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ADE: malattie infettive

17/05/2023

L'aspettativa di vita media è stata sempre intorno ai 30 anni. Le malattie infettive hanno rappresentato una selezione di eugenetica della specie (gli anziani o quelli più fragili morivano più facilmente, mentre quelli giovani o geneticamente predisposti sopravvivevano più facilmente). In un secolo ('900) l'aspettativa di vita si è alzata da 30/35 anni agli 80.

Conquiste mediche: vaccini e antibiotici

Le conquiste più importanti sono stati i vaccini e gli antibiotici (anti-infettivi): nuovi strumenti per prevenire e trattare le malattie infettive.

Poliomielite

Il virus della poliomielite causa diarrea e gastroenterite. Se colpisce il midollo spinale causa paralisi (paralisi flaccida). Se la paralisi colpisce i muscoli respiratori, può causare la morte. Sabi: primo vaccino della polio. Quando si arriva al 70/80% si ha l' immunità di gregge. Le persone morivano di cause infettive.

In passato, le infezioni venivano curate con l'amputazione perché non c'erano ancora gli antibiotici. Si facevano le trasfusioni con il sangue di un sano.

Infezioni nosocomiali

Le infezioni ospedaliere insorgono dopo 48 ore dall'ingresso in ospedale del malato oppure si considerano anche quelle che insorgono al paziente dimesso entro la settimana dalla dimissione.

Infezioni a metà '800 durante il parto: parto in casa 2% - infezione in ospedale 13%. Sanderwaiz: prima lo studio di medicina veniva fatto sulla base dei morti facendo l'autopsia. Quindi i medici prima andavano in obitorio a fare le autopsie e poi andava in sala parto. Quindi Sanderwaiz ipotizzò che sui cadaveri c'erano delle particelle che chiamò "particelle cadaveriche" che potevano essere trasferite alla madre durante il parto (causa infettiva sulle mani che venivano trasferite alla madre). Quindi inserì una soluzione di cloruro di calce che è un disinfettante assoluto. Le morti si ridussero all'1-2%.

Aumentano la mortalità del 10% nei reparti standard, mentre nei reparti ad alto rischio aumenta del 35%. Aumentano la durata dei ricoveri. Queste infezioni sono legate anche alla fragilità del malato. Le caratteristiche che aumentano il rischio sono:

  • Età
  • Malattia di base
  • Deficit di immunità
  • Mancata adozione di misure generali di prevenzione

Diffusione: contatto delle mani del personale, strumenti (endoscopi), ma anche per via aerea. Ruolo delle mani: vanno lavate in maniera accurata (in ospedale almeno 1-2 minuti).

Sindromi infettive più comuni

  1. Infezione delle vie urinarie: legata al catetere urinario. È composto dal catetere e dalla busta. La busta andrebbe tenuta in verticale per ridurre il rischio di risalita retrograda delle urine. La colonizzazione della vescica è per via retrograda. I più comuni sono gli enterobatteri, Gram – (Escherichia coli e Klebsiella Proteus pseudomonas), Gram+ (Enterococcus) e candida. Prendere questo tipo di infezione dipende da:
    • Durata della cateterizzazione
    • Qualità del catetere
    • Suscettibilità dell'ospite

    Con il sistema chiuso c'è il 5% ogni giorno, dopo 2 settimane il catetere viene sostituito per questo motivo. Molti batteri formano il biofilm. Diagnosi di infezione urinaria: si fa con l'esame microscopico dell'urina. Ci sono molti leucociti, tant'è che alcune volte si parla di tappeto urinario. Con l'urinocoltura positiva ho una batteriuria.

  2. Infezioni delle ferite chirurgiche: eritema, calore, pus sotto la ferita. Quando una ferita si infetta si deve riaprire, lavarla, dare antibiotici, tenerla aperta uno/due giorni e poi richiuderla. Si possono distinguere in:
    • Incisionali superficiali
    • Incisionali profonde
    • Infezioni d'organo area: più complesse da trattare

    I batteri che causano questo tipo di infezioni sono generalmente Gram+: Stafilococco Aureo. I patogeni che causano questo tipo di infezione dipendono dall'intervento che vado a fare: chirurgia pulita (cardiochirurgia, neurochirurgia, chirurgia mammaria) sulla pelle si trovano prevalentemente Gram +; se invece vado ad operare l'addome trovo i Gram-. Criteri: entro 30 giorni dall'intervento, con un drenaggio purulento, un microrganismo isolato dalla ferita e i segni dell'infezione. Prevenzione: degenza pre-operatoria deve essere pressoché nulla (il paziente dovrebbe arrivare la sera prima o la mattina presto); no tricotomia con il rasoio (si usa la crema); doccia con clorexidina anti-settico la mattina stessa. Altre condizioni: obesità, diabete (arriva meno sangue, quindi, è più facile che la ferita si infetti), tabagismo.

  3. Polmoniti. Nosocomiali o associate alla ventilazione: ha la più alta mortalità, perché colpisce i malati in terapia intensiva. La diagnosi si fa con la radiografia e la TAC. Mortalità intorno al 40%. Può essere distinta in una polmonite precoce se si sviluppa entro le 48/96 ore dall'intubazione.
  4. Infezioni del torrente circolatorio: spesso associate al catetere venoso centrale (va direttamente nell'atrio di destra) (per dare farmaci). Possono essere delle setticemie (emocultura positiva). Al catetere è possibile attaccare più vie e quindi è maggiore il rischio di infezione.

Infezioni di cute e tessuti molli

Vanno da infezioni lievi a gravi e potenzialmente fatali. Rappresentano le infezioni più comuni. SST: infezione della cute e dei tessuti molli. È una classificazione che è stata rivista. Prendeva in considerazione la porzione della cute interessata.

ABSSSI: infezioni che hanno una definizione ben precisa – interessano la cute e i tessuti molli, comprendono tre categorie. L'area interessata ha una grandezza pari o superiore a 75 cm2 (dimensioni di uno telefono). In quest'area è compresa anche l'eritema.

Categorie di infezioni

  1. Cellulite ed erisipela: solitamente interessa lo strato di epidermide e derma. Eritema superficiale con dolore della zona. Con la cellulite abbiamo un interessamento anche del derma. Erisipela: infiammazione acuta non necrotizzante di derma e ipoderma. Streptococcus pyogenes: batterio Gram+. Caratteristica: area di eritema evidente – netta demarcazione tra cute sana e cute malata. Insorge a livello degli arti inferiori: spesso associata ad altre problematiche. Cellulite: causata da Stafiloccoccus aureus (Gram+). Questo tipo di batterio è chiamato il patogeno perfetto perché ha un'altissima capacità di essere virulento, dà infezioni sia cutanee che infezioni del tratto respiratorio, del circolo ematico, causa endocardite. Esistono due categorie: sensibile o resistenze. Sensibile: sensibile alla meticillina (penicillina), mentre quello resistenze è resistente alle penicilline, quindi, è più difficile da trattare. Questa problematica era solo intraospedaliera, ora invece colpisce anche le comunità.
  2. Infezioni di ferita chirurgica: è possibile che in alcuni pazienti a rischio o quando non vengono effettuati tutti i protocolli adeguati.
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Scienze mediche MED/17 Malattie infettive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuli_sabo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Malattie infettive e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Falcone Marco.
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