BOSCHI VINCOLATI CON PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Con i piani paesaggistici regionali vengono concordati gli interventi previsti ed autorizzati dalla normativa
riguardanti: le pratiche selvicolturali, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di
conservazione.
Tali interventi vengono definiti nel rispetto delle Linee guida nazionali di individuazione e di gestione
forestale delle aree ritenute meritevoli di tutela.
Tali interventi devono essere tutti sottoposti a preventiva autorizzazione paesaggistica, a differenza dei
boschi vincolati per legge che ne sono esenti.
LEGGE 9 Ottobre 2023 – 136
Conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge del 10 Agosto 2023 recante le disposizioni urgenti in
materia di attività economiche e finanziarie.
In uno dei suoi articoli tale legge, al fine di incentivare la filiera nazionale foresta-legno, vengono eseguite
modificazioni sugli articoli da prendere in considerazione del Codice dei Beni culturali e del paesaggio. Per
cui negli interventi non soggetti a preventiva autorizzazione si ha adesso che:
- Taglio colturale, forestazione, riforestazione, opere di bonifica, antincendio e di conservazione sono
APPLICABILI A TUTTI I BOSCHI e non solo più a quelli vincolati per legge.
PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR)
Il PNRR ha portato ad ulteriori semplificazioni del regime autorizzatorio:
- Semplificazioni per la promozione dell’economia e il contrasto al dissesto idrogeologico;
- Semplificazioni in materia di economia montana e forestale.
- Le attività di manutenzione straordinaria e ripristino delle opere di sistemazione idraulica forestale in
aree montane e collinari ad alto rischio idrogeologico e di frana sono esenti da autorizzazione
idraulica e da autorizzazione per il vincolo idrogeologico.
- Boschi e foreste facenti parte dell’art.142 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (vincolati da
legge) non è richiesta autorizzazione paesaggistica a condizione che non alterino lo stato dei luoghi e
siano condotti secondo i criteri dell’ingegneria naturalistica.
- Soggetti a procedimento di autorizzazioni paesaggistica semplificata sia boschi vincolati da legge
che da provvedimento amministrativo per interventi di lieve entità.
STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE E DI PIANIFICAZIONE FORESTALE
PROGRAMMAZIONE FORESTALE insieme di strategie ed interventi volti ad assicurare la tutela e la
valorizzazione delle foreste.
Ha una STRUTTURA PIRAMIDALE:
1. STRATEGIA FORESTALE NAZIONALE (SFN) che guida tutto
2. PROGRAMMI FORESTALI REGIONALI che rispettano le indicazioni dettate dal SFN
3. PIANI FORESTALI DI INDIRIZZO TERRITORIALE comprendono territori omogenei su territorio
regionale
4. PIANI DI GESTIONE FORESTALE operano su singole IMPRESE FORESTALI o più che si
riuniscono per una pianificazione congiunta.
STRATEGIA FORESTALE NAZIONALE
ART. 3 e 6 del TUFF.
È approvata dal Decreto ministeriale nel 2021. È un documento strategico di indirizzo che segna le linee
guida di sviluppo della politica forestale.
È di supporto all’Amministrazione centrale e alle Regioni e Province. Ha una validità di 20 anni e può
essere soggetta a revisione o aggiornamento dai Ministeri ogni 5 anni.
Definisce gli indirizzi nazionali per tutelare, conservare e sviluppare il settore forestale e le filiere forestali;
il tutto in attuazione della STRATEGIA FORESTALE EUROPEA entro il 2030.
La strategia è composta da:
- Documento denominato “Strategia forestale nazionale”;
- Allegato 1 “Schede azioni operative”;
- Allegato 2 “Documenti preparatori e di approfondimento”.
REGIONI danno le indicazioni per costituire la Programmazione Forestale Regionale adattandole al
proprio territorio.
FINALITA’ foreste ricche di biodiversità, estese, capaci di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici
in un’ottica di sviluppo sostenibile.
