Estratto del documento

INTRO A PROCARIOTI, METABOLISMO E FERMENTAZIONE

ALCOLICA

Biotecnologie = ogni tecnologia che utilizza essi viventi (batteri, lieviti, cell vegetali, cell animali di

organismi sei lici / complessi) o loro componenti sub-cellulari purificati (organelli, enzimi) al fine di

ottenere quantità rilevanti (dipende da tipo di prodotto) di prodotti utili o per migliorare caratteristiche

piante e animali o per sviluppare microorganismi utili per specifici usi

Procarioti e eucarioti

Procarioti

Suddivisi in 2

• progenitore comune Progenote

• principali differenze nell’apparato di trascrizione e traduzione e membrana cellulare (quasi tutti

parete esterna a membrana)

a. Archeobatteri = molte sequenze rRNA simili a eucarioti, hanno polimerasi grandi e

complesse, in alcuni loro geni presenti introni (non codificanti), nella parete non hanno acido

muramico (principale costituente del peptidoglicano) e i lipidi della membrana sono

ramificati.

b. Eubatteri = rRNA molto diversi da eucarioti, RNA polimerasi piccole, peptidoglicani nella

parete e la membrana ha lipidi non ramificati

Classificazione

Suddivisione procarioti in base a forma

Cocchi = sferici

o - Streptococchi = uniscono a formare catene

- Stafilococchi = uniscono a formare grappoli

Bacilli = a bastoncino

o - Diplobacilli = uniscono a coppie

- Streptobacilli = uniscono a formare catene

Vibrioni = curvi a virgola

o Spirilli = forma a elica corta e rigida

o Spirochete = forma a elica ma strutture lunghe e flessibili

o

Suddivisione in base alla modalità di nutrizione

a) Autotrofi

= usano energia esterna per prodursi molecole utili

a. Fotoautotrofi

= usano energia solare

- Producono glucosio

b. Chemoautotrofi

= usano energia chimica da componenti chimici inorganici

b) Eterotrofi

= non sono in grado di produrre da sé molecole utili ma le introducono cibandosi di altri essere viventi

a. Fotoeterotrofi

= usano energia solare per fare molecole energetiche ma non molecole organiche utili per il

metabolismo

b. Chemoeterotrofi

= prendono energia da molecole organiche esterne

Suddivisione in base a colorazione specifiche

Gram-positivi = colorazione positiva (si colorano) a colorazione di Gram, di solito quelli che hanno

o parete compatta

Gram-negativi = non si colorano perché colorante si perde nello spazio periplasmico tra parete e

o membrana E.coli

Suddivisione in base alla temperatura di crescita ottimale (in ordine di T crescente)

Criofili / psicrofili 4-6 °C

o Mesofili 18/20-40 °C (optimum 37 °C)

o Termofili / estremofili 45/50-80/90 °C

o

Metabolismo primario e secondario

Metabolismo primario

= insieme di processi e di reazioni necessarie per la sopravvivenza della cellula, sia batterica che

eucariotica = si usa energia chimica x produrre altra energia chimica => metaboliti primari = molecole

prodotte per far fronte al metabolismo essenziale glicolisi, ciclo di krebs

Per capire come sviluppare al meglio la cellula

✓ primario e secondario si apprezzano, particolarmente, in alcuni organismi

▪ Alcune piante sono conosciute per la presenza di metaboliti secondari che possono essere molto

▪ importanti sia per l'industria chimica, che farmaceutica

Anche nei batteri, in determinate fasi della crescita batterica accompagnano il primario a un

▪ secondario

Glicolisi [ripasso della via metabolica]

Glucosio +2 ADP + 2 Pi —-> 2 piruvato + 2 ATP + NADH

- Essenziale

- Glucosio molto permeabile perciò appena entra fosforilato

- Dispendiosa nelle prime fasi (x le fosforilazioni)

- Enzima centrale è aldolasi: presenza di questo enzima determina se microorganismo e in grado

o no di fare la glicolisi (catalizza formazione gliceraldeide3P e DHAP)

