INTRO A PROCARIOTI, METABOLISMO E FERMENTAZIONE
ALCOLICA
Biotecnologie = ogni tecnologia che utilizza essi viventi (batteri, lieviti, cell vegetali, cell animali di
organismi sei lici / complessi) o loro componenti sub-cellulari purificati (organelli, enzimi) al fine di
ottenere quantità rilevanti (dipende da tipo di prodotto) di prodotti utili o per migliorare caratteristiche
piante e animali o per sviluppare microorganismi utili per specifici usi
Procarioti e eucarioti
Procarioti
Suddivisi in 2
• progenitore comune Progenote
• principali differenze nell’apparato di trascrizione e traduzione e membrana cellulare (quasi tutti
parete esterna a membrana)
a. Archeobatteri = molte sequenze rRNA simili a eucarioti, hanno polimerasi grandi e
complesse, in alcuni loro geni presenti introni (non codificanti), nella parete non hanno acido
muramico (principale costituente del peptidoglicano) e i lipidi della membrana sono
ramificati.
b. Eubatteri = rRNA molto diversi da eucarioti, RNA polimerasi piccole, peptidoglicani nella
parete e la membrana ha lipidi non ramificati
Classificazione
Suddivisione procarioti in base a forma
Cocchi = sferici
o - Streptococchi = uniscono a formare catene
- Stafilococchi = uniscono a formare grappoli
Bacilli = a bastoncino
o - Diplobacilli = uniscono a coppie
- Streptobacilli = uniscono a formare catene
Vibrioni = curvi a virgola
o Spirilli = forma a elica corta e rigida
o Spirochete = forma a elica ma strutture lunghe e flessibili
o
Suddivisione in base alla modalità di nutrizione
a) Autotrofi
= usano energia esterna per prodursi molecole utili
a. Fotoautotrofi
= usano energia solare
- Producono glucosio
b. Chemoautotrofi
= usano energia chimica da componenti chimici inorganici
b) Eterotrofi
= non sono in grado di produrre da sé molecole utili ma le introducono cibandosi di altri essere viventi
a. Fotoeterotrofi
= usano energia solare per fare molecole energetiche ma non molecole organiche utili per il
metabolismo
b. Chemoeterotrofi
= prendono energia da molecole organiche esterne
Suddivisione in base a colorazione specifiche
Gram-positivi = colorazione positiva (si colorano) a colorazione di Gram, di solito quelli che hanno
o parete compatta
Gram-negativi = non si colorano perché colorante si perde nello spazio periplasmico tra parete e
o membrana E.coli
Suddivisione in base alla temperatura di crescita ottimale (in ordine di T crescente)
Criofili / psicrofili 4-6 °C
o Mesofili 18/20-40 °C (optimum 37 °C)
o Termofili / estremofili 45/50-80/90 °C
o
Metabolismo primario e secondario
Metabolismo primario
= insieme di processi e di reazioni necessarie per la sopravvivenza della cellula, sia batterica che
eucariotica = si usa energia chimica x produrre altra energia chimica => metaboliti primari = molecole
prodotte per far fronte al metabolismo essenziale glicolisi, ciclo di krebs
Per capire come sviluppare al meglio la cellula
✓ primario e secondario si apprezzano, particolarmente, in alcuni organismi
▪ Alcune piante sono conosciute per la presenza di metaboliti secondari che possono essere molto
▪ importanti sia per l'industria chimica, che farmaceutica
Anche nei batteri, in determinate fasi della crescita batterica accompagnano il primario a un
