AT TENZIONE e COSCIENZA
DEFINIZIONE : ATTENZIONE AUTOMATICA :
L’attenzione, secondo William James, è uno Il cervello può distogliere immediatamente
stato in cui la mente si concentra e si l ’ a tte n z i o n e ( p e r u n p r i n c i pi o d i
focalizza su uno di tanti oggetti o su uno di sopravvivenza) dalla conversazione se
tanti pensieri; implica l’abbandono di certe arriva una persona che pronuncia il nostro
cose per trattare più efficacemente con nome, noi per un momento distogliamo
altre; è uno stato opposto alla “distrazione” l ’a tte n z i o n e d a l l a co nver s a z i o n e e d
alla “confusione” . automaticamente ci dirigiamo nella
direzione da cui viene il suono .
L’attenzione favorisce l’ingresso all e
informazioni su cui focalizzarsi prima di FILTRO :
giungere alla consapevolezza (attenzione
selettiva = filtro) . (Esempio: se sono in La teoria di Broadbent del filtro precoce
macchina) . sos tiene che tutti gli a ltri el ementi
dell’ambiente vengono eliminati ; ma come
Funzione del filtro : salvaguardare il cervello si può notare dall’effetto cocktail party gli
dagli innumerevoli stimoli che gli arrivano el ementi non vengono eliminati, ma
continuamente . attenuati (filtro attenuato) .
Nonostante questo, molto spesso si cade
v i tt i m a d e l f e n o m e n o “ c e c i t à d a
EFFET TO COCKTAIL PART Y inattenzione” = studiato da un esperimento
che vedeva coinvolti dei soggetti a cui si
chiedeva di contare i passaggi di basket in
Con questo termine si indica la capacità una partita, ad un certo punto il campo
di concentrasi su una conversazione veniva attraversato da un individuo con un
nonostante i rumori di fondo, ma spostare costume da gorilla e la maggioranza delle
l’attenzione in caso si senta un rumore persone impegnate a contare i passaggi
che attiri la nostra attenzione . non lo vedeva .
• Permette di distinguere l’attenzione
selettiva e l’attenzione automatica ;
• Rappresenta la possibilità di filtrare ALTRI T IPI DI AT TENZIONE :
(escludere) larga parte degli stimoli,
anche dello stesso senso, riuscendo ad
esempio a concentrarsi su un suono ATTENZIONE DIVISA :
unico, rispetto ad un insieme di altri
suoni che si sovrappongono ad esso . Consente di effettuare due o più compiti
contemporaneamente .
ATTENZIONE SELETTIVA : ATTENZIONE FOCALIZZATA :
Ci permette di fare una selezione degli
stimoli in entrata . Prestazioni ottimali di precisione e velocità .
Esempio della festa in cui possiamo
ascoltare e concentrarci su quello che ATTENZIONE DISTRIBUITA :
dice un nostro amico senza prestare
attenzione agli altri stimoli che il nostro Raccoglie un maggior numero di elementi
1
cervello considera secondari (musica, ma perdendo velocità .
persone ecc.) .
ATTENZIONE SOSTENUTA : A C H E L I M I TA Z I O N I E ’ L E G ATA L A
FOCALIZZAZIONE ?
Permette di mantenere uno stato di
vigilanza per un periodo di lunga durata . Limitata disponibilità del sistema
mental e di elaborare più segnali
contemporaneamente (non siamo in grado
di elaborare tutti gli stimoli che ci arrivano
DIFFERENZA AT T E N Z I O NE E da tutti i sensi) ;
CONCENTRAZIONE : Difficoltà del compito : cioè più un
compito è difficile più noi dobbiamo
Attenzione = stato in cui l’individuo è vigile ; stare attenti nel suo svolgimento .
Concentrazione = concetto più specifico AUTOMATIZZAZIONE :
dell’attenzione ; consente di dirigere
l’attenzione verso un obiettivo specifico . Il concetto inverso di quello di un compito
difficil e che cattura la nostra total e
3 PROCESSI : attenzione è quello di automatizzazione : ad
esempio dopo tanti anni di guida, ora se
1. Meccanismo che attiva uno stato di salgo in macchina non devo più riflettere su
allerta generale ; quello che devo fare, ma lo faccio in
2. F o c a l i z z a z i o n e s u p a r t i c o l a r i maniera automatica (più abbiamo la
i n f o r m a z i o n i o g g ett o d e l n o s tr o pratica di un comportamento, più lo
interesse e funzione del filtro ; facciamo in modo automatico) ; su una
3. Meccanismo che sceglie quanta energia strada conosciuta ci sarà quindi un basso
e quanta attenzione fornire a queste livello di attenzione, mentre su una strada
informazioni e che si occupa delle nuova o tortuosa ci sarà un alto livello .
risorse attentive, ovvero a quelle risorse
implicate nella risposta coerente agli
stimoli, nel Problem solving e nell’
evitare errori . COSA FACILITA L’ATTENZIONE ?
