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INTRODUZIONE ALL'IMMUNOLOGIA
Immunità ha due definizioni:
- storica: esenzione da oneri pubblici o aggravi fiscali, situazione in cui si trova chi gode di particolari privilegi e non è sottoposto a giurisdizione.
- resistenza dell'organismo all'azione di microrganismi patogeni, tossine o sostanze chimiche.
Immunologia: dagli anni '60 è considerata una branca a ponte tra la medicina e la biologia che studia il sistema immunitario, ovvero le sue componenti e le funzioni che queste svolgono nella difesa del nostro organismo. Negli ultimi anni è stata considerata una scienza multidisciplinare.
La storia dell'immunologia risale a tempi antichi: già nel 430 a.C. lo storico Tucidide aveva descritto il concetto di protezione dalla peste per chi l'aveva già avuta. Allo stesso modo, nelle civiltà delle Indie e della Cina, i neonati venivano avvolti negli abiti di chi aveva già avuto il vaiolo, come una sorta di protezione.
protezione dell'organismo dalle infezioni. Il sistema immunitario è composto da diversi componenti, tra cui: - Organi linfoidi primari: il midollo osseo e il timo, dove le cellule del sistema immunitario vengono prodotte e maturate. - Organi linfoidi secondari: come i linfonodi, la milza e le tonsille, dove le cellule del sistema immunitario si incontrano e interagiscono con i microrganismi. - Cellule del sistema immunitario: come i linfociti, i macrofagi e i granulociti, che svolgono diverse funzioni per combattere gli agenti patogeni. - Molecole del sistema immunitario: come gli anticorpi, che riconoscono e neutralizzano specifici microrganismi, e le citochine, che regolano la risposta immunitaria. Quando un microrganismo patogeno entra nel nostro corpo, il sistema immunitario riconosce la sua presenza e attiva una risposta immunitaria per eliminarlo. Questa risposta può includere l'attivazione dei linfociti, che producono anticorpi specifici per il microrganismo, e l'attivazione dei macrofagi, che inglobano e distruggono i microrganismi. La vaccinazione è un metodo per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere specifici microrganismi patogeni. Attraverso l'uso di vaccini, che contengono parti o frammenti dei microrganismi, il sistema immunitario viene addestrato a riconoscerli e a produrre una risposta immunitaria. In questo modo, se l'organismo viene successivamente infettato dal microrganismo completo, il sistema immunitario sarà già preparato per combatterlo in modo più efficace. La vaccinazione è uno strumento fondamentale per la prevenzione delle malattie infettive e ha contribuito in modo significativo alla riduzione della morbilità e della mortalità causate da queste malattie. È importante seguire le linee guida e le raccomandazioni delle autorità sanitarie per garantire una corretta vaccinazione e proteggere la propria salute e quella degli altri.risposta immunitaria.Questa risposta è caratterizzata da un insieme di eventi che si verificano quando il nostro organismo reagisce nei confronti di sostanze estranee definite non-self e che vengono "discriminate" dalle sostanze appartenenti all'organismo dette self.Esistono quindi varie tipologie di protezione dell'organismo come le difese chimiche e biochimiche, tra le quali troviamo la cute e le mucose. Una volta superate queste si attiva come già accennato il sistema immunitario che permette il riconoscimento delle sostanze estranee e che hanno superato le barriere di superficie, in alcune occasioni particolare anche le molecole self possono causare immunità e in questi particolari casi si parla di autoimmunità.Quali sono le cellule e i tessuti del sistema immunitario?Molte cellule sono interessate nella risposta immunitaria con distribuzione varia e omogenea e funzioni diverse: ci sono organi (timo, tonsille, midollo osseo, linfonodi eVasi linfatici, timo, milza e vasi sanguigni (globuli bianchi sono le cellule del sistema immunitario che interessano il circolo linfatico, globuli rossi e piastrine).
Sangue: costituito da 55% di plasma (componente liquida del sangue) + 45% da componente corpuscolare (globuli bianchi, piastrine e globuli rossi).
In questa fase centrale è la componente corpuscolare dei globuli bianchi.
La maggior parte dei linfociti viene prodotta negli organi linfoidi: tessuti organizzati che contengono un elevato numero di leucociti che interagiscono con cellule non linfoidi.
Questi si dividono in:
- Organi linfoidi centrali o primari: midollo osseo, timo (importante per maturazione linfociti c)
- Organi linfoidi periferici o secondari: anello linfatico di Waldeyer (tonsille), linfonodi, milza, sistema linfoide associato alle mucose e alla cute, tessuti linfoidi ectopici.
Collegamento cellule tra organi sistema immunitario: si parte da cellula staminale nel midollo osseo, che dà origine ai
Linfociti T e B. Quelli T continuano la maturazione nel timo, quelli B nel midollo osseo. Entrambi una volta maturati, attraverso il sangue, arrivano agli organi linfoidi secondari (linfonodo, mucosa intestinale, milza).
