BIOSINTESI
DEGLI ACIDI
GRASSI
La sintesi degli acidi grassi. Il punto di partenza è la molecola di acetil-CoA.
Avviene nel citosol ma la molecole di acetil-coenzima A si trova nella matrice
mitocondriale. Affinchè essa possa essere disponibile per la biosintesi degli acidi
grassi, deve spostarsi al citosol.
La beta-ossidazione avviene nella matrice così come la reazione catalizzata dalla
piruvato deidrogenasi.
La membrana del mitocondrio non permette alla molecola di uscire.
Non esce perciò la molecola di acetil-coenzima A ma la molecola di citrato che è anche
il primo intermedio del ciclo di Krebs.
L’acetil coenzima a si combina con l’ossalacetato e forma citrato.
In caso di necessità di acidi grassi quindi la molecola non segue il ciclo di Krebs ma
viene deviata verso l’esterno, c’è un trasportatore del citrato e finisce nel citosol. Una
volta giunto nel citosol interviene una liasi che scinde il citrato in ossalacetato e acetil
coenzima A.
L’ossalacetato deve ritornare nel mitocondrio. Non lo può fare direttamente:
1. Convertito in malato, passa nella matrice mitocondriale e ritorna ossalacetato.
2. Non interviene la malato deidrogenasi ma l’enzima malico. Già visto nella via
dei pentosi: sintesi di NADPH, il malato viene trasformato in piruvato e produce
NADPH. Problemi alla glucosio 6 p IDROGENASI.
Quando la cellula deve sintetizzare acidi grassi usa questa via alternativa
perché l’enzima malico produce NADPH, molecola che viene utilizzata durante la
sintesi degli acidi grassi.
È una biosintesi riduttiva e quindi utilizza NADPH: deriva dalla via dei pentosi o
da questa reazione catalizzata dall’enzima malico: una volta che si forma
l’ossalacetato, viene convertito in malato per effetto della malato deidrogenasi.
Il malato viene convertito in piruvato per effetto dell’enzima malico e il piruvato
può entrare nella matrice mitocondriale e dare origine alla reazione anaplerotica
che rigenera ossalacetato.
Nel bilancio energetico devo tenere conto che la sintesi degli acidi grassi consuma
molecole energetiche ATP e NADPH, ma alcune reazioni utilizzano ATP. Quelle con
l’asterisco.
Considero sia i costi di sintesi ma anche i costi di trasporto delle molecole.
Lo stesso discorso vale per la sintesi del colesterolo: parte dalla molecola di acetil
coenzima A.
Una volta nel citosol, intervengono due enzimi:
L’acetil coenzima A carbosiilasi: va a carbossilare l’acetil CoA e si forma un
composto con un gruppo carbossilico in più che si chiama malonil coenzima A.
Per questa reazione serve ATP.
L’acido grasso sintasi, enzima più complesso del primo: costituito da diverse
subunità, catene polipeptidiche numerate da 1 a 6. Ognuna ha una funzione
specifica.
L’acetil coenzima a viene trasformato in citrato nel ciclo di Krebs e poi il citrato
viaggia nel citosol e qui viene scisso nelle due molecole da una liasi: acetil coenzima a
e ossalacetato.
L’acetil coenzima a può essere usato per la sintesi degli acidi grassi mentre
l’ossalacetato deve rientrare dentro:
usa il malato.
se l’acetil coenzima a viene utilizzato nella sintesi di acidi grassi, il malato non
entra direttamente ma viene convertito in piruvato in modo da produrre la
molecola di NADPH necessaria per produrre acidi grassi.
L’acetil coenzima A deve essere attivato: deve essere trasformato in MALONIL
COENZIMA A.
L’enzima in questione è l’acetil coA carbossilasi perché viene inserito un gruppo
carbossilico mediante CO2, serve ATP e serve della biotina.
L’acetil CoA carbossilasi è l’enzima simile alla piruvato carbossilasi perché funziona
nello stesso modo: utilizza una molecola di CO2, quella di biotina e quella di ATP.
L’avevamo vista come enzima che catalizza la reazione anaplerotica più importante
che da piruvato dà ossalacetato.
Per la sintesi serve inoltre l’acido grasso sintasi. È un complesso multi enzimatico
formato da sei diverse subunità enzimatiche che intervengono nel processo. oltre a
questi 6 enzimi c’è anche una proteina chiamata ACP: proteina trasportatore di acili.
La sintesi degli acidi grassi gira all’inverso della beta-ossidazione.
Essendo una biosintesi è riduttiva e necessita di coenzimi ridotti: NADPH.
NADPH che si può formare o dalla reazione dell’enzima malico o dalla via dei pentosi.
Ci sono nello specifico due riduzioni intervallate da una deidratazione.
Riduzione
Deidratazione
Riduzione
(inverso della beta-ossidazione: si partiva da un composto saturo, l’
-
Biosintesi dei lipidi
-
Biosintesi acidi grassi, colesterolo triacilgliceroli
-
Biochimica - biosintesi degli acidi grassi
-
Biochimica, lipidi, catabolismo lipidico, biosintesi acidi grassi