Arte
Introduzione
Dall'800 in poi il centro dell'arte diventa Parigi: rivoluzione tecnica dello sguardo. L'arte e il museo sono lo specchio della società -> parlano della società e quindi di noi. Arte contemporanea: arte degli ultimi 50 anni, degli artisti viventi.
La nascita di Venere
“La nascita di Venere” di Sandro Botticelli, olio su tela. Rinascimento (1482-85) si trova al Museo degli Uffizi a Firenze. Rappresenta la nascita di Venere.
Il Cristo Morto
“Il Cristo Morto” di Andrea Mantegna, tempera su tela. Rinascimento (1475-78). Si trova alla Pinacoteca di Brera. Opera famosa per il virtuosismo prospettico -> importante il discorso della prospettiva lineare (nata nel Rinascimento): viene rappresentato quello che si vede per come lo si vede, l'occhio percepisce la distanza. Dimostra che l'artista ha lavorato molto sullo spazio e sul voler rappresentare un corpo dandogli la sua fisicità tipica. Prima del ‘400 questo mancava in quanto la figura era resa sul piano.
La creazione di Adamo
“La Creazione di Adamo” di Michelangelo Buonarroti, pittura su muro. Rinascimento (1511). Rappresenta la creazione di Adamo attraverso il passaggio di energia. Si trova nella Cappella Sistina di Roma la cui costruzione è stata nel 1508-1512. Si tratta di un affresco: il dipinto viene fatto sull'intonaco ancora bagnato -> dura molto di più, per rimuoverlo occorre proprio rimuovere il pezzo d'intonaco. Per Michelangelo l'architettura era qualcosa di sbagliato, egli vedeva l'arte solo nelle sculture, il pezzo di marmo ha già una propria anima, mentre la pittura è qualcosa che si aggiunge -> i suoi dipinti vengono trattati come delle sculture, hanno delle parvenze tridimensionali.
La notte stellata
“Notte Stellata” di Van Gogh. (1889) Si trova al Moma di New York. Spesso le opere non si trovano dove sono state realizzate perché vengono acquistate dai committenti.
Il Bacio
“Il Bacio” di Gustav Klimt, olio su tela. (1907-08) Si trova al Belvedere di Vienna.
La Tempesta
“La Tempesta” di Giorgione. (1506-08) Rinascimento veneto -> si predilige il paesaggio. Si trova alla Galleria dell'Accademia di Venezia. Il paesaggio prevale sul soggetto, è un'immagine estremamente ricca e dettagliata, ma vedendola dal vivo è molto piccola (82x73cm).
La Gioconda
“La Monnalisa” o “La Gioconda” di Leonardo Da Vinci. (1503-06) Si trova al Louvre di Parigi poiché Leonardo non finì mai il dipinto, ma lo portò sempre con sé fino a rimanere in Francia. Nell'opera utilizza la prospettiva aerea: dipinge l'atmosfera.
Da opera a icona: come mai è così popolare?
- Furto nel 1911
Diventa molto famosa nel 1911 con il furto di un italiano che lavorava nel museo: egli voleva riportarla in Italia poiché si pensava che essa fosse stata rubata da Napoleone all'Italia insieme ad altre opere. In realtà però quest'opera era stata portata in Francia da Leonardo. Questo evento rende l'opera un'icona che tutti conoscono e vogliono vedere. In seguito al furto essa gira l'Italia e i suoi musei, prima di tornare al Louvre. - Figura enigmatica
Una figura enigmatica, non si è certi su chi rappresenti e dove la donna stia guardando. Viene detta Gioconda perché pare fosse la moglie di Giocondo: una moglie fedele per questo con le braccia conserte; vestita in nero perché aveva appena perso una delle figlie ed era quindi in lutto. Giocondo aveva commissionato l'opera, ma poi l'aveva rifiutata. - Allestimento e copertura
Essa è molto sopravvalutata, l'allestimento delude e non la valorizza. Essa è racchiusa in un vetro per proteggerla in quanto ha un forte valore simbolico ed è molto sensibile a eventuali attacchi o atti vandalici -> se vuoi attaccare un paese e i suoi cittadini, attacchi la sua cultura. - Molte opere sono ispirate all'originale
- Duchamp, L.H.O.O.Q. (1919): sabotaggio dell'immagine con baffi e una frase -> ne distrugge la bellezza.
- Dalì, Self portrait as Mona Lisa (1954): si traveste da Gioconda -> decostruzione dell'immaginario.
