Immobilizzazioni Materiali
Immobilizzazioni materiali sono fattori di produzione tangibili di uso durevole, la cui utilizzazione si estende oltre un
→
esercizio Possono essere acquisite mediante contratto di compravendita, con operazioni di conferimento in sede
di costituzione di una società/aumento del capitale sociale a pagamento o prodotte internamente, tramite permuta,
donazione o leasing
Criterio per iscrizione in bilancio
• Elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le
immobilizzazioni (importante la destinazione del bene)
• Immobilizzazioni materiali sono rilevate inizialmente alla data in cui avviene il trasferimento dei rischi e dei
benefici (quando viene trasferito il titolo di proprietà) connessi al bene acquisito
• Acconti ai fornitori per l’acquisto di immobilizzazioni materiali sono rilevati inizialmente alla data in cui sorge
l’obbligo al pagamento di tali importi
Valore del fabbricato iscritto a bilancio deve comprendere:
• Oneri notarili relativi all’atto di compravendita
• Spese di perizia di un geometra per avere una valutazione dell’immobile
• Spese per provvigione da concedere all’agenzia immobiliare
Non iscrivo le spese inerenti all’assicurazione annuale perché sono di competenza di un singolo esercizio e non posso
spalmarle su più anni, come invece è possibile con gli altri valori
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Criterio di valutazione Iniziale e Successiva:
• →
Iniziale Costo di Acquisto o Costo di Produzione
• Successiva:
o Ammortamento
o Svalutazione per perdita durevole di valore
o Ripristino di valore
o Rivalutazione →
o Manutenzioni Ordinarie o Straordinarie
Immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione:
• →
Acquisto Include anche i costi accessori
• → →
Produzione Comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto Può comprendere anche altri
costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al
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momento dal quale il bene può essere utilizzato Con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri
relativi al finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi
Immobilizzazioni rappresentate da titoli sono rilevate in bilancio con il criterio del costo ammortizzato
Nel valore dell’immobilizzazione non sono inclusi corsi di formazione sulla sicurezza perché è un costo che si
ripropone periodicamente e nemmeno i costi generali e amministrativi del periodo
7 anni fa è stato acquistato un impianto a € 1.500.000 + oneri di trasporto pari ad € 50.000 + spese di installazione
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per € 150.000 per metterlo in funzione Periodo di ammortamento è di 10 anni
• →
A che valore è stato iscritto in bilancio sette anni fa l’impianto? 1.700.000
Ammortamento
• Criterio sistematico
• Stima della vita (economica) utile
• Valore da ammortizzare = Costo – Valore di realizzo
• →
Criterio Quote costanti, quote decrescenti o in proporzione all’uso
Costo delle immobilizzazioni la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in
→
ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione Eventuali modifiche dei criteri di
ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivate nella nota integrativa
→
Terreni non vengono sottoposti ad ammortamento Perché la sua utilizzazione non è limitata nel tempo
A che valore deve essere iscritto
in bilancio l’impianto alla data
del 31/12/2024 ?
→
400.000 Fair Value stimato A che valore risulta iscritto in
bilancio l’impianto alla data del
31/12/2024?
→
540.000 Valore netto contabile
Perdite durevoli e ripristini di valore
Immobilizzazione che (a chiusura dell’esercizio) risulti durevolmente di valore inferiore a valore netto contabile
(Costo iniziale – Fondo Ammortamento) deve essere iscritta a tale minor valore
Non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata
Valore d'iscrizione delle immobilizzazioni materiali non può eccedere il valore recuperabile tramite l’uso definito
come il maggiore tra il presumibile valore realizzabile tramite alienazione (Fair value) ed il suo valore in uso
→
Impairment Test Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali
• →
Oggetto Svalutazione per “perdite durevoli di valore” delle immobilizzazioni
• →
Finalità Evita che le attività siano iscritte a un valore superiore a quello recuperabile
• →
Obiettivo Consente di verificare se l’attività ha subìto una riduzione durevole di valore,
confrontando il suo valore recuperabile con il suo valore contabile
• →
Periodicità Impresa deve valutare se vi sono indicatori di possibili perdite durevoli di valore
Criteri per identificare una perdita durevole di valore:
• Valore di mercato di un’attività è diminuito significativamente durante l’esercizio, più di quanto si prevedeva
sarebbe accaduto con il passare del tempo o con l’uso normale dell’attività in oggetto
• Durante l’esercizio si sono verificate/verificheranno variazioni significative con effetto negativo per la società
• →
Nel corso dell’esercizio sono aumentati i tassi di interesse di mercato Riducono il valore recuperabile
• Valore contabile delle attività nette della società è superiore al loro fair value stimato della società
• Obsolescenza o il deterioramento fisico di un’attività risulta evidente
Valore al 31/12/25 ?
