DESIGN FOR MANUFACTURING
Un progettista deve sviluppare un prodotto che sia in grado di soddisfare la sua
funzione e che abbia materiale, forma, dimensioni e processo produttivo
adeguati. Tramite il DFM si va a vedere se quel prodotto è facilmente
processabile con una o più tecnologie; più è facilmente processabile con una o
più tecnologie più sarà basso il suo costo.
La DFM punta a ridurre il Manufacturing Cost, a scegliere il miglior processo
produttivo e a garantire un prodotto di alta qualità. La DFM si basa su criticità
manifatturiere e vuole spingere il progettista a pensare a soluzioni progettuali
che siano facilmente realizzabili.
Avremo quindi una buona qualità del prodotto; riduzione degli sprechi; vengono
evitati problemi di manifattura prima che il processo avvenga
La DFM si basa su 3 principi:
Cuncurrent Engineering: si sviluppa parallelamente il prodotto e il
processo di fabbricazione
Conoscenza dei materiali e delle tecnologie produttive
Integrare la suppy chain; ossia implementare il co-design
Per applicare bene la DFM devo:
1. Valutare il costo dell'intero prodotto e il costo del singolo componente
perché è in tal modo che riesco a capire quali sono i componenti più
critici (hotspot) sui quali concentrare la riprogettazione. Devo evitare
componenti personalizzate
2. Confrontare diverse situazioni progettuali
3. Ridurre i componenti personalizzati in quanto costano di più a causa di
fasi di lavorazione aggiuntive richieste per la produzione del pezzo.
4. Ridurre il costo dei componenti confrontando le alternative di produzione
5. Conoscere limiti tecnologici
6. Far leva sull’economia di scala
7. Standardizzare le parti
DESIGN FOR MANUFACTURING (LAVORAZIONI MECCANICHE)
Nell'ambito del design for manufacturing, vediamo delle linee guida per le
tecnologie di asportazione truciolo. Queste ci fanno capire se il progetto che
stiamo sviluppando dal punto di vista di modellazione 3D è corretto in funzione
delle tecnologie produttive che stiamo utilizzando.
1. Rispettare le linee guida di ogni processo produttivo
2. Utilizzare parti in coppia. Progettare parti che funzionano sia a destra che
a sinistra
3. Cercare di fare le parti più simmetriche possibili in modo che la parte non
debba essere orientata in fase di assemblaggio
4. se non è possibile utilizzare delle parti simmetriche bisogna rendere le
parti quanto più asimmetriche possibile; la parte peggiore è quella
parzialmente asimmetrica, in quanto potrebbe essere installata
sbagliando perché l'operaio o il robot non riescono a capire la simmetria.
5. incentivare la concurrent engeneering. Quando si progetta un
componente non dobbiamo concentrarci solo sul design del prodotto ma
dobbiamo guardare anche al processo produttivo e alle attrezzature
utilizzate. L'ideale sarebbe sviluppare attrezzature modulari, ossia
attrezzature che si adattino a tutte le varianti di una famiglia di prodotti.
6. Cercare sin da subito i fornitori e coinvolgerli sin dalle prime fasi di
progettazione.
7. specificare le tolleranze per un robust design. più il range è largo e
minore sono i costi.
8. specificare che il prodotto sia di qualità e che venga da fonti affidabili;
qualità significa affidabilità delle tecnologie produttive utilizzate e
affidabilità dei fornitori utilizzati. La "Regola del dieci" specifica che costa
10 volte di più trovare e riparare un difetto nella fase successiva
dell'assemblaggio. Così, costa 10 volte di più trovare un difetto di un
pezzo in un sottoinsieme; 10 volte di più trovare un difetto di un
sottoinsieme all'assemblaggio finale; 10 volte di più nel canale di
distribuzione, e così e così via.
Queste sono linee guida generali che si applicano a lavorazioni meccaniche
per asportazione di truciolo, fusione, deformazione, ecc…
Lavorazione per asportazione di truciolo
1. Scegliere il processo produttivo ottimale per ottimizzare il costo totale
tramite un approccio di concurrent engeneering
2. Progettare un componente affinché sia fissato correttamente sulla
macchina per la lavorazione
3. Minimizzare il numero di utensili da taglio utilizzati per lavorare un
componente; per far questo bisogna ridurre a magazzino il numero di
utensili e avere un ciclo di lavorazione il più rapido possibile. Inoltre,
bisogna utilizzare utensili più standardizzati possibile che non devono
essere costruiti ad hoc;
4. Evitare di utilizzare utensili speciali. Fare attenzione sia alle superfici
funzionali che non funzionali cercando di lavorarle con lo stesso tipo di
utensile.
5. Progettare parti da realizzare con un unico setup; riposizionare la parte
significa perdere del tempo e ridurre la qualità.
6. Scegliere il materiale per minimizzare il costo considerando le attività di
postprocessing
7. Scegliere le tolleranze più ampie possibili compatibilmente con la
funzionalità del componente e con la sua qualità. Evitare delle tolleranze
strette significa evitare delle macchine più precise e quindi più costose.
8. Evitare gli spigoli vivi; prevedere un'azione di rimozione degli spigoli che
possono essere taglienti e quindi causare infortuni all’operatore.
Queste sono linee guida generali da tenere in considerazione durante la
progettazione.
