19/09/22
DIRITTO COMMERCIALE
Per si intende, si fa riferimento, a quel ramo di
diritto privato costituito dall’insieme delle norme che regolano un determinato
settore dell’economia.
Quando nasce?: nasce con il superamento dell’economia di pura sussistenza,
decade dall’economia feudale.
Alcuni autori collocano la nascita del diritto commerciale nel basso medioevo,
dopo la peste deò XIV secolo.
Come nasce? Nasce come diritto consuetudinario non scritto.
Consuetudine fonte del diritto gerarchicamente subordinata a quelle superiori
(anche un sindaco può nominarlo).
Adegua la nostra condotta, si adegua si uniforma a condotte che ritiene
imperative.
Nasce il diritto commerciale come normativa dei mercanti e artigiani che
rinnovano l’economia attraverso la produzione di nuovi beni, progresso
tecnologico, per regolare i rapporti commerciali.
La moneta prende il posto del baratto.
La 1 classificazione vedeva 2 codici separati: - codice civile del 1942
Codice di commercio.
La fonte + importante è il Codice civile del 42 e il libro IV e V.
Altre fonti importanti Legislazione speciale e leggi di ispirazione
pubblicistica
Poi creati anche i testi unici, testi che raccolgono, raggruppano la
normativa di determinati settori (testo unico delle assicurazioni private).
Convenzioni internazionali fonti comunitarie
Costituzione del 48 che assume le leggi sotto un duplice aspetto:
1 come ispirazione, principi a cui il legislatore deve attenersi (Pone
principi importanti es art 41 che riguarda l’libertà di iniziativa economica
privata)
2 come filtro (faremo si che le leggi vengono dichiarate incostituzionali)
Altre fonti del diritto commerciale sono la giurisprudenza (orientamento
dei giudici, sentenze) e la dottrina
20/09/2022
L’IMPRENDITORE: non esiste un'unica tipologia di imprenditore, da un punto
di vista giuridico, abbiamo diverse tipologie di imprenditori con diverse cornici
giuridiche di riferimento.
La tipologia di imprenditore che ha maggiore rilevanza economica per il
legislatore, normativa è l’imprenditore commerciale perché solo ad esso si
applicherà lo statuto dell’imprenditore commercialeinsieme di norme
applicabili al solo imprenditore commerciale che noi possiamo
suddividere in 4 grandi blocchi normativi:
1. Scritture contabili 1
2. Il registro delle imprese
3. La rappresentanza
4. La crisi di impresa, il fallimento
Nozione generale di imprenditore ART 2082 del codice sostanziale, Codice
civile dà la definizione di imprenditore generale.
Varie tipologie di
Piccolo imprenditore 2083 cc
Imprenditore agricolo 2135cc
desumibile
imprenditore commerciale (è rubricato il titolo “imprenditori
soggetti a registrazione”) art 2195 cc professionalmente
definizione: è imprenditore in generale, colui che esercita
economica organizzata
una attività al fine della produzione o dello scambio
di beni o servizi.
Professionalità: è la non occasionalità, deve essere abituale. Non significa
che l’attività deve essere continuativa, ma abituale. La cassazione ha
chiarito questo concetto.
Attività: insieme di atti.
Economica: volta alla produzione di qualcosa, beni o servizi
Organizzata: deve organizzare i vari fattori produttivi, l’investimento, e il
lavoro
Nella nozione non è scritto se i beni prodotti o i servizi erogati devono
necessariamente essere destinati al mercato, si ritiene che comunque i beni o
servizi devono essere diretti al mercato e la autoproduzione non determina la
qualifica di imprenditore.
Nella nozione non c’è scritto il fine di lucro, la cassazione nel 94 ha chiarito con
una sentenza che deve esserci sempre il vantaggio significativo.
La liceità o meno dell’attività è controverso, ma si ritiene che debba essere
lecita.
Non sono imprenditori coloro che svolgono una produzione intellettuale
(notai, avvocati, medici). AGRICOLO
L’imprenditore = 2135 cc,
è imprenditore agricolo, colui che svolge attività di coltivazione del fondo, la
selvicoltura, allevamento degli animali, le attività connesse.
Si intendono con questi termini, le attività dirette alla cura, e sviluppo di un
ciclo biologico di carattere vegetale o animale che utilizzano o possono
utilizzare il fondo, la terra i boschi e le acque.
