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Arte comparata dell’arte Europea in età moderna – Irene Graziani

Manuale De Vecchi, Cerchiari se scelgo la prima traccia ripassare da Leonardo

fino alla maniera moderna volume 2 tomo 2 (dalla crisi della Maniera Moderna al

Rococò), capitoli 1 e 2. (pagine segnate su virtuale).

Esame solo orale chiede due saggi e poi mostra un’immagine relativa al periodo

scelto nella traccia esercizio di riconoscimento, ma comunque va guardato tutto il

manuale.

Lezione 10 novembre

Leonardo, Ritratto di Ginevra Benci

C'è un parallelo tra la scelta stilistica e la vita di questi artisti, di cui ci parla Giorgio

Vasari. Ci spiega che questi artisti ragionano per bizzarrie, come Aspertini o El

Greco, le cui figure allungate sono frutto di uno studio accurato, anche se sembrano

stravaganti. Vasari usa le parole bizzarro e capriccioso per collocare questo loro modo

di vivere e fare arte, è un modo di vivere, ma anche una forma psicologica, che Vasari

critica anche con una nota polemica. Dopo Vasari c'è stato Longhi con l’officina che

parla anche di Aspertini, artista eccentrico, strano, che si distacca dalla cultura e dallo

stile ufficiale. Anche Giovanni Romano, grande storico dell'arte pubblica nel 1981

una serie di saggi. Poi anche Federico Zeri si è occupato di queste bizzarrie. Primo fra

tutti questi artisti è proprio Leonardo. Leggendo la biografia di Leonardo si vede che

Vasari ha una considerazione limitata dell’artista: ci dice che non conclude mai i suoi

lavori, che muove dubbi e perplessità verso il maestro che gli insegna l’abaco, cioè

colui che gli insegna la scienza prospettica e la geometria, scoperta recentemente e

materia che diventa importantissima anche nell’arte, finché non arriva Leonardo che

ha dubbi a tal riguardo. La scienza prospettica di appoggia sulla geometria di Euclide,

i corpi sono dei solidi collocati nello spazio, che stanno poggiati grazie alle leggi di

Euclide. L’uomo è centrale e si basa sulle leggi della ragione, con cui si arriva alle

leggi geometriche. Ci sono novità, stravaganze portate da questi artisti, molti dei

quali muoiono pensati come dei pazzi, sono personaggi con una condotta di vita

particolare, così come la loro pittura, hanno una stravaganza nel cervello. Il caso più

eclatante è quello di Bosch che costruisce dei trittici con figure con aspetti ibridi, fra

il grottesco, l'animalesco e l'orrore. Lui così vuole rappresentare la follia del mondo,

l'irrazionalità, dove l’uomo cerca denaro, una materialità che porta alla vera follia. Si

stanno preparando a dei tempi diversi, il distacco dalla tradizione serve anche per dire

altro, per parlare di argomenti politici, religiosi, si era nel pieno del concilio di

Trento, che stabiliva un rigore, un principio del decoro, di cui Vasari è un grande

esempio, non solo come scrittore, ma anche come pittore codi corte che si richiama a

certi principi di correttezza e per questo critica gli artisti più bizzarri, perché non sono

affidabili. Leonardo sta nella perfezione dell’arte, ma per il rotto della cuffia e anche

nella biografia di Michelangelo sorge l’inquietudine di questi artisti, presente anche

in Leonardo, ma non in Raffaello, che diventa il vero campione dei tre, anche se non

ha sempre avuto la sua compostezza, nella stanza dell’incendio di borgo, con linee in

diagonali abbandona in parte la prospettiva simmetrica, perde un po' il suo equilibrio

ponderato, che aveva avuto nella stanza della segnatura, per passare a una teatralità,

drammaticità maggiore. La scienza prospettica sembra il principio unico da adottare e

viene utilizzata da Leonardo mentre era allievo presso la bottega di Verrocchio, anche

se fa di tutto per mandarlo in crisi, va contro il suo maestro d'abaco, anche se lo salva.

Il risultato del disegno prospettico è quello di un perfetto controllo della forma. Il

disegno unisce l’intelletto con il fare, è la forma perfetta. Si arriverà infatti a definire

pittura, scultura e architettura come arti liberali e non più come arti meccaniche,

perché non sono solo il fare, ma includono anche il pensare, l’intelletto. In Leonardo

il disegno è la registrazione della natura, di ciò che vede, la sua esperienza, ha un

rapporto diretto con la natura, anche in quanto scienziato che studia dal vero, in modo

diretto la natura, il che va contro lo studio prospettico compiuto in studio che gli

insegna il suo maestro. Il chiaro scuro nell’arte toscana è subalterno al compito del

modellare, mentre per Leonardo non è così. In lui c'è già da giovanissimo la necessità

di riscontrare ciò che c'è nella natura, il corpo galleggia nel fluido della natura.

Leonardo rimane comunque coerente con i temi trattati dal suo maestro Verrocchio: le

spalle che avanzano da una parte, la testa, le mani, c'è una sequenza narrativa che dà

l’idea del movimento del corpo, che in Leonardo assume una mobilità, una scioltezza

nuove.

Leonardo, Adorazione dei Magi

Capolavoro giovanile incompiuto di Leonardo. È assolutamente nuovo rispetto alla

consuetudine di quel periodo: di solito c'è una capanna, qui assente, che era il

contenitore dei protagonisti della scena. Qui ci sono i pastori che accerchiano la

Madonna, ma sono concatenati uno all'altro, riempiono lo spazio, rappresentano il

moto emozionale, lo spazio del vivere, del moto della vita.

Confronto con Botticelli si nota la differenza, la distanza tra i due artisti. Ci sono

elementi simbolici, la profondità di campo in Botticelli, ma la novità in Leonardo sta

nella scoperta di una dimensione interiore che si comincia a scoprire, i pastori sono

spaventati, sorpresi nella visione della madonna, il moro dell'anima viene palesato

nelle espressioni dei volti.

Lezione 11 novembre

Leonardo dove passa lascia il segno importanza biografia artistica. Si trasferisce a

Milano, alla corte di Ludovico il Moro e gli scrive delle sue capacità da ingegnere, di

costruttore di armi e cose, puntando più sulle capacità da costruttore piuttosto che da

artista.

Ultima cena

La luce è qualcosa che si insinua nell'atmosfera e così costruisce le forme, avvolge i

corpi. Con Leonardo si arriva ad apprezzare la fenomenologia naturale,

dell’atmosfera entro cui stanno i corpi delle sue figure. L'ultima cena è un tema

ricorrente nei dipinti fiorentini, che si trova anche in Andrea del Castagno e

Rossellini(?). Di solito Gi

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/02 Storia dell'arte moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher E1l2e3onora4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia comparata dell'arte europea in età moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Graziani Irene.
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