
  • Gli usi — Nel 1948 entra in vigore la costituzione che andrebbe messa sopra le fonti del diritto

Le fonti del diritto sono gerarchizzate (costituzione, leggi regolamenti, norme corporative, gli usi) — Quelle di grado più basso non possono contrastare quelle di grado più alto.

Costituzione

Possono essere adottate nuove leggi, ma non può essere cambiata come le leggi ordinarie.

Atti aventi forza di legge

Vi sono poi altri atti (esempio decreti legislativi, decreti legge in caso di emergenza).

Regolamenti

Regolare attività amministrative o nascono da leggi che delegano ad altri regolamenti.

Usi

Sono le consuetudini art. 8 si dice che gli usi ci sono nella misura in cui le leggi o regolamenti li richiamino.

Fonti del diritto europeo

Direttive: Non immediatamente applicabili (dice agli Stati obiettivi da raggiungere). Regolamenti: Leggi immediatamente applicabili [stanno sopra le leggi ordinarie ma non sopra alla costituzione].

Interpretazione

Devo cercare la fonte del diritto ed estrarne la soluzione per il mio problema. Art. 12 – Nell’applicare la legge non si può attribuirle altri significati se non quello che si deduce dalla legge stessa. Art. 12 secondo comma (capoverso): Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione si ha riguardo a casi simili — analogia. Se sai che una controversia non è applicabile per il caso che hai si può usare una disposizione applicabile per analogia — si discute se ci siano le basi per un ragionamento analogo.

Fonti del diritto scritto

Disposizioni. Nel codice penale l’analogia non può essere utilizzata, perché ad ogni disposizione corrisponde una norma applicabile ad uno specifico caso. Non tutte le norme giuridiche, ma la maggior parte, hanno una struttura analoga — se succede una certa cosa ne deve capitare un’altra (se capita il fatto x ne consegue y). La fattispecie è un modello di fatto (può avere tanti fatti singoli). Dall’interpretazione segue l’applicazione del diritto.

Applicazione del diritto

Riscontrare la fattispecie e applicarla di conseguenza. Applicazione spontanea (può essere che una persona applichi il diritto senza saperlo) — molto spesso non avviene. Applicazione del diritto avviene da parte del giudice (= lo fa rispettare) ordina che capitino le cose che il diritto dice) — c’è un danno obbliga a risarcire.

Perché la norma non viene applicata?

Esempio: Genitori di Tizio dicono che Caio gli ha rotto gli occhiali chiedono risarcimento alla scuola, la scuola può dire non è vero (ricostruzione dei fatti) oppure può essere che la scuola dica va bene è così ma non c’è una norma che prevede che la scuola risarcisca, si va dunque da un giudice, il quale deve ricostruire i fatti, le norme giuridiche in modo da poterle applicare e vedere cosa stabiliscano in tal caso e applicare ciò che la legge prescrive.

Differenza tra fatto e diritto

  • Quando non si è d’accordo può essere perché non si è d’accordo sulla ricostruzione dei fatti (le due parti non concordano) va quindi applicata una conseguenza [problema di fatto]
  • Questione di diritto: in una certa situazione si può non essere d’accordo su quale norma applicare — c’è un'azione si parla di attore (chi intraprende l’azione, vuole far prevalere la sua pretesa davanti al giudice) il convenuto è colui che è chiamato in causa, la prova generale deve essere fornita dall’attore.

Il convenuto può anche stare zitto (se l’attore non dà prova). Può anche difendersi con "sì, ma..." (qualcosa che fa venir meno il contratto). Attore: deve provare il fondamento della sua azione. Convenuto: può non fare nulla o fornire altre prove.

Il sistema giudiziario in Italia

Il giudice è una figura astratta ma ne esistono di vari tipi. In Italia ci sono:

  • Tribunali (primo grado)
  • Corti d’appello
  • Corte di cassazione (una sola a Roma) — ultimo grado di appello — il tribunale decide, se una parte non è d’accordo va alla corte d’appello che dà ragione o torto al tribunale, se ancora non si è soddisfatti si va alla corte di cassazione che sceglierà chi ha ragione o chi ha torto.

