Semeiotica clinica
ANAMNESI
Il medico deve saper ascoltare e non essere impaziente nell'anamnesi: no fretta, no
pregiudizi, no risposte emotive fraintendibili dal paziente.
L'anamnesi è la raccolta di informazioni sullo stato di salute del paziente; è diversa in base
al tipo di situazione in cui ci si trova:
tipo di visita (di controllo, prima visita...), se si conosce o meno il paziente e la sua storia;
ambiente dove avviene l'incontro (ambulatorio, domicilio, ps...), se per esempio c'è
urgenza l'anamnesi è finalizzata alla risoluzione del problema;
condizioni del paziente, si può avere per esempio necessità di parlare con un caregiver.
In una prima visita si raccolgono generalità, anamnesi familiare e anamnesi personale -
fisiologica, patologica remota e patologica prossima.
familiare
L'anamnesi verte sui parenti di primo grado (genitori, figli, fratelli) per la
registrazione dei loro stati di salute ed eventuali decessi. Può insorgere la necessità di
valutare un rischio genetico, in questo caso si costruisce un albero genealogico delle ultime
2-3 generazioni.
personale fisiologica
L'anamnesi prende in esame vari stati del paziente:
nascita,
allattamento,
sviluppo psico-somatico,
scolarità (per valutare le modalità di linguaggio),
mestruazioni o menopausa,
contesto e attività lavorativi, ambiente domestico,
stato di salute del coniuge e della prole,
abitudini di vita (alcol, fumo, droghe...),
alvo e minzione,
allergie, generali e connesse a farmaci,
farmaci, per valutare un'ipotetica tossicità.
Le informazioni richieste vanno valutate in base al paziente che si ha davanti - chiedere
della nascita e dell'allattamento per esempio ha senso solo per un'anamnesi pediatrica.
Anche lo sviluppo psico-somatico coinvolge l'area pediatrica, ma è importante da sapere
se si prende in carico un paziente con malattia cronica che è iniziata durante l'infanzia.
5 stadi di Tanner.
Lo sviluppo puberale è fatto dai
. Aspetto infantile, no peli pubici, no seno.
2. Fase gonardica/pubarica: leggera crescita genitale, primi peli pubici, primo
ingrossamento dell'area mammaria (telarca). È l'inizio della pubertà.
3. Aumento progressivo delle dimensioni degli organi sessuali esterni, peli pubici e sviluppo
mammario completo.
4. Gli stadi 4 e 5 prevedono la completa maturazione sessuale, con l'acquisizione dei
caratteri sessuali secondari - sviluppo della voce, del pomo d'Adamo, crescita del seno,
distribuzione adulta dei peli.
Lo scatto staturale avviene nella donna tra gli 8 e i 12 anni, nell'uomo tra i 9 e i 14 anni.
Prima di 8 e 9 anni rispettivamente la pubertà è considerata precoce, dopo i 13 e i 15
telarca
anni è considerata ritardata. Le principali tappe della pubertà sono il - primo
pubarca adrenarca
sviluppo della mammella -, il - sviluppo dei primi peli pubici -, -
menarca
sviluppo dei caratteri sessuali secondari - e - prime mestruazioni.
Il ciclo mestruale regolare avviene ogni 28 giorni, ne dura 3-4 e prevede una perdita di
amenorrea
50 ml di sangue. Se il menarca non si ha prima dei 16 anni si parla di
primaria, amenorrea secondaria.
se il ciclo si interrompe per almeno 3 mesi si parla di
Quando l'intervallo di tempo tra due mestruazioni supera i 35 giorni la situazione non è
oligomenorrea,
più fisiologica ed è definita se il tempo è minore di 25 giorni è invece
polimenorrea. menorragia,
Si hanno poi la un flusso di sangue di durata maggiore
metrorragia,
rispetto alla norma, e la una perdita di sangue anche nel periodo
intermestruale; combinate sono le menometrorragie. Se la quantità di sangue persa
ipermenorrea,
supera gli 80 ml si ha condizione che provoca stanchezza ed anemia,
che va corretta con terapia marziale.
menopausa
La rappresenta l'esaurimento della funzione ovarica, quindi la fine della
formazione di ovuli e quindi l'impossibilità di formare uno zigote. Può essere brusca
oppure lenta e graduale. Per capire se una donna è entrata in menopausa si può fare un
dosaggio ormonale degli estrogeni, che si abbassano, e dell'LH, che aumenta;
alternativamente la menopausa spontanea è riconosciuta se c'è un'assenza di
mestruazioni da almeno 12 mesi. Si può avere tra i 40 e i 58 anni, generalmente intorno
ai 51-52. Prima dei 40 si parla di menopausa precoce, condizione che viene riparata
tramite somministrazione di estroprogestinici.