Valore netto contabile = 480.000
Rivalutazioni
Immobilizzazioni materiali possono essere rivalutate solo nei casi in cui la legge lo preveda o lo consenta
Limite massimo della rivalutazione di un’immobilizzazione materiale è il valore recuperabile dell’immobilizzazione
stessa che in nessun caso può essere superato
Effetto netto della rivalutazione è accreditato tra le riserve di PN alla voce A III “Riserve di rivalutazione”
Costi di Manutenzione
Iscrizione in bilancio dei costi di manutenzione dipende dalla tipologia di manutenzione. Si distingue tra:
• →
Manutenzione ordinaria Costi sostenuti per mantenere i cespiti in buono stato di funzionamento (pulizia,
→
verniciatura, riparazione, sostituzione di parti deteriorate dall’uso) Devono essere rilevati come
componenti negativi del reddito di esercizio
• →
Manutenzione straordinaria Costi sostenuti per miglioramenti, ampliamenti, innovazioni,
→
ammodernamenti che aumentano la produttività o la vita utile del bene Sono costi capitalizzabili che
incrementano il valore dell’immobilizzazione (perché strumentali a generare utilità in futuro)
Quali costi sono deducibili?
• Ammortamento
• Eliminazione dei beni non ancora completamente ammortizzati
• Immobilizzazioni materiali ammortabili di modesto importo
• Costi di manutenzione e riparazione
• Minusvalenze da cessione di immobilizzazioni materiali
→
Svalutazioni di immobilizzazioni materiali Non sono deducibili
Ricavi sono tassabili ?
• →
SI Plusvalenza da cessione di immobilizzazioni materiali
• →
NO Ripristino di valore di immobilizzazioni materiali
Immobilizzazioni Immateriali
Immobilizzazioni immateriali sono valori comuni a più esercizi relativi a beni (privi di consistenza fisica o tangibilità),
diritti e costi, la cui utilità economica sia ritenuta estensibile a più esercizi, e quindi produttivi di flussi di reddito
→
prospettici Essi comprendono beni immateriali in senso stretto, costi pluriennali e l’avviamento
Elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni
Costi di impianto e di ampliamento e costi di sviluppo aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell’attivo con
il consenso del collegio sindacale
Costi di impianto e ampliamento devono essere ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque anni
Costi di sviluppo sono ammortizzati secondo la loro vita utile, nei casi eccezionali in cui non è possibile stimarne
attendibilmente la vita utile, sono ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque anni
Fino a che l’ammortamento dei costi di impianto e ampliamento e di sviluppo non è completato possono essere
distribuiti dividendi solo se residuano riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati
Per essere iscritte nell’attivo del SP le immobilizzazioni immateriali devono riferirsi a costi:
• Effettivamente sostenuti
• Distintamente identificati
• Attendibilmente quantificati
Non è consentita la capitalizzazione di beni immateriali acquisiti a titolo gratuito
Avviamento è iscritto tra le immobilizzazioni immateriali se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
• Acquisito a titolo oneroso
• Ha un valore quantificabile in quanto incluso nel corrispettivo pagato
• Costituito all’origine da oneri e costi ad utilità differita nel tempo, che garantiscano benefici economici
• È soddisfatto il principio della recuperabilità del relativo costo (non si è in presenza di un cattivo affare)
Costi di sviluppo possono essere capitalizzati, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
• Devono essere relativi ad un prodotto o processo chiaramente definito, nonché identificabili e misurabili
• Devono essere riferiti ad un progetto realizzabile, cioè tecnicamente fattibile, per il quale la società possieda
o possa disporre delle necessarie risorse
• Devono essere recuperabili, cioè la società deve avere prospettive di reddito tali da far sì che i ricavi che
prevede di realizzare dal progetto siano almeno sufficienti a coprire i costi sostenuti per lo studio dello
stesso, dopo aver dedotto tutti gli altri costi di sviluppo, i costi di produzione e di vendita che si sosterranno
per la commercializzazione del prodotto
Costi di ricerca, invece, sono costi di periodo e quindi addebitati al CE dell’esercizio in cui sono sostenuti
A quanto ammonta il valore del brevetto da
iscrivere in bilancio? 108.000 €
Non sono comprese perché non sono
capitalizzabili le spese pubblicitarie e il premio
assicurativo
A quanto ammonta il valore del brevetto da
iscrivere in bilancio? 190.000 €
Spese per formazione e promozione non sono
capitalizzabili
Immobilizzazioni sono iscritte al costo di acquisto o di produzione. Nel costo di acquisto si computano anche i costi
accessori. Costo di produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili al prodotto. Può comprendere anche
altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile al prodotto, relativi al periodo di fabbricazione e fino al
momento dal quale il bene può essere utilizzato; Con gli stessi criteri possono essere aggiunti gli oneri relativi al
finanziamento della fabbricazione, interna o presso terzi; Immobilizzazioni rappresentate da titoli sono rilevate in
bilancio con il criterio del costo ammortizzato
Ammortamento A che valore è stato iscritto il software
in bilancio sette anni fa? 215.000 €
A quanto ammonta la quota di
ammortamento per l’esercizio
corrente? 10.750€
Costo delle immobilizzazioni, materiali e immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere
sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali
modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivate nella nota integrativa
Codice Civile prevede regole specifiche relative all’ammortamento per alcune immobilizzazioni immateriali:
• Per i beni immateriali non è esplicitato un limite temporale, tuttavia non è consentito l’allungamento del
periodo di ammortamento oltre il limite legale o contrattuale
• →
Marchi Stima della vita utile non dovrebbe normalmente eccedere i venti anni
• Ammortamento dell’avviamento è effettuato secondo la sua vita utile che è stimata in sede di prima
iscrizione e non può essere modificata negli esercizi successivi. Nei casi in cui non sia possibile stimarne
attendibilmente la vita utile, l’avviamento è ammortizzato entro un periodo non superiore a dieci anni.