Fondamentale è il 3 comma: evidenzia cosa sono le attività connesse sono
quelle attività dirette che implicano una manipolazione, conservazione,
trasformazione, commercializzazione dei prodotti che abbiamo ottenuto con la
prevalenza della nostra cultura, allevamento di animali…
Queste attività sono le attività dirette alla fornitura di beni e servizi impiegando
prevalentemente i nostri beni, comprese attività di ricezione e ospitalità.
Queste attività connesse, daranno luogo ad impesa agricola solo se rispettano
il principio della prevalenza. 2
Il limite è la PREVALENZA, l’imprenditore deve utilizzare i suoi beni, prodotti.
La maggior parte di beni trasformati e prodotti devono essere di proprietà
dell’imprenditore.
L’art 2135 è stato + volte oggetto di modifiche, originariamente non parlava di
allevamento di animali ma di allevamento di bestiame; è stato modificato il
concetto perché precedentemente il concetto di bestiame faceva sì che alcune
attività rimanevano escluse dalla disciplina (apicoltura).
Si è sottratto il legame con la terra, la cassazione considera impresa agricola
l’allevamento equino per la finalità di riproduzione e vendita.
Imprenditore agricolo diverso commerciale non si applica lo statuto
dell’imprenditore commerciale.
Ha ridotto la nozione di imprenditore commerciale, e li ha portati sotto la
qualificazione di imprenditore agricolo, per stimolare gli investimenti.
La legislazione in tema di impresa agricola, molte sono le norme, soprattutto va
a difendere dalla grande distribuzione.
Norme di tutela dell’imprenditore agricolo, ha disciplinato i contratti di
cessione dei prodotti, ha previsto che il contratto tra grossista e piccolo
forma scritta
imprenditore deve essere redatto in pena nullità.
qualità, quantità, tipologia
Questo contratto deve riportare la del prodotto,
prezzo termine modalità
e il e di pagamento devono essere improntati alla
trasparenza e correttezza alla proporzionalità delle prestazioni.
COMMERCIALE: 2195
Definizione dell’imprenditore
Il legislatore non da una definizione vera e propria, si parla di imprenditori
soggetti alla registrazione, al registro delle imprese.
Indirettamente sappiamo che imprenditore commerciale.
È imprenditore commerciale
1) 1 categoria: colui che svolge una attività industriale, volta alla
produzione di beni o servizi
2) colui che svolge un’attività intermediaria alla circolazione di beni o
servizi (commercianti).
Critica perché ci si poteva formare alla classificazione delle prime due perché le
ultime 3 sono ricomprese nelle prime due
3) attività di trasporto
4) attività bancaria
5) Attività ausiliaria alle precedenti
Solo all’imprenditore commerciale si applica lo statuto commerciale.
PICCOLO IMPRENDITORE 2083 CC
Dal punto di vista sociale, numerico c’è un gran numero di soggetti. 3
Questo articolo dispone: sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo,
ma soprattutto gli artigiani, i piccoli commercianti che esercitano un’attività
professionale organizzata con la prevalenza del lavoro proprio e dei
componenti della propria famiglia.
Il criterio generale, fondamentale è la prevalenza nell’attività del lavoro del
piccolo commerciante, artigiano, rispetto tutti gli altri fattori produttivi (in
primis lavoro di terzi).
La prevalenza è anche un elemento necessario.
(Es è piccolo imprenditore piccolo gioiellieri in centro di Udine che ha diamanti,
gioielli, ci lavora solo lui non ha dipendenti? Non è piccolo imprenditore non c’è
prevalenza del proprio lavoro rispetto al capitale investito. Invece negozio di
bigiotteria, sì).
Non fallisce il piccolo imprenditore (perché è uno dei requisiti previsti nello
statuto dell’imprenditore commerciale) a meno che si verifichi qualcosa.
FALLIMENTO:
Il legislatore afferma che il piccolo imprenditore non fallisce a meno che non
uno solo
si superi di questi 3 parametri:
Negli ultimi 3 esercizi non deve aver avuto un attivo patrimoniale
superiore ai 300 mila euro all’anno.
Sempre negli ultimi 3 esercizi, non deve aver registrato ricavi lordi annui
superiori ai 200 mila euro.
Non deve aver debiti superiori ai 500 mila euro.
Dalla data del deposito dell’istanza di fallimento o inizio attività sia di durata
inferiore.
