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Mondo classico tra diritto e sistemi comunicativi

Introduzione

Studiare i mezzi di comunicazione del diritto nel mondo antico (greco e romano) in comparazione con il mondo moderno. In Grecia, è impossibile dividere il dato giuridico da quello economico e dall'antropologia.

Definizioni

Diritto: quell'insieme di regole che una determinata società si dà per evitare il disordine e la confusione sociale (anarchia); dare delle regole alle quali tutti si devono sottoporre. Quando una società si dà delle regole, ha un'esigenza di ordine, perché se non ci fossero, ci si troverebbe in una società nella quale vige la legge del più forte. Oggi pensiamo che ci debbano essere dei beni comuni accessibili a tutti, ma in passato non era così. Il diritto non è qualcosa di uguale per tutti e in tutte le epoche, ma è una scienza umana che cambia in base allo spazio, alla sensibilità e nel tempo. Il diritto è territoriale e non si basa sulla nazionalità (adeguarsi alle regole vigenti in uno Stato specifico).

Norma: il "mattone" del diritto, una regola; una regola può anche contenere una o più norme. Un articolo può essere semplice o dividersi in commi (indicati da un numero). Persino le leggi più prepotenti danno un limite alla prepotenza. Ogni processo è il prodotto dell'aspirazione alla giustizia dell'uomo, però le norme non saranno mai così giuste e perfette da rendere tutto impeccabile.

Nell'epoca illuminista si arriva alla conclusione secondo la quale tutti gli uomini sono uguali. A livello normativo, la legge è uguale per tutti. Al massimo, può variare il metodo di applicazione. Alla base del diritto ci sono le norme. Le norme all'interno delle leggi sono separate tra loro dai singoli commi. Molti stati hanno deciso di munirsi di una legge fondamentale che riguarda la libertà dei cittadini (Italia, Costituzione: una legge più lunga che riunisce in sé quelli che sono i principi fondamentali, ha settant'anni - 1948 -, è costituita dall'elenco di doveri e diritti dei cittadini ed è composta di 139 articoli). Stati più avvezzi alla democrazia potevano munirsi di una costituzione più breve, quelli che invece hanno vissuto situazioni tragiche hanno una costituzione più lunga e garantista.

Per cambiare le leggi costituzionali ci vuole un consenso molto ampio.

Il linguaggio del diritto

Il linguaggio del diritto è tecnico, usarne uno generico porta a compiere degli errori gravi. Ad esempio, differenza tra proprietà e possesso (significato simile in un linguaggio generico, ma molto diverso in un linguaggio giuridico). Chi studia diritto deve conoscere il significato singolo delle parole e avere una grande attenzione per le parole.

Il diritto ci segue ovunque: il proprietario di un immobile ha molti diritti e doveri, così come il conduttore di un appartamento (che deve pagare un contratto di locazione). Quando i nonni lasciano la casa ai genitori è perché vi è un contratto tacito di comodato d'uso gratuito.

Norme e società

Non tutte le norme sono di diritto. Es: Saluto per strada nei Promessi Sposi (nel 1600, quando non veniva rispettato, si trattava di un'offesa); uscire con due persone contemporaneamente era percepito molto più negativamente anni fa rispetto ad ora (prima si parlava di una stigmatizzazione sociale); modi di vestire giudicati in modo più pesante negli anni '50 rispetto ad oggi (buon costume).

Adulterio

Adulterio: tradimento di ordine sessuale perpetuato da un coniuge nei confronti dell'altro. Adulterio femminile: nei millenni considerato un comportamento grave. In caso di adulterio femminile, vi è sempre uno stato di incertezza, poiché la paternità non è sempre certa come la maternità. Sono considerati genitori legittimi la madre e il suo coniuge. Disconoscimento/riconoscimento di paternità: per dichiarare la paternità o meno. Quando un bimbo entra a far parte di una famiglia, in capo al bambino discende il cognome, che porta con sé dei diritti (cure, educazione, crescere in un ambiente sano, eredità).

