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DIRITTO DEL LAVORO A.A. 2023-2024

Prof. Nogler Luca-Prof.ssa Stefania Brun

Prova scritta: caso concreto (per frequentanti); ultima lezione inizio dicembre

Manuale: syllabus

+ rubrica di trascrizione delle norme citate a lezione

1. Obiettivo: regole di giudizio

2. Metodo

A. Vincolo della legge (regole giuridiche)

Il giurista, a differenza del politico che ha maggiore discrezionalità, è vincolato a criteri preesistenti,

evocati attraverso l’espressione “vincolo della legge”

Art. 101 Costituzione:

La giustizia è amministrata in nome del popolo.

I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

In questo caso ‘legge’ sta per “norme”, comprende tutte le regole vincolanti.

B. Tenere sotto controllo gli influssi emotivi: linguaggio e precomprensioni.

Utilizzando queste regole di giudizio bisogna porre in essere un’azione di autoanalisi.

a. Attraverso la comunicazione linguistica: le parole sono portatrici di un significato nella vita comune

che può non corrispondere al significato tecnico della parola stessa.

Esempio

Art. 1 comma 1 Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Art. 38 comma 1 e 2 Costituzione: Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi

necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in

caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Dal punto di vista operativo gli articoli sopra citati sembrano essere due regole contraddittorie, ma

per coerenza dell’ordinamento non può essere così. L’esercizio sistematico che noi siamo chiamati a

fare ci deve far partire dal presupposto che l’art. 1 Cost. non faccia riferimento alla parola ‘lavoro’ con

lo stesso significato che attribuisce alla stessa parola ‘lavoro’ un qualunque dizionario della lingua

italiana. Sostanzialmente questa formula iniziale all’art. 1 Cost. sta a significare che “l’Italia è una

Repubblica fondata sul concetto della persona umana”; ha perciò un significato molto diverso rispetto

alla sua formulazione letterale e di conseguenza è coerente con il dettato dell’art. 38 comma 1 e 2

Cost.

Art. 3 comma 2 Costituzione: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine

economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il

pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione

politica, economica e sociale del Paese.

In questo caso la parola ‘lavoratori’ viene intesa col significato di ‘cittadini’, ricomprendendo anche gli

inabili al lavoro ex art. 38 Cost.

La nostra Costituzione, dal punto di vista linguistico, dà una rilevanza enorme alla parola ‘lavoro’.

Tale sostantivo è così invasivo in quanto la nostra Costituzione nasce da un compromesso di fondo

in cui ha giocato un ruolo importantissimo il Partito Comunista Italiano, il quale propose di scrivere

all’art. 1 Cost. “l’Italia è una Repubblica democratica di lavoratori”, citando così la Costituzione

dell’Unione Sovietica. Oltre al PCI fece parte del compromesso l’altra potente forza presente nella

Costituente, il partito della Democrazia Cristiana. La DC, capitanata da Dossetti, cercò di smussare il

1

termine ‘lavoro’ nell’accezione voluta dal Partito Comunista. La DC avrebbe voluto scrivere “L’Italia è

una Repubblica fondata sulla persona umana”, ma venne scelta un'espressione di compromesso,

arrivando dunque all’espressione “Repubblica fondata sul lavoro”. Tale espressione in realtà, dal

punto di vista operativo, tende verso il significato voluto da Dossetti, riuscito nel suo obiettivo di

sgonfiare l’impronta che avrebbe voluto dare il PCI.

b.Il secondo influsso emotivo che dobbiamo combattere ci deriva, non dal linguaggio delle nostre

fonti, ma dal caso concreto. Può derivare da numerosi fattori psicologici, emotivi, religiosi etc.

Esempio

Un’insegnante di motoria di un istituto cattolico viene licenziata in quanto ha contratto

esclusivamente il matrimonio civile. Indipendentemente dalle proprie convinzioni religiose individuali

bisogna definire quanto questo “istituto di tendenza” (istituto cattolico) possa interferire nella vita della

docente.

