Estratto del documento

Il diritto privato: qual è la sua funzione? Da cosa è composto?

Il diritto privato ha la funzione di risoluzione e prevenzione dei conflitti tra interessi

contrapposti e di allocazione efficiente delle risorse.

Può essere in senso:

- oggettivo: un sistema di norme giuridiche;

- soggettivo: pretesa che un soggetto ha nei confronti di un altro.

Il diritto si basa su 3 fattori:

- Le regole: delle prescrizioni;

- Le sanzioni: conseguenze che si applicano in caso di violazione delle regole;

- Gli apparati: complessi di uomini che hanno la funzione di controllare il rispetto delle

regole.

Le sanzioni possono essere:

- Civili, riparazione del danno causato;

- Penali, violazione delle regole penali e a loro volta possono essere pecuniarie o

detentive;

- Amministrative, violazione delle norme amministrative.

L’ordinamento/istituto giuridico è un sistema di regole coerenti, che riguardano un argomento

omogeneo.

Per risolvere un conflitto bisogna saper individuar la situazione di fatto, la fattispecie, così da

poter individuare la norma giuridica da applicare più appropriata.

- Fattispecie astratta: le norme delineano una base per una situazione che potrebbe

accadere e come devono essere applicate qualora accadesse;

- concreta: è quella che si è verificata in un determinato giorno, in relazione a certe

persone, ad una certa ora, in quel determinato luogo;

Qualificazione: confronto tra la situazione astratta e quella concreta, se la

qualificazione ha esito positivo si applicheranno gli effetti previsti dalla norma

prevista nell’astratta.

Il diritto privato e l’interpretazione

- L’interpretazione è l’attribuzione di un significato a un enunciato normativo,

- Disposizione è un enunciato normativo non interpretato,

- Norma è il risultato dell’interpretazione dell’enunciato normativo detto anche

precetto.

Gli interpreti:

- Interpretazione autentica: è quella fatta da un’altra norma di grado pari o superiore a

quello della norma interpretata;

- Interpretazione giudiziale: fatta dal giudice e l’insieme delle interpretazioni date dai

giudici prende il nome di giurisprudenza;

- Interpretazione amministrativa: data dagli organi amministrativi;

- Interpretazione dottrinale: data dagli studiosi di diritto.

Solo l’interpretazione autentica vincola gli altri interpreti.

La giurisprudenza:

• Sistemi di common law, vige il principio del precedente vincolante. Le decisioni e le

interpretazioni dei giudici di grado superiore vincolano i giudici di grado inferiore che devono

osservarle anche nelle loro decisioni.

• Sistemi civil law. Non vale il principio del precedente vincolante. Il giudice è soggetto solo

alla legge, non ad un precedente.

Diritto privato e diritto pubblico

Si distinguono in quanto:

- Diritto privato: (comune), le persone stanno su un piano di uguaglianza reciproca;

- Diritto pubblico: potere di imperio della pubblica amministrazione.

Sulla base del principio di sussidiarietà lo Stato e tutti gli enti favoriscono l’esercizio di attività

di interesse generale e di intervenire qualora mancassero.

Uguaglianza formale e sostanziale

L’articolo 3 della Cost., attraverso i due commi introduce il concetto di uguaglianza. Nel

primo comma fa riferimento all’ uguaglianza formale, che tutte le persone devono essere

trattate allo stesso modo dalla legge e dalla società, senza discriminazioni di ogni tipo.

Mentre nel secondo comma troviamo l'uguaglianza sostanziale, l’impegno dello stato a

eliminare le barriere che rendono alcune persone svantaggiate, per garantire a tutti le stesse

opportunità.

Abrogare/derogare significa privare di efficacia. In un conflitto di regole:

1) La posteriore abroga l’anteriore

2) La sovraordinata abroga la subordinata

3) La speciale abroga la generale

Le fonti del diritto

1. La Costituzione, è la legge fondamentale della Repubblica Italiana. La Costituzione è

entrata in vigore il 1/1/48. è lunga e rigida ed è formata da: i principi fondamentali, i diritti e

doveri dei cittadini, l’ordinamento della Repubblica e 18 disposizioni transitorie e finali.

2. Leggi Ordinarie, atti normativi emanati dai 2 rami del Parlamento, senato e camera dei

deputati.

