Riassunto VDL di Manila Agró | Matricola: 1798HHHCLCMP
Tutto ciò che esiste per il solo fatto di esistere comunica!
IDENTITÀ : insieme di tratti che permettono il
riconoscimento di un soggetto ( gure retoriche ad
esempio sineddoche, cioè quando dico Parigi
penso alla Tour Ei el probabilmente).
E ciò che conta di più, è alla base La comunicazione dell’identità è IMPLICITA, I
del principio di credibilità . Simboli la rappresentano.
RICONOSCIMENTO
Crea RAPPRESENTAZIONE DI IDENTITÀ
IDENTITÀ
sinonimo di Da sempre gli individui si esprimono
con l’identità (come con i segni
primitivi sintomo di esigenza di
esprimersi), si sono sempre usati dei
simboli per esprimere
l’appartenenza/identità.
(Studio degli stemmi )
ne è un chiaro
esempio, oggi
l’araldica è il
BRANDING.
La parola nasce da espressioni (Brand in italiano) Si dice marche perché le
tedesche si riferisce al marchio terre vicine erano chiamate così (esempio
a sso sulle bestie ammalate, Danimarca), È la terra di con ne, coglie il
l’atto del bruciare (ferro) indica il signi cato dell’identità come con ne che ci
Brando (ferro per combattere ) separa dagli altri e ti permette di riconoscere
il resto del mondo e a rontarlo; ci
entrando in RELAZIONE
arricchiamo con gli
dando forza alla nostra IDENTITÀ.
altri
MARCHIO fa in modo che vengano veicolati
Insieme di signi cati che descrivono signi cati dell’identità, diventa un codice da
l’identità di un soggetto . interpretare
MARCHIO
Il È la sua forma
sintetica di comunicazione, (Esempio il divieto di accesso Non
elemento segnaletico, da solo è un semplice cerchio ma un codice
connette tutti i signi cati della marca che noi interpretiamo )
Oggi siamo sommersi da parole e design, si torna al
simbolo!
Il design non verte su come appaiono le cose ma su
come esse acquistino signi cato
Sin dalle origini gli umani hanno fatto ricorso a
simboli per signi care e esprimersi, Forme
embrionali di “marca” sono rintracciabili nei 7000 anni di agricoltura (dai sumeri)
vasi cretesi che avevano segni al di sopra 250 di industria
che ne identi cavano la produzione e
l’origine, il vasaio si distingueva dai suoi
concorrenti. La marca moderna nasce nel XIX secolo
quando masse di contadini si
trasferirono nelle zone industriali,
Ogni manufatto e etto nacquero in questo periodo i marchi più
del nostro essere al mondo, famosi (Campari, Pirelli) solitamente
ci distinguiamo patrocini (Ovvero usavano cognomi che
poi diventavano brand) o legati al
territorio (come “Milano motori“).
James Gamble
Il 1 marchio evocativo fu nel 1979 quando sostituì
Soap”,
White soap ( suo sapone) con il nome “Ivory rimarcando
quindi le caratteristiche del sapone e non solo di che bene si
trattasse, carattere educativo per generare interesse!!!
Coca-cola
Nel 1986 venne usato in modo sia descrittivo (Foglie di
coca e noci di cola) sia evocativo; all’inizio era un prodotto curativo e
poi divenne il soft drink più conosciuto al mondo.
Edison
Nel 1884 cambiò il logo nel 1934 e nel 1966, soprattutto per
indicare Milano come prima città con illuminazione elettrica, venne
rilevata da Enel e si fuse con Montecatini.
1972 Montecatini
1979 Selm
1991 Edison
Sì è passato dalla scarsità (mondo solo agricolo) al consumo (mondo industriale).
STANDARD concept
= si segue una standard per realizzare un prodotto secondo un e generale
repliche
quanti più possibili . esempio
Applicata alla liera si riferisce a produzione, distribuzione e consumo: gli sca ali di pasta
sono una vetrina di brand e scegliamo in base Al nostro bagaglio interpretativo.
FUNZIONE SEGNALETICA
FUNZIONE DI GARANZIA
La marca nel suo divenire
storico ha ottenuto un ruolo
segnaletico poiché identi ca DIMENSIONE DI
un bene con un segno RELAZIONE
distintivo. FUNZIONE SIMBOLICA
Si a erma con un ruolo di
garanzia rispetto alla validità Le persone hanno dei
del prodotto, assicura bisogni e non si compra più
rispetto alla qualità . solo per avere un bene ma
parte del mondo
Per essere
rappresentato da quel FUNZIONE ETICA
prodotto (funzione Nuova modalità! Il consumo
simbolica). sensi di colpa,
genera dei i
È il periodo del consumismo, prodotti sono simbolici ed
edonismo e ricchezza, si esperienziali per pubblici più
desideri.
premiano i propri evoluti che chiedono una
maggiore responsabilità
sociale alle aziende .
