PROTEINE ALIMENTARI
Le proteine sono polimeri lineari formati da 20 diversi L-α-amminoacidi uniti da
legami peptidici.
Contengono C, H, O, N e spesso anche zolfo (S) (presente negli amminoacidi solforati
come cisteina e metionina).
Rappresentano circa il 16 % del peso corporeo umano.
Le proteine sono sostanze azotate, cioè ricche di azoto rispetto ad altri nutrienti.
Per questo motivo, la determinazione del contenuto proteico negli alimenti si e ettua
tramite dosaggio dell azoto (metodo Kjeldahl o Dumas) e si moltiplica il risultato per
un fattore di conversione (generalmente 6,25 → perché 100/16 = 6,25).
Amminoacidi: struttura generale
Ogni amminoacido possiede:
• un gruppo amminico ‒NH₂,
• un gruppo carbossilico ‒COOH,
• un atomo di idrogeno,
• e una catena laterale R che ne determina la natura.
Tutti questi gruppi sono legati allo stesso carbonio α, che è chirale, eccetto nella
glicina, dove R = H → non è chirale.
Gli amminoacidi possono quindi esistere in due con gurazioni L e D, ma quelli delle
proteine naturali sono tutti L.
La con gurazione è riferita all analogia con la L-gliceraldeide.
D-amminoacidi negli alimenti
Negli alimenti sono presenti in quantità minime anche D-amminoacidi, derivanti da:
• Attività microbica (fermentazioni) → pane, birra, yogurt, formaggi
◦ esempi: acido D-glutammico, D-alanina, D-aspartico
• Trattamenti termici prolungati → ca è tostato, latte UHT, prodotti da forno
(→ racemizzazione: conversione da L → D)
fi ff fi ff
La conversione D → L può avvenire parzialmente nell organismo, consentendo un
limitato utilizzo metabolico, che varia a seconda della specie animale e del tipo di
amminoacido.
Comportamento anfotero e punto isoelettrico
Gli amminoacidi sono anfoteri, cioè possono comportarsi da acidi o basi a seconda
del pH:
• a pH acido → prevale la forma cationica (NH₃⁺‒CHR‒COOH)
• a pH basico → prevale la forma anionica (NH₂‒CHR‒COO⁻)
• al punto isoelettrico (pI) → la molecola è zwitterione (carica netta = 0)
Al punto isoelettrico le proteine mostrano minima solubilità perché la carica netta
nulla riduce la repulsione elettrostatica → tendenza a precipitare.
Questo principio è sfruttato nell industria alimentare, per esempio nella coagulazione
delle caseine nella produzione dei formaggi.
Legame peptidico
Gli amminoacidi si uniscono tramite un legame peptidico, un legame ammidico tra:
• il gruppo carbossilico (‒COOH) di un amminoacido
• e il gruppo amminico (‒NH₂) di un altro
→ con eliminazione di una molecola d acqua (H₂O).
Questo legame è covalente, rigido e planare, conferisce stabilità e impedisce libera
rotazione attorno al C‒N.
Classi cazione in base al numero di amminoacidi
Numero
Tipo Esempio
amminoacidi
Oligopeptid ≤ 10 Glutatione (3 aa)
i Insulina (51 aa → al
Polipeptidi 10 – 50 confine)
Proteine > 50 Emoglobina (574 aa)
Classi cazione e caratteristiche dei 20 amminoacidi proteici
Conoscere la struttura e la funzione dei gruppi laterali è fondamentale:
Gruppo Esempi Caratteristiche
Apolari Alanina, Valina, Leucina, Isoleucina, Non polari, stabilizzano la
(idrofobici) Fenilalanina, Metionina struttura interna
Serina, Treonina, Asparagina, Glutammina,
Polari neutri Formano legami H
Tirosina
Acidi Acido Aspartico, Acido Glutammico Due gruppi –COOH
Due gruppi amminici o anelli
Basici Lisina, Arginina, Istidina basici
Solforati Cisteina, Metionina Contengono S, legami disolfuro
Anello aromatico, assorbono
Aromatici Fenilalanina, Tirosina, Triptofano UV
Amminoacidi essenziali e condizionatamente essenziali
Essenziali (9):
Leucina ‒ Isoleucina ‒ Valina ‒ Treonina ‒ Triptofano ‒ Fenilalanina ‒ Lisina ‒ Metionina
‒ Istidina
Devono essere introdotti con la dieta perché l organismo non li sintetizza o lo fa in
quantità insu cienti.
Condizionatamente essenziali:
Tirosina (da Fenilalanina) e Cisteina (da Metionina).
Nei neonati anche queste due sono considerate essenziali, per immaturità enzimatica.
fi
fi ffi Alcuni amminoacidi sono limitanti negli alimenti vegetali:
• Lisina nei cereali,
• Metionina nei legumi,
• Triptofano nel mais.
Per questo è utile combinare fonti vegetali diverse (complementarietà
proteica).
Fenilchetonuria (PKU)
Malattia genetica dovuta a de cit di fenilalanina idrossilasi, enzima che converte
fenilalanina → tirosina.
• E etti biochimici:
↑ Fenilalanina → ↓ Tirosina → ↓ melanina, serotonina, dopamina e GABA.
Accumulo di fenilchetoni nelle urine.
• Sintomi:
Ritardo mentale, microcefalia, ipertonia, irritabilità, disturbi della
deambulazione.
• Diagnosi:
Test neonatale con dosaggio dei metaboliti urinari.
• Dieta:
Esclus
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Chimica e normativa dei prodotti alimentari - lipidi
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Chimica
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Chimica degli alimenti e prodotti dietetici