Estratto del documento

FORME DI STATO:

Rapporto che intercorre tra gli elementi costitutivi dello Stato: popolo, territorio e potere sovrano. È

l’insieme di principi e valori su cui lo Stato ispira la sua azione.

Le forme di Stato sono classificabili secondo la rappresentatività, l’evoluzione storica

(classificazione diacronica) e l’ articolazione del potere politico in un certo periodo storico

(classificazione sincronica).

Forma di Stato e forma di governo sono due concetti distinti. Forma di governo è data dal rapporto

tra gli organi costituzionali dello Stato (Governo, Parlamento, Capo di Stato)

EVOLUZIONE DELLA FORMA DI STATO:

- Regime patrimoniale, è considerato un pre-stato. È un regime privatistico che si sviluppa intorno

all’anno 1000 e che caratterizza l’assetto feudale. Ciò deriva da un periodo storico di insicurezza.

Nasce il fenomeno dell’incastellamento. Accordo tra feudatari e vassalli per difesa comune da

minacce esterne. Manca la dimensione pubblicistica.

- Stato Assoluto nasce con la pace di Vestfalia del 1648 che riconosce la libertà religiosa e libertà

di politica estera agli Stati tedeschi. Viene riconosciuta la sovranità e la potestà di poter avere

relazioni internazionali purché non siano contro il Sacro Romano Impero. Corona possiede tutti i

poteri ed esercita la funzione legislativa, esecutiva e giudiziaria. Il Re fa le leggi ma non è da

esse assoggettato. Interessi e finalità generali.

- Stato di polizia, significa cura della comunità. È come lo Stato assoluto solo che anche il Re è

sottoposto alla legge. La scelta dei mezzi rimane in mano del Re.

- Stato Liberale emersione della borghesia vuole libertà economiche e partecipazione alla vita

politica. Rivoluzione Inglese, Francese e Americana. Lo Stato liberale deve possedere

Costituzionalità, Giuridicità, Rappresentatività e Democraticità. Stato liberale monoclasse.

Principi di legalità e uguaglianza in senso formale. Camera bassa del Parlamento è l’organo che

da voce alla classe borghese, camera alta composta da nobili e fiduciari del Re.

- Stato Autoritario, concentrazione del potere, negazioni di libertà individuali e collettive,

imposizione di un partito unico con capo di Stato carismatico.

- Stato di democrazia pluralista, evoluzione dello Stato liberale. Mira a rappresentare tutte le

classi. Estende il diritto di voto a tutti. Principio di uguaglianza è sostanziale dato che si amplia

la partecipazione politica.

COSTITUZIONALISMO INGLESE:

Continui conflitti tra Re e Baroni che causano un momento di debolezza della Corona e portano alla

sottoscrizione delle prime carte:

- 1100 CHARTER DI ENRICO I che afferma il principio di transizione non onerosa: no tasse al

sovrano durante la successione del feudo.

- MAGNA CHARTA 1213, documento costituzionale fondamentale. È composto dalla premessa

più 63 articoli. Tratta di temi feudali ma introduce nuovi diritti e doveri riconosciuti a tutti gli

uomini liberi: diritto ad un giusto processo (Habeas corpus), diritto di resistenza qualora il Re

non tenga fede al proprio impegno, diritto di rappresentanza in materia di tributi.

Parlamenti nascono come singole assemblee, non vi era rappresentanza politica. Alla fine del ‘200

si introduce la rappresentanza dei comuni all’interno dei Parlamenti e la periodicità delle sedute. Il

Parlamento possiede funzioni e competenze giurisdizionali. Funzione legislativa ed esecutiva in

mano al Re.

DINASTIA TUDOR (1485):

Enrico VII Tudor vince la guerra delle due rose e si fa proclamare Re con un’atto scritto.

Enrico VIII e il Parlamento sono fautori dello scisma anglicano, riconoscono il Re d’Inghilterra

come capo della chiesa anglicana (Act of supremacy 1534).

Il Parlamento acquisisce anche importanti funzioni legislative.

