- LE NORME -
Le norme sono , che può essere
strumenti di valutazione del comportamento
giudicato giusto o ingiusto, morale o immorale, lecito o illecito
Il linguaggio delle norme è dunque prescrittivo e non descrittivo, cioè comunica
valutazioni che vietano o permettono comportamenti, ma non descrivono eventi o
emozioni
Le norme, che sono il risultato dell’interpretazione della disposizione di legge, possono
distinguersi in e
regole principi ~
[
sono norme caratterizzate da una sono norme che si caratterizzano
serie di accadimenti, al verificarsi in quanto impongono la massima
realizzazione di un valore
del quale si emette un effetto
determinato
Ogni regola deve trovare il proprio fondamento in un principio
- NORMA GIURIDICA -
giuridico = relazioni che si istaurano tra i soggetti che vengono imposte dallo Stato
Una è nel momento in cui di un e
norma giuridica fa parte ordinamento giuridico
a causa di ciò, viene considerata dotata di autorità
complesso di regole che disciplinano
così detto per sottolineare la sua i rapporti tra le persone
funzione di ordinare la realtà
sociale
l’ordinamento giuridico deve avere completezza e coerenza
vuol dire che l’ordinamento giuridico
non tollera che ci siano 2 norme che
disciplinano lo stesso fatto
tollera
Yordingiurmon la
mun
se ci sono si verifica l’antinomia
( )
= contrasto tra norme
La ha un , ovvero comanda o vieta
norma contenuto imperativo
La poiché è imposta da altri, ovvero dall’ordinamento
norma giuridica è eteronoma
giuridico nel suo complesso, dotato di autorità
Nella si la dell’ , ovvero ciò che la
norma applica regola argumentum a contrario
norma non vieta è lecito
La non va mai confusa con la , nemmeno quando
norma giuridica norma morale
l’una e l’altra abbiano identico contenuto ciascuna regola morale è assoluta,
la regola giuridica deriva la propria nel senso che trova solo nel suo
forza vincolante dal fatto di essere contenuto la propria validità
prevista da un atto dotato di autorità
nell’ambito dell’organizzazione di una
collettività
Il complesso delle norme da cui è costituito ciascun ordinamento giuridico rappresenta
il “ ” di quella società
diritto positivo
- la struttura della norma -
La è un : si compone della previsione di un eventuale
norma enunciato prescrittivo
accadimento, ovvero la , e dell’affermazione di una conseguenza
fattispecie
giuridica che deriva dal concreto verificarsi dell’evento prefigurato
La fattispecie può essere:
• Astratta: un fatto non realmente accaduto ma descritto ipoteticamente. La sua
individuazione è un’operazione intellettuale, di interpretazione
• Concreta: un complesso di fatti realmente verificatisi, rispetto ai quali occorre
verificare quali effetti giuridici ne siano derivati, attraverso
l’accertamento del fatto storico
• Semplice: consiste in un solo fatto
• Complessa: consiste in una pluralità di fatti giuridici
• A formazione progressiva: si compone di una serie di fatti che si succedono nel
tempo con effetti prodromici (
serie di atti che precedono la
) o preliminari, prima che l’intera
realizzazione di un dato evento
seria sia completata
Il concetto di fattispecie presuppone la strutturazione della norma giuridica come un
condizionale del tipo se A allora B dove:
→
- A è la descrizione di un fatto o un insieme di fatti, ossia la fattispecie;
- B è la statuizione, ossia la descrizione degli effetti giuridici prodotti dalla norma
allorché si verifica A
Quando una è da si ha una
fattispecie non prevista alcuna norma giuridica lacuna
- la sanzione -
Le norme giuridiche sono suscettibili di attuazione forzata ( ) e sono garantite
coercizione
da una conseguenza per il trasgressore, che è appunto la sanzione
L’ordinamento ha l’autorità di far applicare le proprie regole anche attraverso la forza
( ) in modo da giungere al suo obiettivo, ovvero la salvaguardia della
diverso da violenza ; di conseguenza e sempre con la forza, ha facoltà di rendere
collettività e dei suoi valori
effettive le conseguenze sanzionatorie in caso di inadempienza
In particolare, lo Stato ha il monopolio sull’uso della forza
- i caratteri della norma giuridica -
I caratteri essenziali della norma giuridica avente forza di legge sono:
- Generalità: è destinata a tutti i consociati o a classi generiche di soggetti;
- Astrattezza: non è dettata per specifiche situazioni concrete ma per situazioni
individuate ipoteticamente ( ). Serve a regolare una serie
fattispecie astratte
indeterminata di casi futuri ed eventuali. Oggi, sono anche ammesse
delle leggi in senso formale che non dettino leggi generali ed astratte
Importante per caratterizzare la norma giuridica è il “ ”
principio di eguaglianza
L’art.3 Cost. vede il principio di eguaglianza sotto 2 profili:
Formale: infatti tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e non sono distinti
per sesso, razza, lingua, religione, grado sociale, ...
“tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza
distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni sociali e personali” (art.3.1)
Sostanziale: impegna la Repubblica a ” rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione
”
di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese
( )
3.2
Il controllo del rispetto del principio di eguaglianza è affidato alla Corte Costituzionale
N.B.
In caso di verifica di un’ , si deve scegliere quale norma applicare
antinomia
I criteri per scegliere la norma da applicare in caso di antinomia sono 4:
- ;
criterio cronologico
- ;
criterio gerarchico
- ;
criterio della specialità
- criterio della competenza
- criterio cronologico -
Il criterio cronologico dice che, in caso di contrasto tra due norme si deve preferire
quella più recente
La prevalenza della norma nuova sulla vecchia si esprime attraverso l’
abrogazione
l’effetto consiste nella cessazione dell’efficacia
della norma giuridica precedente
- criterio gerarchico e annullamento -
Il criterio gerarchico dice che in caso di contrasto tra due norme si deve preferire
quella che nella gerarchia delle fonti occupa il posto più elevato
gerarchia delle fonti: • Costituzione ( )
prevale su tutto
• leggi
• regolamenti
aorole • usi/consuetudini
La Costituzione prevale sulla legge e sugli atti a questa equiparati. La legge prevale sul
regolamento e quest’ultimo sulla consuetudine
La prevalenza della norma superiore su quella inferiore si esprime attraverso
l’
annullamento
è l’effetto di una dichiarazione di illegittimità che un giudice pronuncia
nei confronti di un atto, di una disposizione o di una norma
- criterio della specialità -
Il criterio della specialità dice che in caso di contrasto tra due norme si deve preferire
la norma speciale a quella generale, anche se questa è successiva
Il criterio di specialità opera esclusivamente sul piano dell’ ; infatti è
interpretazione
proprio l’ che opera una scelta circa quale norma da applicare, quindi se
interprete
ritiene che una norma è speciale o generale, e applicherà quella speciale mentre quella
generale rimane in vigore
L’interprete risolve l’antinomia e scioglie il conflitto tra norme applicando, se non
, il criterio della specialità
interferiscono altri criteri
L’effetto tipico della prevalenza della norma speciale su quella generale è la deroga
- criterio della competenza -
Il criterio della competenza non è un criterio prescrittivo ( ) ma
come i precedenti criteri
: serve a spiegare come è organizzato attualmente il sistema delle fonti, e
esplicativo
non a indicare all’interprete come risolvere le antinomie
M B PRIVATO
DIRITTO
TRA E
PUBBLICO DIRITO
. .-1DIFFERENZA : l’
diritto pubblico disciplina organizzazione dello Stato e degli altri enti
, regola la loro azione, , ed impone a
pubblici interna e di fronte ai privati
questi ultimi il comportamento cui sono tenuti per rispettare la vita
associata e il reperimento dei mezzi finanziari necessari per il
perseguimento delle finalità pubbliche.