- Warhol (1963): riproduce una serie di immagini della Gioconda così come aveva fatto per Marylin.
- Basquiat (1983): Gioconda “scarabocchiata”.
- Botero (1977): prende qualsiasi forma e l'allarga e la ingigantisce, lo fa anche con la Gioconda.
- Banksy (2011): lavora su superfici non sue realizzando opere di denuncia: in questo caso rappresenta la Gioconda con tra le braccia un kalashnikov.
- Romanzo “Il Codice da Vinci” di Dan Brown (2003), con relativo film.
- Pubblicità
Spesso le pubblicità si appropriano delle opere e le utilizzano per commercializzare i propri prodotti e marchi: Epson, Salsa, Ferrarelle, Moto show di Bologna, Kit Kat, Tim, Ryanair…
La ragazza con l'orecchino di perla
“La ragazza con l'orecchino di perla” di Jan Vermeer. (1665) A tale opera è stato ispirato un romanzo e successivamente un film.
Grande Disco
“Grande Disco” di Arnaldo Pomodoro. (1972) Arnaldo Pomodoro è lo scultore italiano più famoso al mondo: le sue sculture sono molto diffuse sia in Italia (specie a Milano) che nel resto del mondo -> simboli dell'Italia nel mondo che si trovano anche in prossimità di sedi istituzionali (es. Farnesina, ufficio ONU a New York) nel mondo rappresentando l'Italia. Il “Grande Disco” è un'opera astratta che non comunica a tutti lo stesso messaggio. Pomodoro lavora sulla superficie, la leviga e all'interno realizza degli ingranaggi -> metafora del corpo umano.
Numero 8
Opera “Number 8” di Jackson Pollock. Inventore della tecnica del dripping, ovvero dello sgocciolamento. Le tele sono stese a terra e l'artista entra a far parte dell'opera stessa. Arte che va nella direzione opposta rispetto alla tradizione europea.
L'arte contemporanea
Sistema dell'arte contemporanea
Luoghi:
- Musei d'arte contemporanea
- Istituti culturali
- Associazioni, gallerie, biennali
Attori: artisti, critici, curatori, mercanti, riviste. Possiamo trovare i comunicati stampa delle mostre su: www.esibart.com e www.attribune.com
Forme d'arte
Le forme d'arte cambiano nel tempo: le forme d'arte contemporanea sono molto diverse da quelle del passato sia per tecniche che per materiali utilizzati.
Arte contemporanea
È difficile definire l'arte, ed è altrettanto difficile definire l'arte contemporanea -> crea ansia ed insicurezza poiché siamo di fronte a qualcosa che non conosciamo e che non sappiamo inquadrare, non abbiamo le chiavi per leggerla. Ci sono infinite definizioni di “arte”.
Dino Formaggio: “L'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte” -> costruzione culturale.
Ernest Gombrich: “l'arte in sé non esiste, esistono gli artisti che firmano le opere”
P. Virilio, S. Zizek, J. Clair: “l'arte contemporanea è spesso inadatta a descrivere la condizione umana” perché è fortemente legata al mercato e alla comunicazione.
Marshall McLuhan: “gli artisti vedono più lontano di noi, prevedono quali sono i cambiamenti si quali ci sottopone il procedere della tecnologia e con esso il mutare del nostro vivere”.
La Fontana (Orinatoio) di Duchamp, 1917
“La Fontana” di Duchamp è una delle opere d'arte più significative del XX secolo.
- Avanguardie artistiche
Tra le avanguardie artistiche novecentesche, Dadaismo anti-razionale, anti-arte, politica anti-bellica attraverso il rifiuto degli standard artistici con opere culturali contro l'arte stessa. - Ready-made
Un comune manufatto di uso quotidiano diviene opera d'arte -> una volta posto in una situazione diversa (il museo) esso diventa un'opera d'arte -> è il contesto a fare l'opera d'arte: il valore è dato dall'operazione di scelta, acquisizione e isolamento dell'oggetto. Duchamp prende l'orinatorio dall'uso comune, lo gira, lo firma, mette una data e lo colloca su un basamento in un contesto d'arte come un'opera -> provocazione: orinatorio accettato come arte.
Le avanguardie artistiche del ‘900 vogliono scandalizzare e rompere con il passato. Prendendo un oggetto del mondo comune e inserendolo in un contesto artistico esso viene decontestualizzato, cambia significato divenendo arte.