L'ambiente lavorativo è importante per valutare l'esposizione ad agenti lesivi fisici e
chimici, chimici e infettivi, il livello di sedentarietà, il rischio di burnout. Nell'ambito della
malattia professionale si hanno per esempio la brucellosi e altre infezioni da epatiti virali
in chi lavora con gli animali, oppure ipersensibilità e malattie allergiche sviluppate in
base agli agenti con cui si viene a contatto quotidianamente, che portano allo sviluppo di
asma. La stessa analisi si fa in riguardo all'ambiente di residenza del paziente, che può
essere un senzatetto, un immigrato, residente in casa di riposo.
Lo stato nutrizionale è importante per il mantenimento della salute, bisogna avere
informazioni su alimenti e liquidi introdotti. Una problematica comune è l'obesità, alla
base della quale possono esserci squilibri alimentari. Un'assunzione eccessiva di liquidi
polidipsia,
è detta può essere causata da molte patologie come il diabete insipido (da
mancanza dell'ADH) o mellito di tipo I. L'introduzione media di liquidi dovrebbe essere di
1,5-2 litri al giorno.
Le sostanze voluttuarie sono fumo e alcol. Si distinguono fumatori regolari, a cui va
chiesto quante sigarette fuma al giorno, e il fumatore occasionale. Nel caso dell'ex-
fumatore va chiesto da quanto tempo ha smesso, per capire se è già entrato in una
finestra di protezione. Vanno considerate anche le sigarette elettroniche. Per l'alcol si
valutano quante unità alcoliche sono assunte al giorno (1 unità = 1 bicchiere di vino = 1
birra piccola = 1 superalcolico). Le donne sono più suscettibili agli effetti negativi
dell'alcol, perché hanno un sistema di degradazione epatico più rallentato. Generalmente
si consiglia di non superare un'unità alcolica al giorno.
La defecazione avviene in genere una volta ogni 24 ore, con emissione di 150-200
grammi di feci solide e cilindriche. Defecare di più o di meno non è patologico entro certi
diarrea
limiti. La è un'emissione di feci scarsamente formate, in quantità superiore alla
norma, con più scariche al giorno, spesso liquide - rappresenta spesso un problema di
stipsi
natura infettiva. La (stitichezza) è una riduzione dell'alvo a meno di 3 defecazioni a
settimana, spesso con feci dure, disidratate, piccole, non cilindriche, che vanno espulse
forzatamente e non spontaneamente. Diarrea e stipsi sono sintomi e segni -
rispettivamente cose che il paziente riferisce e cose che il medico osserva -, non
patologie in sé. Se il sintomo/segno si presenta in maniera acuta - per esempio il
paziente riferisce di essere stitico da una settimana piuttosto che da anni - ha più
rilevanza clinica.
Diarrea acuta, sotto le 3 settimane, a causa di tossinfezione.
Diarrea cronica, sopra le 3 settimane, a causa di malassorbimento intestinale, malattie
infiammatorie, morbo di Chron, colite ulcerosa.
Stipsi cronica, a causa di cattive abitudini alimentari, vita sedentaria, colon lungo
(megadolicocolon).
Stipsi acuta, per esempio a causa di neoplasia al colon.
L'emissione di piccoli sprazzi di diarrea indica un'origine nel colon, grandi quantità
derivano dal tenue (malassorbimento) e lo stesso vale per feci malformate. Feci nerastre
(melena) derivano dal duodeno in su, indicano presenza di sangue che è stato digerito
ed espulso - queste devono essere personalmente viste dal medico perché il paziente
potrebbe confondere feci scure per melena. Feci striate di rosso indicano emorroidi o
neoplasia dell'ultimo tratto intestinale. Altri fattori importanti legati ad alterazioni dell'alvo
sono dolore addominale, febbre, dimagrimento, uso di lassativi, alimentazione non
corretta...