- Molti fanno glicolisi perché non serve l’ossigeno, e veloce e semplice e energia e sufficiente

- Spesso abbinata a fermentazione per aumentare, ma già così è sufficiente

Ciclo di Krebs

- Interfacciato con glicolisi

- Anfobolica = Produce intermedi ma anche cofattori ridotti per la produzione di energia con

catena di trasporto elettroni (forma potere ossido-riduttivo)

- Per organismi aerobi è l’inizio della respirazione

- Utilizzato in biotech led produrre intermedi

- Se do terreno coltura con poco Fe: aconitasi lo usa per fare aconitato e la maggior parte di acido

citrico non si trasforma e si accumula => produzione acido citrico

Metabolismo secondario

= insieme dei processi endocellulari che, dal punto di vista biochimico, non sono essenziali per la

crescita e la sopravvivenza della cellula me che le permettono di adattarsi al meglio all’ambiente (crea

competizione); si accompagna al primario => introduce, ad esempio, nuove vie biosintetiche che

portano alla formazione di molecole, definite genericamente metaboliti secondari = coadiuvano la

sopravvivenza della cellula o dell'organismo

Quello che noi nell’industria utilizziamo di più

✓ Non sostituisce il primario mas i affianca

▪ Nei procarioti aumenta durante alcune fasi crescita batterica (porta a sintesi antibiotici, tossine…)

Metabolismo energetico

Tutti i microorganismi necessitano del metabolismo energetico: avere bassa entropia per aumentare

▪ energia libera

E quello che vogliamo valutare noi nelle fermentazioni

▪ 3 tipi di metabolismo energetico

▪ a) Fermentazione

= Processo metabolico energetico in cui i componenti organici fungono sia da donatori che da

accettori finali di elettroni (reazioni redox); Il substrato di origine genera una serie di prodotti finali in

parte più ossidati del substrato, in parte più ridotti

Non si formano prodotti con percentuali fisse ma dipende da situazione

▪ Redox fondamentali => importante avere equilibrio controllato

▪ Ridotti molto più energia che ossidati che invece molto più stabili

▪ I microrganismi in grado di fermentare

▪ - anaerobi obbligati = microorganismi che non possono crescere in presenza di O2 perché non

hanno enzimi che li proteggono da ox

- anaerobi facoltativi = sopportano ossigeno

praticamente ogni carboidrato o derivato può essere fermentato e rappresentare una fonte

▪ energetica per i microrganismi

- polisaccaridi: amido, cellulosa, lecitina, chitina

- disaccaridi: lattosio, maltosio, saccarosio

- esosi: glucosio, fruttosio, lattosio

- pentosi: arabinosio, xilosio

- acidi derivati da zuccheri: acido gluconico e glucuronico

- polialcoli: mannitolo e glicerolo

b) Respirazione

= Processo metabolico energetico in cui donatore elettroni (da cui si estrae energia chimica) è

composto organico o inorganico ridotto, accettore finale solitamente l’ossigeno molecolare O .

2

Nella respirazione una sostanza organica viene completamente ossidata a CO2 e H2O

(mineralizzazione)

Molecola energetica cerca modo per stabilizzarsi

▪ Molecola arriva a livello finale che non ha più energia come anidride carbonica e acqua

▪ I microrganismi in grado di respirare sono

▪ - aerobi obbligati

- anaerobi facoltativi = possono sia fermentare che respirare a seconda della necessità

(ambiente)

- anaerobi stretti (es. Metanobatteri) = utilizzano come accettore finale elettroni un composto

inorganico ossidato diverso dall’ossigeno

in alcuni processi posso scegliere se farli fermentare o respirare Saccharomyces cerevisiae se

▪ fermenta produce etanolo

c) Fotosintesi

= Processo in cui luce funge da fonte energetica; energia luminosa assorbita trasformata in energia

chimica (ATP e NADPH2) e in seguito utilizzata per biosintesi, precisamente per conversione di CO2

in molecole organiche

Energia si trasforma da luminosa in chimica

▪ Immagazzinata in molecole altamente energetiche

FERMENTAZIONI

• In generale processo semplice

• enzimi che fanno reazioni e che trasformano molecole per

mantenere equilibrio ossido-riduttivo adeguato

✓ produrre energia (non tanta come la respirazione)