- Decreti Legge, atti normativi emanati dal Governo in casi straordinari di necessità e

di urgenza. Vanno poi convertiti in Leggi Ordinarie dal Parlamento entro 60 giorni

altrimenti decadono.

- Decreti Legislativi, atti normativi emanati dal Governo sulla base di una delega del

Parlamento (Legge Delega).

3. Regolamenti, atti normativi emanati dal Governo che hanno carattere generale;

4. Consuetudini, comportamenti costanti ed uniformi tenuti nel tempo con la convinzione che

tali comportamenti siano doverosi o da considerarsi moralmente obbligatori (fonti non

scritte). La consuetudine è fonte di norme prodotte direttamente dal corpo sociale.

In particolare, del diritto privato

Il codice civile nasce prima in Francia (1804) per poi essere recepito in Italia dopo

l'unificazione (1865), nascono un codice civile e un codice di commercio (il codice di

commercio fu una semplice traduzione del modello francese mentre il 2 fu una nuova

elaborazione).

Dopo un po’ avviene la commercializzazione del diritto privato, il codice di commercio viene

inglobato nel codice civile per renderlo unico (togliendo la duplicità dei codici).

Con il tempo subisce varie modifiche il codice civile fino ad essere promulgato il 16 maro del

1942.

La lex mercatoria: è un insieme di regole che creavano i mercanti instaurando consuetudini

tra altri mercanti per evitare controversie quando si spostavano.

La struttura del codice civile

1 persone e famiglie

2 successione

3 proprietà

4 obbligazioni

5 diritto del lavoro

6 tutela dei diritti

Soggetti del diritto

- Le persone fisiche, sono tutti gli esseri umani contraddistinti da un nome e un

cognome,

- Le organizzazioni, complessi di uomini e di mezzi materiali.

Le persone fisiche godono di due capacità-

Capacita giuridica L’attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e obblighi, si acquista

subordinatamente alla nascita e si perde con la morte. La Costituzione garantisce la

capacità giuridica, e può essere limitata solo in alcune situazioni.

Capacità di agire La capacità di compiere i propri diritti e obblighi, si acquista con la

maggiore età. Fino alla maggiore età un minorenne può esercitare i propri diritti solo

attraverso un rappresentate legale, che possono essere i genitori o un tutore, operano sotto

il controllo del giudice tutelare e per gli atti più rilevanti devono chiedere l’autorizzazione del

tribunale.

Quando la capacità di agire si acquista prima della maggiore età?

Emancipazione:

A 16 anni compiuti si può contrarre matrimonio con l’autorizzazione del tribunale, si

emancipa e ottiene la capacità di agire. Può compiere atti di ordinaria amministrazione ma

per quelli di straordinaria amministrazione vogliono l’affiancamento di un curatore.

Limitazione della capacità di agire

Interdizione:

soggetti che hanno un abituale e costante infermità mentale, che viene annotata tramite

sentenza del Tribunale nell’atto di nascita e nominato un tutore che lo rappresenterà e

opererà sotto il controllo del giudice tutelare (sentenza di interdizione).

Inabilitazione:

soggetti che fanno uso abituale di sostanze alcoliche o di stupefacenti o che sia affetto da

prodigalità. Tramite sentenza di inabilitazione viene annotato nei registri civili e nominato un

curatore.

INTERDETTO e MINORENNE hanno incapacità assoluta e affiancati da un tutore

INABILITATO E EMANCIPATO incapacità limitata e affiancato da un curatore

Differenza tra inabilitato e emancipato

- L’emancipato può chiedere di intraprendere un’attività economica così da acquisire la

piena capacità di agire,

- L’inabilitato non può avviare un’attività economica ma può continuare una già avviata

non ottenendo però la piena capacità di agire.

Amministrazione di sostegno:

viene affidato all’interdetto e l’inabilitato ma anche a chi ha incapacità temporanea, tramite

un decreto del giudice diventando così beneficiari. Questo tipo di affiancamento offre la

possibilità ai beneficiari di avere decreti più adatti alla loro persona grazie alle valutazioni del

giudice tutelare. Conflitto tra amministratore e beneficiario sarà il giudice a decidere quale

scelta rispetta di più le aspirazioni del beneficiario.