▪ secondario
Glicolisi [ripasso della via metabolica]
Glucosio +2 ADP + 2 Pi —-> 2 piruvato + 2 ATP + NADH
- Essenziale
- Glucosio molto permeabile perciò appena entra fosforilato
- Dispendiosa nelle prime fasi (x le fosforilazioni)
- Enzima centrale è aldolasi: presenza di questo enzima determina se microorganismo e in grado
o no di fare la glicolisi (catalizza formazione gliceraldeide3P e DHAP)
- Molti fanno glicolisi perché non serve l’ossigeno, e veloce e semplice e energia e sufficiente
- Spesso abbinata a fermentazione per aumentare, ma già così è sufficiente
Ciclo di Krebs
- Interfacciato con glicolisi
- Anfobolica = Produce intermedi ma anche cofattori ridotti per la produzione di energia con
catena di trasporto elettroni (forma potere ossido-riduttivo)
- Per organismi aerobi è l’inizio della respirazione
- Utilizzato in biotech led produrre intermedi
- Se do terreno coltura con poco Fe: aconitasi lo usa per fare aconitato e la maggior parte di acido
citrico non si trasforma e si accumula => produzione acido citrico
Metabolismo secondario
= insieme dei processi endocellulari che, dal punto di vista biochimico, non sono essenziali per la
crescita e la sopravvivenza della cellula me che le permettono di adattarsi al meglio all’ambiente (crea
competizione); si accompagna al primario => introduce, ad esempio, nuove vie biosintetiche che
portano alla formazione di molecole, definite genericamente metaboliti secondari = coadiuvano la
sopravvivenza della cellula o dell'organismo
Quello che noi nell’industria utilizziamo di più
✓ Non sostituisce il primario mas i affianca
▪ Nei procarioti aumenta durante alcune fasi crescita batterica (porta a sintesi antibiotici, tossine…)
▪
Metabolismo energetico
Tutti i microorganismi necessitano del metabolismo energetico: avere bassa entropia per aumentare
▪ energia libera
E quello che vogliamo valutare noi nelle fermentazioni
▪ 3 tipi di metabolismo energetico
▪ a) Fermentazione
= Processo metabolico energetico in cui i componenti organici fungono sia da donatori che da
accettori finali di elettroni (reazioni redox); Il substrato di origine genera una serie di prodotti finali in
parte più ossidati del substrato, in parte più ridotti
Non si formano prodotti con percentuali fisse ma dipende da situazione
▪ Redox fondamentali => importante avere equilibrio controllato
▪ Ridotti molto più energia che ossidati che invece molto più stabili
▪ I microrganismi in grado di fermentare
▪ - anaerobi obbligati = microorganismi che non possono crescere in presenza di O2 perché non
hanno enzimi che li proteggono da ox
- anaerobi facoltativi = sopportano ossigeno
praticamente ogni carboidrato o derivato può essere fermentato e rappresentare una fonte
▪ energetica per i microrganismi
- polisaccaridi: amido, cellulosa, lecitina, chitina
- disaccaridi: lattosio, maltosio, saccarosio
- esosi: glucosio, fruttosio, lattosio
- pentosi: arabinosio, xilosio
- acidi derivati da zuccheri: acido gluconico e glucuronico
- polialcoli: mannitolo e glicerolo
b) Respirazione
= Processo metabolico energetico in cui donatore elettroni (da cui si estrae energia chimica) è
composto organico o inorganico ridotto, accettore finale solitamente l’ossigeno molecolare O .
