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Management professioni sanitarie

Ogni attività umana organizzata fa nascere due esigenze fondamentali e contrapposte:

1. Divisione del lavoro

2. Coordinamento del lavoro

L’organizzazione è definita come il complesso delle modalità per le quali il lavoro viene

diviso e coordinato in compiti distinti; gli elementi di un’organizzazione devono essere

scelti in modo da raggiungere un’armonia o una coerenza interna e allo stesso tempo

anche una coerenza di fondo con la situazione dell’azienda.

Meccanismi di coordinamento di un’organizzazione:

5 meccanismi:

adattamento reciproco, supervisione diretta, standardizzazione delle capacità dei

lavoratori, Standardizzazione dei processi di lavoro (input), standardizzazione dei

processi di output.

1) Adattamento reciproco più semplice, sigra Raku e Bisque, usato nelle

strutture più semplici ma anche in quelle più complesse (in ospedale tra

dirigenti es.).

Avviene attraverso comunicazione informale; il successo dipende dalla capacità dei

professionisti di adattarsi l’un l’altro.

2) Supervisione diretta c’è un supervisore ed un operatore (fisiatra-fisioterapista)

che collaborano per un processo (tutto a cascata, da un’unità operativa fino agli

apici)

3) Standardizzazione degli input (delle competenze/delle capacità dei lavoratori) 

faccio sì che il neoassunto sia in grado di lavorare bene secondo minimi

standard assistenziali (percorso universitario e successivamente corsi formativi

aziendali;

La standardizzazione delle capacità raggiunge indirettamente il risultato controllando

e coordinando il lavoro.

4) Standardizzazione dei processi di lavoro quando si specificano o si

programmano i contenuti del lavoro (linee guida, protocolli e procedure comuni)

per raggiungere il risultato;

5) Standardizzazione degli output (servizio erogato) si realizza quando si

specificano i risultati del lavoro (es. preparazione preoperatoria del paziente)

Possono servire Feedback (rilevazione della soddisfazione), report, questionari, per

migliorare il servizio erogato; la mission dell’azienda (a livello macro); devo fare 100

protesi d’anca, 80 interventi di neurochirurgia.

L’output è il servizio che io offro, l’outcome è successivo (cosa succede al paziente

dopo, i risultati raggiunti effettivamente), durante il processo di lavoro arrivo

all’outcome.

Nell’organigramma chi sta sopra ordina, chi è di lato ha una funzione paritaria (se però

si trova allo stesso livello)

“La standardizzazione nei processi lavorativi si riferisce all'implementazione di

procedure operative standard (POS) chiare e dettagliate che definiscono il modo

in cui un determinato lavoro deve essere svolto.

Queste procedure, basate sulle migliori pratiche e sull'evidenza scientifica disponibile,

mirano a uniformare le azioni, ridurre la variabilità e garantire la qualità e la sicurezza

del lavoro svolto.”

La standardizzazione in ambito sanitario

È un processo finalizzato ad uniformare/omogenizzare gli interventi assistenziali,

organizzativi ed educativi; nasce per garantire un certo livello di qualità della

prestazione; può riguardare gli input, processi lavorativi ed output.

Ci servono però degli indicatori che sono dei numeri (una misura) per descrivere in

modo sintetico un certo fenomeno (es. n. X protesi anca l’anno).

Di struttura, di processo, di risultato, di appropriatezza

“Indicatori di struttura” (es. n X posti letto disponibili, organigramma aziendale,

tecnologie disponili per il servizio, livello di formazione ed aggiornamento del

personale sanitario);

- sono componenti tangibili e organizzative del sistema.

“Indicatori di processo”

riguardano le modalità operative secondo cui le prestazioni vengono pianificate,

gestite ed erogate; includono procedure, protocolli, metodologie di intervento.

