Diritto del design
Introduzione al diritto industriale e intellettuale
Diritto industriale: invenzioni, marchi, design. Il diritto intellettuale comprende anche il diritto d'autore. Marchi, ditta, insegna, nomi a dominio sono le cose espresse con un logo o naming. Disegni e modelli: tutte quelle cose che attengono all'estetica del prodotto. Diritto d'autore: talvolta può essere considerato come un'opera o creazione. La pubblicità di solito riguarda o un marchio o prodotto, lega marchi e diritti d'autore.
In verde ci sono tutti diritti industrialistici che riguardano la tecnologia: invenzioni, tutto ciò che è tecnicamente rilevante di un prodotto. Esempio occhiali diritto di monopolio diritto dell'esclusiva essere gli unici a commerciare la cosa che avete creato, vantaggio rispetto al fatto che lo possa fare chiunque. Se sono asset regolarmente e correttamente registrato ho un diritto di monopolio. Diritto di monopolio: sono l'unico che lo può produrre e commercializzare. Comporta che posso decidere il prezzo a cui venderlo sul mercato. Da vantaggio economico -> diritto di esclusiva: essere gli unici che possono produrre e commercializzare la cosa che si ha progettato.
Il diritto industriale e intellettuale
- Marchio: Il marchio rappresenta una nuova parola, figura o segno atto a distinguere prodotti o merci al fine di identificarli, individuando l'azienda produttrice; la durata è di 10 anni rinnovabile.
- Brevetto: Protegge le invenzioni nuove ed originali di un prodotto o di un procedimento atto ad essere applicato in campo industriale. La durata prevista è di 20 anni ed inizia dal momento in cui viene presentata la domanda negli appositi uffici.
- Nuova varietà vegetale: Protezione prevista per le nuove scoperte nel campo vegetale. La durata della protezione è di 20 anni, elevata a 30 anni per particolari specie e piante.
- Modello di utilità: Protegge i nuovi modelli atti a conferire caratteri di novità, miglioramenti a macchine o parti di esse. La protezione prevista dalla legge è di 10 anni.
- Modello o disegno: Protegge i nuovi disegni o i modelli che grazie ad una particolare forma, linee, colori o altri elementi permettono di conferire al prodotto stesso un elemento di innovazione. La durata è di 5 anni, rinnovabile per 5 volte.
- Topografia di un circuito a semiconduttori: Protegge una serie di disegni che rappresentano lo schema tridimensionale di cui si compone un circuito a semiconduttori e tale protezione dura 10 anni.
- Diritto d'autore: Tutela le opere dell'ingegno di carattere creativo, compresi i programmi per elaboratore. Dopo la morte dell'autore il diritto dura (salvo alcune eccezioni) ulteriori 70 anni.
Il diritto intellettuale ci obbliga a rifarci a norme anche su diritto d’autore numero 633. Le due in alto sono le principali regole che regolano le nostre azioni. Oltre a norme italiane ci sono anche norme internazionali, con internet ciò che venduto online è destinato a mondo intero. Spesso nei vari paesi le norme sono simili. Da 2017 in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale del design ed è il 26 aprile. Perché è così importante? A livello europeo si perdono circa 60 miliardi per problemi di contraffazione che penalizza tantissimo i creativi in vari settori. Molti problemi legati al fatto che molti progetti vengono bruciati perché chi li ha fatti non sapeva cosa fare per tutelarli.
Importanza del design e protezione
Il periodo Covid ha aggravato, tutto il mondo di internet ha aperto porte a cose originali e anche non. Aziende che si occupano di design sono tantissime e sono famose in tutto il mondo. Il design è sempre centro dell'attenzione dei mass media, di Confindustria (PIL condizionato da entrate di questo business) e per il mondo giuridico. Design è progetto, ma anche ideazione di oggetti, risoluzione di problemi. Non è arte (talvolta sì, giuridicamente parlando), è una disciplina tecnica, scientifica, sociologica e umanistica, anello di congiunzione tra ingegneria, arte, invenzione, stile, produzione, mercato. Ha processi e regole, tecniche e teorie. Il design è importante e di conseguenza è fondamentale sapere come tutelarlo. Importante sapere come tutelare il progetto e come tutelarsi.
