Deontologia e ordinamento professionale forense
L'ordinamento forense e l'albo professionale
L'ordinamento forense è un ordinamento giuridico speciale legittimato dallo Stato che di fatto riconosce gli ordini professionali e gli albi. L'albo è uno strumento di tutela della professione. La legge di riferimento è la Legge Professionale Forense n. 247/2012.
Deontologia e codice deontologico
La deontologia è disciplinata dal c.d. Codice Deontologico e costituisce l'insieme delle norme di comportamento che l'avvocato deve osservare nei rapporti con clienti/parti assistite, colleghi, professionisti, controparti e terzi. Il Codice Deontologico non ha carattere normativo essendo un insieme di regole funzionali al corretto esercizio della professione ed è suddiviso in 7 titoli, una prima parte generale dedicata ai principi fondamentali ed una seconda parte speciale dedicata ai doveri e rapporti degli Avvocati/praticanti con le varie parti.
L'ordine professionale forense
L'ordine Professionale forense è l'insieme degli avvocati iscritti all'albo specifico (assemblea degli iscritti), e già si anticipa che l'iscrizione all'albo degli Avvocati è condizione essenziale per l'esercizio della professione (Art. 5 CDF); in mancanza di iscrizione si integra una violazione disciplinare nonché il reato di esercizio abusivo della professione (348 c.p.) e sul versante civilistico i contratti sono nulli per mancanza di causa e comportano la risarcibilità del danno ed inoltre non vi è diritto al compenso per l'attività svolta abusivamente.
Divisione dell'ordine professionale forense
L'ordine professionale forense si divide a sua volta in:
- C.O.A. circondariale
- CNF
Il C.O.A. circondariale
Il C.O.A. circondariale ha sede presso il Tribunale in ogni distretto e i membri vengono eletti dall'assemblea degli iscritti, rimangono in carica 4 anni (scade il 31.12 del quarto anno) e sono rieleggibili per due mandati. Non possono essere eletti i membri che sono stati ovviamente radiati o che comunque hanno riportato una sanzione disciplinare più grave dell'avvertimento nei 5 anni precedenti. I membri eleggono poi un Presidente (che è il legale rappresentante), un vice-presidente, un tesoriere ed un Segretario. L'intero consiglio decade se cessa dalla carica oltre la metà dei componenti.
Compiti del COA circondariale
Il COA circondariale cura gli Albi e Registri, le delibere sul gratuito patrocinio (a seguito riforma Cartabia è possibile chiederlo ed ottenerlo anche per i procedimenti di mediazione e negoziazione assistita), stabilisce le modalità e l'entità del pagamento del contributo annuale per il funzionamento dell'Ordine, organizza la formazione, gli eventi formativi e la scuola forense e si occupa del giuramento degli avvocati che hanno superato l'esame di abilitazione ed elegge i membri del CDD, infine istituisce e gestisce lo sportello per il cittadino.
Il CNF
Il CNF invece è un organo giurisdizionale anch'esso eletto ogni 4 anni (scade il 31.12 del quarto anno). In termini di elezione valgono le regole dette sopra se non che vi sono 2 vice-presidenti anziché uno solo. Si occupa principalmente dei reclami/impugnazioni avverso le delibere del COA (del rilascio dei certificati di compiuta pratica e delle impugnazioni delle sanzioni disciplinari). Ha sede presso la Corte D'Appello di ogni distretto. Le udienze del CNF sono pubbliche e partecipa un magistrato ordinario con funzioni di PM. Le decisioni hanno natura di sentenze e vengono notificate entro 30gg al COA circondariale, all'interessato ed al PM del Tribunale e della Corte D'Appello di riferimento. Avverso le decisioni del CNF si può proporre entro 30gg dalla notificazione della decisione, ricorso alle sezioni unite della Cassazione solo per incompetenza, violazione di legge ed eccesso di potere con effetto non sospensivo.
Tipi di albi
Di albi ne esistono di due tipi:
- Albi ordinari: come quello degli avvocati iscritti (invece i praticanti avvocati semplici quelli abilitati al patrocinio sostitutivo per un periodo di 5 anni nel massimo, che necessitano della delega scritta del dominus per farsi sostituire in udienza, decorsi i primi 6 mesi di pratica forense e sono inseriti in appositi registri; in ambito civile possono occuparsi di processi innanzi al Tribunale e GdP mentre in ambito penale di processi innanzi al GdP o al Tribunale per reati contravvenzionali).
- Albi speciali: come quelli dei Cassazionisti (si diventa dopo 5 anni superando un esame o dopo 8 anni frequentato proficuamente la scuola superiore dell'Avvocatura e si richiede l'iscrizione al CNF), degli avvocati stabiliti (sono avvocati dotati di titolo di abilitazione rilasciato da un paese membro UE e per iscriversi hanno due possibilità, la prima è quella di chiedere al Ministero di Giustizia il riconoscimento del titolo di avvocato e sarà necessario superare una prova attitudinale, mentre l'altro è l'iscrizione nell'Albo degli avvocati stabiliti e di svolgere attività con un Collega con domicilio fiscale in Italia per 3 anni ed in seguito ci si potrà iscrivere e si sarà integrati senza svolgimento di prova attitudinale → meccanismo di stabilimento ed integrazione) e delle società tra avvocati (i soci devono essere avvocati abilitati e non ci possono essere soci di capitale che sarebbero dei meri finanziatori, inoltre solo i soci possono amministrare la società, non potendo farlo soggetti terzi).
Iscrizione all'albo degli avvocati
Ma come ci si iscrive all'albo degli avvocati? Presentando domanda al COA circondariale ove si ha il proprio domicilio professionale se sussistono i seguenti requisiti:
- Essere cittadini italiani / UE
- Avere diritti civili
- Condotta irreprensibile
- No condanna ad alcuni reati associativi, falsa testimonianza ecc.
- Avere superato esame di abilitazione
- Non essere sottoposto a pene detentive, interdittive o misure cautelari
- Non essere incompatibile
Stessa cosa vale per i praticanti salvo che l'assenza dell'esame di abilitazione ma serve ovviamente il diploma di laurea.
Iscrizione senza esame di stato
Esistono ipotesi in cui ci si può iscrivere all'albo senza aver superato l'esame di stato ed i casi sono i seguenti:
- Aver svolto funzioni di magistrato ordinario, militare, amministrativo
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Deontologia
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Deontologia professionale
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Deontologia professionale – Carta Noto
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Diritto di ordinamento forense e deontologia