Struttura del SFN organizzata in 6 capitoli:
- PREFAZIONE
1. SINTESI DI CONTESTO
2. OBIETTIVI
3. AZIONI
4. STRUMENTI FINANZIARI
5. COERENZA
6. MONITORAGGIO
Gli OBIETTIVI sono 3:
- GESTIONE SOSTENIBILE riconoscendo il RUOLO MUTLIFUNZIONALE delle foreste: favorire
la gestione sostenibile per garantire una fornitura costante di servizi ecosistemici.
- EFFICIENZA IMPIEGO DI RISORSE FORESTALI per uno sviluppo sostenibile delle economie in
aree rurali, interne ed urbane.
- RESPONSABILITA’ e CONOSCENZA GLOBALE delle FORESTE: monitorare e sviluppare la
ricerca scientifica e la formazione professionale degli addetti.
Ogni obiettivo è supportato da AZIONI specifiche:
- AZIONI OPERATIVE applicazione su scala nazionale
- AZIONI STRUMENTALI per supporto amministrativo
- AZIONI SPECIFICHE riguardano tematiche trasversali ma di importanza strategica
La strategia prevede PRIORITA’ DI ATTUAZIONE su alcuni settori:
- Entro 2030 ad esempio promuovere una programmazione forestale integrata, multidisciplinare e
interterritoriale
- Entro il 2025 qualificazione degli operatori e miglioramento dell’accessibilità al bosco
- Entro 2027 arrestare la perdita di biodiversità, eseguire azioni di prevenzione, tutela e
conservazioni di boschi e foreste.
PROGRAMMI FORESTALI REGIONALI (ART. 6 TUFF)
Coerentemente con la SFN, le Regioni individuano i propri obiettivi e definiscono le relative linee d’azione
in base alle specificità delle loro foreste regionali.
Le linee guida da seguire devono far in modo di garantire una gestione sostenibile delle foreste.
PIANI FORESTALI DI INDIRIZZO TERRITORIALE
Fatti e redatti dalle Regioni.
Si tratta di una suddivisione del territorio forestale in AMBITI OMOGENEI. Per ciascun ambito vengono
date indicazioni specifiche.
Scopi:
- Valorizzare le risorse forestali
- Coordinare le attività
- Coordinare la redazione di piani forestali aziendali
Con i piani forestali, le Regioni definiscono:
- Destinazioni d’uso delle superfici silvo-pastorali ricadenti nel territorio sotto pianificazione e i
relativi obiettivi;
- Priorità di intervento per la tutela, la gestione e la valorizzazione ambientale, economica e socio-
culturale;
- il coordinamento tra i diversi ambiti e livelli di programmazione e di pianificazione territoriale e
forestali;
- gli interventi strutturali e infrastrutturali al servizio del bosco;
- gli indirizzi di gestione silvo-pastorale per la redazione degli strumenti di pianificazione
PIANI DI GESTIONE FORESTALE O STRUMENTI EQUIVALENTI DI AMBITO AZIENDALE
Si pianifica a livello di SINGOLE IMPRESE o di IMPRESE COORDINATE. Le Regioni promuovono per
tali enti, la redazione di piani di gestione forestale come strumenti indispensabili a garantire la tutela, la
valorizzazione e la gestione delle risorse forestali.
Per le aziende che approvano tali piani, le Regioni garantiscono l’accesso prioritario ai finanziamenti
pubblici per il settore forestale.
Per l’approvazione dei piani di gestione forestale non c’è bisogno dell’approvazione da parte del
Soprintendente qualora questi siano conformi ai piani forestali di indirizzo territoriale già approvati da
quest’ultimo.
DECRETO MINISTERIALE 28 Ottobre 2021
Decreto del MIPAAF approva le disposizioni per la definizione di criteri minimi per l’elaborazione delle due
tipologie di piano, in modo tale da avere un’uniformità nazionale.
Le Regioni definiscono i criteri di elaborazione, attuazione e controllo e i tempi minimi di validità di
entrambi i piani.