Evoluzione delle leggi sull'adulterio

L'adulterio veniva punito con la morte, e con una quantità di prove si poteva iniziare un processo penale che comunque avrebbe condotto alla stessa pena (anche il rogo). L'uomo non veniva punito perché non era lui a "contaminare" la famiglia, mentre la donna poteva rendere erede un figlio illegittimo. Il matrimonio era indissolubile, quindi anche un uomo di buon cuore non poteva mandare la moglie in convento perché tanto non avrebbe potuto più risposarsi.

Nel corso della storia, l'adulterio è stato punito col carcere, fino alla sua depenalizzazione (non era più reato), dopo la seconda guerra mondiale, a metà del XX secolo. Introduzione nel 1970 del divorzio: evento che ribalta la situazione. Delitto d'onore: abolito negli anni '80. L'adulterio rimaneva comunque qualcosa per il diritto, perché il divorzio poteva essere portato avanti con un addebito (non godere dei vantaggi degli alimenti per l'ex coniuge, che veniva destinato solo ai figli). Considerato un comportamento negativo per la famiglia. Il passaggio da penale a civile dipende dalla volontà della persona che si ha davanti. L'adulterio può rimanere un fatto privato della famiglia. Oggi, infatti, non è considerato nemmeno causa di addebito nel divorzio e ciò dipende solo dalla volontà del giudice.

Partendo da una fattispecie che era condannata con la pena di morte si è arrivati a non avere nemmeno delle mancanze economiche. Non vi è nemmeno una condanna sociale omogenea, ma ricordiamo che il diritto non è omogeneo nel tempo e nello spazio (ad esempio, dove è applicata la Sharia l'adulterio femminile è considerato un crimine gravissimo). La Zina non è solo il tradimento di un coniuge nei confronti di un altro, ma un tradimento sessuale qualsiasi compiuto da una donna anche non all'interno del matrimonio (pre- e extra- matrimoniali). Questo reato prevede la pena di morte, attraverso la lapidazione (così come nel sistema ebraico). Supplizio collettivo: la collettività prende una decisione riguardo ad un caso (non un'autorità singola).

In questa mentalità, l'adultera ha colpito la sua famiglia e la società, rischiando di rendere impuro il sangue di un'intera collettività. Non in tutti i paesi dove si applica la Sharia si punisce con la lapidazione, ma prima si conferma la Zina (attraverso la testimonianza di 5 uomini) e poi la donna viene condannata e, attraverso un escamotage giuridico, la condanna viene trasformata in detenzione.

Diritto penale e diritto civile

Diritto penale: produce la condanna ad una pena in caso di trasgressione, quando si commette un reato (= un numero definito e limitato che è racchiuso all'interno del codice penale e delle leggi annesse ad esso). Una pena viene applicata quando si compie un comportamento considerato dannoso non solo per un individuo ma anche per la collettività. Ad esempio, l'omicidio offende tutta la comunità perché l'assassino potrebbe essere pericoloso per la collettività; l'assassinio ha distrutto un individuo che faceva parte di una collettività, e quest'atto potrebbe pure essere emulato. Furto aggravato: furto + violazione di una proprietà privata; il ladro può colpire nuovamente e creare un disordine sociale.

Cesare Beccaria (grandissimo pensatore milanese, che scrisse la famosissima opera Dei delitti e delle pene, ha cambiato la storia del mondo): in uno Stato democratico i reati sono il minor numero possibile, tanti quanti servono a conservare la tranquillità sociale; i cittadini devono sentirsi il più liberi possibile.

Diritto civile: quello che si occupa di tutti gli altri danni di cui non si occupa il diritto penale, di interesse privato (sinonimo: diritto privato). Es. questioni di condominio.

Nel processo penale, in seguito ad un reato, il magistrato torna in procura e apre il fascicolo e inizia l'iter. Chi viene sottoposto a un giudizio è chiamato imputato e viene considerato colpevole solo dopo processo. Il procuratore (Pm: pubblico ministero) è l'accusa, si tratta di un soggetto pagato dalla collettività (che viene lesa). Paghiamo sia il Pm (che crede nella colpevolezza dell'imputato) sia il giudice (imparziale). L'imputato è difeso da un avvocato pagato da lui stesso oppure ci sarà un patrocinio pubblico se il soggetto non può permetterselo. Di solito c'è un giudice o un collegio di giudici e la corte d'assise che aiuta il giudice.

