NIETZSCHE
Siamo nel contesto storico della seconda metà dell’800. E’ importante perché mette in
discussione valori e certezze su cui si fondava la civiltà occidentale; insieme a Marx (ha fatto
capire che alla base dei valori occidentali esiste l’economia, che determina il modo di
pensare, perciò noi dobbiamo indagare dietro ad essa; inoltre ha svelato che alla base ci
sono le classi e la lotta di classe), Freud è stato definito uno dei maestri del sospetto, ovvero
che hanno messo in discussione i fondamenti della civiltà occidentale. Nietzsche talvolta è
considerato colui che avrebbe teorizzato un élite di dominatori su una maggioranza di
schiavi, quindi è considerato fondatore del fascismo; l’uomo teorizzato di Nietzsche va oltre,
non è superiore dal punto di vista biologico, ma va oltre perché è un consapevole del fatto
che i valori e le certezze della la civiltà occidentale sono falsi, o servono solo per
sopravvivere, mentre la realtà che sta alla base è quella caotica e disordinata.
Possiamo escludere che sia l’inventore del fascismo, perché si è sviluppato dopo, ma è
comunque un antidemocratico e reazionario, infatti fa riferimento al mondo antico e
giustifica la schiavitù; di fronte alle nuove idee politiche e scientifiche della sua epoca, lui
reagisce guardando al mondo antico, possiamo quindi collocarlo a destra. Molti studiosi
hanno cercato di capire perché fosse associato al fascismo e lo fecero con delle fonti: dopo
la morte di Nietzsche, in seguito a problemi mentali, sua sorella pubblicò un testo con degli
aforismi del fratello, intitolato “La volontà di potenza”, molti sostengono che la sorella abbia
modificato alcuni di questi aforismi e inoltre, lei vendette le lettere del fratello ai nazisti; il 2
novembre 1933, Hitler fece visita all'archivio Nietzsche.
All’età di 24 anni inizia ad insegnare filologia greca all’università in Svizzera, dove conosce
studiosi importanti, inoltre fu influenzato dalla musica di Wagner e dalla filosofia di
Schopenhauer, perché sostiene che la cultura classica, ovvero quella profonda, sia
trasmessa da questi.
OPERE → La prima opera che scrive è “Nascita della tragedia”, che gli attira critiche ma è
comunque importante; poi “Umano troppo umano”, in cui prende le distanze da
Schopenhauer e da Wagner, perché il suo pensiero diventa sempre più inattuale e
autonomo.
Le forme di scrittura che usa sono diverse: nella fase giovanile usa la forma del
trattato, poi da “Umano troppo umano” usa gli aforismi per cogliere le cose al volo, nelle
opere centrali della maturità come “Gaia scienza” usa addirittura la forma del versetto come
nei Vangeli, infine nelle ultime opere usa l’invettiva polemica.
Per molto tempo la filosofia di Nietzsche è stata considerata come prodotto della sua
malattia mentale, ma al contrario alcuni sostengono che la sua filosofia fosse così malata
che l’ha portato a dissociarsi dalla realtà.
LA NASCITA DELLA TRAGEDIA
Viene pubblicata nel 1872, periodo in cui insegna filologia all’università di Basilea, è
un’opera di filosofia, filologia, estetica e critica della cultura: lui scava e scopre, attraverso la
filologia, le caratteristiche dell’arte greca antica; infatti ritiene che alla base di essa ci siano
due impulsi:
1. APOLLINEO: caratterizzato da forma, razionalità, ordine, in campo artistico
la scultura e la poesia epica;
2. DIONISIACO: caratterizzato dal caos, dal disordine e dal divenire, perché
Dioniso è dio del vino, che canta e che danza, esprimendo gli elementi istintuali; è
collegato anche alla creatività, perché è un elemento che non si può misurare.
Poi dirà che stanno alla base anche dell’uomo.
Dice che in origine esisteva solo quello dionisiaco; Nietzsche dice che la vita è caratterizzata
dal disordine e dal dolore, l’essenza della vita è caratterizzata dal dionisiaco; ma ad un certo
punto i greci si sono resi conto che vivere la vita all’interno del mondo dionisiaco era difficile,
perciò hanno inventato gli dei olimpici, in modo da sopportare il caos, per mettere ordine nel
disordine. Nel campo dell’arte dice che quando i due impulsi hanno iniziato ad associarsi
hanno dato vita ad opere straordinarie, come le vicende di Eschilo e Sofocle, che sono la
forma di arte più elevata del mondo greco. Le componenti di queste opere erano sia apollinee
che dionisiache, queste ultime rappresentate dai cori tragici, che cantavano e ballavano in
modo disordinato, l’altro aspetto era dato dal fatto che l’opera dovesse avere un filo razionale
per la narrazione della storia, ma comunque associato all’aspetto dionisiaco.
Nelle tragedie di Euripide, con la concatenazione logica degli eventi, quindi con l’aspetto
apollineo, viene soffocato l’aspetto dionisiaco: questo perché Euripide si ispira a socrate,
colui che ha provato a spiegare il mondo mediante i ragionamenti; Nietzsche infatti
contrappone all’uomo teoretico (di matrice socratica), l’uomo tragico, colui che dice ‘sì’ alla
vita in tutti i suoi aspetti, anche i più dolorosi: fa un’analisi così approfondita che sostiene
che la civiltà dopo Socrate sia tutta un equivoco; la civiltà occidentale è decaduta dopo
Platone, quando viene emarginato l’elemento dionisiaco. Quando parliamo di elemento
dionisiaco, anche l’omicidio, non sarebbe altro che l’esternazzione di esso.