2
Nella respirazione una sostanza organica viene completamente ossidata a CO2 e H2O
(mineralizzazione)
Molecola energetica cerca modo per stabilizzarsi
▪ Molecola arriva a livello finale che non ha più energia come anidride carbonica e acqua
▪ I microrganismi in grado di respirare sono
▪ - aerobi obbligati
- anaerobi facoltativi = possono sia fermentare che respirare a seconda della necessità
(ambiente)
- anaerobi stretti (es. Metanobatteri) = utilizzano come accettore finale elettroni un composto
inorganico ossidato diverso dall’ossigeno
in alcuni processi posso scegliere se farli fermentare o respirare Saccharomyces cerevisiae se
▪ fermenta produce etanolo
c) Fotosintesi
= Processo in cui luce funge da fonte energetica; energia luminosa assorbita trasformata in energia
chimica (ATP e NADPH2) e in seguito utilizzata per biosintesi, precisamente per conversione di CO2
in molecole organiche
Energia si trasforma da luminosa in chimica
▪ Immagazzinata in molecole altamente energetiche
▪
FERMENTAZIONI
• In generale processo semplice
• enzimi che fanno reazioni e che trasformano molecole per
mantenere equilibrio ossido-riduttivo adeguato
✓ produrre energia (non tanta come la respirazione)
✓
• primo processo che si è evoluto (respirazione molto dopo)
• permette di usare moltissime fonti
• quasi tutti carboidrati e derivati possono essere utilizzati
- zuccheri semplici
- polisaccaridi: amido, cellulosa, lecitina, chitina
- disaccaridi: lattosio, maltosio, saccarosio
- esosi: glucosio, fruttosio, lattosio
- pentosi: arabinosio, xilosio
- acidi derivati da zuccheri: acido gluconico e glucuronico
- polialcoli: mannitolo e glicerolo
Fermentazione alcolica
1) decarbossilazione (piruvato decarbossilasi) piruvato (alfa-chetoacido) => acetaldeide (intermedio)
+ CO2
2) riduzione (alcol / etanolo deidrogenasi DH) acetaldeide + NADH + H+ => etanolo (alcol etilico) +
NAD+
prodotti: etanolo + CO2
• fermentazione alcolica utilizzata in industria per
(etanolo) produzione bevande alcoliche; preservante per cibi
✓ Etanolo per biocarburante (“bioetanolo” riguarda processo, non molecola che invece è la
✓ stessa): cambia impatto processo, modalità differente per produrre in maniera rinnovabile e
circolare (si butta il meno possibile); si è sviluppata ricerca imponente per far fare a lievito per
fare più etanolo possibile (concentrazioni per unità di L di fermentazione) così ho meno costi e
più guadagno. In Europa veniva usato come additivo per carburanti perché le nostre automotive
non andavano così; prodotto molto anche dal Brasile fermentando residui canne da zucchero e
producevano milioni di tonnellate di bioetanolo e addirittura producevano automobili
(biotecnologie di prima generazione: ha avuto discussioni perché si usavano prodotti che
potevano essere utilizzati per alimento). Bioetanolo di Seconda generazione anni ‘50: si utilizza
biomassa di scarto e serve prima fase di demolizione enzimatica che smantella biomassa e
forma zuccheri liberi (una delle aziende che ha ottimizzato al meglio II gen era italiana).
Mentre si sviluppava bioetanolo, come molecola non è top p3rche bisogna dargli da mangiare
idrolizzando molecole (meglio dargli esosi che pentosi) e si doveva usare anche microorganismi
per fare bioetanolo o modificati geneticamente.
Utilizzato poi il butanolo: energeticamente ma si poteva usare sia come additivo ma anche come
carburante diretto (altro tipo di fermentazione che vedremo in seguito) fatto da Clostridium
(anaerobi stretti) ma si è dato gene a saccharomyces per farlo fare a lui
(CO2) panificazione, prodotti da forno… (lievitazione) (a volte infatti si sente odore leggero di
✓ etanolo perché con fermentazione sono rimasti residui)
• Molte specie di lieviti, funghi, Cellule vegetali
• Microorganismi utilizzati
- E.coli
- Saccharomyces cerevisiae (vino, birra, pane), moto versatile e utilizzato in basta gamma di
prodotti fermentati di cui ci sono molte varietà (alcune selezionate e altre OGM)
- Saccharomyces pastorianus (birre), lavora a T più fredde (18-20C)
- Saccharomyces hayanus (vini spumanti e quelli con forte gradazione alcolica), più veloce
