La scienza della significazione
Finalità della semiotica
Offrire un metodo di studio dei significati.
- Conoscenze e competenze: per analizzare i significati prodotti nella società
- Per produrre una comunicazione efficace
Un segno è l’insieme di significanti e significati, mette in relazione qualcosa di percettivo a qualcosa di cognitivo. La significazione è un fenomeno dove il senso si coglie a partire dalla fine, ossia da chi riesce a interpretare un significato percependo un significante. La comunicazione ha luogo quando si attiva volutamente la trasmissione di un messaggio.
Oggetto della semiotica
- I processi e i sistemi di significazione
- Come significano testi e pratiche nella società
Il metodo è:
- Scientifico e euristico (trovare, scoprire)
- Un modus operandi (ci sono dei procedimenti di analisi ed elaborazione)
- Una "cassetta di attrezzi": in progress + forza di generalizzazione
Senso e significazione
Il senso è una nebulosa. Appare come una massa amorfa difficile da catturare. Circola nelle culture e si dice in molti modi. Il senso è un iceberg: ne vediamo solo la punta, la parte emersa, mentre il fondo resta invisibile.
La semiotica mette il senso in condizione di significare, trasformandolo in significazione:
- Delimitazione spaziale
- Articolazione e partizione interna
I segni inscrivono e veicolano valori sociali. La semiotica indaga forme dell’espressione e forme del contenuto per spiegare e comprendere come diamo significato al mondo e come significhiamo noi stessi (es. stiamo a distanza per il COVID, loghi delle aziende famose modificati). La semiotica affina l’intelligenza e ci trasforma da lettori "ingenui" in lettori "modello". Aspetti della comunicazione che normalmente passano inosservati possono essere colti, descritti e spiegati.
Storia della semiotica
I due padri fondatori della linguistica strutturale sono Ferdinand de Saussure (1857-1913) e Louis Hjelmslev (1899-1965). La semiotica strutturalista con Algirdas Julien Greimas (1917-1992) si occupa dell'articolazione interna di testi e pratiche. La semiotica interpretativa con Umberto Eco (1932-2016) si concentra sui processi di interpretazione del pubblico, il testo è un punto di partenza. La semiotica come discorso critico con Roland Barthes (1915-1980) utilizza l’ironia per fare critica in modo intelligente. La semiotica delle culture con Jurij Lotman (1922-1993) sostiene che il testo non può essere spiegato senza verificare gli aspetti culturali che lo compongono.
Paolo Fabbri (1939-2020) ha intrecciato insieme questi contributi fondamentali e ha "svoltato" da una semiotica come scienza dei segni a una semiotica come scienza dei processi e dei sistemi di significazione.
Segni e simboli
Sono entrambi riassuntivi. I simboli causano azioni (performativi), hanno una valenza e contengono significati. Esistono simboli con un valore generale universale (note nella musica, matematica). Un segno che assume un significato diventa simbolo. Ogni cultura costruisce i propri simboli (la storia), i segni e i simboli raccontano qualcosa di noi.
Espressione e contenuto
- Polisemanticità (ha più significati), ci appaiono attraverso la loro rappresentazione grafica (significante)
- Efficacia culturale: iconodulia e iconoclastia (difesa dell’immagine che il simbolo si porta dietro e distruzione di quell’immagine)
I simboli hanno valore (oggettivo) e valenza (per qualcuno).
Teorie sul simbolo
Ferdinand de Saussure: il simbolo non è mai arbitrario, non è mai vuoto, c’è un legame naturale fra significante e significato. Il simbolo della giustizia, la bilancia, non potrebbe essere sostituito da qualsiasi cosa, per esempio un carro.
Arbitrarietà del segno
(tra significante e significato: arbitrarietà verticale) suoni c-a-n-e [?] animale domestico dell’uomo, nessuna motivazione per cui quella concatenazione di lettere voglia dire cane. C’è anche una seconda accezione di arbitrarietà, la quale sostiene che sono arbitrari i rapporti tra un significante e gli altri significanti (arbitrarietà orizzontale). Due significanti possono avere lo stesso significato in una lingua (es. pino in italiano non ha differenze se la "i" è lunga o breve) ma non in un'altra. Quindi la distinzione tra lunga o breve è arbitraria.