Esempi:

- Applicazione di linee guida cliniche standardizzate per la gestione di specifiche

patologie

- Procedure per garantire la sterilizzazione degli strumenti e la prevenzione delle

infezioni

- Procedure per la pianificazione e la gestione dei percorsi di accesso alle

prestazioni, come l’adozione di sistemi di prenotazione

- Procedure di monitoraggio e follow-up dei pazienti dopo un intervento o una

terapia

“indicatori di risultato”

Riguardano tutte le evidenze misurabili che derivano dall’erogazione del servizio o

dall’intervento. Si articola su due livelli:

Output risultati immediati e tangibili, numero di prestazioni erogate, attività

realizzate, quantità di partecipanti coinvolti o il materiale informativo distribuito.

Esempi:

- Numero di interventi chirurgici eseguiti in un dato periodo

- Quantità di consulti ambulatoriali o visite specialistiche effettuate

- Quantità di materiale informativo distribuito (opuscoli, brochure, guide online)

Outcome l’impatto effettivo dell’intervento su medio-lungo periodo su destinatari o

sul sistema valutabile in termini di cambiamenti significativi rispetto alla condizione

iniziale;

Esempi:

- Riduzione del tasso di ricoveri ripetuti per la medesima patologia nel medio-

lungo periodo

- Aumento del livello di soddisfazione dell’utenza, misurato tramite questionari

strutturati

“Indicatore di appropriatezza”

valuta se l’intervento è appropriato per le linee guida e standard di riferimento; evita

inoltre l’uso eccesivo o insufficiente delle risorse, garantendo così un servizio efficace,

fondato e non dispersivo.

In altre parole, serve a verificare se le prestazioni erogate sono effettivamente quelle

più idonee

Esempi:

- Percentuale di medicazioni infermieristiche eseguite secondo protocolli di

wound care evidence based

- Proporzione di interventi fisioterapici conformi a protocolli riabilitativi validati

Standardizzazione delle capacità degli operatori

Criteri per garantire l’appropriatezza qualitativa dello staff, alcuni esempi:

Competenze e Formazione del Personale:

Assicurarsi che il personale disponga delle competenze e della formazione necessarie

per affrontare le esigenze dei pazienti; monitorare l'aggiornamento continuo delle

competenze.

Continuità delle Cure:

Promuovere la continuità delle cure garantendo che il personale abbia una buona

comprensione delle storie cliniche dei pazienti e che ci sia una comunicazione efficace

tra i vari membri del team.

Soddisfazione del Paziente:

Raccogliere feedback dai pazienti per valutare la soddisfazione rispetto alle cure

fornite dal personale.

Monitoraggio degli Indicatori di Qualità:

Utilizzare indicatori di qualità, come i tassi di infezione nosocomiale, la gestione del

dolore, il rispetto delle procedure operative standard e altri, per valutare le prestazioni

complessive dell'organizzazione.

Attuazione delle Linee Guida Cliniche:

Assicurarsi che il personale segua le linee guida cliniche e le best practice per

garantire la fornitura di cure basate sull'evidenza.

Comunicazione Efficace:

Valutare la capacità del personale di comunicare in modo chiaro ed efficace con i

pazienti, le loro famiglie e altri membri del team di cure.

Gestione delle Emergenze:

Valutare la preparazione del personale per gestire situazioni di emergenza e la loro

risposta tempestiva a situazioni critiche.

Utilizzo delle Risorse in Modo Efficace:

Monitorare l'efficace utilizzo delle risorse disponibili, evitando sprechi e garantendo

una gestione efficiente.

Fattori di Correzione:

Considerare i fattori di correzione per tenere conto di variabili come le vacanze, i turni,

le pause e altri fattori che possono influenzare la disponibilità degli operatori

Raccomandazione per la pratica clinica sono dettate dalle linee guida

Raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo di

revisione sistematica della letteratura scientifica e delle opinioni di esperti con lo

scopo di sostenere i sanitari e gli utenti nella scelta delle modalità di assistenza più

appropriate in specifiche circostanze cliniche

Obiettivi:

➢ riduzione della variabilità dei comportamenti

➢ diffusione di pratiche meno costose a parità di efficacia

➢ riduzione dei rischi per i pazienti

Traduzione delle linee guida a livello operativo

1. Clinical practice

2. Consensus guidelines, position statements

3. Evidence based clinical practice

4. Evidence based guidelines

5. Care p

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matbec89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Management e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Daniele Valeria.
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