BIOCHIMICA DELLA NUTRIZIONE
Si parla di nutrizione umana
L’organismo umano è un organismo complesso che necessita di nutrimento per svolgere le sue funzione fondamentale
Le funzioni vitali sono la crescita, riporduzione funzionamento degli organi e mantenimento della propria strutttura. Per fare ciò
l’organismo ha bisogno di energia e ciò deriva dal nutrimento
Nutrimento è fonte di energia
Ricava anche materiale plastico, cioè materiale da costruzione, per mantere attivi e vitali tutte le sue strutture e ricava sostanza
bioregolatrici
Alimentazione viene prima della nutrizione
Alimentazione: insieme delle attività mediante le quali l’individuo si procura il cibo da cui vengono ricavate le sostanze
necessarie alle attività vitali
Nutrizione: utilizzo da parte dell’organismo dei principi nutritivi presenti negli alimenti. Con questo termine ci si riferisce a tutti i
processi di digestione, assorbimento, scissione (catabolismo) e sintesi (anabolismo) dei nutrienti a livello cellulare attraverso
processi biochimici
Quindi un alimento contiene un insieme di nutrienti
In ogni alimento è presente, in proporzioni variabili, un insieme di principi nutritivi o nutrienti
I nutrienti si possono differenziati in nutrienti complessi e nutrienti semplici. Ad esempio l’amido
viene trasformato in glucosio, quindi i semplici derivano dai complessi
La nutrizione incomincia nel momento in cio viene assunto l’alimento
Le tappe della nutrizione
1. Assunzione
2. Digestione
3. Assorbimento —> i nutrienti a livello del apparato gastrointestinale vengono assorbiti
4. Trasporto —> serve a trasportare i nutrienti al lume all’interno del circolo lo sanguigno e linfatico
5. Utilizzo dell’alimento <— parte più importante
6. Eliminazione
La capacità di utilizzare gli alimenti dipende dalle capacità digestive del tratto gastrointestinale
Definizione della biochimica della nutrizione —> Scienza che studia l’insieme dei processi biochimici che avvengono nell’organismo
umano per utilizzare i nutrienti contenuti negli alimenti
Vedere come sono utilizzati gli alimenti e come hanno influenza sulla regolazione delle reazioni metaboliche stesse
Quindi ogni nutriento che viene assunto ha un effetto sul metabolismo
Alcuni nutrienti sono in grado di modulare il metabolismo andando a influenzare l’espressione genetica di alcune proteine c’è
conivlnte nelle reazioni metaboliche
Una corretta nutrizione è basilare per mantenere un buono stato di salute:
• Sviluppo delle strutture corporee nell’infanzia e loro mantenimento
• Mantenimento di un peso corporeo ottimale
• Protezione da malnutrizione
• Prevenzione di malattie come malattie cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica, alcune forme di tumori
correlazione tra malattia e nutrizione
C’è una stretta
La variazione nelle scelte nutrizionali è correlata allla aumento di patologie: malattie cardiache, neoplasie maligne, ictus, diabete
Il lato positivo della nutrizione è che la nutrizione è strettamente legata alla prevenzione di certe patologie —> specifici nutrienti
possono avere un azione preventiva che promuovere il buono stato di salute
Lo studio sulla alimentazione di vari paesi ha appreso che la salute era legato alla alimentazione e allo stile di vita e si è capito
che la dieta mediterranea previene i problemi cardiaci
Oltre alla prevenzione delle patologie, la nutrizione è legato alla buona stato di
salute e alla longevità
Di cosa è fatto l’essere umano? La composizione corporea può essere
espressa in vari livelli
Si ha massa magra e massa grassa
Ci sono vari modi per studiare il corpo umano
Ci sono due tipi di nutrienti:
Macronutrienti (acqua proteine lipidi carboidarti) e micronutrienti (vitamine minerali) —> vengono assunti come grammi e microgrammi
Funzioni dei nutrienti che si è visto, da questi nutrienti il corpo aumento ricava:
• Funzione plastica
• Funzione energetica —> le cellule ricavano energia dai nutrienti
• Funzione regolatrice —> tra i nutrienti ci sono sostanze che fungono da segnale di attivazione o di regolazione di determinati
processi metabolici
Nutrienti diversi hanno funzioni diverse, tipo:
Tutti i macronutrierni hanno funzione energetica
I lipidi hanno anche la funzione plastica e alcuni lipidi sono delle molecole segnale perché hanno la capacità di regolare alcune
vite metaboliche e hanno funzione regolatrice
Le proteine hanno la maggiore funzione plastica perché sono i costituenti dei tessuti