Nel processo civile non si ha una pena, si parte con la parità delle parti e poi si decide chi abbia torto e chi ragione. In questo caso la condanna è detta patrimoniale (di solito si tratta di risarcimento).

Sanzioni amministrative: rapporti tra cittadino e stato (studiati da una branca del diritto chiamata diritto amministrativo).

Quando l'uomo ha iniziato a ragionare in termini giuridici?

Nell'antica Roma, culla di conoscenza, nasce il diritto come scienza umana e si divide in diverse branche, assomigliando molto al diritto vigente.

I grandi sistemi giuridici nel mondo

Sistema: un insieme. Uno studioso francese propone di racchiudere in famiglie tutte le varie forme di diritto in modo da non analizzarle una ad una, creando 3-4 grandi sistemi.

Due sistemi che riguardano il mondo occidentale: Civil Law e Common Law.

Il nostro è un sistema di Civil Law (diritto continentale, nato nella vecchia Europa e ora escludendo l'Inghilterra). Il Common Law è un sistema britannico che si è insediato in America e coinvolge tutti gli stati del Commonwealth.

Criteri formanti

Tre criteri detti "formanti" per definire se uno stato appartiene ad una famiglia piuttosto che a un'altra:

  • Formante legge scritta: esistono delle leggi scritte?
  • Formante giurisprudenza: importanza e rilievo delle sentenze dei giudici.
  • Formante dottrina: importanza dei libri di diritto scritti dai giuristi, soprattutto all'interno delle università (rilievo dell'università all'interno del sistema giuridico).

Sistema italiano (Civil Law)

Discende direttamente dal sistema romano (cambiato con la fusione dei diritti barbarici nell'epoca medievale):

  • Formante scritta: esiste ed è il più importante (perché sono fondamentali).
  • Formante giurisprudenza: esiste, ha un peso, ma non è minimamente comparabile con quello della legge; è il meno importante di tutti.
  • Formante dottrina: per diventare avvocato devo passare necessariamente per un corso universitario giuridico quinquennale; quindi tutti gli studenti studiano sulla dottrina, sia prima sia dopo la laurea; c'è sempre bisogno di aggiornamenti, altrimenti non si vale come avvocati.

Civil Law

Si applica in tutta Europa continentale, nell'America latina (colonizzata dagli europei), in alcuni Stati dell'Africa e in alcuni dell'Oriente. L'università più importante dal punto di vista giuridico e la più antica è quella di Bologna (1088). In primo medioevo l'università era dichiarata luogo autonomo. L'università di Padova segue a Bologna (1222). Le università si sono diffuse anche in Germania e in Spagna, poi si desiderava raggiungere anche l'Inghilterra, ma il tipo di università nata nell'Europa occidentale proposta è stata rifiutata.

Common Law

Molto pragmatica ed esperienziale, poco scientifica. In Inghilterra, non vi era una tradizione romanistica: i chierici andavano in giro, amministravano la giustizia, i casi importanti andavano alla corte di Londra e tutto era basato sulla pratica, non sulla scienza. Perciò le sentenze erano molto più importanti delle leggi e dei libri. La legge scritta non aveva praticamente importanza ed era sostituita dalle sentenze, che diventavano precedenti vincolanti per quelle seguenti (la sentenza ha vigore normativo ed è molto vincolante, a meno che gli avvocati riescano a dimostrare che il caso sia del tutto nuovo e il giudice dichiari quindi il principio di equità; è questa situazione a creare il precedente).

I giudici del Common Law godono di una grande importanza e stima. Essi decidono basandosi prima sui casi analoghi, poi fondano, con una sentenza, un principio nuovo. È un sistema che si evolve tramite l'evoluzione della giurisprudenza, che nasce in un posto specifico, isolato (non conosciuto fino al Medioevo).

Sistemi giuridici non occidentali

Prima esisteva il sistema comunista - socialismo reale (Unione Sovietica e ciò che le circolava intorno, Cuba e stati dell'Estremo Oriente): no proprietà privata, sistema giuridico era più un politico centrico che si concentrava sul partito.

Sistema shariatico: tutti i paesi che sono a maggioranza musulmana sono paesi confessionali (hanno una religione di stato). Il Corano è stato scritto dopo il VII secolo d.C., è diritto rivelato da Dio (leggi dettate da Dio tramite l'arcangelo Gabriele a Maometto, come con Mosè).