Figura + importanti: artigiani commercianti.
Figura + numerosa è quella degli artigiani.
ARTIGIANO = una delle figure + importanti del piccolo imprenditore, legge di
riferimento 443 del 1985. L’artigiano è colui che svolge una attività che ha
come scopo prevalente la produzione di beni anche semilavorati o la
prestazione di servizi escluse le attività agricole e commerciali di
intermediazione nella circolazione di beni nonché le attività di
somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Queste attività devono essere esercitate personalmente, professionalmente ed
in qualità di titolare, deve spiccare il lavoro manuale e la direzione e
coordinamento dell’imprenditore artigiano nell’organizzazione dell’impresa.
Questa legge deve esser integrata da una serie di interventi normativi prodotti
a vario titolo perché con la modifica dell’art 117 della Costituzione, per quanto
regioni hanno ampi poteri legislativi e di intervento.
riguarda l’artigianato, le
Ha efficacia costitutiva che l’artigiano si iscrive in un apposito albo pubblico
tenuto presso la camera di commercio, si chiama albo provinciale delle
imprese artigiane.
Con l’iscrizione si acquista la qualifica di artigiano.
L’iscrizione è sostitutiva all’iscrizione registro delle imprese dell’imprenditore
commerciale. 4
Quali sono i LIMITI/PARAMETRI entro i quali si è considerati artigiani:
A. Paramento QUALITATIVO: l’attività non deve essere totalmente
automatizzata,
B. QUANTITATIVO: parametro dimensionale, numero massimo di
dipendenti
ESEMPI:
14 dipendenti
Nel settore dei trasporti massimo 8 dipendenti,
per la produzione di prodotti artigianali non di serie, massimo 22
Se la produzione è di serie massimo 12 dipendenti
Nel settore dell’abbigliamento 40 dipendenti
Se superi questi parametri diventi imprenditore commerciale.
IMPRESA FAMILIARE disciplinato art 230 BIS cc
1975 riforma del diritto, istituti separazione, divorzio.
È un’impresa individuale, tutto ciò che è previsto nell’impresa familiare scatta
automaticamente le tutele di diritti al verificarsi di 2 condizioni: una negativa e
una positiva, quando non è DIVERSAMENTE STABILITO:
condizione negative non deve esserci
un contratto di lavoro subordinato/dipendente
contratto di società
contratto di associazioni di partecipazioni di 2549
requisito positivo:
coniuge
parenti dell’imprenditore fino al III grado (nipoti)
affini fino al II grado (cognati)
il lavoro deve essere continuativo.
Per quanto riguarda il coniuge, l’impresa familiare viene meno soltanto in caso
di divorzio, non di separazione.
DIRITTI dei parenti: mantenimento, utili dell’attività,
PATRIMONIALI/ECONOMICI: diritto al
ad una quota dei beni acquistati con gli utili (incrementi).
Hanno diritto non in misura uguale, ma in ragione alla qualità e quantità
del lavoro prestato
GESTIONALI/AMMINISTRATIVI: si divide in:
Gestione ordinaria: resta in capo al solo imprenditore
5
Straordinaria: devono essere frutto del coinvolgimento degli altri coniuge,
parenti e affini.
(Le decisioni sull’impiego degli utili, indirizzi produttivi e cessazione
dell’impresa)
Ognuno avrà un voto, si vota per capo.
LA CRISI DI IMPRESA, CHI FALLISCE: non c’è un articolo, fallisce solo
l’imprenditore individuale, non si estende anche ai collaboratori.
Che diritti hanno il coniuge, parenti e affini, in caso di vendita dell’impresa/
trasferimento ereditario? Il diritto di prelazione (di essere preferiti). In questi
casi essi hanno diritti alle medesime condizioni di acquistarlo, possono
esercitare il diritto di prelazione.
L’IMPRESA CONIUGALE: 177 cc
Cosa accade nell’impresa in caso di comunione dei beni: disciplinato art 177
comma 1 lettera D:
Le imprese gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio cadono
in comunione dei beni, solo gli utili ed eventuali incrementi delle aziende che
appartenevano ad uno solo dei codici prima di contrarre matrimonio ma gestite
da entrambi.
Gestione di questa impresa: essa deve essere amministrata.