INTERDIZIONE E INABILITAZIONE stabilite tramite la sentenza di un tribunale

AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO tramite un decreto del giudice tutelare

L’interdizione legale del condannato

per chi è colpito dalla pena dell’ergastolo o di chi deve scontare 5 o più anni di reclusione

viene limitato della capacità di agire.

l’imprenditore fallito che non può più pagare i suoi debiti subisce un processo per fallimento

e perde la disponibilità dei suoi beni e vengono gestiti da un curatore fallimentare. Non può

più disporre del suo patrimonio a tutela dei creditori che hanno il diritto di ottenere quanto gli

spetta.

L’incapacità legale: una condizione conoscibile dai terzi interessati

Chiunque sia interessato, dunque, è in grado di sapere se il soggetto con cui si appresta a

contrarre ha delle limitazioni sulla capacità di agire, deve prima consultare i registri civili.

Tutti gli atti posti in essere dagli incapaci legali sono annullabili, anche se chiusi e anche se

l’incapacità non è in alcun modo evidente

Incapacità naturale

Situazione in cui un soggetto legalmente capace di agire compie atti giuridici senza la

consapevolezza dell’effetto di quegli atti perché in quel momento non è in condizioni di

intendere e di volere. Non sono riconoscibili da una controparte perché non viene annotato

sui registri dello stato civile dato che la causa dell’incapacità può essere permanente oppure

transitoria.

Per questo vanno tutelati sia il soggetto e sia la controparte:

- Gli atti personali sono sempre annullabili;

- Gli atti patrimoniali unilaterali vengono annullati se recano un grave pregiudizio

all’incapace;

- Un contratto stipulato in malafede dalla controparte e che possa recare un grave

pregiudizio al soggetto può essere annullato.

La cessazione dell’incapacità di agire

L’incapacità di agire cessa e il soggetto diventa capace:

- per i minori: al compimento della maggiore età;

- per gli interdetti e gli inabilitati: occorre la guarigione del soggetto accertata e

successivamente sentenza di revoca dell'interdizione o inabilitazione;

- beneficiario: riacquista piena capacità di agire quando scade il termine per il quale è

stata disposta o quando viene revocata dal giudice.

- interdetto legale: termina con la cessazione della pena.

Residenza: luogo in cui una persona viva abitualmente

Dimora: luogo in cui si vive in un dato periodo purché non brevissimo

Domicilio: luogo dove si stabilisce la sede principale di affari o interessi.

Organizzazioni

Dispongono di capacità giuridica ma non avendo una psiche è una volontà non godono di

una capacità di agire.

Gli atti di disposizione vengono compiuti da persone fisiche dette organi. Gli effetti degli atti

compiuti dagli organi si producono nella sfera giuridica dell’organizzazione e prende il nome

di rappresentanza.

Si distinguono per carattere costruttivo:

Individuali, una persona fisica

Collegiali, pluralità di persone fisiche

La denominazione è il nome dell’organizzazione e la sede è il luogo dove l’organizzazione

viene costituita. Dove deve essere interpellata per atti di carattere giuridico (sede legale),

dove si esercita l’attività (sede operativa). Nasce con la redazione di un atto costitutivo e uno

statuto.

Tipi di organizzazioni

1. si possono riconoscere organizzazioni pubbliche e organizzazioni private.

Un’organizzazione pubblica avrà un interesse di carattere generale, mentre le organizzazioni

private hanno obiettivi di interessi particolari; inoltre, spesso le organizzazioni pubbliche

sono costituite con una legge.

2. Un’altra distinzione, autonoma rispetto alla precedente, è quella che si fa tra

organizzazione di tipo associativo (corporazioni) e di tipo non associativo (istituzioni). Le

Corporazioni sono le associazioni e le società, mentre sono Istituzioni, ad esempio, le

fondazioni.

non modificabile.

3. for profit (disciplinati nel quinto libro del codice civile), sono le imprese, aziende o società.

Possono distribuire gli utili che ricavano dalla loro attività imprenditoriale, che devono

esercitare per forza. No profit (disciplinati nel primo libro del codice civile), possono

esercitare attività di carattere imprenditoriale ma sono sottoposte a un divieto di distribuzione

degli utili. Gli utili ricavati non posso essere mai ripartiti tra gli associati, ma devono essere

destinati al miglioramento dell’organizzazione o impiegati per degli investimenti.

4. chi detiene personalità giuridica ovvero autonomia patrimoniale perfetta è privilegiato.