3.Utilità della comparazione

Esempio

La Costituzione tedesca ha regole operazionali molto simili alle nostre ma non usa praticamente mai

la parola “lavoro”, a differenza della nostra Costituzione. La costituzione tedesca arriva ai nostri

stessi risultati attraverso altri termini. Perché ha quasi un rifiuto della parola lavoro? I tedeschi

dovevano dare un segnale di ripudio del loro recente passato e utilizzando la parola ‘lavoro’ sarebbe

stato immediato il collegamento ai campi di lavoro antisemiti. Per questo la Costituzione tedesca si

apre riconoscendo la dignità umana e ripudiando ogni tipo di discriminazione, dovendo evitare di

utilizzare termini storpiati nella sua recente storia. Avendo avuto il regime nazista una propensione

per il lavoro coatto, dal punto di vista emotivo la parola ‘lavoro’ nella lingua e nella cultura tedesca ha

un effetto negativo.

Il diritto del lavoro si può classificare secondo vari criteri:

A.Secondo il contenuto

Possiamo distinguere il diritto del lavoro inteso in senso ampio in 4 sottomaterie/nuclei, riconoscendo

il vincolo costituzionale per ognuno di essi:

1.MERCATO DEL LAVORO

Art. 4 Costituzione: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le

condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o

una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Il mercato del lavoro riguarda le persone, i soggetti, che offrono o che cercano lavoro. Non si tratta di

soggetti che sono già legati tra di loro da una relazione giuridica. Si tratta invece di comportamenti

interni al mercato del lavoro, presieduto da soggetti collettivi e soggetti pubblici.

Rispetto alle altre 3 partizioni che compongono il diritto del lavoro la particolarità del primo nucleo è

che è oggetto di competenza non esclusiva dello stato (art 117 Cost.) > le regioni hanno

competenza legislativa concorrente.

Le altre tre competenze sono di competenza esclusiva dello Stato. La Costituzione infatti

riconosce allo Stato competenza legislativa esclusiva in tema di “ordinamento civile”. E’ pacifico nella

giurisprudenza costituzionale che l’espressione “ordinamento civile” comprenda anche la disciplina

2

della conclusione di contratti individuali di lavoro, così come ogni profilo di disciplina dei contratti

stessi.

2.RAPPORTI DI LAVORO (CONTENUTO/VALIDITA’)

Si tratta della disciplina dei rapporti di lavoro

E’ competenza esclusiva dello Stato.

3.DIRITTO SINDACALE

Anche il profilo del diritto sindacale rientra nell’ordinamento civile.

Il diritto sindacale regola l’esercizio della libertà sindacale e del diritto di sciopero

Art. 39 Costituzione: L'organizzazione sindacale è libera.

Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o

centrali, secondo le norme di legge.

E` condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a

base democratica.

I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione

dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti

alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Art. 40 Costituzione: Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.

I due articoli sopra citati sono diritti a titolarità congiunta del soggetto individuale e del soggetto

collettivo, che prende il nome di soggetto sindacale.

A differenza dell’ordinamento fascista, nell’ordinamento republicano, l’attività sindacale non è

un’attività di diritto pubblico, non è l'attività svolta da soggetti che sono parte dello stato, ma è

un’attività svolta da parte di soggetti a cui i singoli possono liberamente scegliere se affidarsi o meno,

iscrivendosi a delle organizzazioni. Sono soggetti di diritto privato, in particolare associazioni non

riconosciute.

L'ordinamento fascista invece riconosceva per ciascuna categoria di lavoratori un unico sindacato;

selezionava i soggetti di sicura fede fascista e ad uno tra questi assegnava la rappresentanza

automatica di tutti gli operatori in quel settore. Il soggetto non era dunque libero di iscriversi o meno,

ma era automaticamente rappresentato. Si trattava di categorie merceologiche rappresentate da

fedeli al regime. A seguito dell’invasione americana, viene emanata una prima ordinanza proprio al

fine di abrogare tale sistema corporativo fascista.

