Comunicazione Pubblica e Istituzionale
principali argomenti trattati
Sommario
COMUNICAZIONE PUBBLICA E ISTITUZIONALE ........................................................................................................................................................ 1
PRINCIPALI ARGOMENTI TRATTATI ........................................................................................................................................................................... 1
I MODELLI UNIDIREZIONALI DELLA COMUNICAZIONE ............................................................................................................................................ 2
Teoria ipodermica/Bullet Theory (anni ’20 - ’40) ...................................................................................................................... 2
Modello di Shannon e Weaver (1949) ....................................................................................................................................... 2
Modello di Lasswell (1948) ........................................................................................................................................................ 2
LE NUOVE FORME DI CITTADINANZA NELLA SOCIETÀ DOPO-MODERNA .............................................................................................................. 4
FINALITÀ E ORGANIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA SECONDO LA LEGGE 150/2000 .................................................................... 5
LE TRE FASI DELL'EVOLUZIONE DELLA PRESENZA DELLA PA SUL SOCIAL SECONDO MERGEL E BRETSCHEINDER ............................................... 6
SFERA PUBBLICA E OPINIONE PUBBLICA SECONDO HABERMAS ............................................................................................................................ 7
LA SPIRALE DEL SILENZIO ........................................................................................................................................................................................... 8
COMPITI E FUNZIONI DELL'URP ................................................................................................................................................................................ 9
IL PIANO DI COMUNICAZIONE: OBIETTIVI, DEFINIZIONE, COLLOCAMENTO ........................................................................................................ 10
QUALI SONO LE TEORIE DELLE CONSEGUENZE INATTESE DELL'AGIRE BUROCRATICO DI ROBERT MERTON? .................................................. 11
LA DISTINZIONE PUBBLICO/PRIVATO NELLA SOCIETÀ MODERNA ........................................................................................................................ 12
LA SFERA PUBBLICA DOPO-MODERNA ................................................................................................................................................................... 13
LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PA DAL 2000/2007 ................................................................................................................................................... 14
LA COMUNICAZIONE INTERNA NELLE PA ............................................................................................................................................................... 15
DEFINIZIONE E TIPI DI COMUNICAZIONE SOCIALE................................................................................................................................................. 16
1
I modelli unidirezionali della comunicazione
Lo sviluppo degli studi sulla comunicazione ha portato via via a modelli teorici ed esplicativi sempre più articolati.
Da modelli puramente trasmissivi e unidirezionali, si è passati a modelli bidirezionali e poi a modelli relazionali, nei quali la
comunicazione è il frutto di una negoziazione tra i partecipanti all’interazione comunicativa, all’interno di un contesto sociale
e culturale più ampio.
Parallelamente si è passati da un utente passivo, bersaglio della propaganda, a un destinatario sempre più attivo e
consapevole.
I media, inoltre, non sono più considerati onnipotenti, piuttosto influenzano e rafforzano le opinioni.
Partiamo da quelle che sono le teorie fondanti della comunicazione. Precisiamo che nella comunicazione unidirezionale, la
ricezione di un messaggio non prevede risposta (ad es. affissioni).
Teoria ipodermica/Bullet Theory (anni ’20 - ’40)
La bullet theory, o meglio conosciuta come teoria dell'ago ipodermico, rappresenta uno dei primi tentativi di comprendere
come avviene la comunicazione interpersonale ossia come i mezzi di comunicazione possano influenzare le persone. Questa
teoria non è mai stata sviluppata da un teorico preciso, la sua particolarità è quella di non essere mai sostenuta da alcun
teorico; eppure si tratta di un'idea diffusa nei primi periodi in cui si studiavano i mezzi di comunicazione di massa.
Si tratta del primo modello trasmissivo e unidirezionale studiato a causa dell’affermarsi dei primi mezzi di comunicazione di
massa. I mass media sostenevano i progetti dei regimi totalitari del tempo condizionando il pensiero delle persone, motivo
della concezione pessimista della teoria verso la comunicazione di massa.
Secondo tale teoria, le persone sono completamente passive di fronte ai mezzi di comunicazione di massa. È bene ricordare
che quando questa teoria si è sviluppata, gli unici mezzi di comunicazione di massa erano la televisione e i giornali, internet
non era ancora stato inventato. La bullet theory dà quindi pieni poteri ai mezzi di comunicazione, conferendogli il primato di
influenzare le persone in maniera totalitaria.
