Anatomia: generalità e splacnologia
Storia della medicina
Le prime scuole di medicina nascono in Grecia con la medicina teurgica, cioè ci si basa sullo studio di riti e formule magiche, quindi una visione desueta della medicina, in cui la malattia viene vista come un castigo divino. Il simbolo della medicina è il serpente perché all’epoca lo si considerava immune alle malattie.
L’anatomia è lo studio del corpo umano nelle parti in cui esso è costituito, letteralmente anatomia significa dissecare. I personaggi fondamentali per lo studio dell’anatomia sono:
- Pitagora era un matematico che coniò la “teoria dei numeri”; all’epoca però il corpo umano era sacro e quindi non si poteva dissezionare, ma con il passare del tempo la medicina prende le distanze dalla religione fino a diventare medicina razionale, facendo subentrare quella di Ippocrate.
- Ippocrate fu colui che segnò il confine tra la magia e la razionalità. La medicina razionale viene vista come negazione dell’intervento divino nelle malattie; per esempio l’epilessia, che veniva definita una malattia sacra, viene finalmente accettata come una disfunzione dell’organismo. Egli viene ricordato ancora oggi per il giuramento di Ippocrate e per la definizione della figura del medico.
- Aristotele fu uno scienziato e biologo e fu colui che classificò gli animali e iniziò a parlare di concetti anatomici come: dissecazione, sezionare e tagliare. Le prime testimonianze si hanno ad Alessandria con le prime dissezioni sul corpo umano, dove viene costruita la più grande biblioteca dell’antichità.
- Galeno era uno studioso della scuola alessandrina e andò a Roma dove fu il medico dei gladiatori; praticò dissezioni su maiali scoprendo alcuni nervi e organi, tra i quali la vescica e gli ureteri.
- La prima università del mondo occidentale fiorì a Bologna.
- Mondino di Liucci praticò la prima dissezione ufficiale presso l’università di Bologna.
- Leonardo da Vinci è noto per l’uomo vitruviano che ci consente di studiare le proporzioni del corpo.
- Andrea Vesalio fu il primo studioso a raffigurare tutte le conoscenze anatomiche dell’epoca nel “De Humani Corporis”.
- Galileo Galilei introdusse il microscopio.
- Marcello Malpighi scoprì il corpuscolo renale e gli strati dell’epidermide.
- Antonio Scarpa apportò importanti contributi all’anatomia dell’orecchio e dell’occhio.
- Nel 1832 il parlamento inglese approva l’Anatomy Act, regolando il reperimento dei cadaveri per la dissezione anatomica, rendendo la pratica legale.
Posizione anatomica e piani del corpo
La posizione anatomica si riferisce alla posizione di un soggetto in stazione eretta con gli arti affiancati al tronco e i palmi delle mani rivolti verso l’avanti e anteriormente. I termini di posizione si riferiscono in base ai 3 piani spaziali tra loro perpendicolari:
- Piano sagittale o postero-anteriore: presenta due facce, mesiale (rivolta verso il piano mediano) e distale (diverge dal piano mediano lateralmente). È un piano diretto da dietro in avanti e presenta un piano di riferimento, il piano mediano, che divide il corpo in due metà specularmente uguali, detti antimeri. Infatti, il corpo si dice che ha simmetria bilaterale. Intercorrono infiniti piani paralleli detti sagittali paramediani. Il piano sagittale passa per il centro una sola volta ed è detto sagittale mediano.
- Piano frontale o coronale: perpendicolare al piano di simmetria, parallelo alla fronte, presenta due facce, ventrale (o anteriore) e dorsale (o posteriore). È diretto da destra a sinistra e passa dagli assi trasverso e longitudinale. Le superfici delle mani vengono dette volare e dei piedi plantare.
- Piano trasversale o assiale, o orizzontale: perpendicolare al piano mediano e al frontale ed è parallelo alla superficie di appoggio del corpo in posizione anatomica. Presenta due facce, superiore (o cefalica o craniale) e inferiore (o caudale). Se si parla di direzione cranio-caudale, la direzione sarà dall’alto verso il basso.