SENZA PRECEDENTI!
FUNZIONE VALORIALE
Oggi l’obiettivo di vendita è secondario, si esprime invece il
mondo tramite valori grazie alle dimensioni social, ai pubblici
attivi, dinamiche di PROSUMER.
+ VISIBILITÀ + RICONOSCIBILITÀ
Nel XIX secolo la marca distingueva il prodotto degli altri, Poesia arricchisce di valori E bene ci
(unique selling proposition USP), divenendo “garanzia“.
Dagli anni 80 si emancipa di più e venditore-acquirente Sono più relazionati, relazione-esperienza (sì
guarda il mondo di signi cati che una marca rappresenta)
MOLTIPLICAZIONE DELL’OFFERTA Da consumatore a persona
Il mercato cresce come la concorrenza che è Da comunicazioni a dialogo
esagerata degli anni 60 Da prodotto a esperienza
Da servizio a relazione
MOLTIPLICAZIONE DELLA COMUNICAZIONE
È sempre più necessaria, pubblicità
• cartacea no agli anni 60
• televisiva no agli anni 80 Dialogo-esperienza-relazione
• altro dopo gli anni 80 ESSENZIALI PER CREARE
ESPERIENZE
CAMBIO DEL CONTESTO ECONOMICO
Dagli anni 70
CAMBIO DELLA CULTURA DI CONSUMO
Prima degli anni 70 si soddisfavano i bisogni,
superata la crisi petrolifera del 1973 si arriva a
emancipare il consumo soddisfando i desideri Usano linguaggi,
La Marca aiuta a La marca spiega la qualità associazioni per far sì che
orientarsi in un mercato del prodotto e rassicura sulla il cliente si identi chi nella
sempre più saturo scelta e ettuata marca
Concetto più Tutto quello che È la Promessa, l’idea,
elementare mostriamo funge da L’aspettativa che risiede
promessa (esempio nella mente del
usare dei vestiti eleganti consumatore circa un
comunica qualcosa) ed prodotto
è centrale nelle relazioni
Esempio = DASH LAVA PIU BIANCO
(legittima il futuro e il presente, legato alla dimensione relazionale)
IDENTITÀ = È l’insieme di tratti per riconoscere un soggetto (in psicanalisi è costante
riconoscimento di sé), insieme delle forme espressive con cui qualcuno comunica (per aziende è
la pubblicità, documenti, prodotti, immagine Sono in relazione e coerenti,
devono rispettarsi a vicenda
(esempio ci si aspetta qualcosa in
Interagiscono in base al tempo! base all’aspetto e viceversa)
É comunicare le aspirazioni tramite i valori di
un’organizzazione integrando: È necessario individuare il
POSIZIONAMENTO
dimensione di reputazione (quello che gli altri È l’idea che si vuole
vedono) occupare nella mente dei
Dimensione di realtà (quello che si è) consumatori.
Dimensione di aspirazione (dove si vuole andare)
La promessa raccontata si esprime con il brand e comunica
sistema di segni e
l’identità, per questo si costituisce un
simboli che la rappresentano
Processo strutturato con cui costruiamo e raccontiamo identità di un soggetto, non è solo
MARCHIO+VALORI
creazione di marchio ma è (Organizza i contenuti e
come essi si manifestano)
L’oggetto è ltrato dal brand e porta all’acquisto (acquistiamo perché l’oggetto esprime un
connotato che preferiamo o che riteniamo più sicuro (Coca-Cola non è solo il soft drink frizzante
ma ha bisogno di rosso, logo, carattere per diventare qualcosa che assume valore, mentre bevo
Coca-Cola riconduco alla promessa del brand)
Tutto parte dalla visione che de nisce le strategie,
deriva dai valori e ri ette la comprensione dei bisogni del
pubblico.
Tiene insieme tutte le legata a:
• risorse interne
• Pubblico
1. De nisce il posizionamento e UVP (Unique Value Proposition,
cioè la promessa di valore)
2. Allinea visione, azioni, esperienza, espressioni
Valorizza il mix tra prodotto, prezzo, distribuzione e
promozione.