In 24 ore la diuresi è di circa 1500 ml, per un introito di 1500-2000 ml di liquidi. La
poliuria
minzione avviene 3-5 volte nella giornata. Si ha se il volume dell'urina supera i 2
oliguria anuria pollachiuria
litri, se è inferiore ai 500 ml, se è inferiore ai 100 ml, se il
disuria stranguria
numero di minzioni è aumentato, se si ha difficoltà a urinare, se si
tenesmo vescicale
presenta dolore durante la minzione, se si ha bisogno di mingere
ritenzione urinaria
subito dopo averlo già fatto, se si ha impossibilità di urinare (iscuria
paradossa se durante la ritenzione si hanno piccole perdite involontarie di urina per
incontinenza urinaria
sovradistensione della vescica), se si ha minzione involontaria,
enuresi quando si ha minzione involontaria durante il sonno - tipica dei bambini che non
nicturia
hanno ancora sviluppato bene la funzione dello sfintere -, se si emette più urina
ematuria
nella notte che nel giorno (segno di scompenso cardiaco), se si trova sangue
nelle urine.
patologica remota
L'anamnesi riassume gli eventi patologici più importanti dall'infanzia in
poi. Malattie infettive dell'infanzia: morbillo, varicella, scarlattina, pertosse, difterite, rosolia
(malattie esantematiche). Bisogna sapere se il paziente non è stato vaccinato o se non
le ha mai contratte - il rischio di contrarre una malattia infettiva in età adulta ha risultati
più gravi.
Traumi, interventi chirurgici, eventuali complicanze: operazioni (appendicectomia,
tonsillectomia, adenoidectomia), incidenti sportivi o automobilistici. Qualunque
operazione chirurgica può avere conseguenze anche ad anni di distanza.
Altre malattie in età adulta: diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, degenze
ospedaliere per malattie infettive...
Allergopatie
Malattie d'organo: malattie epatiche, malattie della funzione renale, malattie endocrine
(ipo- o ipertiroidismo), malattie cardiache, malattie polmonari.
Ovviamente bisogna distinguere malattie che possono avere conseguenze da quelle non
rilevanti - un'infezione virale risoltasi da sola a domicilio non va riportata nell'anamnesi.
patologica prossima
Nell'anamnesi il paziente espone il motivo per cui ha richiesto una
visita. Sono richieste maggiori precisione e ispezione nell'anamnesi, durante la quale il
medico già si fa un'idea del problema e pensa a possibili diagnosi.
“Cosa posso fare per lei? Perché è venuto in ospedale? Come sta/che disturbi ha? Come
mai ha fatto queste analisi?”
Epoca e modalità di comparsa del problema: situazioni acute o croniche, insorgenza
improvvisa e cosa il paziente stava facendo durante l'insorgenza, se essa può essere
ascritta a farmaci o sforzo fisico. Se il problema è sorto da pochi giorni è più facile
circoscriverlo.
Carattere continuo o episodico, con specificazione sulla frequenza.
Sintomatologia collaterale - per esempio la febbre può essere associata a cefalea,
tachicardia, dispnea, dolore articolare o muscolare, bruciore ad urinare.
Eventuali visite passate, con analisi dei materiali (analisi, referti) da esse prodotti.
dolore,
Spesso la causa di una visita o un accesso in ospedale è il di cui vanno descritte
tutte le caratteristiche - questo si fa con l'acronimo SOCRATES.
Site
Onset
Characteristics
Radiation
Associated symptoms
Timing (durata)
Exacerbating and relieving factors, indipendentemente dai farmaci
Severity, solitamente su scala da 1 a 10
Durante la visita di controllo l'anamnesi ha un'impostazione differente perché vanno valutati
gli esami laboratoriali delle visite precedenti. Una volta interpretati questi vanno spiegati al
paziente in modo chiaro, per favorire un rapporto aperto e collaborativo. Successivamente si
effettua un piano terapeutico o assistenziale e si pianificano eventuali visite successive per
valutare gli effetti della terapia. È molto importante quando si prescrive un farmaco
spiegarne al paziente il motivo, il risultato che dovrebbe ottenere, effetti collaterali che
potrebbe avere e indicazioni da seguire se si presentassero.
Durante la visita di controllo viene effettuato anche un esame obbiettivo, focalizzato sul
problema presentato. Vanno analizzati i parametri vitali, gli esami di laboratorio, gli esami
strumentali - come gli indici di flogosi (VES, PCR, leucocitosi).
Nella visita è importante essere a conoscenza dello stato del sonno del paziente, che può
essere alterato dal problema - da dolore, febbre, alterazioni del respiro (apnea notturna).
ESAME OBBIETTIVO GENERALE
Valutazione dello stato del paziente, si divide in esame obbiettivo generale, in cui si guarda il
paziente nella sua totalità, ed esame obbiettivo specifico dell'area interessata.
Nell'esame obiettivo generale si analizzano i segni vitali del paziente:
polso arterioso,
pressione arteriosa,
temperatura corporea,
respiro.
