7-ALTRI PARAMETRI: BANDA PASSANTE E TEMPO DI SALITA
7.1-SISTEMA AMPLIFICATORE PER COMPRENDERE COS’E’ LA BANDA PASSANTE
Consideriamo un sistema che è l’Amplificatore (già retroazionato): ci sarà un ingresso che
può essere il suono di una chitarra, l’amplificatore che genera l’uscita che andrà alle casse
(all’altoparlante). L’altoparlante traduce (o meglio, trasduce) la corrente che esce
dall’amplificatore e la trasforma in un’onda di pressione (quindi in suono).
Dal nostro amplificatore si desidera la non distorsione del suono:
() ≅ ()
Quest’obiettivo è proprio l’inseguimento ma il riferimento questa volta non sarà un segnale
costante bensì un segnale periodico che però può avere una forma molto strana (sappiamo
che i suoni oltre che essere caratterizzati dalla frequenza sono caratterizzati anche dalla loro
forma d’onda; ad esempio un LA di una chitarra è diverso da un LA del pianoforte e questo
perché la forma d’onda è diversa).
Immaginiamo di avere tre amplificatori, ciascuno dei quali ha una sua funzione di
trasferimento: 1
= # − 1
1 +1
1
= # − 10
2 0,1 + 1
1
= # − 100
3 0,01 + 1
Si immagini che la seguente sia la forma d’onda di una nota di una chitarra, si tratta della
corrente che entra nell’amplificatore ed è quindi il riferimento:
Si mostrano le risposte dei tre amplificatori e la curva in grigio è il riferimento.
PRIMO AMPLIFICATORE
Iniziamo già a capire come non ci sia una somiglianza tra riferimento e uscita.
SECONDO AMPLIFICATORE
Le due curve non sono uguali: i picchi sono un po' più bassi e sono anche sfasati, sono i
ritardo uno rispetto all’altro (e sappiamo che lo sfasamento è il ritardo temporale, quindi
questo amplificatore rischia di non fare sentire gli strumenti sincronizzati tra di loro). Con il
secondo amplificatore però la situazione è migliorata di molto.
TERZO AMPLIFICATORE
In questo caso la curva grigia non si vede, per vedere la differenza bisognerebbe zoomare di
molto sul grafico. Siamo quindi in una condizione di inseguimento quasi perfetto.
Dalle espressioni delle funzioni di trasferimento degli amplificatori notiamo che sono tutte
funzioni di trasferimento del prim’ordine, hanno tutte un solo polo e quindi ciò che fa la
differenza è la posizione del polo. Per capire il perché di queste differenze analizziamo
teoricamente il tutto.
Noi abbiamo un sistema dinamico lineare (l’amplificatore è, nei limiti di funzionamento e nei
limiti della sua qualità, un sistema dinamico lineare) soggetto ad un ingresso e tira fuori a
regime un’uscita. Ma com’è fatta quest’uscita?
()
A stabile stiamo applicando un ingresso (immaginiamolo come il LA della chitarra):
() = 1 + sin() + sin(3) + sin (7)
Questo ingresso è la somma di una costante e tre termini sinusoidali.
Siccome il sistema è lineare la risposta a regime conseguente a quell’ingresso sarà la
.
risposta a regime conseguente ad ognuno dei termini della
Siamo interessati solamente alle risposte a regime perché i circuiti elettronici hanno dei
transitori così brevi che l’orecchio umano non è in grado di apprezzarli.
Ricordiamo che la risposta a regime ad un segnale costante è una costante il cui valore è
(0)
pari a per l’ampiezza del segnale d’ingresso. Per gli ingressi sinusoidali sfruttiamo
invece il teorema della risposta frequenziale.
|(1)| |(3)| |(7)|
()
= (0) ∙ 1 + sin ( + arg((1)) + sin (3 + arg((3)) + sin (7 + arg((7))
Questa uscita sarà uguale all’ingresso che siamo andati ad applicare?
