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Storia dell'Arte 21/09 Paola Cordera

mercoledì 14 settembre 2022 08:59

Arte come merce. Le esposizioni

A metà dell'Ottocento l'Accademia delle Belle Arti definisce un luogo dove l'artista può esporre l'esito della sua arte ->

occasione per gli artisti di esporsi, ma anche di trovare degli acquirenti, legati alla corte reale. Ciò vuol dire che da metà

Seicento a metà Ottocento l'arte è qualcosa di accessibile a pochi -> è difficile capire ciò che l'artista vuole comunicare, ma

c'è un codice, un linguaggio comune, che una cerchia di persone è in grado di decriptare.

Da metà dell'Ottocento non sono più solo le elites ad essere fruitrici delle arti, ma il pubblico si ampia e si diversifica ->

borghesia: persone con disponibilità finanziarie che cercano di accreditarsi presso le classi socialmente elevate imitando il

loro comportamento -> motivo per cui si ampliano i generi che gli artisti affrontano nella loro arte: non solo pittura sacra e

mitologica, ma anche la realtà concreta diventa soggetto delle loro opere.

Nell'Ottocento, inoltre, viene messo a sistema lo sviluppo industriale che investe progressivamente molti paesi dell'Europa.

I salones, nell'Ottocento iniziano a non essere più le uniche occasioni espositive con cui gli artisti si possono esporre. Un

pubblico più ampio si interfaccia quindi con le Esposizioni Universali, che diventano il luogo privilegiato per coloro che erano

stati esclusi dal mondo aristocratico Sei-Settecentesco. gg

La madre di tutti questi eventi espositivi è la Great Exhibition of the Works of Industry of All Nations di Londra del 1851.

l'obiettivo era però quello di celebrare il primato dell'industria e della cultura anglosassone su tutte le nazioni.

Alle spese affrontate per l'esposizione alludono anche alcune caricature pubblicate sui giornali dell'epoca -> es: caricatura di

naufraghi (britannici) che vengono salvati dall'esposizione " Zattera della medusa di Géricault.

L'esposizione avviene a Crystal Palace, realizzata da J. Paxton -> simbolo -> vengono realizzate tantissime riproduzioni.

CURIOSITÀ

gomma vulcanizzata applicata nei gioielli. La gomma perde le sue caratteristiche plastiche per somigliare a una pietra

- Bois Durci "pegno duro" (cornici, stemmi), miscela costituita da segatura di legno duro con albume o sangue.

- Unternehmen Gebrueder Thonet, Vienna 1853 -> prodotto che poteva essere spacchettato e spedito

- Malva di Perkin, primo colore sintetizzato (1856)

- Mobili realizzato in malachite (padiglione della Russia)

-

Tutte queste novità non sono solo tecniche e tecnologiche, ma diventano dei modelli e delle mode da seguire.

Particolare è il padiglione medievale allestito da A.W.N. Pugin con oggetti medievali che anche se apparentemente è

lontanissimo, viene usato come modello per la costruzione e la decorazione -> Parlamento inglese (C. Barry e A.W.N. Pugin,

1835) costruito in stile neogotico. / Tower House (elemento decorativo (W. Bruges, 1875-78) -> riprendere il passato non solo

per quanto riguarda le forme, ma anche per quanto riguarda le tecniche.

Esposizione delle vetrate -> metodo espositivo della retroilluminazione (in questo caso naturale)

La personalità più interessante per quanto riguarda la ripresa dell'arte medievale è William Morris -> arti decorative. Lui

riprende alcuni valori medievali che pensa non siano abbastanza presenti nella società in cui vive -> guarda con nostalgia alle

società che si riunivano attorno alle cattedrali, in contrasto con l'industrializzazione.

Red Houde, Morris a Webb (Londra 1859-60) -> come la Tower di Burges, questa casa esprime l'idea di realizzare un'opera

totale: architettura, arredo e dettagli. <<a palace fo art of my own>>> (Morris)

Pre-raffaeliti:

Brown (pittore)

- Burne-Jones (pittore)

- Rossetti (pittore)

- Marshall (pittore e ingegnere)

- Faulkner (matematico)

-

Ophelia (1851-52), Millais (1829-96), Tate Gallery London

Exposition Universelle, Paris (1855)

Londra VS compromesso: allusione al mondo del passato tramite l'arco di trionfo dove solo la copertura viene realizzata in

ferro e vetro.

In questo contesto l'arte assume un valore di orpello, di decorazione. Accanto all'esposizione universale nei salones si

tengono altre esposizioni artistiche.

