Estratto del documento

Sociologia

Il corso è incentrato sul pensiero sociologico da fine Ottocento a oggi, da Durkheim al presente. È un corso introduttivo.

Forrest Gump: Un'analisi sociologica

Forrest Gump (Tom Hanks) è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis. Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, Forrest Gump tratta dell'intensa vita di un uomo dotato di uno sviluppo cognitivo inferiore alla norma.

“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po', perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell'Alabama, e così feci. Corsi attraverso tutta l'Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all'oceano e, una volta lì, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare... insomma, la facevo!” (Forrest Gump)

“Sono un po' stanchino. Credo che tornerò a casa ora. (Forrest Gump)” [dopo aver corso per tutti gli Stati Uniti]

Il significato della corsa di Forrest

Sembra impossibile che qualcuno corra solo per il gusto di correre. Tutti pensano che corra per la pace nel mondo, per gli animali, per l’ambiente… Lui viene costantemente espropriato delle sue intenzioni, ognuno fa una lettura diversa di quello che sta facendo. Lui è un equivoco costante, spiegato dalla patologia di cui soffre, ha problemi psicologici, è un introverso, è bloccato in sé in maniera autoreferenziale e questo dà senso alla narrativa, fa sì che non sia un fantasy ma la realtà. È una condizione fortunata e fortunosa in cui uno con le sue patologie si è trovato. Oppure può essere vista come una metafora del mondo sociale in cui siamo sempre al centro di relazioni. Non possiamo fare a meno di stringere relazioni. Necessariamente siamo sempre oggetto di relazioni. Anche se per noi c’è assenza totale di relazioni (viviamo nel deserto) è impossibile non far parte di una rete di relazioni che sentono la nostra mancanza.

Dopo 3 anni che correva si è trovato centro di relazioni: con i media attorno, e un gruppo di supporter che correva con lui per la fame nel mondo, la pace, la non violenza, ognuno gli trovava un senso. Non si può correre da soli senza un senso. Il significato e il senso è attribuito da chi legge. Questo è uno dei principi della sociologia. Questo è l'agire sociale, un’azione dotata di senso e significato per coloro che partecipano. Ciascuno di noi non vive nel nulla ma in un contesto sociale. Esistono regole sociali che orientano i nostri comportamenti e la nostra comprensione del senso, i nostri meccanismi di relazioni, che sono specifici in ogni situazione e contesto.

Sociologia e comportamento sociale

Si danno spiegazioni sociali a un fatto soggettivo (soggettività collettivizzata). Tutte le spiegazioni date alla corsa di Forrest sono sociali, non individuali, affondano le proprie radici in una dimensione culturale specifica di un certo gruppo, tempo, ambito relazionale. Le regole sociali danno spiegazioni sociali che giustificano le nostre azioni e scelte soggettive e individuali. Siamo individui soggettivizzati, abbiamo un posto in un sistema sociale che viviamo e pratichiamo. Questo posto lo ritroviamo nel sistema di relazioni più prossimo e vicino a noi, il nostro gruppo. Gruppo: insieme di persone che si incontra con stabilità, abitudini, regole, condividendo degli scopi.

Le persone sono entità complesse, noi cerchiamo di studiare gli individui collocati all’interno di un sistema sociale, di una società, quindi individui in relazione tra loro. Ma gli individui non sono esclusivamente riconducibili a questo. Questa è la lettura sociologica del nostro individuo, della nostra persona. La persona è un’entità complessa a tutti i livelli; noi studiamo gli individui collocati all’interno di un sistema sociale, all’interno di una società, individui in relazione tra di loro. Ma non sono esclusivamente riconducibili a queste caratteristiche. Ad esempio, alte discipline come la psicologia studiano l’interno di ogni individuo, il concetto di mente.