Si articola nelle varie branche del costituzionale, penale,
amministrativo
: si limita a le , sia
diritto privato disciplinare relazioni interindividuali
dei che degli , la ad
singoli enti privati non affidandone cura
, ma lasciando all’ anche
organi pubblici iniziativa personale
l’ .
attuazione delle norme
Anche il diritto privato è parte dell’ordinamento ma si tratta pur
sempre di disposizioni in base a cui il singolo opera su un piano
di uguaglianza con altri individui, non trovandosi in situazione
di soggezione di fronte ad un potere pubblico supremo
- distinzione tra norme cogenti e norme derogabili -
Le norme di diritto privato si distinguono in:
• derogabili ( ) quelle norme la cui applicazione può essere evitata mediante
→
o dispositive un accordo degli interessati;
• inderogabili ( ) quelle norme la cui applicazione è imposta dall’ordinamento
→
o cogenti prescindendo dalla volontà dei singoli ( es.: art. 147 c.c. “il matrimonio
);
impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole”
• supplettive sono destinate a trovare applicazione solo quando i soggetti privati
→ non abbiano provveduto a disciplinare un determinato aspetto della
fattispecie, in relazione al quale sussiste una lacuna, cui la legge
sopperisce intervenendo a disciplinare ciò che i privati hanno lasciato
privo di regolamentazione (
esempio: art. 1193 comma 1 c.c. attribuisce in prima
istanza al debitore, che abbia più debiti nei confronti del creditore, la facoltà di dichiarare,
quando paga, quale debito intende soddisfare, qualora non lo faccia il comma 2 dispone a quale
)
dei debiti deve essere imputato il pagamento
- fonti delle norme giuridiche -
Tra le fonti delle norme giuridiche abbiamo: e
fonti di produzione fonti di cognizione
si intendono i documenti e le
si intendono gli atti e i fatti che pubblicazioni ufficiali da cui si può
producono o sono idonei a prendere conoscenza del testo di un
produrre diritto atto normativo ( )
es. la Gazzetta Ufficiale
Le fonti si possono distinguere in materiali e formali
atti o fatti produttivi di norme atti o fatti idonei a produrre diritto, a
generali e astratte prescindere dal contenuto della
fattispecie, l’accento cade sull’atto non
sul suo risultato
= fonte di diritto costituita dalla ripetizione costante di un
Consuetudine determinato comportamento da parte della generalità dei soggetti
- IL CODICE CIVILE -
Il termine codice in origine indicava una raccolta di materiali normativi ( )
es. Costitutiones
realizzata coordinando e manipolando i testi precedenti
La successiva evoluzione della teoria giuridica ha portato ad individuare come Codice
una , che si caratterizza per i seguenti caratteri:
legge del tutto nuova
- organicità —> il codice civile italiano è una legge caratterizzata dall'organicità,
poiché tratta molteplici aspetti della vita individuale e associativa
delle persone, nonché del lavoro e dell'impresa ( volto a disciplinare un intero
);
settore dell’esperienza giuridica
- sistematicità —> coordinamento logico del materiale normativo;
- organicità —> volto a disciplinare un intero settore dell’esperienza giuridica;
- universalità ed uguaglianza —> funzione unificatrice delle classi sociali;
- sistematicità —> coordinamento logico del materiale normativo;
- abrogazione di tutto il diritto precedente e accentramento della disciplina —>
univocità delle soluzioni e facilità del reperimento e consultazione del materiale
normativo
Il oggi vigente in Italia è il Codice nel e contiene differenze
codice civile emanato 1942
rilevanti rispetto al modello della tradizione francese e italiana dell'Ottocento
Il codice civile si articola in :
6 libri
Libro Primo - Delle Persone e della Famiglia ( ) —> contiene la disciplina
artt.1-455
della capacità giuridica delle persone, dei diritti della personalità,
delle organizzazioni collettive, della famiglia;
Libro Secondo - Delle Successioni ( ) —> contiene la disciplina delle
artt. 456-809
successioni a causa di morte e del contratto di donazione;
Libro Terzo - Della Proprietà ( ) —> contiene la disciplina della proprietà
artt. 810-1172 e degli altri diritti reali;
Libro Quarto - Delle Obbligazioni ( ) —> contiene la disciplina delle
artt. 1173-2059
obbligazioni e delle loro fonti, cioè principalmente dei contratti e dei fatti
( );
illeciti la cosiddetta Responsabilità civile
Libro Quinto - Del Lavoro ( ) —> contiene la disciplina dell'impresa in
artt.2060-2642
generale, del lavoro subordinato ed autonomo, delle società
aventi scopo di lucro e della concorrenza;
Libro Sesto - Della Tutela dei Diritti ( ) —> contiene la disciplina della
artt. 2643-2969
trascrizione, delle prove, della responsabilità patrimoniale del
debitore e delle cause di prelazione, della prescrizione
I sono anch’essi al
Codici soggetti controllo di legittimità della Corte
e possono essere sempre modificati o, in tutto o in parte abrogati con
Costituzionale
leggi ordinarie successive; spesso le modifiche vengono apportate con la tecnica della
“Novella”, ossia sostituendo direttamente il testo di un articolo, ferma la numerazione
originaria, ovvero aggiungendo articoli nuovi
- L’EFFICACIA TEMPORALE DELLE LEGGI - 3}
(< ap.