Nelle epoche precedenti gli artisti potevano esercitare la propria arte perché c'era un committente, un mecenate -> costo dei

materiali e degli strumenti. Nell'esposizione universale Courbet progetta direttamente il padiglione, il suo catalogo -> self-

made-man.

Gli Spaccapietre (1849), Courbet è un quadro che viene ritenuto scandaloso per le sue dimensioni: 165x257cm. Fino ad allora

i quadri di grandi dimensioni rappresentavano eventi storici o religiosi. Non è scandaloso solo per questo ma anche per le

dimensioni e le proporzioni dei personaggi e per la firma inserita grande all'interno dei suoi dipinti.

L'atelier del pittore (1849-50), Courbert. Raffigura lui stesso mentre dipinge con una donna che posa nuda -> fuori dai canoni.

Il pittore rappresenta delle persone che sicuramente lo criticano perché neanche lo guardano.

Vittoria & Albert Museum, 1851

Nasce in un contesto particolare. Coinvolge il principe Alberto in questo progetto e non solo, ma anche un progetto

urbanistico: la realizzazione di un grande quartiere che diventasse un centro residenziale e culturale.

Dopo l'esposizione universale non c'è immediatamente e istantaneamente l'idea di una creazione di un museo, ma visto il suo

grande successo ci si chiede se sia opportuno mantenere quella che è stata la lezione dell'esposizione -> occasione per

mostrare l'avanzamento tecnologico della produzione in diverse parti del mondo.

La velocità di produzione ha una ricaduta sulla classe borghese non solo perché necessita di nuovi arredamenti, ma anche per

quanto riguarda la sfera sociale -> salotti, momento del tè. Avere uno spazio arredato in maniera moderna diventa un

patrimonio importante per una vasta parte della popolazione.

In questo caso il museo deve raccogliere esempi straordinari che appartengono a tutte le arti per diventare esempi di

ispirazione per la produzione contemporanea -> museo con una missione nuova.

Il pubblico è quello degli artigiani, dei piccoli industriali e persone interessate a vedere le nuove produzioni per ispirarsi per

l'arredo delle proprie case -> viene realizzato uno spazio con un aspetto piuttosto angusto e semplice, dal carattere

industriale: The Brompton Boilers. Questo museo si prefigge uno scopo di tipo produttivo -> entrata gratuita e orari differenti

da quello di un museo tradizionale, perché le persone che lavorano hanno tempo libero diverso da quelli che vivevano negli

ozi della nobiltà. L'anima pensante di questo progetto è Henry Cole, che immagina un museo come una scuola dove l'oggetto

diventa uno strumento didattico, compiendo la missione di migliorare gli standard dell'industria britannica formando

designer, produttori e consumatori in arte e scienza, acquisire e mostrare i migliori esempi di arte e design, mostrare esempi

di design e decorazione. Arte e il suo scopo -> funzionale

Anche nell'edifico museo l'aspetto assume dei connotati differenti.

Nel Vittoria & Albert Museum per la prima volta vengono inseriti dei luoghi dove si può mangiare, bere, chiacchierare e

socializzare. Per la realizzazione di questi bar si pensa di mantenere un collegamento con il museo -> viene indetto un

concorso per la realizzazione di questi ambienti. Risultato: ambiente cn una decorazione totale -> Morris Room (1866-68). Per

altro, il coinvolgimento di Morris all'interno del museo è stato molto forte -> viene chiamato anche per la formazione. Anche

la figlia May Morris è una figura importante, che alla morte del padre continua la sua opera creativa, stabilendo una

connessione con il museo tramite la creazione di corsi sui tessili.

Non solo Morris è coinvolto nella realizzazione di questi spazi: Gamble Room (1865-78) -> stili differenti per creare un

repertorio unico. I materiali che Gamble riprende sono studiati per evitare al massimo il rischio d'incendi (pietra e metallo).

Un'altra sala è la Poynter Room (1968), ispirata all'arte fiamminga: mattonelle con il decoro tipico olandese. Il progetto di

Poynter fu realizzato dalla scuola di design all'interno del museo (classi di ceramica per ragazze).

Le collezioni nel museo sono molto eterogenee

1. Collegamento tra le arti applicate al più ampio contesto della storia della cultura dell'arte -> cartoni di Raffaello per la

realizzazione di arazzi

2. Rappresentative di una varietà straordinaria di materiali -> Sacred silver and stained glass, dove le vetrate sono

collocate davanti alle finestre per vedere come queste vetrate reagiscono alla luce naturala.

