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ESAME si possono usare le fonti legislative che ci ha mandato, 104, linee guida etc

Esame con foglio protocollo, 2 domande aperte, 2 facciate massimo per rispondere

alle domande. Una sicuramente sulla costituzione, in riferimento al tema della tutela

dell’alunno con disabilità, un’altra domanda sarà sulla 104 o un aspetto collegato

alla 104. Sapere cos’è il Pei, cosa si intende inclusione e integrazione.

LEZIONE DEL 9/12/2022

104 Legge che tiene conto della ripartizione regione, stato, legge fondamentale snodo fra

il passato e ciò che viene dopo, fino al 2020 quando vengono pubblicate le linee guida sul

Pei poi annullato dal Tar del Lazio. Per capirle c’è bisogno di comprendere degli aspetti

fondamentali che sono utili per rapportarsi col dirigente scolastico, quando si delibera in

Cdc.

1848 statuto albertino COSTITUZIONE FLESSIBILE, fonte flessibile, bastava una legge

successiva per modificarla. Il parlamento del regno aveva un ruolo superiore di tutto il

resto e quindi poteva tutto.

COSTITUZIONE del 1948, composta da 139 articoli. Fonte rigida, per modificarla non è

sufficiente una legge. Le cose scritte sono fondamentali, sono rigide quindi difficili da

modificare.

1. Il primo elemento di rigidità ART 138 procedimento aggravato, modifica

costituzione. Esempio maggioranze più alte di quella semplice, cioè quella richiesta

per approvare una legge, c’è possibilità di fare un referendum, poi la doppia

deliberazione, la riforma costituzionale passa se le camere e senato la votano per

ben due volte ad intervallo di almeno 3 mesi l’una dall’altra. A noi interessa sapere

perché è così importante.

2. Secondo elemento di rigidità è la CORTE COSTITUZIONALE cioè il giudice delle

leggi, perché la corte costituzionale si occupa della legittimità delle leggi, la corte

dice se la legge è coerente con la costituzione, giudica le leggi ma non il custode.

Secondo elemento la presenza della corte costituzionale, vedremo la presenza

della corte che si occupa degli alunni con disabilità, dove la corte riscrive ed

aggiunge dei pezzi di alcune leggi, cioè le sentenze manipolative, cioè su tema

servigli agli alunni con disabilità.

3. Terzo elemento presenza del Presidente della Repubblica come difensione della

costituzione, ha questo ruolo perché è la costituzione stessa ad assegnare le

competenze al presidente a protezione della costituzione stessa. Il primo elemento

a dire questo, è che il presidente della Repubblica non è elettivo, da noi il

presidente non è eletto direttamente, e speriamo che si mantenga per questioni di

equilibrio. Il presidente è eletto dal parlamento in seduta comune, sono i

parlamentari che eleggono il presidente della repubblica ed in genere si elegge

sempre un presidente che va bene alla dx che alla sx. Il ruolo del presidente

dovrebbe essere esercitato secondo lui da Ciampi e Mattarella, gli altri insomma,

hanno abusato di protagonismo politico.

a. Il presidente della repubblica nomina 5 membri della corte costituzionale,

questi membri devono essere scelti da personalità di un certo tipo, professori

universitari in materie giuridiche, avvocati con un certo numero di anni di

esperienza oppure magistrati. Generalmente Presidente della repubblica

designa dei professori universitari.

b. Il potere più importante del presidente, è il potere di rinvio delle leggi. Il

presidente della repubblica che ha fra le altre competenze quella di

controfirmare le leggi prima di essere mandate in gazzetta, quando vede che

una legge può essere in dubbio di costituzionalità, potrebbe andare a vedere

ed esercita il potere del rinvio, rinvia la questione alle camere e li fa riflettere

sul punto in dubbio di legittimità. Se le camere riapprovano il Presidente

deve pubblicare. Il potere di rinvio è un potere di Moral Suation ( esempio

legge Gasparri, riforma del servizio orario televisivo, Napolitano esercita

potere rinvio, legge non andava bene sbilanciata per questioni economiche,

il Parlamento modificò nel senso voluto dal Presidente)

CORTE COSTITUZIONALE

Non è possibile l’accesso diretto alla corte costituzionale.

