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CASI PIÙ IMPORTANTI MAFIE LOCALI:
✓ Sent. Clan Fasciani: Questa sentenza è un vademecum per individuare il metodo mafioso quando si
è di fronti ad un’associazione in quanto si cerca di usare dei criteri il più possibile oggettivi, quindi
→
verificabili, per individuare in cosa consiste la connotazione mafiosa l’Art. 416-bis c.p. è un reato
→
associativo a struttura mista: c’è l’organizzazione e qualcosa in più che è il metodo mafioso il
metodo mafioso deve manifestarsi in modo tale da avere in concreto la forza di intimidazione e le
→
persone implicate devono aver utilizzato questa forza di intimidazione IN CONCRETO non è
sufficiente dire che vi è un’organizzazione che ha come obiettivo lo sfruttamento della forza di
→
intimidazione, ma occorre una attività esterna da parte degli associati RISULTATO: per integrare
il 416-bis sono necessari alcuni elementi:
1) forma di intimidazione attuale che deriva dal vincolo associativo
2) stato di assoggettamento e omertà sufficientemente diffuso
3) qualcosa in più che faccia comprendere che siamo di fronte ad un avvalersi effettivo di quella
forza di intimidazione
✓ →
Caso Mafia-Capitale (2014): procura di Roma sostiene 416-bis in particolare siamo di fronte ad
un’associazione unica con 2 gruppi: uno gestito da Muzzi (molte cooperative in ambito edilizio e
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appalti pubblici) e l’altro gestito da Camminanti (ex banda della Magliana più usura ed estorsioni)
Questi due sodalizi pur avendo modalità e ambito operativi diversi, si sono uniti per costituire un
→
unico sodalizio di carattere mafioso la Cassazione emette due ordinanze in ambito cautelare, e
conferma l’impostazione della procura sul 416-bis e molti reati fine con un filone corruttivo e uno più
→
violento (estorsioni, pestaggi, …) Nel processo di primo grado dicono che non c’è il 416-bis perché
non c’è un’unica associazione di carattere mafioso ma due associazioni a delinquere (416), perché
→
operavano in settori criminosi diversi (uno reato contro pa e uno più violenza) Appello dice che
→
c’è un’unica associazione (416-bis) Cassazione dice due associazioni a delinquere comuni (416) e
dice che siccome la corte d’appello è giudice di secondo grado e ha riformato in peius la sentenza di
primo grado, doveva motivare in maniera rafforzata la sentenza essendo più severa, cosa che invece
→
non ha fatto È una sentenza che da una parte usa gli strumenti del 416-bis in negativo per dire che
è delinquere semplice, dall’altra dice alla corte di appello che non ha fatto buon uso dei criteri e
caratteri che ormai dovrebbe sapere.
CASI PIÙ IMPORTANTI MAFIE STRANIERE:
✓ →
Sent. Cass. 3 maggio 2001: gruppo criminale cinese operante in toscana questo gruppo aveva come
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scopo quello di controllare le attività dei propri connazionali anche in maniera violenta la
Cassazione dice che la realtà mafiosa è venuta trasformandosi: prima la mafia era una cosa unitaria,
poi si espande e si estende l’ambito territoriale di influenza e da luogo quindi ad una molteplicità di
→
organizzazioni locali tutto questo è connesso anche alla facilità di spostamento tra gli stati
→
(assottigliamento delle frontiere) e all’aumento dei fenomeni di immigrazione la cassazione pero
ricorda che già durante i lavori preparatori del 416 bis c’era l’idea che si potesse essere al cospetto di
un’associazione mafiosa anche se non ci si trovava di fronte ad una struttura cosi potente e complessa
perché la forza di intimidazione NON necessariamente si riconnette alla potenza e complessità
→
dell’organizzazione possono quindi essere considerate mafiose anche delle associazioni non
→
particolarmente potenti e storicamente radicate in un certo territorio e quindi anche straniere
dire che anche un gruppo che ha una forza di intimidazione non così diffusa/spiccata può integrare il
416 bis, significa ampliare molto la fattispecie
✓ Vicende associazioni mafiose nigeriane: gruppi organizzati nigeriani a Torino che si contendevano il
→
controllo di varie comunità nigeriane insediate nella città di torino la cassazione con queste
sentenze fa passi avanti: viene evidenziata la necessità di contestualizzare e relativizzare la nozione
stessa di mafiosità: si tratta di valorizzare le peculiarità del contesto e delle condizioni socio-culturali
→
dei destinatari cioè potenzialmente una applicazione della norma ancora più diffusa la cassazione
inoltre dice che il requisito implicito della fattispecie di associazione mafiosa indicato come “controllo
del territorio” è riferibile non al controllo di un’area geografica in quanto tale ma al controllo della
comunità o dell’aggregazione sociale individuabile mediante il suo insediamento nel territorio
✓ →
Sent. Tribunale di Bari: caso di un’associazione criminale simile a quella dei cinesi in questo caso il
tribunale non condanna per 416 bis ma per 416 perché non considera raggiunta la prova del metodo
→ →
mafioso sentenza che va in controtendenza rispetto a certi indirizzi della cassazione il