3. Collezioni di provenienza internazionale -> Chinese Art

4. Con un occhio di riguardo alle eccellenze del design -> The fashion collection

5. Le arti e i loro contesti -> le period rooms come modello espositivo delle gallerie storiche -> Medieval and Reinessance

Gallery: mette insieme oggetti diversi per raccontare la vita di quel periodo

Il V&A Museum amplifica i suoi spazi con nuovi spazi -> Young V&A: dedicato all'educazione dei giovani, ovvero il pubblico

meno affezionato al museo.

V&A Dundee, Kengo Kuma, 2018 -> V&A museum come modello

V&A at Design Society, Shekou, 2014, Fumihiko Maki -> non ha funzione espositiva ma solamente didattica

A Londra, nella zona dedicata alle Olimpiadi si sta creando una nuova sede del V&A museum. Nasce con la missione di essere

in dialogo con quella zona di Londra per cercare di promuoverla

Storia dell'Arte 05/10 Paola Cordera

venerdì 7 ottobre 2022 10:59

Il Post-Impressionismo e la fuga della realtà. A partire dagli anni Novanta dell'Ottocento

Mostra "Cubismo e arte astratta" MOMA -> studiare un determinato fenomeno artistico e

inscriverlo all'interno di un contesto molto più ampio mostrandone i collegamenti.

La mostra parte dalle arti giapponesi e muove attraverso le figure di Gauguin, Cezanne -> modo

di rappresentare ideale che porterà verso la sua estrema sintesi e la sua astrazione.

Novità: macchina fotografica -> fotografia: possibilità di immortalare la realtà -> l'arte non è più

legata alla realtà (e.g. prospettiva) e può scegliere di rappresentare altro VS passato.

Nella seconda metà dell'Ottocento e verso la fine del secolo, la cultura europea non si limita più

ad adottare il canone tradizionale della bellezza classica, ma inizia a includere altri modelli di

riferimento, che arricchiranno il panorama culturale.

Queste opere iniziarono a circolare grazie a collezionisti / mercanti d'arte ma non furono

totalmente apprezzate, soprattutto dalla accademie.

1874 Prima Esposizione (Impressionista) all'interno dell'Atelier Nadar (fotografo famosissimo) ->

non compare mai la parola Impressionismo, essendo questo termine un'invenzione della

critica -> insieme di artisti che rifiutati dall'ambiente espositivo tradizionale, decisero di

finanziare le proprie esposizioni per mostrare le loro opere d'arte -> i modi di esporre l'arte al

pubblico in questo periodo non sono più univoci e gli artisti si rendono conto di non necessitare

ulteriormente di un committente.

Opera titolo dell'esposizione: Impression. Soleil Levant, che originariamente si intitolava Vue

(vista) du Havre (1872) di Claude Monet (1840-1926), olio su tela, 48x63cm, Parigi, Musée

Marmottan. È proprio Monet ad affermare di aver dipinto ciò che vedeva dalla finestra -> artisti

che vogliono rappresentare la realtà, non attenti ai dettagli, alla verosimiglianza ma a cogliere

l'impressione -> pittura rapida e veloce resa da pennellate grazie a una serie di innovazioni che

rendono più facile fare pittura (inclusi i colori in tubetto, dei dispositivi portatili che possono

essere trasferiti) -> pittura en plein air

I dipinti che vengono realizzati sono realizzati per i turisti, per coloro che passano da lì e vogliono Impression. Soleil Levant

portarsi un ricordo a casa -> anche la dimensione dei dipinti cambia in base al nuovo pubblico di Monet

riferimento

VS

1886: Ottava esposizione (Impressionista) (ultima esposizione impressionista)

Tra i pittori presenti: Degas, C. Pissaro, Vignon, Guillaumin (artisti che noi consideriamo

impressionisti), Seurat, Signac (che noi consideriamo post-impressionisti, legati alla pittura

puntinista), Gauguin, Schuffenecren (che noi consideriamo post-impressionisti), Redon (che noi

consideriamo post-impressionista - simbolista

Seurat (1859-1891), Un dimanche aprés-midi a l'ile de la Grande Jatte (una domenica

pomeriggio all'isola della Grande Jatte) (1884), 207,6x308cm, Chicago, Chicago Art Institute.

Grande Jatte: isola che si trovava nella periferia della città dove i parigini si ritrovavano per

passare una domenica in serenità. Un dimanche aprés-midi a l'ile de la

L'opera contraddice ciò che doveva essere l'impressione di un'immagine fuggente, ma raggela il Grande Jatte, Seurat

momento -> mancanza di movimento. Si tratta di un dipinto studiato e pensato (presenza di

molti schizzi preparatori). Ciò che interessa a Seurat è la consapevolezza che il colore ha a che

fare con gli studi scientifici e il modo in cui viene steso e accostato a altri colori -> De la loi du

contraste simultané des colours di M.E. Chevraul (chimico): trattato su come vengono percepiti i

colori. Chevraul era stato chiamato a studiare alcune nuove tinte per gli arazzi delle manifatture

francesi. È proprio lui a dirci che i colori vengono percepiti in modo differente dall'occhio e

realizza la tavola dove a ogni colore accosta quello complementare. Seurat infatti si concentra di

più sulla composizione dell'opera, a volte enfatizzando alcuni aspetti, e non sulla realisticità del

momento.