DINASTIA STUART (1603):

Giacomo I Stuart, cattolico si pone in contrasto con il Parlamento. Il figlio Carlo I cerca di

emarginare il Parlamento che in risposta promulga un atto che limita i poteri reali in materie di

tasse. Il re decide di sciogliere il Parlamento e di convocarne un’altro che incrimina il primo

ministro e abolisce con una legge tutti gli organi giudiziari alternativi creati dalla Corona. Il

Parlamento impone un atto che stabilisce per legge che esso debba essere convocato almeno una

volta ogni 3 anni. Il Re entra in Parlamento armato, scoppia una guerra civile che si conclude con la

vittoria degli indipendenti, ciò porta alla dittatura di Oliver Cromwell che emargina il Parlamento.

Dopo la morte di Cromwell vi è la restaurazione della monarchia con il ritorno della dinastia degli

Stuart. I successivi Re hanno tendenze assolutistiche, inizia la Gloriosa Rivoluzione che porta il Re

alla fuga. il Parlamento dichiara il trono vacante perché il Re ha tradito il patto costituzionale,

offrendo il trono a Guglielmo d’Orange a cui viene imposto di porre alla base della sua monarchia

un documento costituzionale di garanzia, il Bill of Rights.

1689 BILL OF RIGHTS, è un atto Parlamentare con approvazione formale del Re. Questo

documento stabilisce che il Re non può imporre tributi o sospendere le leggi senza il consenso del

Parlamento. I membri del parlamento eletti liberamente e liberi di esprimere le loro opinioni nelle

discussioni. Nessuna limitazione di libertà per i sudditi protestanti.

NASCITA FORMA DI GOVERNO PARLAMENTARE:

1701 Act of Settlement disciplina la successione al trono dei soli eredi protestanti. Giorgio I di

Hannover viene nominato Re ma non si interessa tanto è vero che il Re regna ma non governa. Il Re

diventa un soggetto terzo, garante e arbitro. Parlamento acquisisce potere. Si istaura il rapporto di

fiducia tra l’esecutivo e il Parlamento.

COSTITUZIONALISMO NORD AMERICANO:

Dal 1600 inizia la colonizzazione inglese del Nord America. La concessione poteva essere rilasciata

dal Re tramite una singola persona fisica (Patent Letter) oppure tramite una compagnia

commerciale concepita come persona giuridica (Charter). Vi è un tendenziale disinteresse della

Corona per le questioni interne alle colonie, ciò che interessava è l’aspetto commerciale.

IL GOVERNO DELLE COLONIE:

- G overnatore, rappresentante del Re nominato dall’Assemblea, dal Re o proprietario della colonia

- Consiglio, organo titolare del potere esecutivo. Camera alta.

- Assemblea rappresentativa, funzione di camera bassa composta dai freemen.

La persecuzione religiosa in madrepatria porta ad una massiccia ondata di fenomeni migratori

dall’Inghilterra al Nord America e questo porta alla costituzione di colonie di impronta puritana.

MAYFLOWER COMPACT, fondamento contrattualista stipulato tra i padri pellegrini. Colonie non

erano libere ed ugualitarie ma rappresentavano una comunità religiosa chiusa ed intollerante.

GUERRA DI INDIPENDENZA:

Viste le continue azioni militari sul territorio americano, le 13 colonie si riuniscono per valutare

l’ipotesi di difesa comune; questa proposta viene bocciata dalle singole assemblee.

Con la Pace di Parigi, Inghilterra esce vincitore dalla guerra dei 7 anni ed estromette i francesi dai

territori nord americani. Vengono approvate nuove imposte oppressive, le colonie reagiscono

chiedendo l’abolizione (““No taxation without rappresentation”). Situazione precipita con

l’approvazione di imposte sul tè che comporta la distruzione di un carico di tè. Primo congresso

intercoloniale si firma “Articles of Association”, documento che punta a trovare una soluzione

pacifica con la madrepatria. Continuano i conflitti. Secondo congresso viene nominano Washington

come comandante supremo delle forze coloniali.