L'unico margine di cambiamento consiste in una nuova rivelazione da parte dell'arcangelo, si tratta quindi di una scienza divina, teologica, e non umana. Nei paesi islamici esistono quindi diritto islamico, detto coranico, e diritto non islamico, chiamato Siyasa (modificabile perché scienza umana; es. codice stradale). Un musulmano non distingue tra precetti spirituali e giuridici, tutto il Corano è legge. È composto da 154 versetti che parlano di diritto di famiglia (regolano i rapporti in famiglia, matrimonio e divorzio); diritto successorio (fa parte di quella di famiglia); diritto criminale (omicidio, furto, rapina, la blasfemia, la conversione, l'adulterio, la sodomia). Questi hanno una previsione di pena.

Non tutti i paesi islamici adottano la Sharia (legge islamica) nel suo complesso (vi sono, infatti, paesi soft e paesi non soft); un minimo che viene applicato è il diritto di famiglia (in tutti i paesi confessionali islamici, ovvero tutti tranne la Turchia). I giuristi islamici sono bravi a creare escamotage, non potendo allontanarsi dal Corano (un giudice in mala fede va incontro alla stessa pena prevista nel processo in cui lui non ha seguito il Corano). La sentenza del giudice coranico non può essere appellata perché segue ciò che dice il libro (dolo: quando non la segue). Non vi è margine di interpretazione, deve seguire il libro. Al massimo può sospendere la pena. Nei paesi islamici, il marito decide se la moglie si comporta bene ha il dovere di correggerla.

Formanti:

  • Legge: fondamentale;
  • Giurisprudenza: quasi inesistente;
  • Dottrina: aveva avuto un enorme successo fino all'anno 1000, poi venne chiusa la facoltà di interpretazione.

Sistema cinese

Antisistema: perché si basa su una filosofia confuciana (Confucio era un alto funzionario dell'impero cinese vissuto prima di Cristo), basata sul dovere, e sul senso del lavoro (sistema filosofico senso della collettività anti individualista). Tutti devono lavorare per raggiungere un obiettivo comune per la società. La morale confuciana ha creato la mentalità attuale. Lo scopo/dovere del cinese oggi è lavorare. Il riposo non esiste perché esiste il tempo libero, per formarsi come individuo e divertirsi, ma esiste in prospettiva del lavoro. Si tratta di un sistema che ha impedito la nascita del diritto, poiché la Cina è uno stato isolato che non vuole influenze straniere (cultura). Non c'è bisogno di diritto e regole perché esse nascono da lui stesso e dalla sua morale. L'etica è completamente diversa dalla nostra. L'universo ha il suo corso, per lo più circolare, e la giustizia universale rimetterà tutto a posto a tempo debito: meno l'uomo interviene, meglio è. Il funzionario regolava le controversie solo nei casi più gravi e seguiva la filosofia confuciana.

Poi, però, si passa da questa mentalità allo stato socialista reale (Mao Tse-Tung, nel 1950). In seguito, avverrà una rivoluzione culturale che porterà ad una omologazione culturale. Negli anni '80, in Cina iniziano le importazioni e gli studenti cinesi occupano le università occidentali. Venivano infatti mandati a studiare in Europa e negli USA per costruire un bagaglio di conoscenze tecnologiche. Si trattò di una svolta straordinaria per lo Stato cinese, tanto che si parla di paradosso cinese:

  • Economia → liberalismo, in cui la proprietà privata diventa libera;
  • Politica → socialismo reale, di cui rimane solo la parte politica del comunismo.

Iniziò lo studio dei nostri diritti europei, da cui hanno copiato i nostri sistemi per adattarli al loro sistema giuridico.

Relazione tra diritto e sistemi comunicativi

Oggi consideriamo il corpo un valore positivo, però prima non si utilizzava per rappresentare il potere politico. Il diritto è il più veloce sistema comunicativo per presentare le proprie regole alla società. Il sistema giuridico islamico si contrappone molto al nostro, perché si basa sulla legge coranica. La libertà dell'uomo può esistere in questo sistema di regole? No, perché è un sottovalore rispetto alla volontà divina.

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micolprencipe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Biavaschi Paola.
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