ARTE TATTILE A VISTA NORMALE
L’arte greca è per R. “tattile”, in particolare in età classica, che raffigura gli oggetti non
in modo illusionistico, cioè nelle statue realizza la plasticità, cioè con la mano si può
seguire la plasticità dei muscoli, del viso, dei capelli (tattile).
perché si chiama anche “Canone” di Policleto?
Canone è il nome del libro che Policleto scrisse in connessione con questa statua, che
chiamò come il libro. Nel libro Policleto spiegava le misure che aveva utilizzato come
modello per realizzare questa statua, da lì canone, perché c’era una proporzione.
Questo modello costituiva l’ideale di bellezza di un certo tipo di arte greca.
Canone = modello ideale di bellezza
• Tattile a vista normale:
i greci presupponevano una visione non illusionistica, cioè non troppo lontana, per
cui disegnavano davvero e scolpivano tutto quello che si vedeva.
Gombrich:
«Gli egizi avevano basato la loro arte su ciò che si sapeva. I greci incominciarono a servirsi
dei loro occhi. Una volta iniziata una simile rivoluzione non fu più possibile fermarla».
«Una volta rotta l’antica schiavitù, una volta affidatosi l’artista a ciò che vedeva, una vera e
propria frana si mise in movimento. I pittori fecero la più grande di tutte le conquiste: lo
scorcio»
Perché lo scorcio è la più grande di tutte le conquiste?
• Permetteva di rappresentare le cose in modo più realistico
• L’arte non rappresenta più l’eterno, ma può rappresentare un momento
Importante nella figura rossa il piede visto di scorcio, frontale, non laterale come lo raffiguravano gli
egizi. Infatti G dice:
«Fu un momento drammatico nella storia dell’arte quando, poco prima del 500 a.C. gli artisti
osarono dipingere, per la prima volta nella storia, un piede visto di fronte. Nelle migliaia di opere
egizie e assire giunte fino a noi niente del genere era mai avvenuto».
• In cosa sta la grande rivoluzione?
Il fatto di tener conto dell’osservatore. Nell’arte egizia non c’era un osservatore fisso, in quanto
l’osservatore è immaginato che guarda dall’alto, poi di lato ecc. Questa nuova arte presuppone un
osservatore che guarda il quadro dallo stesso punto di vista di cui si è immaginato il pittore.
• Qual è l’altra grande invenzione legata al punto di vista dell’osservatore?
La prospettiva. Le prime raffigurazioni sono scene teatrali in prospettiva che raffigurano delle
architetture, si comincia a illudere l’osservatore che quello che o
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