Più gradi di giudizio

La corte d’appello può chiedere al tribunale di verificare nuovamente i fatti. Davanti a corte di cassazione posso solo dire che non è stato costruito correttamente il fatto, la corte di cassazione si pronuncia solo sulla legittimità non sul merito della lite. I giudici di merito esaminano fatto e diritto. Corte di cassazione non può cambiare sentenza ma dire se hanno sbagliato ad applicare il diritto. Interpretazione tutt’altro che ovvia.

Ruolo della corte di cassazione

Esiste corte di cassazione per far sì che vengano interpretate le norme giuridiche in modo uguale su tutto il territorio nazionale. Corte di cassazione: interpretare il diritto in maniera uniforme su territorio nazionale. Danno può essere patrimoniale o non patrimoniale.

Esempio di applicazione del diritto

Situazione: Tizio passa con il verde, Caio passa con il rosso, c’è incidente e Tizio muore. Sampronia (la moglie di Tizio) chiede il danno — sarà risarcita. Sampronia fosse la convivente (ha qualche problema in più) ma ad oggi le verrebbe dato. La sorella di Tizio chiede il danno, le viene dato ma bisogna dimostrare che c’è stretta relazione. La fidanzata di Tizio chiede il danno: non è detto che le venga dato — il danno è risarcibile se si dimostra una convivenza stabile.

Danno patrimoniale

Sampronia era mantenuta da Tizio — chiede danno patrimoniale — le viene dato ma nel nostro diritto non c’è dovere di mantenere il convivente di fatto, poiché lui non è obbligato a mantenerti, lo faceva ma poteva anche non farlo (cambiamento nell’ultimo periodo). Danno ingiusto: deve essere risarcito solo in questo caso.

Esempio: Caso Meroni

  • Tizio passa con il verde, Caio passa con il rosso, c’è incidente lieve ma Tizio è cardiopatico e muore. Caio è responsabile.
  • Tizio passa con il verde, Caio passa con il rosso, c’è incidente lieve, fido cane di Tizio muore — chiede risarcimento patrimoniale ma non gli viene dato, solo nel caso in cui Fido fosse stato un cane di alto valore (danno non patrimoniale).

La cassazione ora dice no, ma posizione molto criticata. Orientamenti della cassazione possono variare nel tempo (esempio caso convivenza cambiata interpretazione negli anni ‘90). Nel diritto bisogna tener conto di cosa dice la legge, la giurisprudenza e la dottrina (= insieme delle opinioni espresse dai giuristi). La cassazione può unirsi interamente per decidere su una questione, tale decisione nel tempo può comunque variare.

Clausole generali

(Disposizioni molto ampie) Rischiano di essere viste come prive di contenuto se non le leggo insieme alla giurisprudenza. Interpretazione diventa direttiva molto generale. C’è disposizione che ha significato ma non è ancora enunciazione regola concreta. La legge non assicura oggettività. Interpretazione non è qualcosa di meccanico — disposizione deve essere letta insieme alla giurisprudenza.

Art 12 sulle disposizioni alle deleghe generali. Interprete prima cerca disposizioni rilevanti, se non la trovi cerchi analogia altrimenti decidi secondo principi generali dell’ordinamento. La risposta del giudice non può mai essere che il caso non è regolato dal diritto — dare una risposta ricavando principi generali dell’ordinamento, è l’interprete che dall’insieme delle norme deve ricavare i principi generali che possono anche essere estratti dalle clausole generali (principio di buona fede: è una clausola generale ma anche principio generale). La risposta “questa materia non è regolata dal diritto” non esiste — bisogna sempre dare una risposta.