Merda d'artista di Piero Manzoni, 1961
L'opera consiste in vasetti di “merda”: ne sono state realizzati ben 90 vasetti che ne elencavano il contenuto, la conservazione e la data di produzione. Il prezzo fissato per la vendita delle scatolette corrispondeva al valore dell'oro. Siamo sempre sulla linea di Duchamp.
Forme dell'arte contemporanea
Installazione
Una installazione è una forma d'arte tridimensionale che può comprendere media, oggetti e forme espressive di ogni tipo installate in un determinato ambiente. Quando si parla di installazione, al centro non c'è solo l'opera, ma l'intero ambiente che si viene a creare -> per questo il fruitore diventa parte dell'opera.
On space time foam di Thomas Saraceno, 2012
Installazione in cellofan su tre livelli, se si rimaneva nel piano più basso si era dei fruitori passivi, mentre se si saliva nei piani superiori si diventava fruitori attivi -> pubblico diveniva parte dell'opera e attiva l'opera, senza di esso l'opera non ha alcun senso. Tutte le opere di Saraceno ruotano intorno alla condivisione. La realizzazione dava la sensazione di viaggiare nello spazio, nell'opera il movimento di una persona condizionava il movimento di un'altra -> utilizzo del gioco per fare passare dei concetti esistenziali. L'opera è temporanea, una volta smantellata non esiste più -> rimane l'esperienza di chi vi ha partecipato e la documentazione (foto, progetti…); è però riconfigurabile, si può rifare diversa seguendo lo stesso concetto.
Shalechet di Menashe Kadishman, 1997-2010
(Museo Ebraico di Berlino) Opera realizzata in metallo sopra alla quale si può camminare, la camminata provoca un forte rumore. Essa significa “foglie cadute” proprio a riprendere il rumore di quando ci si cammina sopra. Realizzata in un aspetto angusto, non tutti ci vogliono camminare per paura e per forma di rispetto perché sono comunque delle facce. Ognuno interpreta l'opera come vuole, ognuno porta un po' di sé nell'opera completandola.
The Eyes of Gutete Emerita di Alfredo Jaar, 1997
L'opera è composta da un corridoio lungo e buio ed una frase illuminata con un testo, in fondo al corridoio, raggruppate sopra ad un tavolo, 1 milione di diapositive con gli occhi di una donna. L'opera è stata realizzata in rispetto al genocidio in Ruanda del 1994, muoiono 1 milione di tuzi: l'ONU già esisteva, ma non ha fatto nulla per impedirlo ed ha ritirato le proprie truppe. Il fotografo si reca sul luogo della tragedia e scatta numerosissime foto, ma decide di non diffondere immagini didascaliche e cruente, ma solo un'immagine: gli occhi di una donna che incontra e che gli racconta dell'uccisione del marito e dei due figli; l'artista afferma di ricordare proprio quello sguardo. -> Si racconta la storia di una persona, per far capire la storia di tanti. Molto spesso le opere dell'architettura contemporanea si possono toccare, come avviene in questo caso per le diapositive.
Untitled (Newsweek) di Alfredo Jaar, 1994
L'artista riporta le 17 copertine di una rivista settimanale delle 17 settimane da quando era iniziato il genocidio in Ruanda, solo la 17ª copertina (quindi solo nella 17ª settimana) viene dedicata al genocidio, sotto le altre 16 vengono riportati i fatti del genocidio di quella settimana. Arte come strumento per parlare di attualità e di come un evento come un genocidio possa passare in secondo piano, lasciando spazio sulle copertine ad altro.
The Weather Project di Olafur Eliasson, 2003
(Tate Modern) La Tate Modern è il primo museo di Londra dedicato esclusivamente all'arte del XX secolo: nel 2000 è stato riaperto con una collezione d'arte moderna e contemporanea permanente ed uno spazio per le mostre temporanee. Nella Turbine Hall della Tate Modern vengono realizzate installazioni site-specific (opere che possono stare solo in quello spazio -> il luogo è parte stessa dell'opera) di particolare impatto scenografico commissionate ad artisti contemporanei, tra queste “The Weather Project”. L'opera riprende il tema del tempo a Londra -> un sole artificiale la cui luce inonda tutto lo spazio: nel piano inferiore le persone si sdraiano per terra abbagliate dalla luce del “sole” per goderselo -> fruizione estetica. Sul soffitto ci sono degli specchi.
Per l'eternità di Luca Vitone, 2013
(Biennale di Venezia nel padiglione di Italia) È presente una didascalia che indica che l'opera è nell'aria, è un'essenza di rabarbaro spruzzata nell'aria. Essa rappresentava l'Eternit (amianto) che negli anni si è scoperto essere cancerogeno -> associazione simbolica dell'essenza al non-odore dell'amianto. All'opera è legato anche un video realizzato per descriverla, documento dell'opera, e erano stati messi dei pezzi di eternit sotto resina.