9. Evitare lavorazioni per asportazione di truciolo, in quanto sprechiamo
materia prima e tempo. Preferire, se la geometria e i volumi produttivi lo
consentono, processi di fusione, forgiatura
10. Cercare di ottimizzare la scelta del semilavorato, evitando il più
possibile la necessità di lavorare superfici aggiuntive.
11. Cercare di evitare tagli interrotti, ovvero la modalità secondo cui
l'utensile non è continuamente a contatto con il materiale che deve
essere asportato ma alternativamente. Questa è da evitare perché porta
a vibrazioni che danneggiano la qualità del componente e possono
portare alla rottura dell’utensile.
12. Progettare il componente per evitare che ci siano delle pareti o
elementi geometrici troppo sottili o che ci porti a scegliere un utensile
che sia troppo cedevole. Bisogna considerare che tra utensile e pezzo c'è
sempre uno scambio di forze e più è alta la velocità di avanzamento più
la forza di contatto sarà maggiore; l'utensile quindi si deformerà e di
conseguenza anche il pezzo si deformerà. Questo impone di definire
tolleranze più ampie. Come nel primo esempio, per pareti molto sottili
bisogna prevedere i cicli di lavorazione Esempio 1 particolari; bisogna, in
particolare, lavorare il pezzo alternativamente da destra verso sinistra e
viceversa garantendo un sovrametallo sottile per evitare di flettere
troppo questa geometria.
13. Evitare sottosquadri quando possibile, soprattutto se interni al
pezzo. Più il diametro è piccolo e più le lavorazioni sono complesse
14. Eseguire lavorazioni per asportazione di truciolo soltanto se
necessarie
15. Scegliere materiali facilmente lavorabili alle macchine utensili.
16. Garantire sempre tra pezzo grezzo e pezzo finito un sovrametallo
17. Garantire che ci sia lo spazio di accesso per gli utensili
18. Evitare elementi geometrici che interrompono la corsa dell'utensile;
evitare quindi degli spallamenti. Bisogna dare modo all'utensile di
muoversi liberamente per avere un processo più veloce.
TORNITURA
1) Fare attenzione ai pezzi snelli perché potrebbero inflettere sotto tornitura.
Posso inserire delle lunette lungo il pezzo
2) Evitare tagli interrotti
3) Adottare sempre raggi di raccordo molto grandi per evitare l’insorgenza
di cricche
4) Evitare operazioni secondarie e riposizionamenti del pezzo
5) Considero la tornitura con utensili personalizzati quando i volumi di
produzione lo consentono (alti volumi)
6) Fare attenzione alle gole: più la gola è spostata verso l'interno, più il foro
è piccolo e più la gola è profonda e complessa da realizzare. Da preferire
le gole esterne
7) Nella tornitura i fori vengono fatti dal pieno con una punta elicoidale a
120 gradi
8) Ridurre al minimo la formazione di bave nei pezzi torniti
9) Preferire scanalature con superfici finali concave
FORATURA
1) La superficie d’ingresso del foro deve essere perpendicolare all’asse del
foro stesso: da evitare assolutamente la generazione di fori su superfici
inclinate per non cambiare il centro di foratura e l’asse del foro
2) Evitare tagli interrotti: evitare che un foro intersechi un altro foro; evitare
compenetrazione di un foro con un’altra superficie
3) Utilizzare punte di dimensioni standard per evitare la rettifica aggiuntiva
4) Preferire fori passanti rispetto ai fori ciechi
5) Evitare che siano profondi più di 3-5 volte il diametro: Bisogna evitare i
fori profondi a causa della possibile deviazione della rettilinearità e a
causa dei problemi legati al truciolo.
6) Evitare fori con diametro piccolo: per determinare potenziali rotture
dell’utensile. La dimensione minima consigliabile sotto cui non andare è
di circa 3 mm di diametro.
7) Eseguire sempre un pre-foro prima di un foro di grandi dimensioni per
non sprecare materia prima e di andare molto più veloci nella foratura
8) Realizzare fori con un solo piazzamento (per quanto possibile)
9) Garantire lo spazio sufficiente per poter posizionare la boccola di guida
10) Standardizzare la dimensione del foro sul pezzo stesso
11) nel momento in cui si hanno volumi produttivi elevati si possono
utilizzare delle macchine multi-mandrino, le quali permettono di
realizzare due o tre fori contemporaneamente
FILETTATURA
1) garantire sempre gola di scarico: serve per essere certi che la lunghezza
del tratto filettato venga rispettata-la gola di scarico, inoltre, evita che ci
siano rotture dell’utensile (in generale, la gola non è semplice da fare).
Dunque, è sempre bene avere un gola di scarico ma bisogna considerare
che rappresenta un’operazione in più da realizzare e, quindi, più tempo e
più costi.
2) Nel caso delle filettature interne , cioè per fori ciechi (filettatura
femmina), garantire anche in questo caso delle gole di scarico o,
quantomeno, bisogna realizzare un pre-foro prima della maschiatura
(filettature) con il pre-foro più profondo rispetto alla filettatura; rischio
sennò rottura del maschio. In ogni caso, la soluzione migliore resta il foro
passante
3) Lunghezza filettatura ridotta la minimo possibile; non serve che il foro sia
completamente filettato
4) Preved
-
Appunti Ingegnerizzazione di prodotto
-
Appunti Ingegnerizzazione di prodotto - Parte 9/9
-
Appunti ingegnerizzazione di prodotto - Parte 4/9
-
Appunti Ingegnerizzazione di prodotto - Parte 8/9