La gestione di questa impresa spetta disgiuntamente a questi coniugi, la
gestione straordinaria invece, deve essere destinata a entrambi i coniugi
congiuntamente, se non vanno d’accordo decide il tribunale. Possibile che uno
dei due coniugi chieda la delega al compimento di tutti gli atti.
27/09/2022
IMPRENDITORE OCCULTO: nell’ambito dell’istituto dell’imprenditore occulto
ci troviamo difronte ad una sorte di mandato senza rappresentanza, dove il
mandante è imprenditore occulto e il mandatario è imprenditore apparente.
È un imprenditore che non agisce direttamente nella propria attività d’impresa
ma lo fa attraverso una 3 persona (presta nome) questa figura creata dalle
varie sentenze dei tribunali, che lo associano tendenzialmente al presta nome
in caso di fallimento per es,
è quindi il mandante colui che mette il denaro, ne incassa gli utili, ma non
compare agli occhi del fisco della società e giustizia. Solitamente l’imprenditore
6
apparente è un nulla tenente (nulla da perdere) è un mero esecutore delle
decisioni dell’imprenditore occulto.
Da un punto di vista giuridico l’imprenditore occulto che non esiste da nessun
registro, è giuridicamente un imprenditore? I creditori potranno agire nei
confronti dell’imprenditore occulto?
L’orientamento dominante è quello di dire sì, ma in realtà non è pacifico e
consolidato; la dottrina e la giurisprudenza che si orientano rispetto alla
soluzione favorevole argomentano che uno è imprenditore commerciale anche
se non si iscrive al registro delle imprese.
Potremmo avere dell’imprenditore che si iscrivono al registro delle imprese ma
non hanno la qualifica.
La questione giuridica è che se possiamo ritenere imprenditore occulto o
presta nome responsabile nei confronti dei creditori.
L’INCOMPATIBILITA’ ≠ CAPACITÀ DI ESERCITARE ATTIVITÀ D’IMPRESA
Incompatibilità: persone che pur essendo totalmente capaci non possono
esercitare attività d’impresa fare gli imprenditori. Nel nostro ordinamento è
precluso l’esercizio a determinate categorie di soggetti, sintetizzati in 3 gruppi:
a) NOTAI, AVVOCATI, IMPIEGATI DELLO STATO
b) Soggetti che NON possono farlo, se non con una AUTORIZZAZIONE
c) L’incompatibilità è conseguenza/ pena accessoria di determinate
condanne per un determinato tempo (Es banca rotta).
Capacità di esercizio di attività d’impresa:
incapacità assoluta: interdetti (precluso ogni atto gestionale) vi è un tutore, e
minori.
vi e poi incapacità relativa: inabilitati o minori emancipati a cui è nominato
curatore.
La regola è che non possono iniziare, avviare un’attività d’impresa gli incapaci,
ci vuole la capacità d’agire.
Nel caso in cui l’attività impresa viene donata, o per successione in mano ad un
incapace, essi possono proseguire un’attività d’impresa attraverso un tutore o
curatore.
In caso di minore il genitore sarà il tutore per la gestione dell’impresa. 7
Minore emancipato 397cc= costituisce un’eccezione al precedente principio,
perché egli potrà non solo proseguire ma anche iniziare un’attività. Il tribunale
deve autorizzare.
Questo inabilitato potrà svolgere attività di straordinaria amministrazione. Il
tribunale potrà sempre revocare l’autorizzazione, nell’interesse di tale persona.
STATUTO DELL’IMPRENDITORE COMMERCIALE 2195
Al solo imprenditore commerciale si applica questo istituto. È l’insieme di
norme che si applicano all’imprenditore commerciale.
Registro delle imprese 2188 e ss del cc: si trova presso ogni camera di
commercio delle vecchie province è necessaria la vigilanza di un un giudice
delegato dal presidente del tribunale.
La finalità a cosa serve: finalità di pubblicità, rendere noti ai 3 determinati dati,
è un registro pubblico.
Retto dal principio della tassatività potremmo iscrivere al registro soltanto
le iscrizioni previste per legge.
È stato istituito nel 1993 legge 580, ma entrato in vigore solo nel 1995 con il
dpr 581, questo intervento ha unificato il vecchio.
Nel 93 vi erano 2 registri: registro della società tenuto in tribunale, poi vi era
registro delle ditte.
Ora abbiamo un unico registro: iscrivere sia imprenditori che società si chiama
camera di commercio.
Oggi si divide in 2 sezioni il registro dell
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