L’attività sindacale oggi è un’attività di diritto privato e rientra nell’ordinamento civile. E’ oggetto di

legislazione esclusiva dello Stato.

4.PREVIDENZA SOCIALE

La materia della previdenza sociale è espressamente richiamata tra le materie di legislazione

esclusiva statale.

Art. 38 Costituzione: Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha

diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.

I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in

caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

Lo Stato deve intervenire per sostenere la realizzazione di questi obiettivi e interviene attraverso

delle forme di assicurazione obbligatoria pubblica. Alla conclusione dei contratti di lavoro infatti si

accompagna l’automatica (=senza necessità di alcun tipo di comunicazione) assicurazione

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obbligatoria pubblica.: sia datore di lavoro che lavoratore devono versare contributi previdenziali che

alimentano assicurazioni obbligatorie attraverso le quali vengono servite prestazioni con cui si tenta

di coprire i bisogni del lavoratore in caso di infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia, disoccupazione

volontaria. I due i soggetti che gestiscono tali assicurazioni sono l'INPS e l’INAIL

Art. 2114 cc > Previdenza ed assistenza obbligatorie: Le leggi speciali e le norme corporative

determinano i casi e le forme di previdenza e di assistenza obbligatorie e le contribuzioni e

prestazioni relative.

Art. 2116 cc > Prestazioni: Le prestazioni indicate nell'art. 2114 sono dovute al prestatore di lavoro,

anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di

previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali o delle norme

corporative.

Nei casi in cui, secondo tali disposizioni, le istituzioni di previdenza e di assistenza, per mancata

o irregolare contribuzione, non sono tenute a corrispondere in tutto o in parte le prestazioni

dovute, l'imprenditore e' responsabile del danno che ne deriva al prestatore di lavoro.

Dal punto di vista delle funzioni legislative, la materia più delicata è sicuramente la prima in quanto,

ex art. 117 secondo comma della Costituzione, il nucleo del mercato del lavoro è di legislazione

concorrente tra Stato e regioni.

Abbiamo poi il tema della “tutela e sicurezza del lavoro”, espresso in tal modo all’art. 117 terzo

comma Cost., tra le materie di legislazione concorrente. Tale espressione potrebbe benissimo essere

inserita nel secondo sottoinsieme, disciplina dei rapporti di lavoro, in quanto il datore di lavoro ha un

obbligo di proteggere la salute del lavoratore ex art. 2087 cc.

Art. 2087 cc > Tutela delle condizioni di lavoro: L'imprenditore e' tenuto ad adottare nell'esercizio

dell'impresa le misure che, secondo la particolarita' del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono

necessarie a tutelare l'integrita' fisica e la personalita' morale dei prestatori di lavoro.

Inserendola nel secondo nucleo, renderebbe quindi quest’ultimo materia di legislazione concorrente.

In realtà la Corte Costituzionale, sorretta pienamente dalla dottrina, ha fin dall’inizio conferito un

significato differente a tale espressione. Per questo le questioni di sicurezza in senso proprio,

rientranti nella disciplina dei rapporti di lavoro di cui al secondo nucleo, non sono di legislazione

concorrente. Tale interpretazione è basata su un dato sistematico e un dato storico.

-Dato sistematico: tutto l’ordinamento civile, tutto il diritto obbligato, in cui rientra anche l’obbligo di

protezione del creditore di lavoro, è di competenza legislativa dello Stato

-Dato storico: storicamente, anche prima della riforma del Titolo V della Costituzione, alle regioni

erano state riconosciute varie competenze in materia di gestione del mercato del lavoro, tra le quali

non rientra il tema della sicurezza e del lavoro nell’ambito della disciplina dei rapporti di lavoro.

>> Tale regola di divisione delle competenze come può intervenire in un caso reale?