• primo processo che si è evoluto (respirazione molto dopo)

• permette di usare moltissime fonti

• quasi tutti carboidrati e derivati possono essere utilizzati

- zuccheri semplici

- polisaccaridi: amido, cellulosa, lecitina, chitina

- disaccaridi: lattosio, maltosio, saccarosio

- esosi: glucosio, fruttosio, lattosio

- pentosi: arabinosio, xilosio

- acidi derivati da zuccheri: acido gluconico e glucuronico

- polialcoli: mannitolo e glicerolo

Fermentazione alcolica

1) decarbossilazione (piruvato decarbossilasi) piruvato (alfa-chetoacido) => acetaldeide (intermedio)

+ CO2

2) riduzione (alcol / etanolo deidrogenasi DH) acetaldeide + NADH + H+ => etanolo (alcol etilico) +

NAD+

prodotti: etanolo + CO2

• fermentazione alcolica utilizzata in industria per

(etanolo) produzione bevande alcoliche; preservante per cibi

✓ Etanolo per biocarburante (“bioetanolo” riguarda processo, non molecola che invece è la

✓ stessa): cambia impatto processo, modalità differente per produrre in maniera rinnovabile e

circolare (si butta il meno possibile); si è sviluppata ricerca imponente per far fare a lievito per

fare più etanolo possibile (concentrazioni per unità di L di fermentazione) così ho meno costi e

più guadagno. In Europa veniva usato come additivo per carburanti perché le nostre automotive

non andavano così; prodotto molto anche dal Brasile fermentando residui canne da zucchero e

producevano milioni di tonnellate di bioetanolo e addirittura producevano automobili

(biotecnologie di prima generazione: ha avuto discussioni perché si usavano prodotti che

potevano essere utilizzati per alimento). Bioetanolo di Seconda generazione anni ‘50: si utilizza

biomassa di scarto e serve prima fase di demolizione enzimatica che smantella biomassa e

forma zuccheri liberi (una delle aziende che ha ottimizzato al meglio II gen era italiana).

Mentre si sviluppava bioetanolo, come molecola non è top p3rche bisogna dargli da mangiare

idrolizzando molecole (meglio dargli esosi che pentosi) e si doveva usare anche microorganismi

per fare bioetanolo o modificati geneticamente.

Utilizzato poi il butanolo: energeticamente ma si poteva usare sia come additivo ma anche come

carburante diretto (altro tipo di fermentazione che vedremo in seguito) fatto da Clostridium

(anaerobi stretti) ma si è dato gene a saccharomyces per farlo fare a lui

(CO2) panificazione, prodotti da forno… (lievitazione) (a volte infatti si sente odore leggero di

✓ etanolo perché con fermentazione sono rimasti residui)

• Molte specie di lieviti, funghi, Cellule vegetali

• Microorganismi utilizzati

- E.coli

- Saccharomyces cerevisiae (vino, birra, pane), moto versatile e utilizzato in basta gamma di

prodotti fermentati di cui ci sono molte varietà (alcune selezionate e altre OGM)

- Saccharomyces pastorianus (birre), lavora a T più fredde (18-20C)

- Saccharomyces hayanus (vini spumanti e quelli con forte gradazione alcolica), più veloce

- Brettanomyces particolare, per il gusto aromatico in abbinamento con Saccharomyces, si

aggiunge in momenti particolari durante azione Saccharomyces con fermentazionehe da meno

etanolo ma profilo aromatico particolare (per reazioni collaterali)