ragionamento di partenza del tribunale è simile a quello della cassazione: occorre un principio di
esecuzione del programma criminoso, viene enfatizzato l’accertamento dell’effettivo avvalersi di una
forza di intimidazione acquisita (effettiva capacità di intimidazione: elemento che consente di evitare
→
eccessivi ampliamenti della fattispecie) il tribunale dice che mentre per le mafie storiche il
problema dell’accertamento della capacità di intimidazione non si pone perché la loro capacità di
assoggettamento è ormai indiscutibile, quando invece siamo di fronte ad organizzazioni
diverse/nuove la configurabilità del reato dipende dalla prova di concreti atti di intimidazione che
→
abbiano fatto acquisire al gruppo la capacità di intimidazione che è propria della fattispecie nel
caso in esame il tribunale non ha riscontrato questa capacità di intimidazione autonoma ma solo degli
episodi di violenza da parte di singoli nei confronti di singoli che non raggiungono l’allarme sociale di
→
cui all’Art. 416 bis è una sentenza che aderisce ai presupposti concettuali delle altre sentenze ma
si discosta perché il caso specifico è diverso
• Concorso esterno in associazione mafiosa:
o Il tema del concorso esterno è emerso al fine di dare tutela a quelle ipotesi che non sono riconducibili
→
all’Art. 416 bis si era posto il problema di comprendere come coprire penalmente tutte quelle
attività che si ponevano in contiguità alla mafia ma non potessero essere ricondotte nella condotta
tipica del partecipe e delle specifiche condotte tipiche enucleate dal 416 bis
o Il tema del concorso esterno si correla a quella che è l’evoluzione del fenomeno mafioso: in generale
tutte le associazioni criminali hanno sviluppato dei contatti e delle interconnessioni con il tessuto
sociale ed economico per cui hanno cominciato a vivere nei territori grazie l’appoggio di soggetti che
non partecipano direttamente all’associazione stessa ma che in qualche modo anche dei rapporti
con questa
o Le prime sentenze che si interessano della Problematica del concorso esterno risalgono al codice
→
ante rocco la prima pronuncia della Corte di Cassazione è del 1875: la Corte esplicita per la prima
volta l’astratta configurabilità e compatibilità del concorso eventuale rispetto alla fattispecie del
→
concorso necessario dopo questa pronuncia il tema del concorso esterno riemerge a metà degli
anni 80 con il maxi processo a Cosa Nostra, imponendo la necessità di distinguere il concorrente
esterno dal soggetto meramente partecipe
o Inizialmente il concorso esterno non era stato concepito con un concorso nell’associazione ma come
un concorso eventuale rispetto al singolo contributo: il concorrente esterno nella visione originaria
→
era colui che si poneva ad ausilio al contributo del singolo aderente all’associazione concepire il
concorso eventuale in una fattispecie permanente (perché il reato associativo è permanente dal
momento in cui l’associazione nasce a quando si scioglie) sembrava voler porre delle condotte non
contestuali
o In cosa si differenzia il partecipe da un soggetto che partecipe non è ma comunque pone in essere
una serie di condotte materiali che contribuiscono a mantenere in vita l’associazione criminale o a
rafforzare il proposito? Come distinguere il concorrente esterno dal soggetto meramente partecipe?
la giurisprudenza dice che concorrente esterno e partecipe si distinguono per un aspetto psicologico
e non per un aspetto di condotte materiali poste in essere: il concorrente esterno è colui che da un
→
contributo senza avere la volontà di aderire all’associazione stessa in questo primo momento la
→
dottrina nega la figura del concorrente esterno, facendo ricondurre tutto alla figura del partecipe
successivamente le sezioni unite intervengono sul tema con 3 pronunce importanti:
▪ Sent. Dimitry (1994): il concorrente esterno è un soggetto che da un contributo agevolatorio
all’associazione criminale in un contesto particolare cioè nell’occorrenza della fibrillazione (=
situazione di crisi dell’associazione criminale dove il contributo esterno era funzionale a
→
compensare la situazione patologica Tesi della cd. Fibrillazione: è un contributo temporaneo
→
che si limita alla fase di emergenza dell’associazione il contributo del concorrente esterno è
un contributo atipico perché non si rivolge ai soggetti tipici in una situazione tipica e normale ma
→
è un contributo atipico perché ci troviamo in una situazione atipica qual è la componente
soggettiva del concorrente esterno? Il concorrente esterno, a differenza del partecipe, non
necessariamente ha bisogno del dolo specifico ma la sua partecipazione può essere compatibile
con un dolo generico che si concreta nella volontà di fornire il proprio contributo temporaneo,
ma si può disinteressare delle finalità perseguite dell’associazione (ovviamente è possibile anche
il dolo specifico ma non è necessario che sussista)
▪ Sent. Lecco (2001): il concorso esterno non è ipotizzabile
▪ Sent. Carnevale (2003): le Sezioni Unite ribadiscono l’astratta configurabilità dell&rs