Andiamo a valutare nel caso dell’amplificatore 1 (sistema pessimo) e dell’amplificatore 3
(buon sistema).
• Sistema 1 (0) = 1
1 1
|(1)|
(1) = =
1 + 1 √2
1 1
|(3)|
(3) = =
1 + 3 √10
1 1
|(7)|
(7) = =
1 + 7 √50
1 1 1
( ) (1)) (3)) (7))
= 1 + sin ( + arg( + sin (3 + arg( + sin (7 + arg(
√10
√2 √50
Confrontiamo con: () = 1 + 1 ∙ sin() + 1 ∙ sin(3) + 1 ∙ sin (7)
• Sistema 3 (0) = 1
1 1
|(1)|
(1) = = ≅1
1 + 0,011 2 2
√1 + 0,01
1 1
|(3)|
(3) = = ≅1
1 + 0,013 2
√1 + 0,03
1 1
|(7)|
(7) = = ≅1
1 + 0,017 2
√1 + 0,07
( ) (1)) (3)) (7))
= 1 + 1 sin ( + arg( + 1 sin (3 + arg( + 1 sin (7 + arg(
Confrontiamo con: () = 1 + 1 ∙ sin() + 1 ∙ sin(3) + 1 ∙ sin (7)
Per quanto riguarda i coefficienti di amplificazione, in questo caso coincidono.
Questo sistema quindi riproduce esattamente le ampiezze del segnale di riferimento.
Si lascia allo studente la discussione sugli argomenti: si scoprirà che per il terzo sistema
(terzo amplificatore) gli argomenti saranno circa zero, mentre per il sistema uno (quello
pessimo) gli argomenti saranno grandi.
Abbiamo calcolato i moduli e gli argomenti di ciascuna parte di risposta a regime… ma c’è
bisogno di calcolarli o possiamo leggerli da qualche altra parte? Ovviamente dai Diagrammi
di Bode.
Sia la curva blu quella relativa al primo sistema e la curva rossa quella relativa al secondo
sistema:
Anche dai Diagrammi di Bode abbiamo conferma del fatto che il terzo sistema tratta tutte le
sinusoidi allo stesso modo.
Anche dal diagramma delle fasi vediamo che la curva blu introduce un grande sfasamento
per quelle frequenze che stavamo prendendo in considerazione: è come se quei tre
strumenti non suonassero sincronizzati.
La giustificazione sul fatto che il sistema 3 dà una riproduzione molto migliore del sistema 1
risiede proprio nei diagrammi di Bode, che ci dicono come viene amplificato ciascun suono:
la curva rossa amplifica tutti i suoni allo stesso modo, la curva blu amplifica suoni bassi (e
nemmeno tanto) mentre i suoni alti li amplifica poco e oltre a fare ciò sfasa i suoni bassi e
sfasa ancor di più i suoni alti.
Ma come facciamo allora a scegliere quale amplificatore comprare? Noi sappiamo che la
16000
soglia di udibilità dell’orecchio umano è di circa (esagerando) e quindi
l’amplificatore deve trattare bene, e quindi amplificare allo stesso modo, tutti i suoni che
0 16000 .
vanno da a Se amplifica di più quelli bassi e amplifica di meno quelli bassi si
sentirà un suono acuto, se fa il contrario si sentirà un suono stridulo. Quindi il Diagramma di
Bode dei moduli dell’amplificatore dovrebbe essere costante da 0 a 20000 Hz???
La Banda Passante di un amplificatore è la fine del tratto piatto del diagramma dei moduli
e va interpretata come lo spartiacque tra ciò che viene amplificato correttamente e ciò
che viene amplificato sempre meno.
In seguito a quanto detto sul fatto che l’orecchio umano (abbondando) ha una soglia di circa
20000 Hz, allora dobbiamo comprare un amplificatore che ha una banda passante di 20000
Hz e cioè che amplifichi allo stesso modo solo i suoni che sono compresi in quell’intervallo?
La risposta è No perché mentre il diag
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