La sociologia studia le caratteristiche degli individui in relazione ad altri individui, non per un suo capriccio ma perché la caratteristica fondamentale della nostra specie è quella di vivere in relazione. La sociologia nasce dando per scontato questo, come emerge dalla prime le teorie sociologiche sono di consenso o conflitto. Si discuteva se:

Teorie di consenso e conflitto

  • Teorie di consenso: Gli uomini vogliono, desiderano stare insieme; quindi serve studiare le modalità per cui è piacevole stare insieme. Quindi il ruolo della società è di governare le inevitabili relazioni solidaristiche che esistono tra gli uomini.
  • Teorie di conflitto: L’uomo se non è costretto fa fuori l’altro uomo, ci sta insieme perché lo sfrutta, perché vuole impossessarsi di quello che l’altro ha da qui il ruolo della società di governare le relazioni conflittuali tra gli uomini.

Relazione tra società e individuo

Temi importanti: peso della società nell’orientare l’individuo e peso dell’individuo nell’orientare la società. Quale è originario? La relazione tra società e individuo è per entrambi presente, ma la genesi della società è nella società stessa che non fa altro che rigenerarsi o nell’individuo che ha capacità trasformative della società? Sono tutte questioni aperte. In entrambi i casi, consenso e conflitto, primazia dell’individuo o della società, nessuno mette in discussione il sistema relazionale che è al centro della vita dell’individuo. L’individuo non può che vivere in una società, in un complesso di relazioni, non è in grado di vivere da solo. Questo è l’assioma che fonda la sociologia.

La sociologia come scienza

La lettura di Forrest Gump, strettamente sociologica, è un chiaro esempio per mostrare la centralità delle relazioni per l’individuo. La socialità è uno strumento per governare le relazioni nelle quali si è inseriti inevitabilmente, per capire le nostre azioni: siamo sempre una rappresentazione di qualcosa. Non siamo padroni della rappresentazione che diamo di noi stessi, perché il significato è attribuito da chi legge. Questo giustifica lo studiare la sociologia, uno strumento per cercare di capire come il mio agire viene letto dall’altro che mi osserva e partecipa alla mia medesima situazione.

La sociologia è una scienza empirica che studia i fenomeni sociali. Non è filosofia sociale, come quella del Seicento con Locke, Hobbes, Rousseau, quando si era compreso che la grande caratteristica dell’uomo è la sua capacità di stare in relazione con gli altri, ma ancora era letto nel sistema scientifico tradizionale. C’è voluto il positivismo e la spinta di Durkheim che ha scardinato il sistema dicendo che le scienze sociali si studiano come le scienze naturali (affermazione positivista). Si studiano osservando i fenomeni sociali, che sono l’oggetto di osservazione.

Fenomeni sociali

Cosa sono i fenomeni sociali? Pratiche necessariamente collettive e condivise o anche individuali? Da cosa hanno origine? I fenomeni sociali sono degli osservabili, hanno una loro concretezza; la sociologia non è ragionamento sulla società, è l’osservazione dei fenomeni empirici che caratterizzano una società. Siamo scienziati, quindi ragioniamo su questi fenomeni. La scienza ha bisogno di dati empirici, misurabili. Poi colleziona questi dati e elabora una teoria che spiega perché questi dati sono organizzati così. Non parte da una speculazione astratta, ma da un’osservazione sul campo, definisce una teoria generale e tutte le volte che gli oggetti sono organizzati in un determinato modo verifica la teoria e la cambia. Il legame tra dimensione teorica e empirica è indissolubile. Questo fa diventare la sociologia una scienza autonoma rispetto alla filosofia sociale.

Il ruolo della sociologia

La sociologia è uno strumento di comprensione della società e di noi stessi nella società. Una società che l’individuo prima subisce, si trova spontaneamente a vivere aggregato (cacciatori del Paleolitico). Gli uomini scoprirono la società, l’essere insieme, quando cominciarono a curare la gamba rotta del primo cacciatore che se la ruppe in battuta con loro riconoscendolo come autonomo, esistente da sé, ma utile perché partecipava alla caccia. Da lì ha continuato a interrogarsi sulla società.