- l’entrata in vigore di una legge -
Per entrare in vigore un decreto legislativo deve avere:
- l’approvazione delle due Camere
- la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica
- la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
- il decorso di un certo periodo di tempo ( ) dalla pubblicazione all’entrata
vacatio legis
in vigore, che di solito è di 15 giorni
Con la la si ritiene e quindi
pubblicazione legge conosciuta da tutti obbligatoria
( )
per ognuno ignorantia iuris non excusat
- abrogazione di una legge -
Una viene un ;
norma abrogata quando nuovo atto dispone che ne cessi l’efficacia
tale atto deve avere valore gerarchico pari o superiore
L’abrogazione può essere:
• Espressa: - se la legge posteriore dichiara esplicitamente l’abrogazione di una norma
anteriore
- in caso di referendum, attuato con almeno 500.000 elettori o 5 consigli
regionali che lo richiedono
La norma sarà effettivamente abrogata se la maggioranza dei votanti, vuole
l’abrogazione
• Tacita, se la norma posteriore: - è incompatibile con una o più disposizioni
antecedenti
- introduce una nuova regolamentazione dell’intera
materia già regolata da legge precedente
Anche una , ma lo fa ex
norma dichiarata incostituzionale perde il suo valore
tunc, come se non fosse mai esistita; d’altra parte invece, una norma abrogata
, pertanto può ancora essere applicata a fatti
perde efficacia solamente ex nunc
accaduti mentre era in vigore
- successione di legge -
In caso di passaggio da legge vecchia a nuova sorgono dei problemi
In alcuni casi il legislatore promulga delle dette (
leggi transitorie ad esempio nel caso della
); nelle altre situazioni potrebbero sorgere delle questioni di
riforma sul diritto di famiglia
diritto transitorio o di successione delle leggi nel tempo
A soluzione di ciò ci sono 2 teorie: oacquisiti
mun
• Teoria del diritto quesito: la legge non può colpire i diritti quesiti, cioè già entrati a far
parte del patrimonio di un soggetto
Esempio: supponiamo che le norme in materia di eredità prevedono che in caso di morte di una persona, senza che questa abbia fatto
testamento, l'eredità spetti ai parenti fino al 6° grado. Ipotizziamo che successivamente una nuova norma stabilisca che l'eredità spetti
solamente ai parenti fino al 4° grado.
Nei casi nei quali la successione si è già aperta, anche se l'eredità non è stata ancora accetta, ereditano anche i parenti di 5° e 6° grado
perché il loro diritto è ormai acquisito.
Per tutti coloro per i quali la successione non si è ancora aperta si applica la nuova norma e ereditano solamente i parenti fino al 4°
grado trattandosi di aspettative di diritto
• Teoria del fatto compiuto ( ) : è maggiormente seguita. La nuova legge non
facta praeterita
ha efficacia sui fatti compiuti sotto la norma precedente,
anche se da essa sono ancora pendenti gli effetti
- APPLICAZIONE E INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE - 4)
(
cap.
- l’applicazione della legge -
L’ di una è la
applicazione legge concreta realizzazione di quanto è ordinato
. In diritto pubblico l’applicazione è compito dello Stato, mentre
dalla regola stessa
in diritto privato è il singolo che sceglie se seguire le regole o me
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