4 luglio 1776 DICHIARAZIONE D’INDIPENDENZA, dichiara indipendenti le colonie dato il

mancato rispetto dei diritti naturali da parte della madre patria. Tratta di diritti inalienabili come la

vita, la libertà e la ricerca della felicità.

1777 ARTICLES OF CONFEDERATION, si crea una confederazione di Stati che mantengono la

propria sovranità, indipendenza e giurisdizione. Trattato internazionale visto che è un accordo tra

Stati autonomi e sovrani. Gli Stati si uniscono nelle missioni di difesa e politica estera.

Colonie vincono la guerra di indipendenza anche grazie alla collaborazione francese.

1787 COSTITUZIONE FEDERALE AMERICANA composta inizialmente solo dal FRAME OF

GOVERNMENT, ovvero 7 articoli che disciplinano l’assetto federale e la separazione dei poteri.

1791 approvazione BILL OF RIGHTS FEDERALE, 10 emendamenti aggiuntivi alla costituzione.

Diritti inalienabili come libertà di parola, pensiero e stampa; giusto processo e garanzie penali;

divieto punizioni crudeli o inusuali…

COSTITUZIONALISMO FRANCESE:

Prima della rivoluzione, i Parlamenti francesi sono corti giudiziarie, formati da nobili che difendono

i propri interessi, che si mettono in contrasto con il Re sull’imposizione di nuovi tributi e tasse. Il

Re svuota i Parlamenti di tutti i loro poteri. Emersione classe sociale borghese che chiede

rappresentanza politica in materia tributaria.

Re decide di convocare gli Stati Generali per trovare un accordo in merito alla grave crisi

finanziaria. Clero e Nobiltà rappresentano il 2% mentre la borghesia il 98%. Per comporre gli Stati

Generali, il ministro delle finanze Necker propone il raddoppio del terzo in cui si fissa un numero

più o meno uguale per i nobili e il clero e si raddoppia il numero della borghesia.

1789 PRIMA SEDUTA STTAI GENERALI , il Re decide che si vota per Stato. Borghesia vuole la

verifica dei poteri in seduta generale e nonostante il rifiuto della nobiltà prosegue con il suo intento.

Borghesia si nomina ASSEMBLEA NAZIONALE con il GIURAMENTO DELLA

PALLACORDA. Gli altri due Stati aderiscono e diventa ASSEMBLEA COSTITUENTE. È la fine

dell’Ancien Regime e della differenza tra gli Stati. Il Re licenzia Necker e porta i soldati a Parigi,

inizia la Rivoluzione Francese con la presa della Bastiglia.

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI DELL’UOMO E DEL CITTADINO, 1789:

Testo costituzionale vigente in Francia. Diritti dell’uomo e della nazione.

Riconosce i diritti fondamentali come la libertà, la resistenza all’oppressione, la sovranità nazionale,

uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e la proprietà privata.

L’articolo 16 afferma che la Costituzione di uno Stato deve obbligatoriamente garantire i diritti

fondamentali e regolare la separazione dei poteri. Principio di uguaglianza volto a superare qualsiasi

distinzione di classe sociale nel godimento dei diritti fondamentali.

COSTITUZIONE DEL 1791:

È una Costituzione con il Re che possiede poteri limitati. La forma di governo è la Monarchia

Costituzionale con il principio di separazione di poteri. Funzione legislativa esercitata

dall’Assemblea eletta a suffragio ristretto su base censitaria. Re partecipa solo in negativo valido

solo se accettato dal popolo. Funzione esecutiva esercitata dal Re e dal suo governo. Funzione

giudiziaria esercitata da dei giudici eletti dalle assemblee locali.

Re scappa e viene accusato di tradimento alla Costituzione. Fine Monarchia.

COSTITUZIONE DELL’ANNO I:

Anno primo perché i rivoluzionari avevano ricominciato con la conta. È una Repubblica

assembleare in cui il potere esecutivo è sotto l’influenza del legislativo.