PIANIFICAZIONE FORESTALE individua le modalità di gestione sostenibile delle risorse forestali e silvo-
pastorali in un territorio. Può essere fatto su SCALA TERRITORIALE (PFIT) oppure a SCALA
AZIENDALE (PGF).
DISPOSIZIONI per i PIANI FORESTALI DI INDIRIZZO TERRITORIALE:
- Predisposti dalle regioni su SCALA TERRITORIALE dividendo la zona in comprensori omogenei;
- Devono rispettare i Piani Forestali Regionali e i Piani Paesaggistici;
- Vanno riportate, se presenti, le superfici boscate vincolate per cui si deve avere un
COORDINAMENTO con i PIANI PAESAGGISTICI.
- Devono inoltre COORDINARSI con:
Aree protette
Siti di Natura 2000
Piani di distretto idrografico per la difesa dell’ambiente
Siti di tutela UNESCO
- Sono assoggettati a VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) per poi essere
approvati;
- Sono accompagnati da MATERIALE CARTOGRAFICO come carta uso suolo, carta vincoli, carta
interventi, carta boschi vetusti e alberi monumentali.
DISPOSIZIONI per il PIANO DI GESTIONE FORESTALE:
- Fa riferimento a SCALA AZIENDALE o più aziende riunite tra loro;
- Redatto sulla base di principi e dei criteri dell’assestamento forestale;
- Recepisce e integra i Piani Forestali di Indirizzo Territoriale;
- È una pianificazione a lungo termine con un minimo di 10 anni e un massimo di 20 anni. Le Regioni
definiscono i tempi e le procedure;
- Può essere accompagnato da RELAZIONE ILLUSTRATIVA per la descrizione di obiettivi, criteri e
metodi;
- Può essere accompagnato da MATERIALE CARTOGRAFICO
DISPOSIZIONI per gli STRUMENTI EQUIVALENTI:
- sono i documenti di pianificazione della gestione del patrimonio boschivo delle proprietà pubbliche,
private e collettive, redatti in forma semplificata rispetto al PGF la cui soglia di superficie massima
è stabilita dalle regioni tenuto conto del contesto socio economico e territoriale che devono avere
durata compresa tra i dieci e venti anni.
- Devono rifarsi sempre ai PFIT e con adeguata cartografia.
LE SERVITU’ PREDIALI
DIRITTO DI PROPRIETA’ il proprietario può utilizzare a pieno le sue cose rispettando i limiti previsti
dall’ordinamento giuridico.
Tali limiti sono posti a favore del privato o a favore di terze parti.
DIRITTI REALI DI GODIMENTO rientrano al suo interno:
- Elenco tassativo nel Codice Civile (es. USUFRUTTO)
- SERVITU’ (DIRITTO DI SERVITU’) si inseriscono qui ed hanno la caratteristica di SEGUIRE IL
BENE e non il proprietario del bene. Tale diritto rimane anche se il bene viene venduto, cessato, ecc.
Per capire se acquisto un bene con il diritto di servitù o meno si fa un controllo presso la
CONSERVATORIA DEI REGISTRI IMMOBILIARI (diversa dal catasto) come l’IPOTECA: per
estinguere un debito si ipoteca il bene finché non viene pagato il debito. Se non si estingue, il bene viene
messo all’asta e chi lo compra paga lui il debito.
CATASTO ha funzione fiscale per delimitare i confini dell’immobile e per calcolare le rendite. NON è
una PROVA del suo STATO GIURIDICO.
CONSERVATORIA vengono tenuti tutti gli immobili della Provincia con annessi gli atti giudiziari che vi
gravano sopra. Prima dell’acquisto dell’immobile si fa una VISURA per conoscerne proprietario e diritti
reali.
SERVITU’ PREDI
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti lezioni di Diritto dell'ambiente comparato
-
Appunti di Diritto dell'ambiente
-
Appunti Biodiversità (Diritto dell'Ambiente)
-
Appunti Elementi di diritto dell'ambiente