- Kloeckera gusto aromatico di abbinamento

- Hanseniaspora gusto aromatico di abbinamento

• Non produce concentrazioni di etanolo alte => perché è tossico anche per la cellula ad alte

concentrazioni quindi prodotto a basse concentrazioni e si disperse

• Vino in verità potrebbe formarsi anche ambientalmente ma nessuno lo fa: si controlla, si aggiungono

ceppi selezionati e divisi in base a tipo di vino, birra, gusto… moltissimi venduti

- Acido acetico che si forma dev’essere bassa, malico idem, tutto per il gusto finale

- Vino filtrato anche per evitare componenti indesiderati => noi agiamo fin dall’inizio per avere

prodotto accettabile

• Importante sempre analizzare tutto ciò che si forma e informare azienda… (CO2 che si forma

potrebbe essere pericolosa in alcuni processi operatore che va a pulire contenitori per produzione

vino respira ristagno di CO2 e rimangono prima addormentati e poi asfissiati (non ci si accorge

perché incolore, insapore)

Fermentazione omolattica

1) riduzione (lattato deidrogenasi, LDH): piruvato + NADH + H+ —> acido lattico / lattato + NAD+

• Tipica di batteri lattici omofermentanti, tessuti animali in particolari condizioni

• Resa 2 ATP (vista complessivamente insieme alla glicolisi)

• Non molto dispendiosa e la usa anche per bilanciare equilibrio redox

• Contesto applicativa imponente

Settore alimentare: formaggi, yogurt e tutto settore caseario usa batteri lattici, sottaceti, salumi,

✓ altri prodotti fermentati come crauti

• Microorganismi utilizzati

- Lactobacillus bulgaricus

- Streptococcus thermophilus unico streptoccocco utilizzato in casearia, 50% volume di

microorganismi dedicati a caseario

• In un prodotto come latte si trovano benissimo perché è completo: fanno fermentazione lattica ma

trasformano anche prodotto (proteine…)

• Liberano acido lattico che diminuisce pH => strategia di sopravvivenza per inibire crescita di altri

microorganismi (strategia di sopravvivenza)

- Per noi interessante per gusti e consistenze

Fermentazione eterolattica – shut degli esosi

Inizio simile a glicolisi

1) Fosforilazione del substrato: Glucosio + ATP —> Glucosio-6-fosfato + ADP

Via simile a pentosi fosfati

2) Ossidazione: Glucosio-6-fosfato + NADP —> 6-fosfogluconato + NADPH + H+

3) Decarbossilazione ossidativa: 6-fosfogluconato + NADP —> pentoso-fosfato + NADPH + H+ + CO2

- Da esoso ottengo un pentoso

4) Scissione: pentoso-fosfato —> Gliceraldeide-3-fosfato + Acetil-fosfato

- Gliceraldeide segue via glicolitica che produce piruvato che poi va a fermentazione omolattica

5) Gliceraldeide-3-fosfato — (Glicolisi)—> Ac. piruvico —(Ferm. lattica)—> Acido lattico

6) Riduzione: Acetil-fosfato + NADH —> Acetaldeide + NAD + Pi

7) Riduzione: Acetaldeide + NADH —> Etanolo + NAD

Prodotti: acido lattico / lattato (maggior parte) + etanolo + CO2

• Più complessa e particolare

- Differenza è che c’è un’alternativa metabolica a monte perché non c’è glicolisi (manca aldolasi

che scinde esosi in2 triosi)

- Si produce solo una molecola di gliceraldeide3P

• Tipica di batteri lattici eterofermentanti (importante sapere quindi se sono omo/eterofermentanti),

di solito dei generi (mancano dell’aldolasi)

- Leuconostoc

- Lactobacillus

• Resa: 1 ATP

• Scopi applicativi

Prodotti caseari (alcuni formaggi o kefir devono avere acido lattico e etanolo e CO2)

✓ alimenti fermentati (crauti, kimchi, cetrioli e carote in salamoia) conferendo sapore acidulo e

✓ maggiore conservabilità

ingredienti per bevande

✓ produzione bioplastiche (PLA = polimero biodegradabile usato per imballaggi, piatti e posate

✓ monouso sostituendo plastiche tradizionali)

Prodotti diversi tra loro non sempre nel settore alimentare

Fermentazione malolattica

= evento fermentativo caratteristico, successivo a fermentazione alcolica

importante nella fase di maturazione dei vini.