Assi di movimento
Gli assi di movimento sono individuati dall’intersezione dei tre piani nello spazio. I tre assi sono:
- Trasversale
- Sagittale
- Verticale
Anatomia macroscopica
L’anatomia macroscopica studia le parti del corpo che possono essere studiate senza l’ausilio del microscopio. Si suddivide in:
- Topografica: studio del corpo per regioni, cioè torace, addome, ecc. Permette di definire i rapporti tra le parti del corpo contenute nella regione in esame e consente di intercettare l’anatomia proiettiva di superficie che consente di proiettare in superficie l’organo che si trova in profondità.
- Sistematica: lo studio degli organi scomposti in sistemi e apparati.
- Clinica: evidenzia gli aspetti della struttura e della funzione rilevanti ai fini della medicina pratica.
Quindi queste tre branche ci consentono di avere una visione tridimensionale del corpo umano.
Regione perineale e parete toracica
La regione perineale è delimitata da una struttura quadrangolare data dalle seguenti delimitazioni:
- Margine inferiore della sinfisi pubica (anteriormente)
- Apice coccigeo (posteriormente)
- Tuberosità ischiatiche (lateralmente)
La parete anteriore del torace è formata da una serie di linee e di piani:
- Linea mediosternale, divide lo sterno in due metà simmetriche
- Linea xifo-pubica (inferiormente) che va dal processo xifoideo della gabbia toracica fino alla parte superiore dell’apice pubico
- Linea margino sternale che è tangente al margine laterale dello sterno ed è parallela alla linea mediosternale
- Linea parasternale (lateralmente)
- Linea emiclaveale, si trova a metà della clavicola
- Linea angolo-scapolare, dal margine inferiore dell’angolo scapolare al margine superiore delle ossa pubiche
- Linea paravertebrale si trova 2/3 cm lateralmente rispetto alla linea spondiloidea (che passa per il processo spondiloideo delle vertebre)
Parete addominale
La parete addominale è formata da 4 quadranti a partire dalla linea xifo-pubica e dalla linea ombelicale trasversa, che passa attraverso l’ombelico. Poiché questa regione è la più aggredibile e la più atta alla palpazione, la suddividiamo clinicamente in 4 quadranti:
- Quadrante superiore destro
- Quadrante superiore sinistro
- Quadrante inferiore destro
- Quadrante inferiore sinistro
Semiologia e sintomi
Sintomo: è quello che ci riferisce un paziente.
Semiologia: è lo studio dei segni identificati dallo studioso e non sempre coincide con il sintomo; i segni spesso ci consentono di fare la diagnosi differenziale, cioè di differenziare una patologia piuttosto che un’altra, infatti vengono definiti segni patognomonici (che si riferiscono ad una specifica patologia).
Grazie alla presenza delle seguenti linee:
- Linea diaframmatica
- Linea emiclaveo, che si diparte da metà della clavicola
- Linea sottocostale, che passa sotto le ultime due coste
- Linea bispinoiliaca, che passa sotto la regione della spina iliaca
Abbiamo la suddivisione in 9 regioni:
- Ipocondrio dx
- Epigastrio
- Ipocondrio sx
- Fianco sx
- Mesogastrio
- Fianco dx
- Fossa iliaca dx
- Ipogastrio
- Fossa iliaca sx
Splancnologia
La splancnologia è lo studio dei visceri che sono riuniti per analogie di funzione e di derivazione embriologica in apparati. Il viscere si riferisce all’organo che è accolto all’interno della cavità somatica della testa e del tronco e deriva dalla cavità celomatica dell’embrione. I vari apparati sono:
- Digerente
- Respiratorio
- Urinario
- Genitale
- Endocrino
L’organo è l’insieme dei tessuti che lavorano per una specifica funzione.
Teoria della matrice funzionale di Moss
“La funzione di un organo ne plasma la forma. Se un organo non svolge la sua funzione, esso non si svilupperà.”
Un sistema è un insieme di organi che hanno una struttura e funzione simile, aventi le stesse modalità di derivazione embriologica. Gli apparati sono gli organi che collaborano alla stessa funzione, ma non è detto che abbiano la stessa struttura e la stessa derivazione embriologica.
L’organo cavo è un organo che al suo interno è vuoto come l’esofago, lo stomaco e i vasi. Sono costituiti da diverse tonache in base alla funzione:
- Mucosa: presenta un epitelio differente in base alla funzione ed è costituita dall’epitelio di rivestimento, dalla lamina propria (fibre collagene a funzione nutritizia) e dalla mucosa muscolare che conferisce motilità.