2 anni fa, durante la fase di Pandemia, lo Stato italiano ha adottato attraverso un decreto del

Presidente del Consiglio, dopo essersi confrontato con le Parti Sociali [Nella prassi sono definiti tali i

soggetti protagonisti del dialogo sociale, espressione con la quale si suole definire gli incontri fra i

rappresentanti dell’imprenditoria e i lavoratori, e, in specie, le parti negoziali degli accordi

interconfederali o dei contratti collettivi, quali le associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei

lavoratori e, talvolta, il governo o gli enti locali.], una serie di regole a tutela della sicurezza dei

lavoratori (es. obbligo di mascherine). La regione Veneto però decide di adottare sue personali

regole, più restrittive, in quanto obbligano i lavoratori in alcuni casi a non presentarsi fisicamente sul

luogo di lavoro. La motivazione della maggiore preoccupazione era data dal fatto che regioni come

Lombardia e Veneto erano risultate più colpite dal Covid-19). 4

Il caso concreto potrebbe consistere nel fatto che un lavoratore che avrebbe dovuto assentarsi dal

posto di lavoro secondo le regole Venete, si reca comunque sul posto di lavoro e fa sì che altri

lavoratori contraggono il virus. Questo lavoratore viene sanzionato dal datore di lavoro con sanzioni

disciplinari.

Illustri quali sono gli argomenti che il lavoratore potrebbe addurre in propria difesa.

Il lavoratore a propria difesa potrebbe ritenere che la regola veneta di non presentarsi sul luogo di

lavoro sia incostituzionale per difetto di competenze ex art. 117, in quanto di legislazione esclusiva

dello Stato (secondo nucleo>disciplina dei rapporti di lavoro). Il giudice in questo caso dovrebbe

sollevare una questione di legittimità costituzionale in via incidentale.

Nella realtà la questione successivamente scompare in quanto il governo stesso decide di inasprire a

sua volta le regole anti contagio.

Regioni a statuto speciale

Per quanto riguarda il riparto delle competenze legislative analizziamo solo limitatamente le

competenze particolari delle regioni a statuto speciale. La provincia autonoma di Bolzano è l’unica

provincia ad avere competenza esclusiva (perché?) in materia di diritto privato:

1. In tema di successioni: si tratta della “regola del maso chiuso”. Il concetto del maso chiuso

consiste in un'azienda agricola unitaria che al catasto figura come unico oggetto di imposizione. La

regola evita quindi il frazionamento dei terreni adibiti a coltura. Il maso (fattoria) mantiene una sua

integrità durante la successione e rimane integro

2. In tema di apprendistato di primo livello: il soggetto lavoratore svolge un lavoro nel periodo delle

scuole superiori, cioè durante l’ultima fase delle scuole dell'obbligo; egli conclude un contratto di

apprendistato di primo livello, per cui, in genere, durante la settimana ha un giorno di frequenza

presso l’istituto tecnico, mentre negli altri giorni lavora presso il proprio datore di lavoro. Bolzano è

l’unica realtà d’Italia in cui tale disciplina ha sempre funzionato, in quanto sono pochi gli studenti che

frequentano i licei. Si tratta di un modello molto simile a quello sviuzzero, austriaco e tedesco.

Tutte le altre regioni a statuto speciale in materia di mercato di lavoro hanno la medesima

competenza delle altre regioni, competenza concorrente.

B. Criterio incentrato su 1.chi compie il giudizio di elaborazione delle regole giuridiche e

2.sull’efficacia delle norme

1. Ci sono norme costituzionali riguardanti la distribuzione delle competenze legislative e norme che

prevedono una riserva di legge assoluta. (perchè?)

Esempio

Art. 40 Cost (diritto di sciopero): si pone il problema se sia una riserva di legge assoluta o relativa.

Tale nodo si scioglie nel senso che la legge deve solo individuare i principi generali, per poi rinviare

ad altre fonti

Ne è un esempio la legge 146 del 1990 “Norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi

pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione

della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge.”che rinvia da un lato ai contratti collettivi e

dall’altro al potere di regolazione dello sciopero dei servizi essenziali di un’apposita autorità

indipendente che il nuovo governo ha individuato prima dell’estate nella sua nuova composizione.

L'importanza dell’art. 36 della Costituzione

Art.

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher silvi345 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Nogler Luca.
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