- Brettanomyces particolare, per il gusto aromatico in abbinamento con Saccharomyces, si
aggiunge in momenti particolari durante azione Saccharomyces con fermentazionehe da meno
etanolo ma profilo aromatico particolare (per reazioni collaterali)
- Kloeckera gusto aromatico di abbinamento
- Hanseniaspora gusto aromatico di abbinamento
• Non produce concentrazioni di etanolo alte => perché è tossico anche per la cellula ad alte
concentrazioni quindi prodotto a basse concentrazioni e si disperse
• Vino in verità potrebbe formarsi anche ambientalmente ma nessuno lo fa: si controlla, si aggiungono
ceppi selezionati e divisi in base a tipo di vino, birra, gusto… moltissimi venduti
- Acido acetico che si forma dev’essere bassa, malico idem, tutto per il gusto finale
- Vino filtrato anche per evitare componenti indesiderati => noi agiamo fin dall’inizio per avere
prodotto accettabile
• Importante sempre analizzare tutto ciò che si forma e informare azienda… (CO2 che si forma
potrebbe essere pericolosa in alcuni processi operatore che va a pulire contenitori per produzione
vino respira ristagno di CO2 e rimangono prima addormentati e poi asfissiati (non ci si accorge
perché incolore, insapore)
Fermentazione omolattica
1) riduzione (lattato deidrogenasi, LDH): piruvato + NADH + H+ —> acido lattico / lattato + NAD+
• Tipica di batteri lattici omofermentanti, tessuti animali in particolari condizioni
• Resa 2 ATP (vista complessivamente insieme alla glicolisi)
• Non molto dispendiosa e la usa anche per bilanciare equilibrio redox
• Contesto applicativa imponente
Settore alimentare: formaggi, yogurt e tutto settore caseario usa batteri lattici, sottaceti, salumi,
✓ altri prodotti fermentati come crauti
• Microorganismi utilizzati
- Lactobacillus bulgaricus
- Streptococcus thermophilus unico streptoccocco utilizzato in casearia, 50% volume di
microorganismi dedicati a caseario
• In un prodotto come latte si trovano benissimo perché è completo: fanno fermentazione lattica ma
trasformano anche prodotto (proteine…)
• Liberano acido lattico che diminuisce pH => strategia di sopravvivenza per inibire crescita di altri
microorganismi (strategia di sopravvivenza)
- Per noi interessante per gusti e consistenze
Fermentazione eterolattica – shut degli esosi
Inizio simile a glicolisi
1) Fosforilazione del substrato: Glucosio + ATP —> Glucosio-6-fosfato + ADP
Via simile a pentosi fosfati
2) Ossidazione: Glucosio-6-fosfato + NADP —> 6-fosfogluconato + NADPH + H+
3) Decarbossilazione ossidativa: 6-fosfogluconato + NADP —> pentoso-fosfato + NADPH + H+ + CO2
- Da esoso ottengo un pentoso
4) Scissione: pentoso-fosfato —> Gliceraldeide-3-fosfato + Acetil-fosfato
- Gliceraldeide segue via glicolitica che produce piruvato che poi va a fermentazione omolattica
5) Gliceraldeide-3-fosfato — (Glicolisi)—> Ac. piruvico —(Ferm. lattica)—> Acido lattico
6) Riduzione: Acetil-fosfato + NADH —> Acetaldeide + NAD + Pi
7) Riduzione: Acetaldeide + NADH —> Etanolo + NAD
Prodotti: acido lattico / lattato (maggior parte) + etanolo + CO2
• Più complessa e particolare
- Differenza è che c’è un’alternativa metabolica a monte perché non c’è glicolisi (manca aldolasi
che scinde esosi in2 triosi)
- Si produce solo una molecola di gliceraldeide3P
• Tipica di batteri lattici eterofermentanti (importante sapere quindi se sono omo/eterofermentanti),
di solito dei generi (mancano dell’aldolasi)
- Leuconostoc
- Lactobacillus
• Resa: 1 ATP
• Scopi applicativi
Prodotti caseari (alcuni formaggi o kefir devono avere acido lattico e etanolo e CO2)
✓ alimenti fermentati (crauti, kimchi, cetrioli e carote in salamoia) conferendo sapore acidulo e
✓ maggiore conservabilità
ingredienti per bevande
✓ produzione bioplastiche (PLA = polimero biodegradabile usato per imballaggi, piatti e posate
✓ monouso sostituendo plastiche tradizionali)
Prodotti diversi tra loro non sempre nel settore alimentare
✓
Fermentazione malolattica
= evento fermentativo caratteristico, successivo a fermentazione alcolica
importante nella fase di maturazione dei vini.