- Sottomucosa: costituita dal connettivo lasso, cioè è costituito dal plasma, dal sangue, dalle cellule fagocitarie e linfocitarie.
- Muscolare.
- Avventizia o sierosa, che attraverso dei mezzi di fissità fissa l’organo e lo riveste.
L’organo pieno o parenchimatoso è costituito da:
- Capsula connettivale, con funzione di rivestimento dell’organo e di definire i limiti dell’organo.
- Stroma, che si può suddividere in setti e reticolo e funge da guida per vasi e nervi.
- Parenchima, costituito da tessuto epiteliale o muscolare o nervoso.
Esempi possono essere il rene, il fegato, il pancreas e i polmoni.
Studio sistematico dei visceri
- Caratteristiche fisiche: forma, dimensione, consistenza (es: parenchimatosa, può deprimere gli organi vicini) peso e colore. Il colore è importante perché ci permette di vedere le possibili alterazioni.
- Posizione.
- Rapporti con strutture vascolari o nervose.
- Mezzi di fissità, legano gli organi tra loro come i legamenti.
- Vascolarizzazione ed innervazione: può indicare due tipi di dispositivo:
- Ilare: i vasi e i nervi presentano un punto di ingresso che coincide con il punto di uscita che viene chiamato ilo all’interno dell’organo stesso.
- Diffuso: penetrano all’interno dell’organo e fuoriescono dalla sua superficie ramificandosi all’interno dell’organo stesso.
- Conformazione (visceri pieni) o configurazione interna (visceri vuoti).
- Descrizione microscopica, cioè si va più nel dettaglio.
Apparati
Apparato circolatorio o cardiovascolare
Formato dal cuore e dai vasi sanguiferi che pompano il sangue nel corpo. Il sistema tubulare comprende la pompa centrale, le arterie che si dipartono dal cuore e le vene che ritornano al cuore, fatta eccezione per le vene e le arterie polmonari. I vasi linfatici drenano la linfa dagli spazi interstiziali del corpo, viene filtrata dai linfonodi e viene portata nel circolo ematico. Quindi abbiamo due tipi di circolazione: la piccola circolazione o circolazione polmonare, che trasporta tramite le vene il sangue scarso di ossigeno ai polmoni, e la grande circolazione o circolazione sistematica, che distribuirà con le arterie il sangue ossigenato a tutto l’organismo. I capillari rilasciano anidride carbonica. Il piccolo e il grande circolo sono disposti in serie e nell’uomo può essere schematizzato come un 8 con al centro il cuore.
Apparato digerente
Formato da organi deputati all’assunzione, masticazione, deglutizione, digestione, assorbimento del cibo ed eliminazione attraverso le feci. Le feci si formeranno dopo l’assorbimento dei metaboliti. Attraverso il cibo ingerito l’organismo assume sostanze energetiche. In base alle funzioni può essere suddiviso in organi craniali, cioè cavo orale e denti, organi del tronco con funzione attiva della digestione, come l’esofago, e quelli situati nella parete addominale, come stomaco e intestino. È costituito da un tubo muscolare internamente rivestito da mucosa. Ci sono anche le ghiandole extramurali, cioè non fanno parte delle mura dell’apparato digerente, queste ghiandole sono fegato e pancreas. Alcuni organi saranno rivestiti dal peritoneo con funzioni trofiche e nutritizie.
Apparato respiratorio
Fornisce ossigeno eliminando la CO2 attraverso gli scambi gassosi che avvengono per ematosi. È formato da ampie superfici di scambio detti alveoli polmonari. L’aria giunge ai polmoni passando per le vie respiratorie. Inoltre, ha la funzione di filtrare l’aria e di occuparsi degli scambi gassosi, ci permette di percepire l’odore ed è importante per la fonazione. Infine, possiamo distinguere le vie aeree superiori, al di sopra della laringe e vie aeree inferiori. I polmoni si trovano dentro le cavità pleuriche e sono protetti dalla gabbia toracica.