Per i micronutrienti sono delle molecole di regolazione e plastica come il calcio
Nutrienti essenziali
Le sostanze esogene si mescolano con la sostanza endogena
Le cellule non possono sintetizzare tutte le molecole che serve a lei. Ad esempio il
glucosio è necessario ma non essenziale perché le nostre cellule lo possono
sintetizzare
Invece gli acidi grassi e amminoacidi sono essenziali. La tirosina e cisteina diventa
essenziale se non c’è il loro precursori
Questi essenziali vanno assunti con la dieta
Si ha anche la vitamina e minerali classificati
Sulla base del contanti di nutrienti vengono gli alimenti
Per fare questa classificazione si considera il nutrirsi presente in maggiore percentuale all’interno di un nutrimento
Queste classifiche sono fatte a livello nazionale
In Italia gli alimenti sono divisi in cinque gruppi:
• Cereali e tuberi —> amido
• Fritta e verdura —> vitamine e minerali
• Carne pesce uova legumi —> proteine e amminoacidi essenziali
• Latte e derivati —> proteine e minerali calcio
• Grassi —> lipidi
Oltre a questa categoria sono stati aggiunti anche:
• Frutta secca a guscio e semi oleosi —> hanno molti acidi grassi insaturi tra cui quelli estensibili, sono una buona fonte di proteine
• Alimenti voluttuari —> sono alimenti che dovrebbero consumati poco che sono alimenti super processati e non hanno alto lievito
nutrizionali, quindi tanta energia ma pochi nutrienti
Si fa anche un altro tipo di alimentazione:
• Alimenti plastici —> che hanno funzione plastica
• Alimenti energetici —> carboidrati e grassi da condimento
• Alimenti regolatori e protettivi —> contengono vitamine e sali minerale, cioè frutta e verdura
non nutrienti:
Gli alimenti contengono anche delle sostanze chiamate sono sostanze che non rispondo alla funzione vista sopra dei
nutrienti ma servono per azioni bioattive
antinutriento
Ci sono anche gli —> è qualcosa che interferisce in modo negativo con la nutrizione che vanno a inibire l’assorbimento
di alcuni sali minerali porzione non digeribile
Contengono anche una —> qua c’è la fibra alimentare che serve per funzioni importanti
veicolare sostanze tossiche
Gli alimenti possono anche qualità di un alimento
Tutto ciò detto fino ad ora, va a definire la che viene definito come:
• è ricco di nutrienti
• non è un rischio per l’organismo
biodisponibilità degli alimenti
• —> i nutrienti contenuti in un certo alimento spesso non sono molto assorbiti e quindi non vengono
utilizzati, quindi la biodisponibiliga è la percentuale del contenuto totale di un nutriente assorbito e successivamente utilizzato
dall’organismo per le sue specifiche funzioni. Dipende dalla forma chimica in cui il nutriente si trova all’interno dell’alimento, come
ad esempio la solubilità, cottura del alimento, fattori individuali, stato di saluto dell’individuo
Non esiste un alimento completo
Nessun alimento contiene un solo nutrimento
Funzione energetica del nutrimento e come le cellule ottengono energia dai nutrienti:
eterotrofi aerobi obbligati
Gli uomini sono —> utlizziamo l’ossigeno per far funzione il metabolismo e ci dobbiamo nutrire di
autotrofi per ricavare le sostanza
Tutte le reazione devono seguire le leggi della termodinamica
Le cellule sono dei sistemi aperti e quindi possono scambiare materia e energia con l’ambiente e parte dell’energia viene restituita
sotto forma di calore ΔG
L’energia utilizzata dalla cellula è l’energia libera di Gibs
Una reazione tende a aumentare l’entropia se è spontanea. La cellula deve mantenere ordine e quindi per non far aumentare
l’entropia, la cellula estrae energia dai nutrienti e riversa l’energia sotto forma di calore, così mantiene l’ordine
Poiché l’entropia tende ad aumentare anche gli organismi vivi dovrebbero tendere a perdere la propria organizzazione, ma ciò
non accade perché è impedito dalle attività metaboliche che sono capaci di mantener uno stato stabile non all’equilibrio
Se l’organismo mantiene la propria organizzazione, quella dell’ambiente deve diminuire. È quindi necessario introdurre
continuamente energia (alimenti) e restituirla all’ambiente come calore
Metabolismo
Catabiloche —> demolisco i nutrimenti, sono esoergoniche e sono delle reazioni ossidative e quindi la cellula ricava energia
ossidando i nutrienti. Quindi si formerà il NADH e FADH2
L’energia che viene liberata dai nutrienti non può essere utilizzata ma deve essere trasportata in ATP
