Fondatori dell'economia politica
Nel 1758 François Quesnay pubblica la Tableau Économique in cui spiega quanto si era prodotto, chi e come veniva distribuito nelle diverse classi sociali. I fondatori dell'economia politica sono Adam Smith e Quesnay. Adam Smith pubblica nel 1776 "La ricchezza delle nazioni", dove l'oggetto dell'economia politica è la ricchezza, considerata come benessere delle nazioni.
Concetti di ricchezza e benessere
Wealth: stato del benessere. Welfare State: Smith distingue la ricchezza individuale (microeconomia) e di una nazione (macroeconomia).
Decisioni economiche
I tassi d'interesse vengono decisi da ogni banca centrale. La politica fiscale viene decisa da ogni stato, mentre la politica monetaria è comune all'Unione Europea. La Banca Centrale Europea ha il controllo dell'inflazione (livello generale dei prezzi) intorno al 2%.
Oltre a mantenere bassa l'inflazione, deve cercare di mantenere basso il livello di disoccupazione. La FED nozione stock indica quanto si è ricchi in un dato momento. Ricchezza: quanto si guadagna, il flusso mensile/annuale/giornaliero. Reddito: definita a seconda di cosa serve. Moneta per transazioni: è tanto più liquida quanto è più facilmente scambiabile con qualsiasi cosa.
Contabilità nazionale
Bene intermedio: bene prodotto in un certo periodo per produrre un altro bene nello stesso periodo. Bene finale: bene prodotto in un certo periodo e non riutilizzato in produzione ma destinato agli impieghi finali.
Settori istituzionali
- Imprese: producono beni intermedi e fattori di produzione primari (lavoro, capitale, risorse naturali "terra").
- Famiglie: offrono lavoro alle imprese, queste ricevono un salario che viene utilizzato in beni di consumo oppure viene risparmiato.
- Settore pubblico: preleva le imposte (tassazione), effettua trasferimenti e spese pubbliche.
- Resto del mondo: relazioni commerciali (esportazioni e importazioni), relazioni finanziarie (deflusso capitali), afflusso di capitali.
Prodotto Interno Lordo (PIL)
La misura della produzione aggregata è il Prodotto Interno Lordo (PIL):
- Valore dei beni finali prodotti nell'economia in un dato periodo di tempo: costruire il PIL registrando e sommando la produzione dei beni finali.
- Somma del valore aggiunto nell'economia in un dato periodo di tempo (=insieme dei valori aggiunti di ogni impresa). Valore aggiunto: nell'impresa è il valore della sua produzione meno il valore dei beni intermedi utilizzati nella produzione stessa.
- Somma dei redditi nell'economia in un dato periodo di tempo: reddito da lavoro (pagamento salario) + reddito da capitale/profitto. Reddito = produzione.
PIL nominale: somma delle quantità dei beni e servizi finali al loro prezzo corrente. Cresce nel tempo perché:
- Produzione di beni e servizi cresce nel tempo.
- Perché il prezzo cresce.
PIL: P1t*Y1t (prezzo al tempo * quantità al tempo). Se misuriamo produzione al variare del tempo bisogna eliminare aumento del prezzo.
PIL reale
PIL reale Y: la somma delle quantità di beni finali valutati a prezzi costanti (=calcolo pil facendo quantità*prezzo costante anno base - lo stesso per ogni anno). In UE misura pil reale con si indica un anno base (di riferimento) che si utilizza per calcolare il pil - ora è il indice a catena:2015 (in cui pil reale= pil nominale).
Esempio
Esempio: nell'anno 2019 si produce 100 a prezzo 1eur quindi il pil è 100, nel 2020 si produce 100 a prezzo 2eur quindi il pil è 200 - questo è il pil nominale. Il pil non considera il lavoro domestico.
Pil nominale= pil a valori = pil a prezzi correnti. Pil reale = pil a prezzi costanti = in termini di beni = aggiustato per inflazione = ai prezzi del 2015. Più è alto il PIL più è economicamente grande il paese.
PIL reale pro capite
PIL reale pro capite: una misura di aggiustamento del Prodotto Interno Lordo che non prende in considerazione le oscillazioni dei prezzi. In breve, il calcolo del deflatore del Pil ci permette di sapere quanto un’economia sta crescendo realmente, a prescindere dai prezzi. È rapporto tra (pil nom/pil re) - è un numero indice. PIL nominale e PIL reale nell'anno t è il livello medio generale dei prezzi.
PIL NOMINALE tra due anni: PILt - PILt-1/ PILt-1 (stessa cosa vale per pil reale). Variazione percentuale. Tasso di inflazione: (deflatore t -- def t-1)/ def t-1 = tasso al quale cresce il livello dei prezzi nel tempo.
Altri concetti economici importanti
- PNL (Prodotto Nazionale Lordo): PIL + reddito cittadini con cittadinanza estera.