COME SI ACQUISISCONO LE INFORMAZIONI
DALL’ESTERNO ? C a ra tter i s t i c h e de l l o s t i m o l o :
STIMOLO INTENSO + RITMO VELOCE
Il principale senso è quello visivo = è = ATTENZIONE
sufficiente muovere gli occhi e l’oggetto di
n o s tr o i n t e r e s s e c a d e a l l a n o s tr a Fattori psico-fisici :
attenzione ; a questo punto l’occhio non è •Condizione neuro-funzionale (uso di
mai fermo, anche se siamo concentrati su psicofarmaci o stato di stanchezza/riposo;
uno specifico oggetto e ignoriamo tutto cambia la quantità di energia disponibile
quello che lo circonda, ma si hanno dei • Isolamento dell’oggetto (esempio studio)
brevi periodi di immobilità (fissazione) dagli stimoli dell’ambiente (esempio tv)
separati da rapidi spostamenti (saccadi) . • Variazione dello stimolo : la troppa
staticità porta alla perdita di interesse
• Intensità dello stimolo
• Novità che stimola la curiosità
FUNZIONI DELL’ATTENZIONE : • Interesse (esempio materia di studio)
• Mettere in evidenza alcune informazioni
• E s c l u d e re d a l l a c o s c i e n z a a l tre
informazioni
P e r l ’ a tte n z i o n e v a l g o n o g l i s te s s i
meccanismi dell’organizzazione della 2
Gestalt : la buona forma, la coerenza .
DALL’ATTENZIONE ALLA COSCIENZA DIMENSIONI DELLA COSCIENZA :
C’è un legame tra attenzione e coscienza in
quanto lo stato di coscienza mette in Stato di veglia : vigilanza ; facoltà di
condizione l’individuo di raccogliere rimanere deliberatamente svegli; da questo
informazioni, ma solo grazie all’attenzione si stato a quello di sonno si passa attraverso
può elaborarl e e mandare un output vari stati di sonnolenza .
coerente in risposta . Chiarezza della coscienza : lucidità ;
capacità di percepire come tali gli oggetti
LA COSCIENZA dell’ambiente .
Coscienza di sé : Io-cosciente ; ho
consapevolezza di essere un essere umano
È uno stato di consapevolezza di sé e che agisco .
dell’ambiente (al reagire intenzionalmente
agli stimoli) .
QUAL’E’ LA SUA FUNZIONE ?
Regola la mia relazione con l’ambiente .
DA COSA E’ COMPOSTA ?
È composta dalla dimensione conscia e
anche da quella inconscia (in quanto gli
e l e m e n t i q u i p re s e n t i s i p o s s o n o
manifestare alla dimensione conscia) .
Una persona incosciente è :
- Con grave malattia cerebrale (Alzheimer)
- Che dorme
- Vigile e sana che è incosciente solo di
alcune parti dell’ambiente circostante e
solo di alcune parti di sé stesso
I N CON S C I O : p ro ce s s i m e n ta l i n o n
osservabili, qui si trova tutto ciò che è stato
rimosso da lla coscienza, ma che si
manifesta con atti mancati, lapsus, sogni o
sintomi (nevrosi) .
PRECONSCIO : anticamera della coscienza,
in cui ci sono tutti quei contenuti psicologici
consapevoli di cui l’io può impadronirsi in
ogni momento .
CONSCIO : tramite la percezione è legata
alla realtà esterna 3
STAT I DI COSCIENZA e RITMI BIOLOGICI
CIRCADIANI
DISTURBI DELLA COSCIENZA QUALI SONO LE CAUSE ?
Scadimento/abbassamento • Traumi cranici
p reva l e n te m e n te q u a n t i ta t i va d e l l a • Tumori
coscienza dovuta ad alterazioni della • Infiammazioni encefalo
quantità e dell’intensità dei livelli di • Intossicazioni da farmaci o droghe
vigilanza . • Epilessia
DISTURBI QUANTITATIVI : DISTURBI QUALITATIVI :
1. Coscienza normal e (vigil e, lucida,
all’erta) DELIRIUM TREMENS :
2. Obnubilamento
3. Sonnolenza Sindrome di abbassamento/scadimento
4. Sopore de