15 giudici, 5 presidenti della repubblica, 5 parlamento seduta comune, 5 supreme

magistrature ordinarie e amministrative (3 corte di cassazione, 1 suprema

Non si può accedere direttamente, si può accedere attraverso un altro processo, occorre

che ci sia un altro processo in corso ed il giudice sollevi la questione. Il tribunale di Mc

affronta una questione di un genitore che solleva ricorso per un bambino a cui non

vengono riconosciuti i servizi, ed il tribunale ha dei dubbi sulla costituzionalità della legge

che serve per applicare il caso (una sola norma che si può applicare, rilevanza e non

manifesta infondatezza), allora solleva la questione alla corte, manda una sua ordinanza a

Roma e con i suoi tempi decide. Se decide di accogliere la questione la norma di legge

viene annullata. Il tribunale di Mc ritiene che una certa norma ha dubbi sulla

costituzionalità cioè mi devi dire qual è articolo di riferimento che non viene garantito, nella

parte a cui dice che la scuola è aperta a tutti esempio. C’è un giudice che può essere il Tar

Marche o Tribunale ordinario o la Corte di conti, secondo modo è, esempio la regione

marche pubblica sul BUR (bollettino ufficiale regionale – online) una legge. Una volta

pubblicata, può essere impugnata dal governo, cioè è il governo nazionale che su delibera

del consiglio dei ministri impugna una legge regionale, può essere che la giunta regionale

impugna una legge dello stato. Il 75% delle leggi che vengono portate alla Corte

Costituzionale, è nel secondo modo cioè regione che impugna leggi dello stato e

viceversa, cioè determinato dal conflitto Stato regioni. Perché abbiamo questo sistema

conflittuale, perché esistono le regioni come entità che possono emettere leggi. In pochi

ordinamenti come l’Italia le regioni non possono fare le leggi. La corte o nel primo o nel

secondo, arriva a dire se un certo articolo di una legge sia legittimo oppure no.

Nel 1970 nascono le regioni, nel 1972 esistevano virtualmente. Nel 1977 passaggio

funzioni amministrative dallo stato alle regioni. Leggi Bassanini DL 118 del 1997 che ha

trasferito molte competenze che prima erano statali, al comparto regioni ed enti locali.

Prima del 1970 gli unici contenzioni erano con le regioni a Statuto Speciale che già

esistevano.

Le regioni sono un altro strumento di limitazione della divisione del potere secondo la

logica del Motesquieu.

Venivamo da un ventennio totalitario e si volevano attuare quanti più strumenti che

limitassero certe situazioni. Le regioni limitano il potere di Roma, però poi nasce un

conflitto, la presenza delle regioni con poteri legislativi è la causa prima dei conflitti. ( c’è in

Spagna e Italia)

In Germania, governo federale. 2 camere, una che eleggono tutti, l’altra i membri sono

nominati dai governi degli stati membri, cioè dai governatori regionali. Chi sta su questa è

governato dai governatori regionali che li possono anche rimuovere.

La Corte di occupa esclusivamente della legittimità delle leggi e degli atti aventi forza di

legge. La Corte dice se queste fonti sono oppure no illegittime.

Gli atti aventi forza di legge sono:

 D.L. decreti legge (presupposto è il caso straordinario di necessità ed urgenza

art.77 della costituzione italiana).

 Dlgs, Decreto Legislativo regolati art. 76 costituzione, ha questa caratteristica, non

è straordinario, il Parlamento con una legge delega il governo ad adottare un

decreto legislativo delegato. Quindi la prima mossa, quando c’è un Dlgs la fa il

parlamento.

Legge 2015 Buona scuola Renzi, 2017 arriva Dlgs Delegato, legge di Delega cosa

deve contenere come contenuto necessario?

Art. 66 dice che deve contenere almeno tre elementi:

o  Oggetto definito, delegato solo per qualcosa

 Principi e criteri per esercitare la delega

 Il tempo, la legge di Delega deve avere un tempo entro cui deve

essere esercitata la delega. Se i tempi non vengono rispettati i Dlgs

delegati non sono validi.

Decreto 66 rientra in questo quadro

Si collega col vizio del criterio di legge….

Materia che può essere ricompresa negli ambiti del DIRITTO ALLO STUDIO ED ALLA

SALUTE sullo sfondo c’è il fatto che si devono rispettare i livelli essenziali su tutto il

territorio. Questi tre elementi fondamentali evocano l’art. 117 modificato nel 2001.

a) Competenze esclusiva dello stato

b) competenze ripartita stato regioni

c) competenza residuale, cioè quella che non è specifica di stato o regione è della

regione. ( la clausola residuale è emersa con la legge del 2001). L’articolo dice che

ci sono delle competenze che sono così importanti per la sovranità dello stato che

solo il parlamento se ne può occupare come (immigrazione, ordinamento civile,

ordinamento panale, tributi). Una materia fondamentale ma di competenza dello

stato che riguarda il nostro settore è la lettera M che fa riferimento ai cosiddetti

livelli essenziali, lo stato garantisce i livelli essenziali delle prestazioni. 3 comma,

una serie di materie non direttamente appartenute allo stato, sono invece di

competenza concorrente o ripartita. In questo terzo comma quali materie ci sono?

Scuola, sanità due materie importantissima che sono di competenza ripartita.

La legge 104 del 1992 rispetto all’articolo 117 come si colloca? Legge che detta i principi.

Salute e scuola sono competenze del comma 3, e nel comma 3 c’è la competenza

ripartita, LO STATO DETTA I PRINCIPI FONDAMENTALI E LA REGIONE DETTA I

PRINCIPI DI DETTAGLIO. Nella 104 detta i principi fondamentali della materia sanità

alunno con disabilità che intercetta salute ed istruzione.