A che valore deve essere
iscritta in bilancio
l’immobilizzazione
immateriale al 31/12/2024?
Fair value = 65.000€
A che valore deve essere
iscritta in bilancio
l’immobilizzazione immateriale
al 31/12/2024 ? 150.000€
Immobilizzazione che (a chiusura dell’esercizio) risulti durevolmente di valore inferiore a valore netto contabile
(Costo iniziale – Fondo Ammortamento) deve essere iscritta a tale minor valore
Non può essere mantenuto nei successivi bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata
Valore d'iscrizione delle immobilizzazioni materiali non può eccedere il valore recuperabile tramite l’uso definito
come il maggiore tra il presumibile valore realizzabile tramite alienazione (Fair value) ed il suo valore in uso
→
Non sono ammesse rivalutazioni che non derivino dall’applicazione di legge Limite massimo della rivalutazione di
un’immobilizzazione immateriale è il valore recuperabile dell’immobilizzazione stessa che non può essere superato
Rivalutazione monetaria di un’immobilizzazione immateriale non modifica la stima della vita utile residua del bene,
che prescinde dal valore economico del bene
Immobilizzazioni immateriali secondo lo IAS:
IFRS definiscono gli “intangible assets” come risorse non monetarie prive di consistenza fisica che devono essere:
• Identificabili
• Controllate dall’azienda
• Capaci di produrre benefici economici futuri
• Che sia probabile l’acquisizione da parte della società di tali benefici futuri
• Con un costo misurabile attendibilmente →
Attività immateriali a vita utile definita (licenza d’uso software utilizzabile per 5 anni) Ammortamento
→
Attività immateriali a vita utile indefinita (avviamento, marchio) Impairment test annuale
→
Vita utile Orizzonte temporale durante il quale un’attività immateriale genererà benefici economici futuri per
l’impresa finito che può essere individuato sulla base di elementi oggettivi (limiti legali, contrattuali o regolamentari,
fattori economici, periodo prevedibile di utilizzo)
Attività immateriali generate internamente non sono capitalizzabili! Eccezione sono i costi di sviluppo
Principi contabili internazionali permettono, oltre al criterio del costo, anche il metodo della rideterminazione del
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valore (Revaluation model) Scelta del modello del fair value è consentita solo nel caso in cui i beni siano trattati in
→
un mercato attivo Si può rivalutare ad un valore più alto del costo
Avviamento e i costi di sviluppo non possono MAI essere rivalutati
Rimanenze
Valori delle rimanenze nel SP si riferiscono a:
• Rimanenze ordinarie (o rimanenze di magazzino)
• Lavori in corso su ordinazione
• Acconti
Rimanenze di magazzino rappresentano beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione nella
normale attività della società, come materie prime, semilavorati, prodotti finiti …
Iscrizione delle rimanenze nel bilancio d’esercizio rappresenta una applicazione diretta del principio di competenza
→
con riferimento ai fattori produttivi a breve ciclo di utilizzo Costi e i ricavi dei fattori a breve ciclo di utilizzo sono
considerati di competenza dell’esercizio se al termine del periodo amministrativo essi sono totalmente utilizzati o
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venduti Attraverso la contabilizzazione delle rimanenze, si rinviano costi o ricavi che riguardano i fattori non
utilizzati o non venduti al termine del periodo amministrativo
Se le rimanenze includono articoli considerati invendibili o difficili da vendere, il principio di competenza richiede che
la perdita sia riconosciuta appena se ne manifestino i presupposti
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Rilevazione iniziale Prevede che i beni rientranti nelle rimanenze di magazzino siano rilevati inizialmente data in
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cui avviene il trasferimento dei rischi e benefici connessi al bene acquisito Questo trasferimento avviene di solito
nel momento in cui si perfeziona il passaggio del titolo di proprietà
Valore da assegnare è il costo di:
• Acquisto (per i beni acquistati all’esterno: merci, materie prime, sussidiarie e di consumo)
• Produzione (per articoli prodotti internamente: prodotti finiti, semilavorati e
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Bilancio d'esercizio
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Contabilità Generale e Bilancio
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Bilancio
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(Economia e Organizzazione aziendale) Appunti Organizzazione Aziendale parte 2 (Bilancio e Analisi Bilancio)