Lezione 1: Pianificazione e controllo come parte della più ampia
attività di direzione
Gestire significa: REPERIRE, ALLOCARE e ORGANIZZARE che cosa? Risorse
AVENDO IN MENTE UN FINE.
DEF: Processo di gestione (Fare Management) = è quel processo che prevede il susseguirsi
di decisioni e conseguenti azioni relative al reperimento, all’allocazione e all’utilizzo di
risorse per conseguire un fine.
Le 5 fasi del processo circolare di Management diventano:
LO SVOLGERSI DELLE ATTIVITA’ DI GESTIONE è facilitato ed indirizzato dall’aver
chiarito gli obiettivi e le finalità della gestione aziendale, ovvero il rispetto del principio di
economicità e quindi saper conseguire in modo equilibrato:
RISULTATI COMPETITIVI ; RISULTATI ECO-FIN ; RISULTATI SOCIALI.
Il più opportuno punto di partenza nello svolgere l’attività di direzione è analizzare e capire:
1) la situazione nella quale ci si trova ad operare
2) i risultati sino a quel punto conseguiti
DA QUESTA ATTIVITA’ DI CONTROLLO NASCONO:
1) LA FASE DI DETERMINAZIONE DEGLI OBIETTIVI CHE SI DESIDERA
RAGGIUNGERE
2) LA FASE DI DEFINIZIONE DELLE AZIONI DA INTRAPRENDERE PER
RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DESIDERATI
Bisogna dunque prendere delle decisioni, seguendo due possibili approcci:
1) APPROCCIO DEL “GIORNO PER GIORNO”: Si prende la decisione quando si
presenta il problema
APPROCCIO ANTICIPATORIO:
2) Si prendono alcune decisioni anticipando il momento
nel quale si presenteranno i problemi (pianificazione / programmazione della gestione)
IL SECONDO APPROCIO, QUELLO ANTICIPATORIO, SIGNIFICA PIANIFICARE,
CIOE’ DECIDERE OGGI LE COSE DA FARE DOMANI PER TENTARE DI
RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DESIDERATI.
DOMANI A LUNGO TERMINE DOMANI A BREVE TERMINE
(Pianificare) (Programmare)
(Pianificazione strategica) (Pianificazione operativa)
E SIGNIFICA ANCHE CONTROLLARE, CIOE’ VERIFICARE, CON UNA CERTA
SISTEMATICITA’, CHE SI STIA PROCEDENDO NELLA DIRESIONE DESIDERATA
(Pianificazione operativa + controllo= Management Control)
ANCHE PERCHE’ NON C’E’ PLANNING SENZA CONTROL.
Un sistema di P&C progettato in modo efficace è in grado di svolgere queste 5 funzioni:
1. Funzione di indirizzo: in modo che l’azienda va tutta nella stessa direzione
2. Funzione di coordinamento delle risorse: organizzare le risorse per raggiungere obi.
3. Funzione informativa: flusso di informazioni
4. Funzione di apprendimento
5. Funzione di alleggerimento del tempo dedicato dai vertici alla «guida» quotidiana
delle attività di gestione operativa
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Lezione 2: La definizione della missione e degli obiettivi aziendali
e la Balanced Scorecard
NELLA PRASSI AZIENDALE, GLI OBIETTIVI VENIVANO SPESSO DEFINITI
Partendo dagli Obiettivi aziendali strategici (GOALS).
Si definivano poi degli OBJECTIVES e da questi si identificavano dei target per le persone
ai vari livelli.
SI APPLICAVANO LE LOGICHE DEL MANAGEMENT BY OBJECTIVE (MBO)
Gli obiettivi devono essere SMART:
a) Specifici
b) Misurabili
c) Achievable >realizzabile
d) Realistico
e) Time bound > limitato nel tempo (con un orizzonte temporale definito)
ma anche FAST:
a) Frequentemente discussi
b) Ambiziosi- sfidanti
c) Strategici nelle loro relazioni con gli obiettivi aziendali, legati a lungo termine
d) Trasparenti
ANCHE L’APPROCCIO ALLA PIANIFICAZIONE ERA LEGATO AGLI OBIETTIVI:
1. Definiti gli obiettivi
2. Si individuavano le azioni da intraprendere
3. Con il piano e il budget si allocavano le risorse per dare seguito a queste azioni Questo è
un approccio molto strutturato al planning rischia di essere troppo rigido
POI SI E’ TENTATO DI SINTETIZZARE LA STRATEGIA CON LA MISSIONE PER
DEFINIRE IN CHE BUSINESS SI VUOLE OPERARE E CHI SI VUOLE ESSERE IN
QUEL BUSINESS
Bisogna avere una missione chiara, dove la missione è almeno l’esplicitazione del business
nel quale l’impresa opera (dove competere). NELL’ATTUALE CONTESTO
IPERCOMPETITIVO , CHE SPESSO PRESENTA DELLE «SORPRESE
STRATEGICHE», E’ NECESSARIO UN APPROCCIO PIU’ FLESSIBILE E
FOCALIZZATO SU POCHI ASPETTI, QUELLI CHE HANNO VALENZA
STRATEGICA. CON UN APPROCCIO ALLA PIANIFICAZIONE PER PROCESSO E
UN SET DI OBIETTIVI CONTENUTO.
E’ ANCHE PER QUESTO CHE NEL 1992 NASCE LA BALANCED SCORECARD
DEF: LA BALANCED SCORECARD SUGGERISCE DI VALUTARE (RISULTATI
EFFETTIVI) ED INDIRIZZARE (OBIETTIVI O RISULTATI DESIDERATI) LE
PERFORMANCE AZIENDALI ATTRAVERSO QUATTRO PROSPETTIVE:
1) FINANCIAL PERSPECTIVE (PROSPETTIVA ECONOMICO-FINANZIARIA)
2) CUSTOMER PERSPECTIVE (PROSPETTIVA DEL CLIENTE)
3) PROCESS PERSPECTIVE (PROSPETTIVA DEI PROCESSI)
4) LEARNING AND INNOVATION PERSPECTIVE (PROSPETTIVA
DELL’APPRENDIMENTO)
I «SETTE PASSI» PER L’ELABORAZIONE DELLA BALANCED SCORECARD:
a) DEFINIRE LA MISSIONE AZIENDALE
b) INDIVIDUARE GLI INTENTI STRATEGICI PE PERSEGUIRE LA MISSIONE
DELINEATA
c) ELBORARE LA «MAPPA STRATEGICA»
d) DEFINIRE, PER LE VARIABILI INDIVIDUATE, GLI INDICATORI DI GESTIONE
OPERATIVA MA CHE GRAZIE ALLA MAPPA STRATEGICA SONO STATE
INDIVIDUATE COME VARIABILI A VALENZA STRATEGICA
e) VERIFICARE LA SERIE STORICA PER QUELLA VARIABILI/INDICATORE
f) PER QUESTE VARIABILI FISSARE DEI TARGET (LIVELLO DESIDERATO PER
L’OBIETTIVO)
g) DEFINIRE LE AZIONI DA INTRAPRENDERE PER TENTARE DI CONSEGUIRE I
TARGET
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