13/12/23 PHYLUM ARTHROPODA
CLASSE TRILOBITA:
Questa classe viene collocata all’interno del phylum Arthropoda, in cui la classificazione è oggetto di
dibattito.
Questa classe non ha rappresentanti viventi attuali, per cui possiede una classificazione difficile essendo
inserita in un phylum di per sé problematico; la distribuzione stratigrafica va dal Cambriano al Permiano,
quindi sono Paleozoici, e si sono istinti 200 milioni di anni fa.
Hanno un ottimo record fossile dovuto a un esoscheletro dorsale, costituito da calcite, con microstruttura
esternamente prismatica di calcite e internamente laminata.
L’esoscheletro dorsale è diviso in 3 parti, sia longitudinalmente:
- Lobo assiale;
- 2 lobi pleurali: che decorrono dalla parte anteriore alla posteriore dell’esoscheletro (il nome
“trilobita” deriva proprio da questi 3 lobi)
Sia trasversalmente:
- Cephalon: area anteriore, con caratteristiche morfologiche diverse; formato da piastre tra loro
saldate, struttura coerente;
- Thorax: zona mediana, formato da tanti elementi semplicemente articolati e mobili,
praticamente identici uno all’altro;
- Pygidium: zona caudale posteriore; ha piastre saldate in un’unica piastra.
Hanno dimensioni molto varie, da millimetriche ad alcune specie che arrivano a centimetri.
Ventralmente, invece, non ci sono elementi scheletrici, ma solo una piastra subrettangolare, sotto il
Cephalon, e un bordino, detto duplicatura, tutto il resto è semplicemente ricoperto da una membrana
che raramente si conserva in casi eccezionali.
Sempre ventralmente abbiamo una serie di appendici che si articolano anteriormente allo scheletro
dorsale; queste appendici sono dette diffide (con 2 rami), c’è un ramo in posizione ventrale: telopodite,
serve per la locomozione e cattura di prede; quello dorsale, chiamato preepipodite, ha dei filamenti,
detti branchiali, con funzione respiratoria e di filtrazione di particelle.
conservano raramente poiché le appendici sono poco mineralizzate.
→si
N.B. Non esistono appendici specializzate ma sono tutte uguali e diffide, uniformi.
Ci possono essere eventualmente delle antenne anteriori e posteriori.
Essi possono avere dimensioni molto varie, da 60cm a dimensioni millimetriche.
I caratteri tipici degli artropodi sono: presenza di appendici, metameria del corpo e crescita attraverso il
processo di muta.
Che implicazioni avrà sul record fossile, la crescita attraverso il processo di muta? Si troveranno molti
più esoscheletri, che inducono alla loro presenza in un certo periodo.
Un’altra caratteristica molto importante, di alcuni artropodi, come strategia di protezione dai predatori,
è l’avere un esoscheletro ch
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Riassunto esame Paleontologia, prof. Esu, libro consigliato Paleontologia generale e sistematica degli invertebrati…
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