Sistema linfatico: caratterizzato da una serie di vasi distribuiti lungo tutto il corpo, lungo i quali si trovano i linfonodi. Il sistema è caratterizzato dai linfonodi: piccoli aggregati nodulari di tessuto linfoidedisposti lungo il percorso dei vasi linfatici che hanno un ruolo centrale nella risposta immunitaria specifica, agli antigeni proteici veicolati per via linfatica e soprattutto nel riassorbimento del liquido extracellulare o interstiziale per riportarlo nel sangue.
Il linfonodo: sistema circolatorio (arterie e vene), vasi linfatici. Struttura tondeggiante formata da una capsula di tessuto fibroso. È suddiviso in varie aree: un'area B e un'area midollare.
Milza: ha molteplici funzioni come ..., eliminazione globuli rossi. All'interno
Della milza possiamo distinguere una serie di zone: area T (arteriolare) e area B (follicolo). In essa si verificano le risposte immunitarie ad antigeni presenti nel sangue, sede di emacateresi e di eliminazione di immunocomplessi e microbi opsonizzati.
Si distinguono due tipi di tessuti principali: polpa bianca (tessuto linfoide addensato) e polpa rossa (cordoni splenici, seni venosi, eritrociti e macrofagi).
Sistema immunitario associato alle mucose: non ha struttura ben definita o distinta da altre strutture. È stato descritto come aggregati di tessuto linfoide non capsulato presenti nella lamina propria e nelle aree sottomucose del canale gastro-intestinale, delle vie respiratorie e delle vie genito-urinarie. Una volta attivate, queste cellule raggiungono gli organi linfociti secondari.
Origine delle cellule immunitarie: tutte le cellule si sviluppano dalla cellula staminale HSC. La prima grande distinzione si ha nella fase iniziale che divide le cellule in due grandi linee di sviluppo:
struttura e alla funzione che svolgono nel sistema immunitario. Ad esempio, i granulociti sono caratterizzati dalla presenza di granuli nel loro citoplasma e sono responsabili della difesa contro le infezioni batteriche. I linfociti, invece, sono responsabili della risposta immunitaria specifica e possono essere suddivisi in linfociti T, linfociti B e cellule Natural Killer. I monociti sono precursori dei macrofagi, che svolgono un ruolo importante nella fagocitosi e nella presentazione dell'antigene alle cellule T. Le cellule dendritiche, infine, svolgono un ruolo chiave nella presentazione dell'antigene alle cellule T e nella regolazione della risposta immunitaria.loro funzione. Esistono due diversi tipi di cellule e quindi due diversi tipi di risposte immunitarie:- Immunità innata: tutti gli altri tipi di cellule.
- Immunità adattativa: nella quale sono coinvolte due tipologie di cellule: linfociti T e linfociti B.
dell'immunità adattativa2. le cellule Natural Killer eliminano le cellule del nostro organismo infettate dal virus con l'obiettivo di eliminare il virus [si riproduce con la duplicazione delle cellule].La risposta innata è caratterizzata anche da fattori solubili: complemento, proteine di fase acuta,citochine, lisozima, defensine.Le cellule dell'immunità innata si possono distinguere in 3 diversi gruppi (in base alla funzione):
- monociti/macrofagi, cellule dendritiche e granulociti neutrofili coinvolti nella fagocitosi
- cellule NK coinvolte nell'attività citotossica
- mastociti, granulociti eosinofili e basofili coinvolti nel rilascio granuli
Molecole di rinascimentoPRRs (pattern recognition receptors) possono riconoscere due patterns diversi:
- PAMPs: pattern molecolari associati a patogeni: proteine, lipidi, carboidrati, acidi nucleici prodotti o espressi dai microrganismi
- DAMPs: pattern molecolari associati al pericolo: proteine citosoliche e nucleari che in seguito a necrosi cellulare vengono liberate nell'ambiente extracellulare. Cellule ad attività fagocitica: riconoscimento per la presenza di recettori. Funzione centrale che facilita il riconoscimento e l'opsonizzazione (ovvero rende più 'appetibile' il microrganismo rivestendolo per farlo riconoscere). [Continuo scambio tra le funzioni del sistema immunitario adattativo e innato. Come per gli anticorpi] Varie sono le cellule che svolgono la fagocitosi: Monociti (<10% globuli bianchi nel sangue): hanno un diametro tra 10-18 micron e rappresentano il 2-8% della popolazione leucocitaria presente nel sangue. Attraverso la diapedesi sono in grado di uscire dal vaso. In seguito a stimoli chemotattici e infiammatori la cellula raggiunge il compartimento vascolare dove matura in macrofago, i monociti possono quindi essere considerati cellule in transito. Nel citoplasma è possibile osservare oltre ai mitocondri, RE, apparato di
Golgi