Genera di erenziazione e si evolve per creare opportunità
È l’insieme dei valori che dà vita al brand, ispira pensiero
comportamento e comunicazione
1891 = costruiva lampadine, si è evoluta ed è diventato il colosso della
tecnologia
Riposizionamento:
2000 = non più importante cosa fa ma “come lo fa“, è
and Simplicity”.
una nuova BIG IDEA “Sense Si impegna quindi per creare
prodotti avanzati non facili da usare per dedicarsi ai reali bisogni delle
persone, E lo si nota dal sito dell’azienda e dei prodotti stessi
Il nome è il mezzo primario di riconoscimento.
L’e cacia non è data dalla gradevolezza del nome
ma dalla sua capacità interpretativa e
rappresentativa
Identi care il soggetto Capitalizzare gli investimenti
Di erenziazione dagli altri Proteggere dalla contra azione
Facilitare la comunicazione Moltiplicare il valore del brand
Rimandano alla realtà Esplicitano la funzione o
Nomi di famiglia o dei produttori, territoriale (American Express, l’attività, rischio di non
pongono la responsabilità a chi Parmalat, British Railways) classi care in maniera forte il
mette il nome proprio ( agenzia prodotto (poste mobile)
Bianchi, Martano Assicurazioni) Hanno una fonetica e cace,
Acronimi o frammenti
Nutella-nut(nocciolone) cosa accade esempio
di parole
Sono evocativi, rimandano al somiglia al suono di quando
contenuto dell’attività (testa si scatta una foto
nera, scotch) Il nome rende unico e memorabile e memorizzabile del prodotto:
✅ Non è mai solo
✅ porta un messaggio
✅ deve essere pensato a “lungo termine
✅ deve evitare il gusto personale ed essere scelto con criterio
Veri care legalmente il nome
Veri care che il nome sia disponibile nel “registro
di nomi di società“ e nei “marchi di fabbrica del
paese di appartenenza
Scegliere 10 nomi da sottoporre a veri ca legale
Lasciare che sia tale veri ca e procedura scegliere quali nomi sopravvivono
Fiat voleva usare “ritmo“ ma era una marca di pro lattici
americana, veri care sia nel paese sia il nostro che il
nome non abbia accezioni negative o particolari
Utilizzare focus group simulando a
chi il nome destinato interviste
telefoniche per capire il diritto di
cittadinanza del nome, questa analisi
va fatta da psicologi esperti
Depositare il nome
come marchio
Passare dalla gra ci esazione del nome e della brand identity
primo e più visibile elemento
Il marchio è il
sintetico rappresentativo dell’identità di La sua creazione risponde a criteri di
un’organizzazione azienda o prodotto, la sua aspirazione ma anche funzionali,
e cacia è legata non alla sua parte artistica deve rendere visibili le soluzioni
ma ai signi cati che trasmette rispetto alle problematiche a rontate
VALORE SIMBOLICO!
Forma iconica Forma verbale
Frase rappresentativa di
valori (aggiuntiva)
Il marchio può essere con forma verbale (logotipo), forma iconica
(marchio) o combinazione delle due (marchio + simbolo)
Può essere composto da: I marchi tipogra ci Sono esclusivamente testuale, E
danno rilevanza agli aspetti valoriali a seconda della
rappresentazione Del logo stesso
De niscono la struttura di un logo Le forme (cerchio quadrato triangolo) sono
facendo riferimento a mission, spesso costitutive dei molti dei luoghi più famosi
prodotti, strategia o ideologia e rimandano all’universo di signi cati correlato
Ogni colore trasmette sensazioni Alcune Texture diventano identi cative di certi
diverse e devono essere scelti marchi O della loro immagine coordinata
adeguatamente sia per Insieme di
prodotti di quel settore sia per la
psicologia dei colori correlata
É predominante la componente alfabetica
È predominante la forma gra ca o carattere verbale
La forma verbale e quella gra ca sono inscindibili
È predominante la forma iconica che impiega elementi noti o
facilmente riconoscibili
Predomina la forma iconica che usa elementi astratti e non
immediatamente riconoscibili
Personi cano la marca dandole un volto più umano e
tangibile
PRINCIPI PROGETTUALI
dimensioni
Deve essere modi cabile e usabile in più
riconoscibile
Deve essere sia parzialmente sia specchiato
modulabile
Deve essere
in 3D
Deve funzionare anche
funzionare in bianco e nero
A prescindere dal colore deve
elementi poli sensoriali (suoni,
Deve essere legato ai video..)
gotico
Il tipo di scrittura nell’epoca medievale Era il ed era comune a
tutti gli amanuensi, solo Carlo Magno introduce la scrittura Carolina
Gutenberg nel 1452 permise la riproduzione e la di usione dei libri
stampa a caratteri mobili
grazie alla (prima moltiplicazione della
cultura )
Aldo Manuzio usò il carattere tipogra co per di erenziare le lettere
creando il corsivo, o cosiddetto “italic“ in onore di Manuzio .