Nei primi articoli si dice che è legge dei principi fondamentali: Pei art, 12 e seguenti 14,

legge 104, ed è tutta la 104 una legge di principio, possono intervenire in una legge di

dettaglio, possono disciplinare una legge di dettaglio. Se una legge regionale volesse dire

una cosa contraria.

GERARCHIA DELLE FONTI collegamento con articolo 117

1. Costituzione è la prima perché è rigida, ha importanza di legge perché ha tutti

quegli elementi che la rendono rigida

2. Fonti europee, regolamenti, direttive, decisioni. La costituzione è sopra le Fonti

europee perché se le fonti europee fossero a contrasto con la nostra costituzione

noi potremmo avere il motivo per uscire dalle regole dell’Europa. Regolamenti

europei sono validi per tutti gli stati membri e sono subito applicativi. E poi abbiamo

le direttive, che poi indicano gli obbiettivi ma non i mezzi per arrivarci, il mezzo si

lascia alla scelta degli stati membri.

3. Fonti interne di rango legislativo: (statali e regionali: art.117 Cost; comma 2, lett. m)

e atti aventi forza di legge (decreto legislativo: art.76 Cost, e decreto legge: art.77

Cost)

4. Regolamenti DPR cioè regolamenti del governo, quando il Tar del Lazio ha

annullato le linee sul Pei 2020, secondo il tar quelle linee guida non dovevano

essere approvate da un decreto interministeriale ma dovevano essere approvate

dal consiglio dei ministri, il problema formale era che erano state approvate da

autorità incompetente. Il consiglio di stato in appello ha sospeso l’efficacia della

sentenza di primo grado così si arriva alla conclusione che erano legittime anche se

approvate da un organo incompetente), attua o da esecuzione ad una legge o ad

un atto avente forza di legge (Dpcm.; Dm.)

5. Circolari e Linee Guida ecc. servono sostanzialmente a fornire interpretazione del

dato normativo, la circolare vincola le amministrazioni a meno che le

amministrazioni non motivano il perché vogliono disattenderla.

Preleggi - Codice Civile, Art. 12

“Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto

palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla

intenzione del legislatore.

Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha

riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso

rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento

giuridico dello Stato.”

Di interpretazione della legge, nel nostro ordinamento che se studiato è razionale e

non come spesso come ci si dice non si capisce niente. Noi abbiamo art. 12

valenza costituzionale, anticipa la costituzione perché è del Codice Civile 1949 ,

come si interpreta la legge.

 La prima interpretazione della legge, non si può attribuire un altro senso

rispetto a quello dato dalle parole . Letterale criterio che deve orientare il

lettore;

 il secondo criterio è l’intenzione del legislatore cioè Teleologica

(Interpretazione autentica) criterio della mens legis

 il terzo criterio di interpretazione è Interpretazione giuridica cioè Analogia

(quando non esiste una disposizione applicabile alla fattispecie)

 il quarto è secondo Principi generali (Equità, uguaglianza, autonomia etc)

che entra in gioco quando non si possono applicare gli altri

Anche le forme ambigue a volte vengono utilizzate perché vogliono lasciare un margine di

interpretazione.

LA DISPOZIONE è una è un testo scritto

LE NORME SONO INFINITE tendenzialmente infinite, se il testo scritto è fatto in maniera

chiara, a volte si possono dare altre interpretazioni

CRITERIO GERARCHICO Dpr (decreto presidente della repubblica) sta sopra Dpcm

( decreto presidente camera) che sta sopra al Dm ( decreto del ministro)

CRITERIO CRONOLOGICO

Se io ho fonti di rango differente su applica la gerarchia delle fonti, ma se sono due fonti

dello stesso rango si applica il criterio cronologico

L’INCLUSIONE NELLA COSTITUZIONE

Articoli dove non si discute, fondamentali per INCLUSIONE

Art. 3 Articoli uguaglianza, sesso, razza, genere, lingua, religione, opinione politiche e

condizioni personali e sociali. Quindi nel primo comma eguaglianza formale, nel secondo

comma formula l’eguaglianza sostanziale. Qual è la più importanza? Se ci fosse solo il

primo non ci sarebbe una vera uguaglianza e giustizia in alcuni casi.

Il secondo comma parla dell’uguaglianza sostanziale, cioè il diritto di tutti di potersi

sviluppare come persona rimuovendo gli ostacoli di ordine economico e sociale.

Il principio di ragionevolezza postula: BISOGNA TRATTARE IN MISURA E MANIERA

UGUALE SITUAZIONI UGUALI, ED IN MISURA E MANIERA DIFFERENTE SITUAZIONI

DIFFERENTI. Il tema generale è quello del diritto allo studio e poi calarle per trattare le

question

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ainos_design di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione primaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Villamena Stefano.
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