Linguaggio giuridico

Nel linguaggio dei giuristi diritto vuol dire:

  1. Diritto oggettivo: l’insieme delle norme giuridiche in vigore in un certo ordinamento.
  2. Diritto soggettivo: una pretesa che viene tutelata dal diritto oggettivo.

Tipologie di diritto

Diritto assoluto: pretesa che ho nei confronti di tutti gli altri uomini. Diritto relativo: una pretesa che io ho verso uno-due soggetti determinati può avere sia comportamento attivo che passivo. Diritto soggettivo assoluto: diritto che ho nei confronti di qualunque altro soggetto dell’ordinamento giuridico (diritti erga omnes).

Dovere e obbligo

Dovere: corrisponde a diritto assoluto. Obbligo: diritto relativo. Situazione giuridica soggettiva: quando si vuol far riferimento sia ai diritti che agli obblighi. Diritti e obblighi possono avere:

  • Contenuto patrimoniale (esempi: proprietà, credito) — tutto ciò che può essere lecitamente scambiato con denaro.
  • Contenuto non patrimoniale (esempio: fedeltà coniugale) — non può essere lecitamente scambiato con denaro.

Diritto di credito

Sono i diritti soggettivi relativi a contenuto patrimoniale, anche l’obbligo prende un nome: obbligazione. Creditore: Titolare del diritto. Debitore: soggetto su cui grava il diritto. Creditore: diritto verso il debitore. Debitore ha un'obbligazione verso creditore. Prestazione: oggetto dell’obbligazione. Debitore deve adempiere la sua prestazione. Il contratto ha un contenuto patrimoniale. Rapporti giuridici: diritti e doveri (coinvolgono più di una persona).

Diritti assoluti patrimoniali

Contiene diritti reali. Diritti assoluti sono anche patrimoniali: (esempio proprietà). Proprietà: più ampio diritto reale. Altri diritti reali che sono sempre assoluti più limitati su un certo bene (usufrutto= diritto di durata vitalizia, le servitù di passaggio). Diritti assoluti non patrimoniali= diritti della personalità (esempio: diritto sulla propria immagine).

Principi del diritto privato

Grandi principi attorno al quale si organizzano gli altri. Grande principio autonomia privata — cioè i soggetti sono liberi di conformare i loro rapporti giuridici con altri [Possibilità che ognuno di noi ha di conformare i rapporti giuridici con gli altri] — libertà contrattuale. Libertà di testamento.

Funzione del diritto

A cosa serve il diritto in campi in cui c’è autonomia privata? Diritto svolge funzione integrativa (Colmare lacune autonomia privata): dare regole che valgano quando i privati non esercitano la loro autonomia privata o non si sono regolati tutti gli aspetti. Esempio: diritto delle successioni al centro c’è testamento diritto interviene nel momento in cui non c’è testamento regole su successione legittima.

Limitare l'autonomia privata

Diritto funzione anche di porre dei limiti: Esempio: diritto delle successioni al centro c’è testamento. Nonostante il testamento non si può fare tutto ciò che si vuole. Ci sono regole della successione necessaria coniuge quota di riserva di metà se non ci sono figli. Regole imperative che anche se c’è testamento tu non puoi fare cosa vuoi. Libertà contrattuale, regole che entrano in gioco per limitare l’autonomia. Esempio: posso imprestarti del denaro, stabilire un interesse ma senza superare una certa soglia (vietati interessi usurai) — non puoi eccedere più di una certa somma.

Norme suppletive e imperative

Norme suppletive, dette anche norme dispositive: norme derogabili, si applicano quando le parti non hanno esercitato la loro autonomia privata, norme che si applicano non in assenza di una decisione da parte dei soggetti. Norme imperative: si parla di norme inderogabili, norme che pongono limiti all’autonomia dei soggetti, funzione integrativa e funzione di stabilire condizioni per stipulare un contratto — regole che impongono delle condizioni. Regole diverse da quelle che pongono limiti, requisiti per la validità degli atti (regole sulla forma esempio nel contratto la forma è libera).