Vale anche per i significati: in italiano distinguiamo le parole foglio e foglia, lo spagnolo no, vale sempre la parola hoja, vale sempre lo stesso significante per designare due significati differenti.
Parziale motivazione del simbolo (somiglianza tra significante e significato): bilancia = giustizia. Nel tricolore il verde sta per i prati, il bianco per la neve e il rosso per il sangue versato.
Nonostante l’arbitrarietà del segno, esso rimane fortemente immutabile all’interno della società:
- L’arbitrarietà del segno: perché un significante cambi sarebbe necessaria una ragione ma non essendoci ragioni per l’esistenza di quel legame segnico, cambiarlo sarebbe ancora più irragionevole.
- La moltitudine di segni necessari alle lingue: non posso pensare di poter modificare un alfabeto.
- Il carattere troppo complesso del sistema: la lingua è un sistema troppo complesso per essere modificato da un giorno all’altro.
- La resistenza dell’inerzia collettiva a ogni innovazione linguistica: la lingua è uno strumento utilizzato da tutti ed è questo che blocca una possibile rivoluzione.
Permane la mutabilità della lingua, non drasticamente ma con evoluzioni nel tempo (es. lingue neolatine). Ciò che si trasforma è il legame tra significante e significato.
Charles Sanders Pierce
I simboli sono segni convenzionali (conseguente a un accordo), dovuti a norme e abitudini di culture che li fissano nel tempo (es. la Gioconda contesa tra Italia e Francia). I simboli non sono analizzabili se non si possiede il codice della loro decifrazione.
Louis Hjelmslev
Sistemi di simboli:
- Monoplanari: conformità tra "piano dell’espressione" (significante) e "piano del contenuto" (significato); nella musica a un segno corrisponderà sempre una determinata nota.
- Con elementi non commutabili: nessun elemento sul piano dell’espressione può essere sostituito con un altro. Giustizia=carro, Scozia=kilt.
Umberto Eco
Dinamiche di produzione del simbolo: per ratio difficilis. C’è un contenuto che si vuole manifestare, manca la forma espressiva, che va creata sulla base di una somiglianza fra contenuto ed espressione. (es. il logo di Slow Food: per il contenuto della lentezza occorreva trovare una forma espressiva adatta… La lumaca stilizzata, spirale evidenziata con il bianco causa relax e attira lo sguardo)
Torri gemelle: simbolo dell’economia americana? Gli edifici più alti del mondo, legame naturale significante/significato (Saussure), conformità espressione/contenuto + non commutabilità.
Processi di simbolizzazione/desimbolizzazione: la bandiera europea è il frutto di un lungo processo di selezione di elementi e di scarti di altre proposte, dal 1922 al 1955. Dà forma all’Europa ancora prima della sua esistenza. Proposte scartate: la croce avrebbe escluso i popoli di fede musulmana ed è oggetto di distruzione, il triangolo richiama la massoneria, il sole è calante in Europa. Si è optato per le 12 stelle, un numero simbolico apostolica, cavalieri della tavola rotonda, paladini di Carlo Magno, desimbolizzazione -> Banksy, Brexit (2017).
Ferdinand de Saussure
La linguistica strutturale
Cenni biografici
Ginevra 1857-1913. Proviene da una famiglia di scienziati "naturali". Primi studi in chimica e in fisica. Laurea in linguistica all’Università di Lipsia. Studi di semantica con Michel Bréal. Semantica: scienza dei significati destinati ad essere definiti da parole significanti, es. il campo semantico di fiume -> ruscello, sponda, fonte, inondazione, affluente… Professore di Linguistica comparata e storica delle lingue indoeuropee alla Sorbona di Parigi.
Nel 1879 aveva pubblicato una ricostruzione innovativa e solida del sistema fonematico dell’indoeuropeo con i suggerimenti teorico-metodologici per qualsiasi sistema fonologico. -> Mémoire sur le système primitif des voyelles dans les langues indo-européennes. Fonologia: branca della linguistica che studia i sistemi di suoni (distinguendo i significati).