In inglese, bullet significa proiettile, e infatti è proprio in questo modo che i mezzi di comunicazione di massa agiscono: come
un proiettile colpiscono le persone e gli fanno fare quello che vogliono.
Qui il messaggio viene visto come un proiettile che colpisce il destinatario senza che egli possa in alcun modo sottrarsi,
basandosi quindi su un modello stimolo-risposta. Questo calzava bene nella società di massa del tempo perché l’uomo veniva
visto come solo e spersonalizzato, quindi maggiormente incline all’influenza dei mass media (onnipotenti).
La teoria ipodermica sarà largamente criticata, specialmente perché non ha mai preso in considerazione la diversità o le
relazioni sociali che potevano possedere le diverse persone.
Modello di Shannon e Weaver (1949)
→ Tenta di risolvere il problema di una trasmissione senza interruzioni di segnale (rumori) dei dati ad un destinatario,
tramite un apparecchio trasmittente che invia dei segnali e uno ricevente che riesce poi a trasmetterli.
Il modello della comunicazione della teoria dell'informazione è stato elaborato nel 1949 da Shannon e Weaver, due ingegneri
dei Bell Telephone Laboratories che hanno studiato la trasmissione di segnali indipendentemente dal loro contenuto,
concentrandosi soltanto su efficienza ed economicità della trasmissione. Il sistema consiste nella trasmissione di un segnale
da una fonte a un ricevente tramite un canale comunicativo. Il messaggio viene trasformato in segnale, trasmesso da una
fonte, che lo riceve, lo decodifica e lo interpreta.
In questo sistema abbiamo tre livelli di problemi: tecnico (corretto processo di trasmissione), semantico (corretta
comprensione del messaggio) ed efficacia nel comprendere e ricevere il messaggio da parte del ricevente. In questo sistema
possono presentarsi problemi di ridondanza ed entropia.
Modello di Lasswell (1948)
Individua i soggetti del processo comunicativo: il comunicatore, il messaggio, il mezzo, il ricevente e gli effetti.
2
Il modello di comunicazione di Lasswell, elaborato nel 1948, risponde alle seguenti domande, identificabili nelle 5 W (who,
says what,in which channel, to whom e with what effect).
Vediamole nel dettaglio.
chi dice? ossia la fonte, l’emittente del messaggio,
• che cosa? ossia il messaggio come trasferimento di informazioni,
• attraverso quale canale? ossia il mezzo tecnico attraverso cui avviene la trasmissione (ottico, acustico, elettrico,
• idraulico),
a chi? ossia il destinatario, l’audience,
• con quale effetto? è opportuno sottolineare che è importante condividere gli stessi significati.
•
Questo modello immagina un comunicatore esclusivamente attivo e un destinatario solo passivo, ignora i ruoli sociali,
economici, di genere di entrambi gli interlocutori, immagina la comunicazione come un processo isolato e dedito a un fine
preciso, non tenendo conto delle interferenze e dei filtri complessi che ne modificano sempre il senso.
Il modello di Lasswell ha il merito di identificarsi come il primo tentativo di introdurre allo studio dei processi comunicativi,
attribuendo ruoli e parti ai diversi soggetti coinvolti nonché precise dinamiche di interazione.
3
Le nuove forme di cittadinanza nella società dopo-moderna
Se da un lato si registra un crescente senso di sfiducia nelle istituzioni e allentamento dalla politica tradizionale (pensiamo al
crescente astensionismo, alle diminuzioni nelle iscrizioni ai partiti, alle crisi de partiti stessi), dall'altro numerosi studiosi
osservano una diffusa tendenza della popolazione all'associazionismo solidaristico e alla partecipazione a movimenti che
emergono dal basso, dai cittadini stessi, con l'intento di difendere e valorizzare i beni comuni.
→ Civic engagement e political engagement sono processi in stretta continuità, il primo il prerequisito del secondo.
Civic engagement indica le tante forme di azione volontaria che producono impegno sociale e che i cittadini mettono in atto
per affrontare problematiche che interessano la collettività a cui appartengono (problemi di quartiere, te
-
Prova d'esame svolta Comunicazione pubblica e istituzionale
-
Domande frequenti esame Comunicazione pubblica e istituzionale
-
Comunicazione pubblica e istituzionale
-
Comunicazione pubblica e istituzionale