Tutte le vicende dell’organizzazione incidono sul patrimonio dell’organizzazione. Invece chi

non ha una personalità giuridica e quindi autonomia patrimoniale imperfetta oltre a poter

aggredire il patrimonio dell’organizzazione i creditori possono aggredire anche quello delle

persone fisiche che la compongono.

L’acquisto della personalità giuridica

For profit, atto costitutivo e statuto devono essere redatti per atto pubblico da un notaio,

dopo segue l’iscrizione nel registro delle imprese.

Enti non lucrativi, atto costitutivo e statuto redatti per atto pubblico, documento di

riconoscimento dell’autorità amministrativa e l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.

Tra gli enti non lucrativi, si individua una sotto categoria, enti del terzo settore, acquistano la

personalità giuridica mediante l’iscrizione nel registro unico nazionale del terzo settore.

Le associazioni riconosciute

Sono un complesso di persone che hanno uno scopo diverso dal profitto che può essere

altruistico, godono di personalità giuridica. Hanno uno Statuto e un atto costitutivo; dal

momento che hanno personalità giuridica (autonomia perfetta), i due documenti devono

essere redatti con un atto pubblico da parte di un notaio.

Gli organi delle associazioni:

- Assemblea di tutti gli associati, si riunisce una volta all’anno per l’approvazione del

bilancio, nomina e revoca gli amministratori, modifica l’atto costitutivo o lo statuto e

delibera sullo scioglimento dell’associazione.

- Amministratori, gestiscono il patrimonio e rappresentano l’organizzazione, agendo in

nome e per conto di essa, disponendo dei suoi diritti e doveri.

Rapporto tra associazione e associato

L’associato può recedere liberamente, ma non ottenere la restituzione dei contributi versati

(si paga a fondo perduto). Recessione, atto unilaterale in cui l’associato scioglie i rapporti

con l’associazione. L’associato può essere anche escluso dall’associazione con una

deliberazione dell’assemblea giustificata da gravi motivi. Se l’associato escluso richiede

l’annullamento la delibera verrà valutata da un giudice che ha il solo compito di controllo di

legittimità e non di merito.

Le associazioni non riconosciute

Non hanno personalità giuridica quindi un’autonomia patrimoniale imperfetta. Si può

costituire senza andare dal notaio, anche in modo verbale (libertà di forma) o per scrittura

privata (un foglio scritto dagli associati). Le regole relative all’organizzazione interna e al

rapporto tra associazione e associati sono analoghe a quello delle associazioni riconosciute.

Non sono soggette a controlli pubblici, i debiti contratti dall’associazione risponde non solo il

patrimonio di quest’ultima ma anche quello di coloro che hanno agito in nome e per conto

dell’associazione (in genere, gli amministratori).

Le fondazioni

organizzazioni create da una o più individui che conferiscono un patrimonio al

conseguimento di uno scopo socialmente rilevante. Si possono costituire per atto pubblico o

anche per testamento. Dotate di personalità giuridica, devono ottenere il riconoscimento nel

registro delle persone giuridiche. Non vi è un’assemblea ma un consiglio di amministrazione.

Quando lo scopo della fondazione viene perseguito, non è più socialmente rilevante o il

patrimonio è insufficiente, interviene la pubblica amministrazione incorporando la fondazione

con un’altra con scopo simile.

I comitati

Raccolgono fondi dagli oblatori da destinare a finalità socialmente rilevanti. Sui fondi raccolti

grava un vincolo di destinazione e gli organizzatori sono responsabili della sua osservanza.

Sono organizzazioni provvisorie, dotate di un’autonomia patrimoniale imperfetta, i

componenti rispondono personalmente e solidalmente alle obbligazioni. Ottenuto il

riconoscimento si trasforma in fondazione.

Gli enti del terzo settore (sotto categoria degli enti no profit)

Sono disciplinati da un testo unico “codice del terzo settore”, è un ente senza scopo di lucro

che persegue attività di interesse generale e finalità di carattere sociale.

2 finalità:

- assecondare lo sviluppo degli enti del terzo settore;

- garantire più incisivamente la posizione dei creditori.

Chi sono gli enti del terzo settore:

- enti di carattere privato diversi dalle società, finalità civiche, solidaristiche e di utilità

sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di

interesse generale, iscritti nel registro unico nazionale del terzo settore;

- Non sono enti del terzo settore le amministrazioni pubbliche, le formazioni e le

associazioni politiche, i sindacati, le associazioni professionali e di rappresentanza di

categorie economiche, le associazioni di datori di lavoro.