Nel 1891 torna a Ginevra e tiene tre corsi di linguistica generale. Tra i suoi allievi Sechehaye e Bally saranno gli iniziatori della scuola linguistica di Ginevra.
L’oggetto della linguistica: la langue
Corso di linguistica generale
Raccolta di appunti degli allievi dei tre corsi di Saussure a Ginevra, Bally e Sechehaye. L’ambizione di Saussure? Formare un metodo comparativo valido per l’analisi di qualsiasi sistema di segni (lingue, costumi, alfabeti, riti), la linguistica (studio delle lingue) occuperà la sezione principale. (semiologia solo con i linguaggi verbali e semiotica con tutti i segni)
Fino all’800 la linguistica è una disciplina vaga: è lo studio delle mutazioni fonetiche, delle variazioni dei linguaggi in senso etnologico o psicologico a livello individuale. La lingua vista come istituzione sociale (complesso di norme), è il prodotto della massa parlante e ha senso se riesce a mettere in primo piano quella società, la lingua si evolve nel tempo.
Qual è l’oggetto di studi della linguistica?
La langue: "un prodotto sociale della facoltà del linguaggio", sistema di regole, di valori e di modi d’uso stabilizzati nei secoli.
Langue/Parole
La langue è un'istituzione sociale (complesso di norme) e non può essere scissa dalla parole, cioè dalle attività della "massa parlante", dagli usi concreti della lingua e dal tempo in cui i parlanti e la lingua si collocano.
- LANGUE -> sistema di regole, schemi, istituzione sociale
- PAROLE -> usi concreti, attività discorsive
Il punto di partenza è la parole, ovvero, l’insieme degli atti di formazione della langue che ogni volta la rimettono in gioco.
Strutturalismo: la differenza prima dell’identità
Le culture ritagliano a proprio modo la massa amorfa del mondo e del pensiero, selezionando insieme significanti e significati che formano segni, scelti dunque con libero arbitrio: grazie, thank you, danke.
Ogni parola ha un valore a seconda del posto che occupa in un contesto. Slow food != Fast food -> devo metterli in relazione per creare il logo. Non posso studiare una regola se non studio il contrario, un pensiero per differenze. L’eccezione delle onomatopee: segni parzialmente motivati.
Valore relazionale
Ogni segno non è un’entità isolata, ma una posizione il cui valore si ricava in negativo. Dipende dalla differenza con altri segni. Ogni entità si definisce in relazione ai rapporti, alle relazioni che ha all’interno di un sistema. I linguaggi sono allo stesso tempo immutabili e mutabili, "status" e "motus".
Saussure riconosce superiorità alla disciplina che studia la vita dei segni (ci fanno fare qualcosa) nel quadro della vita sociale (semiotica e semiologia). Semiotica da quando non si dà priorità al linguaggio verbale.
Categorie -> Le costanti
Categorie che hanno una valenza semantica generale, proprietà comuni a tutti i sistemi di segni.
- Significante/significato FACCIA
- Langue/parole LIVELLI
- Sintagma/paradigma ASSI
- Sincronia/diacronia DIMENSIONI
Langue e parole. O norme e usi
Nella teoria linguistica e semiotica di Saussure i due livelli della parole e della langue rendono conto dell’interdipendenza tra fatti linguistici e regole, sintassi e grammatica, usi e norme. I fantasisti sono coloro che conoscono le regole ma sanno innovare, introducendo la loro capacità d’invenzione. Il treno Parigi-Marsiglia delle 8:30 è sempre lo stesso - langue - pur essendo ogni giorno diverso (carrozza, personale) - parole.
Il punto di partenza
Nell’analisi dei fenomeni linguistici e sociali si parte dalla parole, ossia dagli atti individuali di esecuzione e uso della langue, che consentono anche di portare a galla delle regole della langue. Es. tatuaggio nelle subculture, era sinonimo di segno negativo nell’occidente ed è stato sdoganato, cambiare la langue (la regola), esso è diventato una cosa positiva.