= Nella fermentazione malolattica acido malico, nell'uva, trasformato dai batteri lattici in acido lattico

e anidride carbonica

• Durante la malolattica, nel vino l'acido malico, il più aspro, si trasforma in acido lattico, acido più

debole del malico, che è percepito come più delicato e meno acre.

• Per svolgere fermentazione malolattica ci si può affidare a batteri naturalmente presenti nel mosto

e riattivati da variazione condizioni conservazione (come l’aumento di temperatura)

o si può ricorrere a inoculi di ceppi batterici selezionati

- Oenococcus

- Lactobacillus

Fermentazione acido-mista

= da molecola di Glucosio si produce miscela acidi organici (acido lattico, acetico, formico, succinico)

+ etanolo + gas (CO2, H2)

• relazioni quantitative tra prodotti finali non hanno valore fisso ma variabile, influenzato da tipo

microrganismo condizioni colturali

• tipica di un gruppo batteri, in genere enterobatteri Coliformi

- Escherichia

- Salmonella

- Shigella

- Proteus

- Yersinia

- Vibrio

- Photobacterium

- Aeromonas (solo alcune specie)

• Applicazioni per produzione di varietà di prodotti

produzione di birra, spesso combinando lieviti ad alta fermentazione con batteri

✓ produzione di carne fermentata

✓ conservazione degli alimenti: produzione di acidi organici e etanolo conferisce proprietà

✓ conservative a alimenti prolungandone durata

Fermentazione 2,3-butilenglicole

= può avere come prodotti anche etanolo e acido acetico, in maniera analoga a fermentazione acido

mosta + acetoina che genera 2,3 butilenglicole e in presenza di O2 può formarsi anche diacetile

(prodotto con aroma di brutto prodotto in piccola quantaita anche durante altre fermentazioni come

vinificazione)

• tipica dei batteri Coliformi

- Aerobacter

- alcune specie di Aeromonas ed Erwinia

- Serratia

• trasformazione di parte di acido piruvico in 2,3-butilenglicole riduce sensibilmente la quantità di

acidi prodotta, rispetto a fermentazione acido-mista

• applicazioni

produzione biobutanolo

 componente per bio plastiche e pellicole biodegradabili

✓ solvente organico

✓ antiossidante o assorbitore di raggi UV in industrie cosmetiche

✓ antigelo nella conservazione a bassa temperatura

✓ in agricoltura grazie a proprietà antibatteriche e effetti promozione della crescita sulle piante

• Dalla disidratazione del 2,3-butandiolo si può ottenere l’1,3-butadiene

importante precursore per produzione gomma sintetica e plastica

Fermentazione butirrica e isopropilica

• tipica dei batteri del genere Clostridium, sporigeni e anaerobi

• La presenza di ferredoxina nei Clostridi permette di utilizzare l’idrogeno formato per ridurre acidi in

composti neutri (alcooli)

Fermentazione aceton-butilica

• schema precedente è simile anche per questa fermentazione, dove produzione spinta verso alcoli e

chetoni di interesse

• applicazioni

ambito accademico e industriale

✓ crescente interesse verso questo processo giustificato da possibilità valorizzare biomasse

lignocellulosiche di scarto per produrre Acetone-Butanolo-Etanolo in modo

economicamente competitivo rispetto a tradizionale via petrolchimica

campo dei biocarburanti

✓ butanolo prodotto con fermentazione ABE, presenta vantaggi rispetto a etanolo prodotto con

fermentazione tradizionale: possibilità di essere miscelato in qualunque proporzione con

normali benzine per autotrazione. Butanolo e acetone possono essere utilizzati anche come

solventi o come reagenti di processi chimici successivi

• a livello genetico state svolte attività ricerca, con scopo di inattivare la via che porta alla formazione

di acetato, ridurre la formazione di butirrato a favore di butanolo e acetone (ad esempio con utilizzo

di RNA antisenso)