Per migliaia d’anni le società sono state governate da dei viziosi, presenze divine nel quotidiano. Ogni spiegazione sociale fa parte della cultura del momento. Non possiamo dimenticare questo. La sociologia acquista legittimità, diventa scienza, quando la società si fa problema perché si scopre che:

  • Le sue origini sono nelle attività umane (non ci sono dei superiori che istituiscono la società)
  • È trasformabile dalle attività umane la società è un prodotto dell’agire umano. Non significa che l’individuo ogni volta la inventa. Possiamo porci questo problema all’origine della prima società, ma oggi ogni singolo individuo nasce in una società esistente, con un segno di appartenenza a un sistema sociale organizzato.

Modelli cristallizzati del vivere umano

I modelli cristallizzati del vivere umano che fondano le società sono prodotti dall’uomo (leggi, codici, regole per vivere, sanzioni se trasgredisci), e possono essere cambiati dall’uomo quando le esigenze cambiano, tuttavia gli pre-esistono e lo condizionano. Il mondo attorno diventa sempre più complesso; non basta cercare le spiegazioni dentro di noi, tra di noi, nella rete che ci è vicina. I rapporti inter-personali non sono più sufficienti a spiegare un mondo che si complica; non basta cercare le spiegazioni dentro di noi. L’estensione dei rapporti interpersonali sono le nuove comunità virtuali, digitali. Abbiamo sempre più bisogno di acquisire informazioni da una quantità fonti sempre più ampia. Siamo inseriti in un surplus informativo che è terrificante. È il paradosso della società in cui viviamo: sta esplodendo la quantità di informazioni a disposizione e questo non aiuta, ma spinge a radicalizzarci su processi già acquisiti, perché abbiamo una grande paura, quella dell’incertezza.

Noi vogliamo espellere il dubbio e l'incertezza. Ma noi viviamo nella società del dubbio e dell’incertezza. La velocità con cui il mondo diventa complesso è molto maggiore della nostra capacità di adattarci a questo mondo complesso. Il nostro spaesamento è dovuto all’esplosione di possibilità: mai ha avuto davanti a sé tante possibilità come quelle che ha oggi. Questo fa paura e ci manda alla disperata ricerca di regole per scegliere rapidamente tra le tante possibilità che abbiamo. Servono criteri nelle scelte, e ognuno ha i suoi, per sentirsi soddisfatto. Le modalità di scelta sono sempre più distanti tra loro (scelgo il corso di laurea leggendo tutti i programmi o scelgo quello che hanno fatto i miei, rispetto a tempi passati, a causa della globalizzazione.

La mobilità e la complessità sociale

La mobilità irrompe, sia orizzontale sia verticale. Ci si muove e ci si sposta rapidamente, non ci sono classi sociali chiuse (se si nasce servi non si è destinati a morire servi). Non è scritto nel DNA familiare quello che si fa. Questa è la mobilità che caratterizza il nostro mondo, anche delle informazioni (media come estensioni dei nostri sensi, tv come finestra per guardare nella casa del vicino, anche se lontanissimo, i social ci permettono di comunicare con gente a distanza, per curiosare nella vita degli altri). Questa complessità aumenta le diversità. La rete non fa diventare tutti uguali, mette in relazione le diversità, a livello micro e macro, individuale e sociale. Il fatto di essere in relazione non ci rende tutti uguali; la relazione si apre tra diversità.

Ci sono società estremamente diverse tra loro, che hanno bisogno di tempo per sedimentarsi. Una società non si cambia in poco tempo, non è fatta di tre città principali ma si distribuisce su un territorio enorme (per questo la situazione attuale in Afghanistan era prevedibile), perché organizza la propria identità a partire dalle sue radici. La democrazia non la importa e non la esporta nessuno, deve nascere dove fonda le proprie radici in una rivoluzione che permette di pensare e rielaborare la società. Non vuol dire rinunciare alla speranza della pace, ma la dobbiamo fondare sull’evidenza che le relazioni si intensificano sempre di più e il problema è quello di gestire nodi del sistema di relazioni molto diversi al proprio interno. Non possiamo dirottarli più di tanto dai loro percorsi.

Individuo e società: complessità e interrelazioni

La società è complessa, così come lo è l’individuo. L’individuo non può essere ridotto alla società - La società non può essere ridotta all’individuo; non possono sovrapporsi, convivono. Anche le società e gli individui convivono, tanti individui e tante società. La vera discussione è su chi è il protagonista, chi ha il potere coercitivo di cambiamento, di progettazione.