What else can we talk about? di Teresa Margolles, 2009
(Biennale di Venezia) Realizzazione di diverse opere sul tema “di cos'altro potremmo parlare”, essa cerca di raccontare delle realtà. In una stanza del palazzo storico vengono invitati alcuni parenti di persone uccise per il narcotraffico del Messico, essi si mettono a lavare i pavimenti con acqua mista a sangue delle vittime -> si entra nell'opera perché si calpesta il pavimento. Si lavora molto sull'impatto emotivo. Aveva già realizzato un'altra opera, un condizionatore che funzionava con l'acqua con cui venivano lavati quei cadaveri.
Sobre la sangre di Teresa Margolles, 2017
(Tenuta di Scompiglio) L'opera è una tela realizzata con un insieme di tele bianche utilizzate negli obitori per le donne vittime dei propri mariti: queste tele sono state successivamente ricamate da donne artigiane boliviane con ricami tipici, le donne boliviane lavorando (ricamando) non sono totalmente dipendenti dall'uomo -> tradizione che vuole coprire la realtà.
Video-arte e video-installazione
Unidisplay di Carsten Nicolai
(HangarBicocca) Nicolai non è solo un artista, ma anche un musicista (conosciuto come Alva Noto) che associa la propria arte alla propria musica. Quest'opera è una video-installazione lunga circa 40 metri basata su una serie di moduli video dove delle immagini in bianco e nero si muovono seguendo la musica.
Turbulent di Shirin Neshat, 1998
L'artista parla spesso del ruolo della donna e della cultura islamica. Questa installazione è realizzata su due schermi in cui ci sono due cantanti, un uomo e una donna: l'uomo ha la sua platea e un canto estremamente melodico; la donna non ha pubblico e il suo canto è una specie di lamento -> creazione della metafora della condizione della donna.
The Parade di Nathalie Djurberg
Nathalie Djurberg realizza dei personaggi in plastilina che utilizza in dei video per dare messaggi molto forti, i personaggi vengono fotografati spostati a poco a poco, le foto vengono fatte scorrere velocemente creando un video che mostra i personaggi che si muovono.
The Innocents di Bill Viola, 2007
Grande sperimentatore di video-arte, egli lavora molto sul tema della nascita e della rinascita, richiamando l'iconografia rinascimentale. Bianco e nero, come qualcosa che è privazione della vita (prima o dopo la vita), nell'opera ci sono due figure che avanzano rappresentando lo svolgimento della vita, quando nascono vengono riportate a colori, e poi tornano indietro. Spesso il passaggio tra vita e non-vita avviene attraverso l'acqua, come in questo caso.
Felix in Exile di William Kentridge
(Tate Modern di Londra) Kentridge realizza delle immagini e cancella di volta in volta ridisegnando il movimento delle cose, poi mette insieme le immagini realizzando un video.
Performance
Marina Abramovic
Imponderabilia, 1977
Marina Abramovic si dedica molto spesso alle performance e al tema delle relazioni tra uomo e donna e della donna in generale -> uso del corpo innovativo. La porta è quella d'ingresso al museo delle arti di Bologna, Marina e il compagno Ulay si sono posizionati sullo stipite della porta, unico ingresso al museo: il pubblico doveva scegliere se entrare o no e chi guardare mentre si passava. Si crea un'inversione di sguardi -> si osserva come reagisce il pubblico di fronte alla nudità in uno spazio pubblico, la maggior parte delle persone sceglieva di passare guardando la donna poiché meno minacciosa, una volta passato l'ingresso nessuno si voltava a vedere indietro. L'opera è stata riprodotta in un locale notturno, ma è stata considerata un atto osceno poiché fuori dalla cornice del museo -> altro esempio di come il contesto fa l'opera.
The Lovers, 1988
La coppia si è poi lasciata con una performance, essi si sono posizionati agli estremi opposti della Muraglia Cinese e hanno camminato l'uno verso l'altro per incontrarsi a metà strada e dirsi addio. Questa performance simbolizza la conclusione della loro relazione, unendo l'arte e la vita personale in un atto unico e significativo.
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Arte e Architettura: Modulo Arte (1°parte sull'arte contemporanea)
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Arte contemporanea
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Arte e architettura: Modulo Architettura
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Architettura arte moderna