Il valore economico di certi prodotti di design e il successo mondiale che riscontrano porta purtroppo inevitabilmente a fenomeni di contraffazione ed usurpazione ma anche di conflitto tra soggetti ed aziende che rivendicano diritti in via esclusiva per contrastare i concorrenti. Contraffazione: banalmente quando un prodotto non è originale l’ha scopiazzato avvicinandosi troppo a un prodotto ideato da designer. È a livello globale, Italia paese più importante dal punto di vista di designer ma anche produttore. Imitazione di un oggetto, progetto.
Usurpazione: quando uno si spaccia per il vero autore di qualcosa, dice che un oggetto l’ha disegnato lui quando invece l’ha fatto un altro. Non solo l’oggetto è identico ma se ne rivendica la proprietà intellettuale, la paternità. Spacciare per proprio un lavoro di un altro. Spesso provare qual è la verità non è facile.
Conflitto tra soggetti e aziende
Cod.125 del diritto industriale. Se un’azienda copia la Kelly di Hermes questo può fare causa alla stessa. Da quel momento si procede al ritiro di tutti i beni contraffatti e in seguito ad un risarcimento relativo agli introiti dell’azienda. Se poi si riconosce un danno ulteriore si paga un altro risarcimento. In aggiunta è possibile che di questo venga incolpato direttamente il designer, a meno che questo non si sia tutelato nei confronti dell’azienda/imprenditore. La contraffazione ha un grande valore economico, non bisogna incorrere in questi errori. Il diritto industriale e intellettuale conferisce un diritto di monopolio alla produzione e commercializzazione di un bene al suo inventore/creatore. Il premio al diritto di monopolio incoraggia i designer a creare cose nuove, a migliorare. La legge premia legalmente tutto ciò che è nuovo e originale.
Design ha serie di leggi per decidere se progetto è di tipo a, b, e c e ci sono leggi diverse che danno però tutte diritto di esclusivo, averne il riconoscimento autorale personale con tutto ciò che comporta. Queste norme non ancora uniformi in tutto il mondo ma si sta cercando di farlo. Polimi prima a introdurre diritto industriale nel corso di design per tutelare quello che studiavano con risultati brillanti.
I casistica nel design
Altra cosa particolare quando parliamo del design ci troviamo sempre di fronte a ventaglio di casi concreti diversissimi, oggetto, logo, pubblicità, ecc. tutte queste cose sono diverse caso per caso, quindi no possibilità di fare norme caso per caso, piuttosto ci sono sentenze. Norme sono generali e assolute. Dobbiamo capire come applicare norme a casi concreti. Non ci può essere una legge specifica per ogni tipo di illecito nel diritto, ci sono regole generali. Tutte le norme giuridiche sono generiche e astratte.
Nel 2000 rivoluzione che spinge banche a rivoluzionare i propri uffici, non più atteggiamento distaccato dal cliente che va in banca ma dare sensazione di essere a disposizione del cliente, si cerca di creare linguaggio nell’arredo per sottolineare il non distacco con cliente all’insegna della trasparenza. Tutte le sedi delle mie banche devono essere arredate in modo simile trasmettendo trasparenza e non distaccamento. Alcuni designer si concentrano su questo mood e realizzano il prodotto sulla destra, qualcosa che è più avvolgente e lo fa in materiale trasparente, non ci sono segreti, e lo mettono nella sala. Prima volta qualcosa di ondulata, prima mai fatta.
Nel 2005 sul mercato esce quello sulla destra, chi l’ha fatto ha fatto del lavoro dietro e presenta un lavoro che dal punto di vista estetico ha delle differenze. Chi ha ragione se si facessero causa? L’altro si è ispirato ma non l’ha fatta uguale è diverso con varianti. Ci sono cose che sono troppo simili sensazioni che dicono che sono troppo simili. Tutta la differenza sta in cosa ha fatto o non ha fatto il primo autore, magari non ha diritto di monopolio comunque no diritto che te lo clonino, ma qui il secondo non l’ha clonato ha preso ispirazione. Non ha registrato il monopolio, nessuno ha registrato niente.
In assenza di un atto di volontà da parte dell’autore del fatto che l’oggetto sia fatto così è proprio il mio progetto concepito da me, è stata mia quella idea e voglio essere l’unica a poterlo commercializzare, la gente non può avvicinarsi troppo, ha diritto ad avere ciò che ha chiesto. Se non si registra è senza possibilità di difesa. Tutto dipende da se è registrato correttamente, se ha diritto dell’esclusiva.