✓
= Nella fermentazione malolattica acido malico, nell'uva, trasformato dai batteri lattici in acido lattico
e anidride carbonica
• Durante la malolattica, nel vino l'acido malico, il più aspro, si trasforma in acido lattico, acido più
debole del malico, che è percepito come più delicato e meno acre.
• Per svolgere fermentazione malolattica ci si può affidare a batteri naturalmente presenti nel mosto
e riattivati da variazione condizioni conservazione (come l’aumento di temperatura)
o si può ricorrere a inoculi di ceppi batterici selezionati
- Oenococcus
- Lactobacillus
Fermentazione acido-mista
= da molecola di Glucosio si produce miscela acidi organici (acido lattico, acetico, formico, succinico)
+ etanolo + gas (CO2, H2)
• relazioni quantitative tra prodotti finali non hanno valore fisso ma variabile, influenzato da tipo
microrganismo condizioni colturali
• tipica di un gruppo batteri, in genere enterobatteri Coliformi
- Escherichia
- Salmonella
- Shigella
- Proteus
- Yersinia
- Vibrio
- Photobacterium
- Aeromonas (solo alcune specie)
• Applicazioni per produzione di varietà di prodotti
produzione di birra, spesso combinando lieviti ad alta fermentazione con batteri
✓ produzione di carne fermentata
✓ conservazione degli alimenti: produzione di acidi organici e etanolo conferisce proprietà
✓ conservative a alimenti prolungandone durata
Fermentazione 2,3-butilenglicole
= può avere come prodotti anche etanolo e acido acetico, in maniera analoga a fermentazione acido
mosta + acetoina che genera 2,3 butilenglicole e in presenza di O2 può formarsi anche diacetile
(prodotto con aroma di brutto prodotto in piccola quantaita anche durante altre fermentazioni come
vinificazione)
• tipica dei batteri Coliformi
- Aerobacter
- alcune specie di Aeromonas ed Erwinia
- Serratia
• trasformazione di parte di acido piruvico in 2,3-butilenglicole riduce sensibilmente la quantità di
acidi prodotta, rispetto a fermentazione acido-mista
• applicazioni
produzione biobutanolo
componente per bio plastiche e pellicole biodegradabili
✓ solvente organico
✓ antiossidante o assorbitore di raggi UV in industrie cosmetiche
✓ antigelo nella conservazione a bassa temperatura
✓ in agricoltura grazie a proprietà antibatteriche e effetti promozione della crescita sulle piante
✓
• Dalla disidratazione del 2,3-butandiolo si può ottenere l’1,3-butadiene
importante precursore per produzione gomma sintetica e plastica
✓
Fermentazione butirrica e isopropilica
• tipica dei batteri del genere Clostridium, sporigeni e anaerobi
• La presenza di ferredoxina nei Clostridi permette di utilizzare l’idrogeno formato per ridurre acidi in
composti neutri (alcooli)
Fermentazione aceton-butilica
• schema precedente è simile anche per questa fermentazione, dove produzione spinta verso alcoli e
chetoni di interesse
• applicazioni
ambito accademico e industriale
✓ crescente interesse verso questo processo giustificato da possibilità valorizzare biomasse
lignocellulosiche di scarto per produrre Acetone-Butanolo-Etanolo in modo
economicamente competitivo rispetto a tradizionale via petrolchimica
campo dei biocarburanti
✓ butanolo prodotto con fermentazione ABE, presenta vantaggi rispetto a etanolo prodotto con
fermentazione tradizionale: possibilità di essere miscelato in qualunque proporzione con
normali benzine per autotrazione. Butanolo e acetone possono essere utilizzati anche come
solventi o come reagenti di processi chimici successivi
• a livello genetico state svolte attività ricerca, con scopo di inattivare la via che porta alla formazione