Apparato urinario
È formato dai reni, il rene destro è un po’ più basso di quello sinistro perché entra in contatto con il fegato che è sopra di esso, dalle vie urinarie, cioè le pelvi renali, dagli ureteri, dalla vescica e dall’uretra. I reni e le vie urinarie filtrano il sangue producono l’urina che viene trasportata attraverso gli ureteri, viene accumulata a livello della vescica e attraverso l’uretra viene eliminata. L’urina viene prodotta dal rene a partire dall’ultrafiltrato del plasma ematico che produce prima la preurina e infine l’urina finale. La vescica è un serbatoio temporaneo. Quindi ci sono organi retroperitoneali, cioè i reni e la porzione prossimale dell’uretere, mentre gli organi sottoperitoneali sono la porzione distale dell’uretere, la vescica e nella donna l’uretra.
Apparato genitale femminile
Comprende le ovaie e i genitali esterni. Per ragioni di carattere topografico ed embriologico vengono suddivisi in organi interni, cioè vagina, ovaie e tube uterine, ed organi esterni, grandi e piccole labbra, vestibolo della vagina, le ghiandole vestibolari e il clitoride. Ha il compito di produrre gameti. Se viene fecondata, l’embrione si anniderà nella mucosa uterina.
Apparato genitale maschile
Suddividiamo gli organi interni, cioè testicoli, epididimo, ghiandole accessorie, e gli organi esterni, cioè il pene e lo scroto. I gameti maschili vengono prodotti dai testicoli e vengono immessi in un sistema di condotti che deve raggiungere l’epididimo all’interno del quale subiranno processi di maturazione.
Sistema nervoso
Formato dal SNC, formato dall’encefalo e dal midollo spinale, e dal SNP, costituito dai nervi cranici, che sono deputati alla percezione degli stimoli sensitivi e motori del cranio, possono essere solo sensitivi, solo motori o misti, e i nervi spinali che vanno ad innervare le varie regioni e spesso si uniscono tra loro formando il plesso nervoso. Il sistema nervoso controlla e coordina le funzioni degli organi. Il SNP si può dividere in ortosimpatico, con azione eccitante sull’attività cardiaca e a livello polmonare, infatti si attiva in caso di stress inibendo anche il digerente, e in parasimpatico, avrà un’azione inibente sull’attività cardiaca e polmonare, può anche stimolare il digerente.
Lo splancnocranio è la porzione viscerale del cranio costituita da tutte le ossa che costituiscono il nostro volto, qui gli organi delle vie respiratorie sono situati al di sopra e posteriormente a quelle digestive. Il neurocranio è costituito dalle ossa che formano la base del cranio e la volta con funzione protettive. A livello del collo c’è l’incrocio tra le vie aeree e quelle digestive.
In questa regione la maggior parte dei visceri sono rivestiti dalle logge, cioè sia gli spazi viscerali delimitati da sierose (pleuro-polmonare o epatica) sia quelli delimitati da fasce connettivali (prostatica o parotidea).
Cavità del corpo
La cavità toracica è costituita dalle coste e dallo sterno che sono delle ossa piatte, cioè le ossa la cui lunghezza e larghezza prevalgono sullo spessore ed hanno il compito di protezione. L’esofago percorre completamente la cavità toracica fino a perforare il diaframma così da passare nello stomaco.
Le cavità pleuriche o logge pleuro-polmonari sono delimitate da due pleure, una polmonare e una viscerale. Hanno funzione trofica e nutritizia.
La cavità addominale è separata dalla cavità toracica dal diaframma, è tutta rivestita dal peritoneo, quindi avremo organi intraperitoneali e retroperitoneali.
Movimenti
- Flessione: movimento per cui un segmento tende a formare con un altro un angolo sempre più acuto. Si ha generalmente nel piano sagittale, per esempio la flessione della gamba o dell’avambraccio.
- Estensione: movimento opposto alla flessione e il segmento tende a formare l’angolo di 180°. Si svolge nel piano sagittale, per esempio l’estensione della gamba o dell’avambraccio.
- Abduzione: movimento di allontanamento dal piano mediale. Avviene solitamente nel piano frontale.
- Adduzione: movimento di avvicinamento al piano mediale. Avviene solitamente nel piano frontale.
- Rotazione: movimento puro, perché avviene attorno all’asse principale. Per esempio girare su noi stessi. Può essere laterale, quando il movimento si compie verso l’esterno, oppure mediale se il movimento si compie verso l’interno.
- Circonduzione: prende un punto fisso, detto apice (che spesso coincide con un capo articolare) e descrive un cono. Per esempio, con la testa, con il braccio o con la gamba.
- Pronazione: per esempio il movimento.
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