Noi ci adeguiamo a quello che la società ci chiede oppure no? Siamo in grado di costruire la società che vorremmo oppure no? Quali sono i fattori di resistenza alle spinte dell’uno e dell’altro? Quali sono i fattori di resistenza (invarianza) della società a non cambiare rispetto alle spinte dell’individuo, a rimanere stabile) e viceversa? In questo modo leggiamo il tema della devianza, della criminalità, della pazzia.

Sociologia come area problematica

Sociologia come area problematica, mette a tema questi problemi: prima come speculazione intellettuale della filosofia sociale, poi con Durkheim nello schema rigido del positivismo, per cui le scienze umane si studiano con lo schema delle scienze naturali. Schema superato, ma fondamentale per partire. La scienza si riconosce come tale perché ha un metodo. L’approccio è scientifico se quelli che studiano quell’oggetto condividono l’approccio metodologico. Durkheim con la sua tesi di dottorato, le regole del metodo sociologico, fornì, legandolo al momento culturale che viveva (il positivismo), di un metodo le scienze sociali che si muovevano tra i pensieri filosofici di vari autori. Questo è stato fondamentale per riconoscere come scienza la sociologia.

Concetti chiave della sociologia

Ci sono alcuni concetti chiave che restano comunque nella sociologia indipendentemente dall’approccio teorico, sono quei temi forti che da Weber a Durkheim, da Parson a Merton, a Lumas, ad Habermas, tutti personaggi che hanno mantenuto il riferimento a cercare di spiegare quelli che sono alcuni concetti e anche processi chiave dello stare insieme.

  • Socializzazione
  • Status
  • Ruolo

Sono appunto tre concetti chiave che ci fanno capire innanzitutto qual è il posizionamento che ciascuno di noi come individuo ha nella rete sociale che condivide con gli altri e in che modo la società gli fornisce i mezzi e lui stesso è in grado di riposizionarsi all'interno di questa rete. Sono concetti semplici alla fine, impariamo a nominare appropriatamente questi concetti chiave con quelle che sono le parole in codice del nostro linguaggio.

Socializzazione

In fin dei conti quando noi parliamo di socializzazione è quel processo per il quale noi apprendiamo le regole del gioco a cui vogliamo giocare; ormai socializzazione è diventato anche un vocabolo concetto diffuso e usato per dire che conosce, quello che implica a partecipare a una certa cosa che fa parte di, in maniera molto semplice socializzato vuol dire che quella persona conosce le regole che sono quelle che gli permettono di essere in relazione con gli altri per praticare qualche cosa. Se siete socializzati al Monopoli siete in grado di giocare al Monopoli perché conoscete le regole del Monopoli. Socializzazione in termini sociologici significa conoscere le regole sociali, le regole della società.

Una persona socializzata è una persona che è in grado di restare in relazione con gli altri e quindi di partecipare a una società perché una società è un insieme di persone in relazione tra di loro e che condividono un sistema di regole, quindi socializzato è una persona che conosce le regole del gioco sociale al quale sta giocando. La buona educazione, il come si sta tavola fa parte di questo sistema di regole, così anche come si guida l'automobile, così anche come si sta in aula, queste regole per un sociologo però hanno una ragion d'essere estremamente profonda.

Il ruolo della cultura

Dobbiamo allora confrontarci con l'idea di cultura che è alla base della sociologia. Noi abbiamo detto che la sociologia studia le ragioni dello stare insieme, per tanti sociologi la sociologia è la scienza della cultura, lo studio della cultura. È qualcosa di diverso rispetto a coloro i quali dicono che lo studio delle regole dello stare insieme? No, perché le regole dello stare insieme si ritrovano dentro alla cultura di una data società, di una specifica società. Per la sociologia cultura ha un significato preciso: la cultura è una...

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 119
Appunti Sociologia  Pag. 1 Appunti Sociologia  Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 119.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Sociologia  Pag. 91
1 su 119
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca.didonato di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Lombardi Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community