Regole costitutive

Regole sulla forma= regole costitutive. Altre regole costitute impongono limiti come ad esempio età (per stipulare contratto devi avere almeno 18 anni). Nome imperative:

  • No agli interessi usurai
  • Integrare — Funzione ulteriore: vincolarti ai tuoi stessi atti in autonomia privata (rendere affidabile ciò che dico — per fare ciò mi vincola a ciò che ho detto)

Contratti vincolanti

Se faccio un contratto io ne sono vincolato (art. 1372 – dice che non può essere sciolto se non per accordo di entrambe le parti). Diritto funzione di far sì che ciò che dico lo faccio. Promessa al pubblico: funziona nello stesso modo. Ci sono campi in cui è più importante rispettare la libertà e quindi può essere sciolto in qualunque momento (esempio testamento, donazione di organi — atti sempre revocabili).

Tutela della libertà

Autonomia privata (ognuno sappia valutare per se stesso) — si può esercitare con atti: Unilaterali Bilaterali — effetti negativi e effetti positivi di un atto (Esempio io posso rimettere il debito, la remissione del debito non richiede l’accettazione) quando gli effetti sono solo positivi non è richiesta l’accettazione. Nel caso della donazione chiede l’accordo del beneficiario — poiché non è sempre detto che sia positiva. Autonomia privata posso controllarla attraverso la mia volontà: volontà si esprime attraverso dichiarazione, si può esprimere anche tramite comportamento.

Dichiarazione e volontà

Se la dichiarazione non è conforme alla volontà quale prevale — la dichiarazione: perché c’è bisogno di tutelare l’affidamento (esempio: Se io so male l’inglese e faccio una proposta al posto di un’altra, nel diritto prevale la dichiarazione, rimani comunque legato a quella). L’errore è rilevante solo se riconoscibile. Nel caso della riserva mentale: io dichiaro x ma non intendo affatto x e mi procuro la prova che lo dimostri — in Italia la riserva mentale non ha alcuna rilevanza. Atto invalido: atto che non produce i suoi effetti.

Invalidità del contratto

Se la forma non è stata rispettata entrambi possiamo dire non è valido. Se contratto è stato fatto con minorenne, il minorenne o un tutore può dire che non è valido. Insieme degli atti di autonomia privata — negozio giuridico (c’è nel codice civile tedesco ma non in quello italiano).

Principio di responsabilità

Responsabilità: farsi carico delle conseguenze negative delle proprie azioni. Risarcimento del danno: produco un danno, lo devi risarcire, ma una situazione che avevi simulato può essere resa vera (Esempio: il contratto può essere simulato, ci mettiamo d’accordo fingendo di avere un contratto [Art. 1415]).

Responsabilità civile

Davanti ad un certo tipo di comportamento devo risarcire il danno. Responsabilità Civile di due tipi:

  1. Contrattuale: nasce dal fatto che io non adempio ad una mia obbligazione, devo risarcire il danno, c’è accordo tra due parti ma una delle due non adempie ai suoi obblighi.
  2. Extra contrattuale (art. 2043): non c’è rapporto tra le parti ma c’è fatto illecito. Danno deve essere risarcito purché sia doloso (volontario) o colposo (fatto imputabile a quel soggetto; dovuto a negligenza, imprudenza, imperizia).

Responsabilità oggettiva

Regole di responsabilità oggettiva: singoli casi in cui ad un certo soggetto viene imputato oggettivamente un certo danno. Nella fattispecie ci sono dei fatti: maggior età, fatto illecito... Dentro i fatti si distinguono gli atti — comportamenti umani imputabili agli essere umani, comportamenti sotto il controllo degli esseri umani, fatto illecito sempre imputabile all’essere umano. Dentro gli atti ci sono i negozi — particolare sotto categoria, nei negozi comportamenti esempio: volontario, produce effetti che il soggetto vuole (matrimonio, contratto...).

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elenatrossarello di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Caterina Raffaele.
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