Gli enti del terzo settore: le attività di interesse generale

Devono avere un impatto sociale positivo. È possibile che gli enti del terzo settore esercitano

attività diverse da quelle di interesse generale, ma a una duplice condizione: devono essere

attività secondarie strumentali e deve essere previsto dall'atto costitutivo. Depositano il

bilancio (trasparenza della situazione patrimoniale) nel registro degli enti del terzo settore,

sia per acquistare personalità giuridica ma anche per rendere più facile l’ottenimento di un

fido. Oltre che nel registro unico nazionale del terzo settore, gli enti del terzo settore che

esercitano la propria attività commerciale devono anche iscriversi nel registro delle imprese

e depositarci il bilancio.

Diritti soggettivi: alcune distinzioni

Come già detto il diritto può essere visto sotto due aspetti oggettivo e soggettivo.

Soffermandoci su quello soggettivo, ovvero la pretesa che un soggetto che nei confronti di

un altro, possiamo a sua volta distinguerlo:

- Diritto patrimoniale: attribuiscono a un titolare un’utilità economica;

- Non patrimoniale: garantiscono un’utilità morale;

- Assoluti: far valere i propri diritti su qualsiasi soggetto;

- Relativi: fatti valere solo nei confronti di uno o più soggetti determinati;

- Disponibili: diritti che un soggetto grazie alla propria capacità di agire può trasferire

ad altri, rinunciare o limitare;

- Indisponibili: quando non è possibile trasferire, rinunciare e limitare.

I beni

Per quanto riguarda i Beni, sono le cose che possono formare oggetto di diritto e su cui si

può immaginare un conflitto tra interessi contrapposti.

Beni materiali e immateriali

È bene qualunque entità utile all’uomo, materiale o immateriale. I beni immateriali non

percepibili con l’uso dei sensi perché non hanno una consistenza fisica.

Beni mobili e immobili

Tra i Beni Materiali, si distinguono: i Beni Immobili (art. 812, tutti i beni saldamente

incorporati al suolo, per natura o per destinazione) e i Beni Mobili (tutti gli altri beni,

definizione residuale). Le energie naturali vengono considerate beni mobili quando hanno un

valore economico. Soltanto i beni immobili devono essere censiti a un registro (catasto,

serve allo Stato per esigere le imposte); inoltre, le vicende giuridiche dei beni immobili

vengono trascritte nei registri immobiliari, che documentano la storia giuridica di un

immobile. Gli immobili sono sempre di proprietà di qualche soggetto, quelli vacanti sono

dello Stato, la legge vuole che ci sia sempre un proprietario che si occupi della

manutenzione o della demolizione

Beni fungibili e infungibili

I Beni Fungibili sono i beni che sono identici ad altri beni dello stesso tipo e genere,

identificabili solo per la categoria merceologica a cui appartengono. I Beni Infungibili, invece,

sono quelli che hanno una loro caratteristica particolare che li differenzia da tutti gli altri beni

(sono infungibili i beni usati).

Pertinenze

Le Pertinenze, invece, sono delle cose che hanno la funzione di servizio o di ornamento di

una Cosa Principale): ad esempio, un giardino è una pertinenza di una casa, un’autoradio è

una pertinenza di una macchina. Le vicende giuridiche della cosa principale riguardano

anche le pertinenze; se si vogliono escludere le pertinenze da una vicenda giuridica,

bisogna dichiararlo espressamente nel contratto.

Frutti

I Frutti sono beni prodotti da altri beni: esistono Frutti Naturali, che si traggono direttamente

dalla cosa (come i frutti da un albero), e Frutti Civili, che si traggono dalla cosa come

corrispettivo del godimento che qualcun altro ha tratto dalla cosa stessa (canone che riceve

un locatore da un conduttore).

La circolazione giuridica, classificazione degli acquisti di diritti

Quando un soggetto acquista un diritto, diviene titolare di un diritto che prima non aveva. I

diritti si acquistano o si perdono secondo la circolazione giuridica. Gli acquisti possono

essere:

1. Acquisti Originari, diviene titolare indipendentemente dal rapporto con il precede

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 1 Appunti esame intero Diritto privato Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame intero Diritto privato Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattt___ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Dellacasa Matteo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community