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Riassunto
1) Il modello di Ricardo si focalizza sulle differenze nella produttività del lavoro tra paesi che generano vantaggi comparati.
2) Un paese ha un vantaggio comparato nella produzione di un bene se il costo-opportunità della produzione di quel bene è inferiore in quel paese che altrove. Un paese con un vantaggio comparato nella produzione di un bene utilizza le sue risorse nel modo più efficiente quando produce quel bene rispetto a quando produce gli altri beni.
3) I paesi esportano i beni in cui hanno un vantaggio comparato; alta produttività o bassi salari daranno al paese un vantaggio di costo che gli consente di produrre in modo efficiente.
4) Tutti i paesi traggono benefici dal commercio poiché il prezzo relativo dei beni esportati aumenta (il reddito dei lavoratori che producono questi beni aumenta) e il prezzo relativo dei beni importati diminuisce.
5) L'evidenza empirica conferma che i paesi tendono a esportare beni per i quali hanno un vantaggio comparato.
unaproduttività relativamente alta.Capitolo 4: fattori specifici e distribuzione del reddito
Il commercio teoricamente è sempre positivo, o comunque basta un vantaggio comparato per poter intraprendere specializzazione e scambi che siano vantaggiosi per l'economia. Allora perché abbiamo alcuni movimenti che lo contrastano?
Abbiamo visto che il commercio ha effetti significativi sulla distribuzione del reddito per due motivi:
- le risorse non possono essere spostate immediatamente e senza costi da un settore all'altro (conseguenza di breve periodo)
- i fattori produttivi sono specifici per ogni tipo di produzione, inoltre la domanda di questi fattori può ridursi per alcuni o aumentare per altri, diminuendo in alcuni casi la possibilità di specializzarsi nella produzione di un determinato settore (conseguenze di lungo periodo)
Il modello a fattori specifici prevede un impatto del commercio sulla distribuzione del reddito.
Che cosa sono i fattori specifici? Sono fattori che non possono essere spostati da un settore all'altro nel breve periodo (la distinzione tra fattori specifici e mobili nella realtà non è netta, ma è legata ad una velocità/costo di aggiustamento) esempio:
- capitale per la produzione della stoffa che non può essere spostato in maniera rapida e senza costi verso la produzione di cibo = fattore specifico
- terra che viene coltivata per la produzione di cibo che non può essere spostata e impiegata per la produzione di stoffa = fattore specifico
- lavoro, i lavoratori scelgono dove andare a lavorare, quindi in realtà rappresentano un fattore mobile - introduciamo questa funzione di produzione a due fattori (lavoro + fattore specifico): la produzione di un bene è data dalla combinazione di capitale e lavoro --> 1) stoffa la funzione di produzione della stoffa indica la quantità di stoffa che può essere prodotta
data qualsiasi combinazione di capitale e lavoro Qs=Qs(K,Ls) dove Qs = quantità di stoffa prodotta K = stock di capitale Ls = forza lavoro impiegata nel settore tessile
2) cibo la funzione di produzione del cibo indica la quantità di cibo che può essere prodotta data qualsiasi combinazione di terra e lavoro Qc=Qc(T,Lc) dove Qc = produzione totale di cibo T = offerta di terra coltivabile Lc = forza lavoro dedicata alla produzione di cibo
La quantità prodotta da entrambi i settori non sarà rappresentata da una funzione lineare, ma da una funzione che ha una produttività marginalmente decrescente. Ad esempio, nella fabbrica di stoffa dove ci sono solamente tre macchine da cucire e il proprietario deve scegliere quanti lavoratori deve immettere: prende il primo lavoratore e lui lavora 8 ore ecc. Quando arriviamo al quarto lavoratore non ci sono più macchine disponibili, quindi bisognerà fare delle pause e organizzare dei turni, perciò dato