Anabolismo —> l’ATP verrà utilizzato nelle reazione anaboliche, tutto ciò che sono reazione che richiedono energia
ATP
L’energia è legata nei legami fosfoanidirci ed è un accumulatore di energia
L’idrolisi di ogni legami porta alla formazione di 31 kj/mol
La molecola di ATP deve essere mantenuta costante come quantità. Ciò avviene nei
mitocondri = fosforillazione ossidativa
Si ha anche la fosforilazione a livello del substrato
L’ATP ha una funzione intermedia: la sua idrolisi serve per reazioni metaboliche che
hanno bisogno di energia, ma la sua sintesi non richiede di superare una barriera
energetica alta e quindi può essere sintetizzata anche con reazioni di fosforilazione a
livello del substrato
La reazione di idrolisi dell’ATP è quella più utilizzata dalla cellula così che le reazione
endoergoniche possano essere realizzate all’interni della cellula
Terminologie:
Dispendio energetico totale, TEE)
• DET (Total Energy Expenditure,
È la quota di energia (E) che un organismo spende nell’unità di tempo (24 ore) per il mantenimento delle proprie caratteristiche
strutturali e funzionali e per l’attività fisica
Si misura in chilocalorie (kcal) o chilojoule (kJ) al giorno. (1 kcal = 4,186 KJ)
Una buona e corretta alimentazione deve coprire i bisogni energetici dell’organismo, senza eccessi o difetti equilibrio nutrizionale
=
peso corporeo
• Il è l’espressione del bilancio energetico
Se la quantità di energia introdotta con gli alimenti è in eccesso rispetto ai bisogni, tale eccesso è accumulato nell’organismo
sottoforma di tessuto adiposo (acquisto di peso)
Se la quantità di energia introdotta è in difetto rispetto ai bisogni, sarà il tessuto adiposo a fornire la quota mancante (perdita di peso)
Metabolismo basale
•
Rappresenta la quantità di energia utilizzata per assicurare le funzioni vitali dell’organismo dopo 12-14 ore
di digiuno mentalmente e fisicamente a riposo ed a temperatura costante (circa 20 °C)
Attività fisica: dispendio energetico legato all’attività fisica; è variabile, in quanto dipende dal tipo,
dall’intensità e dalla frequenza dell’attività. Varia da poco più del 15% del TEE, in caso di uno stile di
vita estremamente sedentario, a valori del 30% e oltre, in caso di attività fisiche intense
Quindi:
Il calcolo del consumo energetico dell’uomo è complesso! Il problema consiste nel misurare il dispendio energetico in modo
preciso e accurato
Inoltre i consumi energetici presentano una elevata variabilità interindividuale
LARN
• I sono documenti scientifici che definiscono le quantità di nutrienti ed energia necessarie per la salute e sono
fondamentali per le linee guida dietetiche italiane
Forniscono alla popolazione italiana i valori per l’adeguatezza della dieta in base a età, sesso, stato di gravidanza e allattamento
I LARN per i macronutrienti energetici sono espressi in % sulle kcal totali giornaliere
I LARN per i micronutrienti sono espressi in quantità assolute
Tabelle di ripasso riassuntive:
CARBOIDRATI (glucidi o zuccheri)
composti ternari,
I carboidrati sono definiti poiché costituiti da tre elementi: carbonio, idrogeno e ossigeno
Sono detti carboidrati perché contengono H e O nelle proporzioni dell'acqua, come si vede dalla formula empirica (CH2O)n
funzione carbonilica funzione alcolica
Composti polifunzionali in quanto contengono una e più di una
Dal punto di vista nutrizionale, i carboidrati alimentari possono essere classificati in:
biodisponibili
• (zuccheri e amido) = possono essere utilizzati direttamente dalle cellule per il metabolismo energetico
non disponibili
• (fibra alimentare) = non digeribili e non assorbibili e, pertanto, neppure direttamente utilizzabili per i processi
metabolici, ma fermentati dal microbiota intestinale e trasformati in acidi grassi a catena corta
Si distinguono in:
Monosaccaridi
• = sono costituiti da una singola unità poliossidrilica aldeidica o chetonica
Oligosaccaridi
• = brevi catene di unità monosaccaridiche unite da legami glicosidici
Polisaccaridi
• = polimeri ad alto PM che contengono più unità monosaccaridiche, possono
essere lineari o ramificati
Monosaccaridi
Hanno da 3 a 7 atomi di C di cui uno con una funzione aldeidica o chetonica, gli altri con
funzioni alcoliche primarie e secondarie
aldosi chetosi,
Si suddividono in e a seconda della funzione che contengono; in relazione
poi al numero di atomi di C, si parla di aldotriosi, -tetrosi, -pentosi, -esosi oppure di cheto-
triosi, -tetrosi…etc.