Viene redatta una NUOVA DICHIARAZIONE DEI DIRITTI con i futuri diritti sociali (istruzione

ed assistenza).

Terrore giacobino superato con la reazione termidoriana con la condanna a morte di Robespierre.

COSTITUZIONE DELL’ANNO III TERMIDORIANA:

- Potere legislativo affidato ad un Parlamento bicamerale

- Potere esecutivo affidato ad un Direttorio di nomina Parlamentare.

- Separazione dei poteri forte in cui il parlamento non può sciogliere il direttorio e viceversa.

ETA’ NAPOLEONICA:

Il direttorio possiede enormi debolezze e nel 1799 esce la voce di un tentativo di Golpe contro la

Repubblica. Napoleone riesce a far approvare un provvedimento che trasferisce le Camere del

Parlamento fuori Parigi e viene nominato capo delle forze armate. Successivamente va alle Camere

e chiede ad esse di auto sciogliersi e di conferisci i pieni poteri ma il Parlamento rifiuta. Il fratello

tiene un discorso a sostegno di Napoleone e riesce a convincere il Parlamento a conferirgli i pieni

poteri tre con soli: Napoleone, Sieyes e Ducos.

COSTITUZIONE DELL’ANNO VIII:

Ratificata con un plebiscito popolare che legittima il colpo di Stato. Gran parte delle funzioni sono

affidate ai consoli che possiedono iniziativa legislativa e possono modificare il disegno di legge in

qualsiasi momento. Vengono aumentati i poteri del primo console.

COSTITUZIONE DELL’ANNO XII:

Viene proclamato l’impero. Napoleone diventa imperatore per volontà dei francesi. Accentramento

del potere nelle mani dell’imperatore.

ORDINAMENTI SOCIALISTI:

Nasce a livello teorico nel 1848 con il “Manifesto del partito comunista”.

La Rivoluzione di Ottobre del 1918 pone fine al regime zarista.

1918 COSTITUZIONE SOCIALISTA è preceduta dalla “Dichiarazione del popolo lavoratore e

sfruttato”, in cui il punto chiave è l’abolizione della proprietà privata che diventa proprietà dello

Stato. Stato è considerato lo mezzo di passaggio necessario per realizzare la dittatura del

proletariato. Viene affermato il concetto di sovranità popolare intesa come l’unione degli operai e

contadini sotto la guida della classe operaia. Alle votazioni sono esclusi i nobili, i borghesi, gli

antichi funzionari zaristi ed ecclesiastici; possono votare solo gli operai con un voto pubblico. La

Costituzione del 1918 è fondata sul sistema dei soviet: dalle riunioni di quartiere fino all’assemblea

nazionale. Il congresso panrusso dei soviet elegge il comitato centrale che elegge a sua volta il

Presidium, ovvero l’organo centrale della forma di governo russa. Vengono riconosciuti solo alcuni

diritti esclusivamente politici che sono riconosciuti all’interno degli obbiettivi statali.

1924 COSTITUZIONE URSS (Stato federale). Questa costituzione rafforza le istituzioni

rappresentative, vi è la creazione della camera bassa che rappresenta tutti i cittadini dell’unione e

delle sue repubbliche.

1936 COSTITUZIONE STALIN che ha l’obbiettivo di consolidare lo stato socialista. Vengono

rafforzati alcuni dei diritti individuali, viene eliminato il censo del lavoro e riconosciuto il suffragio

universale uguale e con votazione segreta. Viene prevista l’uguaglianza dei sessi e abbassata la

maggiore età a 18 anni. Partito unico e lista unica. Presidium continua ad esistere ma il centro di

potere è il soviet supremo.

Principio di legalità è rivolto alla pubblica amministrazione. Nessun atto amministrativo può

contrastare la legge. Durante la rivoluzione, qualsiasi atto dei pubblici poteri è giustificato dalla

necessità di raggiungere la dittatura del proletariato. Co

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MattiSait di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Cuocolo Lorenzo.
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