Siamo in un mondo in cui c’è differenza tra prezzo di produzione e prezzo di vendita, contraffattore è invogliato a tentare di fare una cosa che sembra ma non è, perché ci guadagna. Forma necessitata: ho vincoli da dover rispettare nella creazione. Il contraffattore tende a difendersi, una delle prime cose che dice è che una cornice è una cornice perché sono obbligato a farlo così e dice che sono tutte uguali. Ci sono limiti tecnici che sono costretto a rispettare.
Affollamento del mercato: tantissimi fanno questo genere di prodotti, ma quando azienda seria progetta una cosa loro che è diversa effettivamente dalle altre. Diverso è seguire un trend e diverso è non capire se è quello originale oppure no. Spesso i prodotti dei contraffatore sono anche pericolosi, non ci sono gli accorgimenti della marca originale.
Quando c’è rivoluzione tecnico elettrica, come nei forni, quando iniziano a uscire in acciaio con vetro nero è rivoluzione che crea distacco forte da quello che c’era prima, se ne escono altre sembrano dai same rispetto alla prima. Solo una non esperta li legge che in acciaio con vetro nero sono uguali ma ci sono molti comandi che li differenziano, se si progetta questo genere di prodotti ci si rende conto che seppur abbiano caratteristiche differenti il designer sa qual è la tecnologia inside, esempio guarnizioni di qualità, temperature perfette, dettagli tecnici che fanno la differenza. Tutti questi studi sono di tipo tecnico prescindono, spesso l’estetica e la tecnologia sono collegate una all’altra.
Il problema vero è che se io ho fatto progetto di questo tavolo non registrerò l’estetica ma la tecnologia che ho usato per rendere il tavolo da 4 posti a 10. In alcuni casi è la tecnologia che comanda sull’estetica che mi porta ad avere il monopolio. In Germania ingegneri brevettano rivoluzionario mood per evitare che i raggi UV escano direttamente perché causano problemi. Ma limitano e fanno uscire solo i raggi che stimolano l’abbronzamento. Costo maggiore dato da questo vantaggio quindi bisogno di un designer che rappresenti la poltrona del futuro, crea quella sulla destra che da sensazione di diverso.
Esteticamente diversa dall’altra, però qualcosa di losco. Il primo designer in un mondo di sedie bianche potrebbe contestare l’altra. Ripresa indebita. Se in quella a destra mettono tecnologia della lampada bianca inganna la persona che pensa di fare la lampada innovativa ma invece no. Può fare e vincere causa quella di destra solo se accusa di confondere apposta le persone. Il designer è indenne? Se gli dicono di fare una cosa? Nella catena commette un illecito chi produce, anche solo chi commercializza e chi l’ha progettato. Importante avere consapevolezza di quello che diciamo.
Si rivolge a designer chiedendo di realizzare interno sede ingdirect realizza salottini singoli posti in una stanza e fa ricordare a chi passava lo slogan, colori, logo, ecc., progetto piace. Che banca va da lui a chiedere che vogliono una cosa analoga. È legittimo che abbia clonato il concept? Se nel contratto con ing direct non ho dato esclusiva io non ho problema. Si possono escludere solo concorrenti, quindi stesso ambito. Ma tutto dipende dal contratto cosa chiedono e cosa scriviamo. Se vendo idea oppure progetto (che posso modificare in mille modi). Spesso avviene nei franchising perché spesso si fanno cose troppo simili. Se il designer di che banca fosse un altro può farlo perché non ha promesso di non farla, nessuno ha diritto di esclusiva su un concept astratto ma sull’oggetto qualcosa di concreto. Non si tutela mai un’idea teorica astratta ma come viene realizzata nel concreto. Chiunque ha possibilità di prendere l’idea e realizzarla come vuole, opera per come è realizzata è tutelata non l’idea. Idea non è tutelabile ma solo il modo in cui diventa un disegno, una scultura, ecc.
Carattere individuale, elemento caratterizzante di un prodotto. U per mettere i piedi e continua dietro e ha funzione di maniglia, quello sulla sinistra scodellato non piatto. Caratteristiche individualizzanti tra i due sono gli stessi? Differenza tra materiali la produzione due mondi differenti. Quando registro il mio modello di sgabello devo capire quali elementi devo considerare per avere l’esclusiva. Se immaginiamo che il primo designer faccia studio di settore e vede che sgabelli con coso sotto a U ne esistono già tanti, anche la seduta tonda e anche la maniglia quindi non li considero. Se il designer registrasse una sedia e volesse un’esclusiva solo sul manico perché gli altri esistono già. Avremmo due posizioni diverse. Se richiedo esclusiva lo faccio solo se è l’unica cosa di originale che ho messo, altrimenti competitor dice che non hai inventato niente prima di te c’erano già altri che lo facevano.