La parole presuppone almeno due persone che discorrono (anche le cose non umane possono essere soggetti). Attraverso la facoltà di associazione e coordinazione, si formano, nei parlanti delle impronte, delle immagini mentali. Esso ha ripercussioni sulla langue. Passano sia fenomeni sonori, concetti e valori. Tutti i sistemi sociali sono caratterizzati da momenti e movimenti interni di innovazione (parole) e stabilizzazione (langue). La parole introduce cambiamenti nella langue. Prima erano i grandi marchi a fare le regole, ora invece si fa per strada e grazie agli influencer su internet. Ciò vuol dire che la langue è sempre meno stabile, infatti essa è fatta di stabilità in parte e innovazione dall’altra.
L’insieme delle regole di una lingua
La langue è la parte sociale del linguaggio, esterna all’individuo, che da solo non può né crearla né modificarla; essa esiste solo in virtù di una sorta di contratto sociale stretto tra i membri di una comunità.
Linguaggio e lingua
Non bisogna però confondere il linguaggio (langage), facoltà di comunicare linguisticamente, con la lingua (langue), sistema sociale collettivo che permette al linguaggio di entrare in attività.
Significanti e significati
Nella teoria linguistica e semiotica di Saussure il segno non rinvia a un referente esterno, ma è una relazione interna di significazione tra due "facce", un "significante" e un "significato". Il segno è come il recto e il verso di un foglio di carta.
Le due "facce" del segno non sono conformi, ma in presupposizione reciproca. Nel linguaggio verbale il rapporto è tra "immagine acustica" (significante) e "concetto" (significato).
Significazione e comunicazione
- Significazione: non intenzionale, prevede un punto di vista esterno e noi stessi siamo oggetti di un punto di vista esterno
- Comunicazione: intenzionale, serve un punto di vista interno
Superficie e profondità
Teoria della realtà non piatta ma stratificata, a pastasfoglia, per cui ciò che non si vede - il significato - sta dietro e sotto ciò che appare - il significante.
- SIGNIFICANTE -> faccia sensibile del segno, percepibile con i sensi.
- SIGNIFICATO -> è colto e compreso a partire dal significante (a seconda delle culture)
In cerca di una spiaggia isolata (Marrone)
Sintagma/paradigma. O combinazioni e associazioni
Sintagma e paradigma sono i due assi di ogni lingua. Indicano le combinazioni interne a ogni segno (e…e) e le associazioni di un segno con altri (o…o). Qualsiasi testo o segno è la realizzazione sintagmatica di tante scelte paradigmatiche. Il paradigma pone di fronte a sistemi di scelte, alternative (What if).
Il fotoreporter di una testata giornalistica consegna in redazione una serie di scatti di un fatto di cronaca, uno solo sarà quello scelto per documentare il fatto…
Simultaneità e successione temporale
Simultaneità e successione temporale indicano lo status e motus: segni immutabili e mutabili nel tempo, immersi nella storia. Per Saussure oggetto della linguistica è la lingua in presa simultanea, dal punto di vista sincronico, come se la si fotografasse immobile. È importante il primato dell’analisi sincronica dei linguaggi, senza dimenticare l’importanza complementare della diacronia. Il risultato è infatti dato dal tempo.
Sincronia: la presa simultanea
Negli anni dello Strutturalismo si è voluta impedire qualsiasi logica determinista degli eventi o una lettura dei fenomeni secondo le influenze. "Bisogna decronologizzare per rilogicizzare!" Barthes. Niente studio mnemonico ma studio dei significati (logica).
Diacronia: il divenire del tempo
L’analisi diacronica permette di esplorare i fenomeni di disuso, di usura e di abuso del senso. Levissima sincronica e diacronica.
L’identità visiva di un brand e la sua famiglia di trasformazioni
Il valore
In Saussure ogni elemento dipende dal posto che occupa nel sistema e dalle relazioni che lo caratterizzano. Acquista così il suo senso o meglio ha un valore -> quanto conta un significato per qualcuno.
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