POLSO ARTERIOSO sfigmica,
Il polso arterioso permette di valutare l'onda ovvero l'onda di pressione che si
crea quando la gittata sistolica distende la parete aortica e poi si propaga lungo l'albero
arterioso grazie all'elasticità di questi vasi - è determinata così la propagazione dell'onda di
polso, che è il sollevamento della parete del vaso in base al volume di eiezione ad ogni
contrazione, modulata dalla compliance della parete arteriosa. Il polso arterioso quindi è
determinato da battito cardiaco, energia di contrazione del cuore, volemia, pressione
arteriosa, caratteristiche dell'arteria esplorata. Si possono avere informazioni anche sulla
pervietà del vaso controllato - se esso avesse ostruzioni o restringimenti significativi il polso
arterioso sarebbe alterato.
La misurazione del polso dipende da dove esso viene misurato.
polso radiale
Il è valutato sull'arteria radiale destra, sopra il processo stiloideo del radio,
per mezzo del II, III e IV dito della mano sinistra del medico (si usano le stesse dita
anche per tutti gli altri polsi) - e viceversa se si valuta l'arteria sinistra si usa la mano
destra.
polso omerale
Il è valutato sull'arteria omerale, nella fossa cubitale del gomito, tra
bicipite e tricipite sulla faccia mediale del braccio - questo punto di repere è utilizzato
anche per rilevare la pressione arteriosa con sfingomanometro.
polso femorale
Il è valutato sull'arteria femorale, a livello dell'inguine, sotto il legamento
inguinale.
polso popliteo
Il è valutato sull'arteria poplitea, nella fossa poplitea del ginocchio, sulla
faccia posteriore della gamba.
polso tibiale
Il è valutato sull'arteria tibiale posteriore, nel solco fra malleolo tibiale e
tallone d'Achille.
polso pedido
Il è valutato sull'arteria pedida, sul dorso del piede, lateralmente al tendine
dell'estensore lungo dell'alluce.
polso temporale
Il si valuta sull'arteria temporale, a livello della tempia - è il punto di
repere meno esplorato.
Da quando è generata l'onda di polso passa qualche millisecondo prima che essa si
propaghi ai vari punti di repere. Sotto alcuni ritardi tra la chiusura mitrale (I tono) e vari
polsi.
Un esempio di utilità di questo parametro è la valutazione dei polsi controlaterali
nell'aterosclerosi per vedere se si ha riduzione percepibile dell'onda sfigmica a causa di
una riduzione del flusso sanguigno a causa di un'ateroma.
L'onda sfigmica è composta da varie parti.
Branca ascendente (anàcrote), rapida salita di pressione nella sistole.
Plateau, mantenimento di pressione durante la sistole tardiva.
Branca discendente (catàcrote), caduta di pressione della diastole.
onda dicrota,
Incisura detta interrompe la catacrote, piccolo sollevamento della
pressione dovuto alla chiusura delle valvole semilunari aortiche, che determina una
momentanea onda di pressione negativa nei grossi vasi a causa dell'interruzione della
vis a tergo (contrazione dei ventricoli), cui segue un rimbalzo del flusso sanguigno.
Sono percepibili normalmente anacrote e catacrote, non l'onda dicrota. Se è percepita si
polso dicroto,
parla di condizione frequente nelle infezioni acute, nelle anemie,
nell'ipertensione, in condizioni di diminuita resistenza vascolare periferica o ridotta gittata
cardiaca (anacrota abbassata).
Caratteristiche del polso.
Pulsazione nel tempo, definita da:
frequenza;
ritmo.
Morfologia dell'onda, definita da:
ampiezza;
uguaglianza;
durata.
Forza della gittata cardiaca
Tensione della pressione arteriosa
Parete arteriosa, definita da:
consistenza;
simmetria/sincronia.
frequenza del polso
La si stabilisce contando il numero delle pulsazioni in un minuto, o per
30 secondi moltiplicato per 2 - misurazioni per meno tempo rischiano di ripetere errori di
misurazione.
La frequenza normale varia in base ad età e sesso: negli adulti è di circa 60-80 bpm, con 5-
10 battiti in più per donne e soggetti longilinei, nei bambini è di 90-100 bpm, nei lattanti di
130-140 bpm. Condizioni fisiologiche che aumentano la frequenza possono essere
emotività, esercizio fisico, posizione eretta rispetto alla supina - ipotensione ortostatica
causata dal cambio di posizione viene compensata con una tachicardizzazione -, o l'aver
mangiato (incremento di 10-20 bpm). Ci sono poi condizioni fisiologiche che diminuiscono la
frequenza, come il sonno.
tachisfigmia
La è una frequenz
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