Quando mercato affollato, quando tanti prodotti bisogna stare attenti ci sono già tante cose fatte come le ho pensate io, se ho un elemento caratterizzante punto su quello. Se cambia colore non cambia niente, mentre cambia è presente un disegno o decoro.
Prima di Nespresso macchine da caffe fatte come quelle da bar, a un certo punto ideata macchina da bar sulla sinistra. Interruttori pistilli che tiro su e giù, schermo con pressione. Lo stile del frontalino stile retrò, cruscotti auto anni 90 o barche. Poi esce quella sulla sinistra, più sono strani più se li rivediamo abbiamo sensazione di averli già visti. Più una cosa è un elemento peculiare più è facile che se viene riproposto crea un inequivocabile senso di “me lo ricorda”. Chi primo arriva ha diritto di monopolio.
Scarpe con suola iper-strutturata fatta da Pinko mette strass creando effetto di sfumatura. Causa in cui ci sono quelle verde che hanno suole identiche non c’è diversità sembra la stessa suola, la suola è un clone quindi. La parte sora della Pinko è come fosse un mocassino a collo alto mentre quella verde è bassa e tonda, senza linguetta, ma stesso degrade degli strass, tolta la pelliccia si vede che è stata tagliata la linguetta. Non si possono pensare casualmente la stessa suola e stesse disposizione degli strass. Il contraffattore voleva proprio fare le scarpe Pinko, presente malafede.
L'opera e l'ispirazione dal passato
Fino a che punto le opere del passato possono contaminarci? Nel 2010 centenario Bauhaus si riprendono le creazioni fatte in quel tempo, sicuramente ci si può ispirare. Un conto richiamo storico e un altro riproporre le stesse cose. Problema opere d’arte che non sono registrate. Quando riprendo cose che sono un diritto d’autore altrui. Qualcuno ha creato dark father se mi viene in mente di fare un bollitore con la sua testa è illecito perché il creatore di quel personaggio è lui. Nell’arte ci si chiede quel dipinto tutti lo conoscono, orologi fatti presi dal dipinto, il diritto d’autore dura fino a 70 anni dalla morte dell’autore dopodiché è free, è libero. Stare attenti a diritto d’autore. Ulteriore difficoltà tutto quello che è registrato va su database, attivo ricerca vedo che non ci sono cose registrate e poi c’è diritto d’autore più difficile da capire più una cosa è minimal più è difficile capire qual è l’elemento che lo caratterizza. Risultato estetico di una cosa che c’è e non si vede è una non forma. Tuttavia si guarda il meccanismo interno. Possibilità di aprire porta sia verso l’interno che verso l’esterno, vantaggio per designer che decideva come aprirla, se cambio arredamento potrei avere esigenza di aprirla diversamente, le due porte a scomparsa offrivano la stessa possibilità entrambe erano a scomparsa. Causa vinta dal secondo perché idea la stessa ma meccanica diversa, metodo con cui si incastra il metodo per aprire in un modo o nell’altro è totalmente diverso. Designer doveva registrare ingranaggio con cui si apriva da un lato o dall’altro e non l’estetica.
Usurpazione. Agli inizi degli anni ’90 tendenza a portare persone da Europa a Stati Uniti in tempi rapidi. Si pensava attraversata via mare. Trasportare persone ad alte velocità su mare come Atlantico con tante onde, correnti e movimenti, difficile. Inizi anni 90 si spronava aziende a trovare metodi per trasportare persone velocemente su mare, progettisti pensando a imbarcazione bianca, molto diversa da quelle precedenti. Designer lascia progetto a azienda e gli dicono che non lo realizzeranno. Partecipa poi a un evento e vede la barca bianca a sinistra, caso di usurpazione. Non facile provare che lo avesse progettato, quando e come. Difficile perché progetto non registrato e non aveva fatto firmare accordo di riservatezza, ti impegni a tenerla riservata, non parlarne e non rifarlo.
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