Molto peculiare è il fatto che il dipinto Un dimanche aprés-midi a l'ile de la Grande Jatte sia

incorniciato da una cornice bianca, commissionata dall'Art Institute e ispirata a un altro dipinto

di Seurat (Poseuses, 1886-88, Barnes Foundation) che rappresenta le modelle presenti

all'interno del suo atelier con alle spalle il dipinto Un dimanche aprés-midi a l'ile de la Grande Poseuses, Seurat

Jatte inserito in una cornice bianca. Un altro motivo è legato ad alcune testimonianze legate al

dipinto: si diceva infatti che Seurat fosse solito continuare a puntinare anche sulla cornice: non è

solo un perimetro, ma un elemento importante e complementare all'opera d'arte stessa.

Paul Gauguin (1848 1903) Bretonnes causant, ovvero La Danse des quatre Bretonnes, 1886, olio

Jatte inserito in una cornice bianca. Un altro motivo è legato ad alcune testimonianze legate al

dipinto: si diceva infatti che Seurat fosse solito continuare a puntinare anche sulla cornice: non è

solo un perimetro, ma un elemento importante e complementare all'opera d'arte stessa.

Paul Gauguin (1848-1903) Bretonnes causant, ovvero La Danse des quatre Bretonnes, 1886, olio

su tela, 71,8x91,5cm, Monaco di Baviera, Die Pinakotheken.

Gauguin lavora in borsa, che in quegli anni subisce di crolli pazzeschi e quindi perde il lavoro ->

esigenza di esprimere la proprio esperienza personale sulla tela, ma non solo: Gauguin realizza

anche ceramiche e mobili.

Le prime opere che Gauguin realizza ed espone sono opere che noi definiremmo Bretonnes causant, Gauguin

impressioniste -> Gauguin passa attraverso la pittura Impressionista, ma anche attraverso la

pittura puntinista: necessità personale ma anche con lo scopo di sostenersi economicamente. Si

tratta di un approccio che non guarda più il verosimile, ma la vocazione -> lui cerca di evocare

tramite queste figure monumentali (che non hanno rapporti proporzionali né con la tela né con

lo sfondo né tra di loro) un altrove.

Gauguin si ispira alla Bretagna -> zona periferica che ispira al selvaggio e al primitivo <<tonalità

sorda, opaca e potente>> -> tema dell'evocazione. Questi luoghi primitivi e selvaggi sono però

più una suggestione che una rappresentazione della realtà, perché si tratta di luoghi ben

collegati anche se distanti = Pont-Aven -> luogo dove lavorano anche altri artisti: Breton Women at a Pardon,

Pascal Dagnan Bouvert Breton Women at a Pardon, che realizza pitture quasi fotografiche -> la

- Bouvert

realtà rappresentata è filtrata da altri momenti: fotografia, evocazione, suggestione

Paul Serusier Le bois d'amour -> dipinto che apre la strada all'astrazione: elementi della realtà

- estremamente schematizzati e caratterizzati dal forte uso del colore -> idea che l'occhio non sia

più sufficiente alla rappresentazione della realtà, ma c'è altro che deve essere rappresentato =

Gauguin

Emile Bernard Les Bretonnes dans la prairie (Le Pardon) -> amico di Gauguin. Artista che dopo

- aver realizzato queste opere ritorna all'ordine e alla rappresentazione accademica. Qui quella

che utilizza Bernard è una suggestione che proviene da altre arti come l'oreficeria e la creazione

di vetrate: alveoli che vanno a profilare i diversi elementi e definire le distanze = profilati neri

delle figure che rappresenta. Questo dipinto all'epoca deve aver colpito tutti -> Vincent van ,

Le bois d'amour Serusier

Gogh Donne bretoni e bambini, 1888, acquerello, 60x73,7cm, Milano, Galleria d'Arte Moderna,

Villa Palestro. Qui Van Gogh ripropone con colori diversi ciò che Bernard aveva rappresentato +

assenza del contesto. Non troviamo più il colore verde che configura l'erba.

Les Bretonnes dans la prairie, Donne bretoni e bambini, La visione dopo il sermone,

Bern

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rollyisonthetable di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Cordera Paola.
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