TECNICA DELLE COSTRUZIONI
- PARTE 1
TRAVI
1
MODELLO DI TRAVE
Quando affrontiamo un corpo continuo 3D, siamo interessati a conoscere lo stato deformativo. Definiamo
una superficie Sf del corpo, sulla quale andiamo a definire i carichi di superficie fi.
Poi abbimao una zona Su, che è la zona dove il corpo continuo risulta
vincolato. In questa regione gli spostamenti Si sono assegnati, cioè i
punti di questa superficie avranno degli spostamenti che sono nulli se il
vincolo è perfetto, oppure sono assegnati, e parleremo di cedimenti.
Il solido ha un suo volume V e all’interno del volume ci sono le forze di
volume Fi, cioè in ogni punto c’è una forza di volume con le sue 3
componenti.
Se questo solido è vincolato e caricato, se il corpo è continuo ed
elastico, la soluzione esiste ed è unica, e noi vogliamo determinare lo
stato deformativo in termini di spostamento e deformazioni, e lo stato tensionale.
Ipotesi
Le ipotesi che ci permettono di dire che questa soluzione esiste ed è unica sono:
• è un continuo che non è capace di trasmettere delle micro-coppie,
Continuo deformabile alla cauchy:
non esistono micro-coppie. Estraiamo una porzione di continuo, ed andiamo a raffigurare le forze,
abbiamo un momento ! M e a una risultante ! R, questi vettori sono gli
sforzi che vengono applicati dalla restante parte di continuo a questa
porzione.
Possiamo dire che quindi se estraiamo una porzione di
non esistono anche microforze di superficie,
superficie ! s e applichiamo ! M e ! R, anche in questo caso possiamo dire che:
Questo è il significato di un alla cauchy che non ammette microcoppie di superficie e di volume.
continuo secondo ordine questa ipotesi verrà
• deformazioni: (nel
Ipotesi di piccoli spostamenti e di piccole
rimossa)
• un materiale iperelastico, è un materiale che
Materiale elastico (iperelastico) omogeneo e isotropo:
ammette potenziale, quindi esiste una energia elastica, se tu mi dai un valore tensionale finale, il valore
energetico è univoco. Se utilizzo questa ipotesi non posso studiare un materiale che dissipa ciclicamente.
Omogeneo vuol dire che il comportamento di tutti i punti è lo stesso, il legame costitutivo è uguale in ogni
punto. Isotropia, vuol dire che il comportamento in un punto non si differenzia a seconda della direzione
che sto considerando, il legame rimane inalterato per tutte le direzioni.
EQUAZIONI DISPONIBILI 2 !ij
Se ci fermassimo qui non abbiamo sufficienti equazioni perche avrei del di
6 incognite tensore sforzo
(6 e non 9 perchè il tensore è simmetrico, quindi il materiale è alla cauchy cioè non esistono microcoppie),
"
del di che è simmetrico per definizione e di
6 incognite tensore deformazione 3 componenti
Quindi
spostamento s. 15 incognite e 9 equazioni, ci manca il legame costitutivo.
Se facciamo ora un bilancio, abbiamo 15 incognite 6=!ij 6="ij 3=si e 15 equazioni 3 equazioni di
equilibrio, 6 equazioni di congruenza e 6 equazioni di legame costitutivo quindi la soluzione esiste
ed è unica.
PASSARE DA UN CORPO 3D ALLA TRAVE
Il continuo trave lo caratterizziamo da un punto di vista geometrico, ha una dimensione geometrica
prevalente rispetto alle altre due. L’obbietivo del modello di trave è conoscere lo stato deformativo e
tensionale in ogni punto di questo corpo 3D conoscendo soltanto la
deformata del suo asse. Vado a caratterizzare la geometria prevalente in
una direzione, con la sola linea baricentrica, e conoscendo la deformata
di quella linea io voglio conoscere, sotto certe ipotesi, lo stato tensionale
e di deformazione di quella struttura.
Ci sono però situazioni in cui questa semplifacazione va in crisi, per cui nella
storia si è passati per gradi a esaminare innanzitutto problemi in cui, il corpo
continuo abbia in realtà una dimensione che risulta si prevalente, ma dove le
altre due sono trascurabili, come una trave parete.
non
Per trasformare un problema 3D in un problema piano negli sforzi, occorrono
certe ipotesi:
!z=0
• se abbiamo un sistema di riferimento come il nostro. Cioè questo corpo è prevalentemente
caricato nel piano X Y e i carichi che agiscono lungo Z sono trascurabili. Se usiamo questa ipotesi, io
posso immaginare di ridurre questo corpo continuo 3D a sole due dimensioni prevalenti. Cerco di
andarmi a studiare il comportamento nel piano, e per farlo ha pensato di andare a introdure il
filon
concetto di sforzo medio.
Fatto questo ecco che il generico problema 3D diventa un problema piano negli sforzi. Mi serve un’altra
ipotesi ma lo vediamo dopo.
La mia trave non abbia componenti vincolate di spostamento,
Se io mi limito a considerare lo sforzo medio io posso dire che le componenti di spostamento sono 2.
Quindi la componente di spostamento lungo Z la ignoro anche se
dovesse esistere. 3
Gli sforzi invece saranno le
seguenti componenti medie,
mentre le componenti deformative
saranno quelle ad esse associate.
Tutte queste sono funzioni del generico punto che
viaggia nel piano medio, quindi se vado a scrivere
l
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Appunti Tecnica delle Costruzioni Esercizi (Telai) - Parte 1
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