- PIL al costo dei fattori: PIL (px mercato) - imposte indirette + trasferimento a imprese - depura il PIL dall'azione pubblica.
- PIN (Prodotto Interno Netto): PIL - ammortamenti (=investimenti lordi - netti) - considera tra i beni finali solo il valore degli investimenti.
- Deficit bilancio: spese beni e servizi + trasferimenti - imposte.
Indice prezzi
Indice px: (px anno corrente * quantità anno base) / PIL nominale anno base.
Flusso circolare del reddito e della spesa
Diagrammi che catturano relazioni tra soggetti e le interazioni di questi nei mercati. Supponiamo che sia un economia chiusa (senza resto del mondo), e senza settore pubblico.
Linea tratteggiata: Le famiglie erogano servizi di lavoro alle imprese: ore di lavoro che vengono utilizzate. Rosa Y: In cambio di ciò le famiglie ricevono reddito (salari + dividendi distribuiti dalle imprese + interessi) dalle imprese - tutto ciò è il PIL reale (perché è l'insieme dei redditi di un certo periodo).
Linea tratte: Imprese con lavoro offerto producono beni finali di consumo ed investimento che vengono venduti alle famiglie. Quindi linea blu C: c'è un flusso monetario dalle famiglie alle imprese. Arancio I: impresa che vende ad un'altra impresa. Non tutto il reddito viene consumato, quindi viene risparmiato = Y= C+S (reddito = consumo + risparmio).
PIL in termini di beni finali è C+I (definizione 1) = Y=C+I. Risparmio = investimenti per avere un economia in equilibrio. Allora Viola S - come succede? Reddito arriva alle famiglie, parte lo consumano mentre parte viene destinato al sistema finanziario (conto corrente, azioni), in questo modo il risparmio viene canalizzato alle imprese (lilla).
Flusso circolare reddito-spesa
In economia chiusa ma con settore pubblico. Le famiglie offrono lavoro alle imprese, queste gli danno un reddito in cambio. Il reddito verrà in parte destinato al consumo, mentre la restante parte al risparmio. Questo viene affidato ai sistemi finanziari che lo incanalano sia nelle imprese che nel settore pubblico (per coprire deficit).
- Risparmio delle famiglie viene destinato in parte:
- Al consumo: flusso di uscite monetarie verso le imprese.
- Al risparmio: questo verrà incanalato nel sistema finanziario (conto corrente, azioni) e di conseguenza finiranno:
- Alle imprese.
- Al settore pubblico nel momento in cui c'è un deficit.
Y= C+I+G = tutto ciò che viene prodotto è destinato al consumo, agli investimenti e alla spesa pubblica. C+I+G = Z cioè la domanda aggregata. Yd= Y - Tasse + Trasferimenti (=reddito disponibile). Sn= Yd - C (risparmio= redd. Disp - consumo) = (Y - Ta + Tr) - C = C + I + G - Ta + Tr -C (=Y). Risparmio che famiglie programmano dopo aver trovato Yd (Uscite-entrate stato). Sn= I + G - Ta + Tr - DEFICIT BILANCIO SETTORE PUBBLICO: cioè fabbisogno finanziario del settore (quando uscite > entrate). Quindi il risparmio viene usato per investimenti oppure per coprire il Deficit di bilancio.
Flusso circolare reddito-spesa in economia aperta
In economia aperta con il resto del mondo. Famiglie ricevono reddito - pagano tasse e ricevono trasferimenti. Dopodiché rimane il reddito disponibile che potranno decidere di consumare anche all'estero. C-Q: consumo nazionale. Q: consumo estero (import) - flusso monetario in uscita. X: export - flusso monetario in entrata.
Dopodiché S= Y - C -Q quindi troviamo il risparmio che andrà al sistema finanziario. Questo risparmio sarà destinato a:
- Imprese per investimenti.
- Settore pubblico per compensare il deficit pubblico.
- Resto del mondo: per compensare il deficit del resto del mondo quando import > export.
Domanda X+ (C-Q) + I + G = generano valore aggiunto all'interno della nazione quindi aumenta il PIL. Domanda aggregata Y= C + I + G + X - Q. Export - import: domanda estera netta (NX) - se differenza è positiva è deficit fabbisogno finanziario del resto del mondo perché significa che per l'estero le import > export.
Le esportazioni provocano dei flussi monetari in uscita per i paesi esteri. Le importazioni provocano dei flussi in entrata per i paesi esteri. Quindi per paesi esteri sarebbe così che ci sia un surplus (e non una perdita). Meglio se import > export.
Modello reddito-spesa secondo Keynes
Modello reddito-spesa secondo la visione di Keynes che studia i diversi ambienti, soggetti e remunerazioni. Supponiamo: ci siano solo famiglie ed imprese. Le famiglie offrono lavoro alle imprese - in cambio vengono remunerati. Popolazione che...