di acetato, ridurre la formazione di butirrato a favore di butanolo e acetone (ad esempio con utilizzo
di RNA antisenso)
• Parallelamente si è operato anche su tecniche colturali, incrementando biomassa e produttività
• l’ottimizzazione stata eseguita anche con estrazioni in fase di fermentazione del butanolo, in modo
da minimizzare l’inibizione da prodotto
• microrganismo più coinvolto nello sviluppo è il Clostridium acetobutylicum
• Si sono ottenuti risultati promettenti ma occorrono ulteriori sforzi per avere ceppi microbici
competitivi nelle produttività
Fermentazione propionica
• caratteristica dei
- Propionibacterium, asporigeni, possono fermentare l’acido lattico prodotto da altri batteri
- Veillonella alcolescens (presente nel rumine e nella saliva dei mammiferi), cocco Gram-
PROCESSO DELLA RESPIRAZIONE – catena di trasporto
degli e- + chemiosmosi
Respirazione aerobica – Fosforilazione ossidativa
= processo che coinvolge sistemi di trasporto composti da trasportatori associati alla membrana che
hanno due principali funzioni:
ricevere gli elettroni da un donatore e trasferirli ad un accettore
✓ conservare una certa quantità di energia rilasciata durante il trasferimento degli elettroni per la
✓ sintesi di ATP
La reazione generale del processo respiratorio che interessa il glucosio è:
Glucosio + 6 O2 ---------> 6 CO2 + 6 H2O + energia (ATP)
Donatore di elettroni è materia organica e accettore finale è ossigeno
• monoossigenasi => incorporazione di un singolo atomo di ossigeno nel substrato L’altro atomo viene
invece ridotto ad H2O mediante il cofattore NADPH2 (o NADH2)
• diossigenasi => incorporazione di entrambi gli atomi di una molecola di ossigeno nel substrato,
causando la rottura di un doppio legame aromatico
Fasi
1) glicolisi
per ogni molecola di glucosio di ottiene:
- 2 piruvato => va nel ciclo di krebs per ossidazione
2) Ossidazione completa piruvato nel ciclo di krebs a dare CO2 + H+
Si ottiene
- 3 NADH
- 1 FADH2
- 3 CO2 (3 decarbossilazioni ossidative: una durante formazione acetil-CoA; una da
decarbossilazione isocitrato; una decarbossilazione α-chetoglutarato)
3) Fosforilazione ossidativa
• Descrive destino dei cofattori ridotti che provengono dal ciclo di Krebs
• Da glicolisi un glucosio diventa 2 piruvato; ciascuna entra mitocondrio e diventa 2 molecole di
Acetil-CoA che entra nel ciclo di Krebs; qui nelle reazioni si produce 2 CO2, 2 GTP, e vengono
ridotti 3 NAD a NADH, e 1 FAD a FADH2;
• NADH, FADH2 ridotti (che hanno più elettroni e quindi un potenziale standard di riduzione)
entrano nella catena respiratoria che termina con produzione di ATP mediante un’ultima
reazione di fosforilazione ossidativa
• Potenziale standard di riduzione E0 = capacità di convertirsi da forma ossidata a croma ridotta di
una particolare specie chimica
- Più è alto più è alta capacità di ridursi
- Più è alto maggiore sarà tendenza a strappare elettroni a altre specie
- Più è alto più è l’affinità elettronica => e- vanno dove affinità elettronica è maggiore
• Ciclo di Krebs è punto in comune con molte vite metaboliche che hanno come risultato l’Acetil-
CoA (beta-ox acidi grassi, via catabolismo
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Biotecnologie delle fermentazioni industriali
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Biotecnologie
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Biotecnologie delle Fermentazioni
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