lo stock di capitale, minore sarà la produttività marginale finale. La derivata rappresenta la retta tangente a una curva. Le possibilità produttive sono influenzate dal livello di lavoro che viene immesso in una funzione, mantenendo il capitale costante. In questo caso, la produzione è marginalmente decrescente. Quando il lavoro si sposta da un settore all'altro dell'economia, il mix produttivo cambia. Ad esempio, se il lavoro si sposta dal settore alimentare a quello tessile, la produzione di cibo diminuisce mentre quella di stoffa aumenta. La produttività del lavoro è rappresentata dalla MPL (produttività marginale del lavoro). La frontiera delle possibilità produttive riflette la forma della funzione di produzione e tiene conto della legge dei rendimenti decrescenti: maggiore è l'offerta di capitale, minore è la quantità di lavoro disponibile.di lavoro impegnata, maggiore è la produzione. Tuttavia, l'aggiunta di un lavoratore implica che ognuno abbia a disposizione una quantità di capitale inferiore con cui lavorare. Di conseguenza, ogni successivo incremento di lavoro genererà un aumento di produzione minore rispetto al precedente. L'inclinazione della funzione di produzione rappresenta il prodotto marginale del lavoro, cioè la quantità aggiuntiva di prodotto generata aumentando di una unità la quantità di lavoro. Per l'economia, abbiamo già visto che il lavoro totale occupato deve essere pari alla somma dell'offerta totale di lavoro: L = Lc + Ls. La frontiera delle possibilità produttive nel modello a fattori specifici: Grafico Quadrante in basso a dx: mostriamo la funzione di produzione della stoffa. Quadrante in alto a sx: mostriamo la corrispondente funzione di produzione del cibo. Quadrante in basso a sx: rappresenta l'allocazione delLavoro dell'economia, quindi quanto lavoro mettiamo nell'economia (possiamo mettere tutte le ore di lavoro in un settore o dividerle in due settori).
Quadrato in alto a dx = rappresenta la frontiera delle possibilità produttive dell'economia.
Come allochiamo il lavoro? Possiamo decidere di produrre solo cibo, solo stoffa o una loro combinazione --> se immetto tutto il mio lavoro nel cibo produco 0 stoffa, se mi sposto a destra produrrò meno cibo e un po' più di stoffa: man mano che sposto la produzione verso la stoffa, la produzione marginale di stoffa decresce (prima unità di lavoro produce 1m, la seconda 2, la terza 2,2...), e la cosa speculare succede sopra in alto a sx: se immetto tutto il lavoro nella produzione di stoffa produco 0 cibo, se mi sposto verso il cibo riduco la produzione di stoffa e aumento quella di cibo.
Esempio economia internazionale Pagina 11
Allocazione di lavoro tra i due settori - immaginiamo che l'allocazione
di L nei due settori sia data dal punto 2 e vediamo quanto lavoro abbiamo allocato nella produzione di cibo (F) e di stoffa (C) --> L2F e L2C
Usando la funzione di produzione posiamo individuare le quantità prodotte e indicarle nel quadrante in alto a destra dove abbiamo la curva delle possibilità produttive --> QF2 e QC2
Nel punto 1 produco più cibo e meno stoffa che nel punto 2 --> data l'allocazione iniziale del lavoro ottengo la funzione delle possibilità produttive
Le possibilità produttive
La frontiera delle possibilità produttive è una linea curva perché:
- quando sbilancio il lavoro su uno dei due fattori tolgo la produzione da un settore, non necessariamente il settore in cui l'ho spostato sarà più produttivo o ugualmente produttivo
- i rendimenti decrescenti del lavoro in ogni settore causano un aumento del costo-opportunità quando l'economia produce un bene aggiuntivo
- In ogni
tessile assumeranno fino a che MPLsxPs=w- MPL è inclinato negativamente a causa dei rendimenti decrescentiCurva di domanda del lavoro- il primo operaio che abbiamo assunto ci porta un certo valore di produzione, quindi dato che il datore di lavoro accetta di pagare una persona fino a che non eguaglia il valore di mercato del prodotto si assume un'altra persona, anche se essa ha una produttività decrescente.economia internazionale Pagina 12una produttività decrescente.
Lo stipendio che viene pagato nel settore della stoffa e nel settore del cibo deve essere lo stesso per avere uguale produzione di entrambi i beni e per evitare che i lavoratori vadano a lavorare dove i salari sono più alti. Inoltre in questo modello il lavoro è un fattore mobile, quindi può essere spostato tra i due settori --> 1) se il salario fosse più alto nel settore tessile, i lavoratori si sposterebbero dal settore alimentare a quello tessile finché i
salari non sono uguali 2) se isalari fossero più alti nel settore alimentare, i lavoratori si muoverebbero nella direzione opposta- Punto 1 il punto di intersezione delle due curve è il salario di equilibrio e l'offerta e la domanda si incontrano.