• Parallelamente si è operato anche su tecniche colturali, incrementando biomassa e produttività

• l’ottimizzazione stata eseguita anche con estrazioni in fase di fermentazione del butanolo, in modo

da minimizzare l’inibizione da prodotto

• microrganismo più coinvolto nello sviluppo è il Clostridium acetobutylicum

• Si sono ottenuti risultati promettenti ma occorrono ulteriori sforzi per avere ceppi microbici

competitivi nelle produttività

Fermentazione propionica

• caratteristica dei

- Propionibacterium, asporigeni, possono fermentare l’acido lattico prodotto da altri batteri

- Veillonella alcolescens (presente nel rumine e nella saliva dei mammiferi), cocco Gram-

PROCESSO DELLA RESPIRAZIONE – catena di trasporto

degli e- + chemiosmosi

Respirazione aerobica – Fosforilazione ossidativa

= processo che coinvolge sistemi di trasporto composti da trasportatori associati alla membrana che

hanno due principali funzioni:

ricevere gli elettroni da un donatore e trasferirli ad un accettore

✓ conservare una certa quantità di energia rilasciata durante il trasferimento degli elettroni per la

✓ sintesi di ATP

La reazione generale del processo respiratorio che interessa il glucosio è:

Glucosio + 6 O2 ---------> 6 CO2 + 6 H2O + energia (ATP)

Donatore di elettroni è materia organica e accettore finale è ossigeno

• monoossigenasi => incorporazione di un singolo atomo di ossigeno nel substrato L’altro atomo viene

invece ridotto ad H2O mediante il cofattore NADPH2 (o NADH2)

• diossigenasi => incorporazione di entrambi gli atomi di una molecola di ossigeno nel substrato,

causando la rottura di un doppio legame aromatico

Fasi

1) glicolisi

per ogni molecola di glucosio di ottiene:

- 2 piruvato => va nel ciclo di krebs per ossidazione

2) Ossidazione completa piruvato nel ciclo di krebs a dare CO2 + H+

Si ottiene

- 3 NADH

- 1 FADH2

- 3 CO2 (3 decarbossilazioni ossidative: una durante formazione acetil-CoA; una da

decarbossilazione isocitrato; una decarbossilazione α-chetoglutarato)

3) Fosforilazione ossidativa

• Descrive destino dei cofattori ridotti che provengono dal ciclo di Krebs

• Da glicolisi un glucosio diventa 2 piruvato; ciascuna entra mitocondrio e diventa 2 molecole di

Acetil-CoA che entra nel ciclo di Krebs; qui nelle reazioni si produce 2 CO2, 2 GTP, e vengono

ridotti 3 NAD a NADH, e 1 FAD a FADH2;

• NADH, FADH2 ridotti (che hanno più elettroni e quindi un potenziale standard di riduzione)

entrano nella catena respiratoria che termina con produzione di ATP mediante un’ultima

reazione di fosforilazione ossidativa

• Potenziale standard di riduzione E0 = capacità di convertirsi da forma ossidata a croma ridotta di

una particolare specie chimica

- Più è alto più è alta capacità di ridursi

- Più è alto maggiore sarà tendenza a strappare elettroni a altre specie

- Più è alto più è l’affinità elettronica => e- vanno dove affinità elettronica è maggiore

• Ciclo di Krebs è punto in comune con molte vite metaboliche che hanno come risultato l’Acetil-

CoA (beta-ox acidi grassi, via catabolismo

Anteprima
Vedrai una selezione di 15 pagine su 67
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 1 Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 2
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 6
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 11
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 16
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 21
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 26
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 31
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 36
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 41
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 46
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 51
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 56
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 61
Anteprima di 15 pagg. su 67.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Biotecnologie delle fermentazioni appunti completi Pag. 66
1 su 67
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze agrarie e veterinarie AGR/15 Scienze e tecnologie alimentari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher aryyy18 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biotecnologie delle fermentazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Brescia o del prof Verga Roberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community