Il corsivo nalmente di erenzia i testi tenendo costante l’armonia
visiva testuale
Claude Garamond font Garamond
creò il ispirandosi ai caratteri
romani
Giovanbattista Bodoni Bodoni
inventò il (elegante e italiano)
Morrison Times new Roman
inventò il (usato per New York Times) e
migliorò la lettura del quotidiano grazie a questa nuova font e alla
“giustezza“ ridotta delle colonne, garantendomi meno a aticamento
lettura del quotidiano
visivo durante la
La tipogra a è il mezzo con cui l’idea
scritta viene visualizzata Ma la scelta
in uenza la leggibilità e le sensazioni del
lettore.
GRAZIE (serif) = Sono ispirati a iscrizioni
lapidarie romane imperiali e servivano
agli incisori per incidere le scritte sul
marmo, successivamente sono divenute
decoratorie Helvetica
Questo font possiede diversi pesi e stili:
• Tondo
• Corsivo
——————————
• Chiarissimo (ultra thin)
• Chiaro (thin)
• Normale (regular)
• Neretto (semi-bold)
• Nero (bold)
• Nerissimo (extra bold)
——————————
• Strettissimo (ultra condensed)
Lineari, bastoni, etruschi, grotteschi • Stretto (condensed)
Aste: spessore uniforme • Normale (regular)
Grazie: no • Largo (extended)
• Larghissimo (extra extended)
Egiziani
Aste: uniforme
Grazie: ad angolo retto
Romani antichi
Aste: sottili e spesse con contrasti accentuati
Asse lettere tonde: obliquo
Grazie: triangolari attaccate alle aste con le curve
Romani moderni (esempio Bodoni)
Aste: sottili, forte contrasto
Asse lettere tonde: verticale
Grazie: orizzontali
Gotici e medievali
Imitano la scrittura a mano
Script, scritture o inglesi
Imitano la scrittura mano con i pennini a punta scalpello
Fantasia
Font elaborati e decorati È l’insieme degli elementi di riconoscimento del
brand che agevolano il consumatore a identi care
una marca rispetto alla concorrenza, insieme dei
Diverso da immagine! valori imprenditoriali che contraddistingue un
brand dalla nascita e nel terminal evoluzione,
IDENTITY - area di EMISSIONE ri ette orientamento obiettivi personalità e valori .
IMAGE - area di RICEZIONE
MODELLI DI ANALISI DELLA STRUTTURA DELLA BRAND IDENTITY
Tutte le associazioni che ri ettono le Attributi di personalità ovvero insieme di
percezioni riferite al prodotto, caratteristiche simili a quelle umane,
caratteristiche, portafoglio prodotti di brand personality
impresa, qualità-valore, modalità d’uso,
caratteristiche del target, produzione
Filoso a gestionale, connotazioni Riguarda l’identità visiva (visual identity)
istituzionali derivanti dai valori, storie, simboli codici di comunicazione, elementi
culture del personale, tipologia di dell’eredità della marca (brand Heritage )
legame col territorio e con la comunità
Brand Essence - È il cerchio più interno della
brand identity, esprime la promessa di fondo e
ri ette ciò che la marca vuole rappresentare per il
mercato Extended identity - Tutti gli attributi aggiuntivi che
Core identity - connotazioni di marca più non rientra nell’anno con la centrale ma ne
signi cative, mission e strategie di mercato speci cano e contribuiscono a generare
che non si modi cano quando la marca si signi cato, possono essere modi cati e possono
estende nuovi mercati essere riguardanti solo certi prodotti dell’azienda
LANCIO DI UNA NUOVA COMPAGNIA O PRODOTTO
(Start-up)
RE-NAMING
(Federal express diventa FedEx)
RIVITALIZZAZIONE DEL BRAND
(UPS)
CAMBIO DI AMBITI DI ATTIVITÀ / SETTORE
(EDISON)
CREAZIONE DI UN SISTEMA INTEGRATO
(Capitalia)
FUSIONE
(Merger) GRUPPO DI PROGETTO CONGIUNTO
Per farlo bisogna strutturare un in cui è
importantissimo che tutti condividono gli elementi esistenti .
coeso
Il gruppo di lavoro deve essere altrimenti si potranno generare dissonanze visibili in
qualità e contenuto del progetto stesso .
UN GRUPPO DEVE
obie
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