Disaccaridi
Un disaccaride è costituito da due molecole di monoscaccaride, uguali o diverse, legate con legame glicosidico
Lattosio legame glicosidico β-1,4
Il lattosio è un disaccaride composto da D-galattosio e D-glucosio uniti da un
Saccarosio legame glicosidico α-1,2
Il saccarosio ha un che unisce una molecola di α-D-glucosio e una di β-D-fruttosio
Polisaccaridi
Sono polimeri ad elevato PM costituiti dall’unione di centinaia di monosaccaridi legati fra loro con legame
glicosidico. Possono essere lineari o ramificati
Si possono classificare in:
Omopolisaccaridi:
• costituiti dal ripetersi di un’unica unità monosaccaridica (amido, glicogeno, cellulosa)
Eteropolisaccaridi:
• costituiti dal ripetersi di almeno due unità monosaccaridiche diverse
Amido amilopepctina
È costituito dal 80% da —> ha una struttura ramificata α-1,4-glicosidico
Sulla catena lineare principale, i residui di glucosio sono unite tra loro tramite una legame α-1,6-glicosidico
Invece, il legame, che si instaura nel punto di intersezione della catena lineare principale con quella laterale, è
amilosio
Il restante 20% è costituito da —> ha una struttura lineare
legame α-1,4-glicosidico
Qui i residui di glucosio sono unite tra loro tramite una
Cellulosa omoglicano lineare,
È un polimero infatti è costituto da unità di glucosio
legame β-1,4-glicosidico
I residui di glucosio sono legate tra loro tramite un legame
Digestione e Assorbimento dei carboidrati
I carboidrati che si introducono con la dieta sono:
• Il carboidrato principale in termine di quantità è l’amido
cellulosa
• Oltre all’amido ci sono anche altri polisaccaridi: —> polisaccaride che l’uomo non è in grado di digerire perché
l’uomo non ha enzimi in grado di digerire
zuccheri
• Poi ci sono anche gli —> con il termine zuccheri si indica i monosaccaridi (glucosio, fruttosio) o disaccaridi
(saccarosio, lattosio) oligosaccaridi
• Poi ci sono anche gli —> comprendono dai 3 ai 9 unità monosaccaride quindi sono brevi catene di glucidi di
composizione molto variabile e spesso sono uniti tra loro da legami glucosidici che i nostri enzimi non sanno scindere
Cosa succede ai carboidrati quando vengono ingeriti e come questi carboidrati possono influenzare il metabolismo delle cellule:
I carboidrati complessi, come l’amido o disaccaride, devono essere scissi in monosaccaridi perché le cellule intestinali possono
solo monosaccaridi
digerire
La digestione dei carboidrati inizia a livello della bocca
glicosidasi
Gli enzimi che digeriscono i carboidrati sono delle che fanno parte dei idrolasi e catalizzano la reazione di idrolisi del
legame glicoisdico
α-amilasi,
Le enzima principale nella digestione dei carboidrati, sono in grado di scindere solo il legame α-1,4 glicosidico
Digestione dell’amido: α-amilasi salivare
L’amido viene innanzitutto attaccato dalla nella bocca e questa amilasi può scendere solo il legame α-1,4
glicosidico dell’amido, quindi non scinde le unità di glucosio che si trovano delle ramificazione legate da legami α-1,6
Quindi si formano dei prodotti diversi: si ottiene una miscela in cui i legami α-1,6 glicosidici non sono scissi,
quindi si ottiene il maltosio e oligosaccaridi più grandi
Quando arriva nell’intestino si ha la principale digestione dei carboidrati
α-amilasi pancreatica
Qui sono attaccati dalla che è in grado di scindere solo i legami α-1,4 glicosidici
La digestione dei carboidrati è completata da enzimi intestinali che si trovano sulla membrana luminale degli enterociti
Questi enzimi compl
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