L’uomo tragico è colui che non vive secondo una moralità, che accetta la vita in tutti i suoi
aspetti, anche quelli più dolorosi, perciò l’uomo dovrebbe accettare l’aspetto dionisiaco della
vita.
CONFRONTO TRA NIETZSCHE E SCHOPENHAUER
Anche Schopenhauer ritiene che la vita sia caos, dolore e sofferenza, ma lui risponde con la
fuga, propone l’ascesi, mentre Nietzsche risponde con la vita, bisogna vivere la vita in tutti i
suoi aspetti.
L’arte è l’organo, lo strumento della filosofia, che ci consente di cogliere l’essenza del
mondo, oltre all’arte anche la musica di Wagner è in grado di cogliere l’essenza, riesce ad
esprimere la visione tragica del mondo.
LE 4 CONSIDERAZIONI INATTUALI
La più rilevante si intitola “sull’utilità e il danno della storia sulla vita”: riflette
sull’importanza della storia e, dal titolo, si capisce che ritiene che nella sua epoca ci sia un
eccesso di storiografismo (=accumulo di interpretazioni della storia) e storicismo (=corrente
di pensiero in Germania secondo cui l’uomo è determinato dalla storia); sono entrambi
importanti, ma il problema è l’accumulo di queste due cose, che si concentrano troppo sul
passato e non ci permettono di svilupparci nel presente: tutto ciò è ritenuto un danno per
l’uomo perché non è più in grado di usare la creatività, essendo dominato dal passato.
Questo periodo parla solo dei fatti della storia, senza analizzare cause e conseguenze. Se
voglio creare qualcosa di nuovo, ma faccio riferimento al passato; o lo copio, o non
riuscirò a creare qualcosa di nuovo quindi l’uomo si sottomette al passato.
Leopardianamente, ritiene che gli animali siano più felici, perché sono esseri senza storia,
dice che un po’ di dimenticanza è utile per essere più felici, si è più sereni se si vive nel
presente senza sottomettersi al passato.
Nietzsche illustra tre tipi di storia, con aspetti sia negativi che positivi:
1. MONUMENTALE:
propria di chi guarda al passato per cercarvi maestri e modelli che non trova nel presente,
quindi per chi crede che nel passato è stata possibile la grandezza e può essere possibile di
nuovo. L’aspetto negativo è che tende a mitizzare o abbellire il passato dimenticandone gli
aspetti negativi
2. ANTIQUARIA:
propria di chi guarda al passato con fedeltà e amore, riconoscendosi frutto di una tradizione.
L’aspetto negativo è la tendenza a paralizzare l'agire e ostacolare ogni cambiamento.
3. CRITICA:
propria di chi guarda al passato come ad un peso da cui liberarsi, coloro che condannano il
passato, giudicato dalla vita stessa che è sempre ingiusta e vogliono rompere con esso.
L’aspetto negativo risiede nel credere di poter dimenticare il passato, ignorando che siamo
frutto di generazioni passate da cui condizionamento non ci si può liberare.
UMANO TROPPO UMANO
In questo periodo si distacca dai suoi maestri di un tempo, sia Shopenauer sia da Wagner,
perché ritiene che l’arte non sia più utile per cogliere l’essenza del mondo, quindi la
abbandona e passa alla scienza, che ora permette all’uomo di cogliere l’essenza della vita,
ed è anche strumento di critica alla cultura. Gli storici hanno definito questa fase della sua
vita “illuminista” (non perché si rifaccia a quel periodo storico), ma perché usa la ragione per
criticare la civiltà occidentale; infatti lui dedica questo testo a Voltaire (filosofo illuminista
del ‘700).
Nietzsche usa un metodo, chiamato critico e storico genealogico:
- CRITICO perché eleva il sospetto a regola di indagine, si sospetta dei valori
→
esistenti fino ad ora;
- STORICO GENEALOGICO perché ritiene che ogni esito di un processo
→
culturale debba essere ricostruito, bisogna scavare e capire come si sono formati i
valori stabili in origine, ritiene che non esistano valori culturali stabili ed eterni (ad
esempio la morale o la religione).
CHIMICA DI IDEE E SENTIMENTI
Interpreta le cose utilizzando questo concetto, ovvero come ogni cosa si sia generata dal suo
contrario: dimostra come il bene si sia generato dal male, la verità dalla menzogna, la
religione dalla sete di dominio.
In questa opera crea la figura dello spirito libero, un abbozzo dell’oltre uomo, colui che:
1. Riesce a capire che i valori in cui si era mosso e in cui aveva creduto fino a quel
momento iniziano a stargli stretti e quindi riesce a svincolarsi;
2. Deve essere inteso anche come un viandante, colui che sa che la vita è transitoria,
vive la vita come un viaggio e non da niente per scontato;
3. E’ anche quello che inaugura la filosofia del mattino, con lo scopo di liberarsi dai
valori esistenti fino a quel momento (verrà poi approfondito nel testo “Gaia Scienza”),
l’aigre non dipende da una morale imposta.
SCHEDA 1:
Scrive che aveva bisogno di “spiriti liberi” intorno a lui e non degli amici, ma chiede se essi
esistano veramente e risponde che forse si.
Lo spirito libero, che si sta liberando da tutto ciò a cui teneva prima, vive un momento
doloroso, tutti i valori precedenti vengono messi in discussione, le cose vengono guardate
da un altro punto di vista, in modo che lo spirito libero sia dominato da se stesso e non da
altre cose. I valori vengono messi in discussione e questo porta angoscia in una persona
che ha sempre creduto fermamente in quei principi. La libertà costa fatica, potrebbe
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