Estratto del documento

DEONTOLOGIA PROFESSIONALE

TERMINOLOGIA E CONCETTI ETICI, MORALI E PROFESSIONALI UTILI ALLO

SVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA

++IL CODICE DEONTOLOGICO++

FEBBRAIO 1999 (composizione e struttura)

• PREMESSA

• CORPO

• DISPOSIZIONI FINALI

Definisce l’atteggiamento di cura e quindi l’attenzione nei confronti delle persone assistite; in altre

parole definisce l’importanza del “PRENDERSI CURA” dell’altro.

- Assumere un atteggiamento di attenzione nei confronti della persona

- Contiene il patto infermiere – cittadino (redatto nel 1996 e introdotto nel 1999) il quale

definisce:

• IDENTITA’: insieme delle caratteristiche che rendono la persona unica distinguendola

da tutte le altre; occorre presentarci e farci riconoscere ma soprattutto chiamare gli

assistiti per nome e cognomi.

• RESPONSABILITA’: capacità di rispondere nel modo più adeguato; va vista nel modo

positivo, ovvero intendendola come “impegnarsi per mantenere un comportamento

congruo e corretto” e non in termini negativi “se sbaglio allora pago”.

La responsabilità è intesa in modo globale ovvero ci si impegna a rispettare il tempo e

le abitudini della persona e la DIGNITA’ della persona che ho davanti; ci si impegna

anche ad ascoltare la persona facendo attenzione a lasciare fuori dal reparto tutti i

problemi personali.

++PRINCIPI DI ETICA++

1) PRINCIPIO DI AUTONOMIA:

Rispettare soggetti autonomi significa riconoscere il loro diritto di avere delle opinioni, fare delle

scelte e agire in base a valori e convinzioni personali»

++riferimenti al codice deontologico++

• C.D. 1999 Art. 2.4: L’infermiere agisce tenendo conto dei valori religiosi,

ideologici ed etici, nonché della cultura, etnia e sesso dell’individuo.

• C.D. 2009 Art. 4: L'infermiere presta assistenza secondo principi di equità e

giustizia, tenendo conto dei valori etici, religiosi e culturali, nonché del

genere e delle condizioni sociali della persona.

• C.D. 1999 Art. 4.3: L’infermiere, rispettando le indicazioni espresse dall’assistito, ne

facilita i rapporti con la comunità e le persone per lui significative, che coinvolge nel

piano di cura. 1

• C.D. 2009 Art. 23: L'infermiere riconosce il valore dell’informazione integrata

multiprofessionale e si adopera affinché l'assistito disponga di tutte le informa-

zioni necessarie ai suoi bisogni di vita.

2) PRINCIPIO DI BENEFICIENZA E NON MALEFICIENZA:

- di prevenire un danno, un male;

- di togliere il male;

- di fare o promuovere il bene di qualcuno

(Bene complessivo della PERSONA)

Alla domanda d’aiuto della persona ammalata, il medico risponde cercando di tutelare il Bene

della PERSONA; l’intervento sanitario quindi deve porre come obbiettivo unico la persona

portatrice di malattia.

(i parenti e i conoscenti da questo punto di vista sono posti in secondo piano)

NOTA: possono instaurarsi dei conflitti fra il principio di autonomia e quello di beneficienza nel

momento in cui la persona rifiuta un trattamento che le salverebbe la vita; in questi contesti va

data la priorità al bene PERCEPITO dalla persona in quanto la sua volontà è legge e nessuno può

imporre un trattamento a meno di rientrare in casi di TSO.

++riferimenti al codice deontologico++

• (2009) Art. 9: L'infermiere, nell'agire professionale, si impegna ad operare con

prudenza al fine di NON NUOCERE.

3) PRINCIPIO DI GIUSTIZIA:

Equità nella ripartizione dei benefici e degli oneri; è L’Imparzialità nel riconoscere diritti, beni ed

oneri di ciascuno, consentendo a tutti l’accesso alle risorse/beni sanitari che sono ritenuti

opportuni e necessari al contesto.

++riferimenti al codice deontologico++

• C.D. 2009 Art.4: L'infermiere presta assistenza secondo principi di equità e giustizia,

tenendo conto dei valori etici, religiosi e culturali, nonché del genere e delle condizioni

sociali della persona.

4) PRINCIPIO DI INTEGRITA’ MORALE DELLA PROFESSIONE:

Si riferisce alla necessità di esser trattati come persone autonome e come buoni professionisti

dalle altre figure professionali e non.

In qualità di professionisti si ha il dovere di esercitare sia con competenze tecniche sia rispettando

i principi morali ed etici descritti fino ad ora.

++riferimenti al codice deontologico++

• C.D.1999 Art. 5. RAPPORTI PROFESSIONALI CON COLLEGHI E ALTRI OPERATORI

+IL PERSONALISMO+

È un concetto che si rifà ad un orientamento oggettivista poiché oggettivi sono die principi

fondamentali dell’uomo:

• La dignità 2

• La natura umana

La persona è dotata di spirito e pertanto intrinsecamente capace delle seguenti funzioni:

• Intenzionalità

• Razionalità

• Autodominio

La criticità di questo concetto subentra quando la persona in analisi non ha o non può esercitare

una, alcune o tutte delle funzionalità sopraelencate; ne deriva una scissione sul modo di vedere la

persona:

1) Visione funzionalista: prende in considerazione la persona come un elenco di funzioni e

proprietà che è in grado o meno di avere o esercitare

2) Visione sostanzialista: la persona viene considerata a 360°; ovvero tanto nelle sue

dimensioni fisiche (funzioni e proprietà) tanto in quelle psichiche e spirituali.

Si ha come conseguenza diretta l’attribuzione di valore uguale a ogni persona

indipendentemente dalle attività svolte o dalla storia dei singoli soggetti

++LA CORPOREITA’ DELL’UOMO++

Il corpo per l’uomo ha un significato molto importante (che tuttavia non deve sovrastare l’aspetto

psicologico) attribuibile ai seguenti punti:

• È il luogo fisico dove si esprime e si realizza la persona (come personalità) (FUNZIONE

COMUNICATIVA)

• È un segno di distinzione dagli altri e fonte di unicità

• È un “mezzo” per entrare in comunicazione con il mondo che ci circonda e apprendere

da

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 10
Deontologia professionale Pag. 1 Deontologia professionale Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 10.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Deontologia professionale Pag. 6
1 su 10
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher c.mirk91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze umane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Colombo Nadia Teresa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community