QUESTI MERCATI REGOLANO I PREZZI
La curva di offerta aggregata di breve periodo ha pendenza positiva a causa di
(quello appena detto sopra):
Produttori in mercati perfettamente concorrenziali, che riducono o aumentano la
produzione.
Produttori in mercati non perfettamente concorrenziali, che riducono o aumentano
i prezzi.
Viene detta di breve periodo perché ad esempio un parametro come i SALARI è
considerato FISSO.
Gli spostamenti della curva di offerta aggregata
di breve periodo
Motivi per cui la curva si spostaaaaaaaaa (spostamenti DELLA CURVA):
1. LE VARIAZIONI DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME
Sta roba influenza il costo per unità di prodotto, le materie prime non sono beni
/servizi finali e non entrano perciò nel livello generale dei prezzi. Esse sono
considerate un costo di produzione PRINCIPALE, perciò hanno un costo di produzione
elevato.
2. LE VARIAZIONI DEI SALARI NOMINALI
I salari nominali, come già visto, sono fissi in quanto determinati da contratti
pluriennali. Hanno componenti di assicurazione che possono variare.
3. LE VARIAZIONI DELLA PRODUTTIVITÀ
A parità di fattori di produzione, se un lavoratore riesce a produrre una maggiore
quantità di prodotto, la produttività aumenta
Esempi che aumentano produttività: Lettore a barre, curva si sposta a dx
Esempi che diminuiscono la produttività: Regolamenti che devono essere compilati
dai lavoratori.
La curva di offerta aggregata di lungo periodo
Definizione: Nel lungo periodo, le variazioni del livello generale dei prezzi non
provocano nessuna variazione della quantità offerta di produzione aggregata.
LA QUANTITA’ OFFERTA NON CAMBIA MAI!
Questo perché la variazione del livello generale dei prezzi, è accompagnato a una
variazione del prezzo di TUTTI i fattori produttivi. (Inclusi i salari nominali)
Nel lungo periodo, salari e livello dei prezzi non sono vischiosi ma perfettamente
flessibili.
La produzione potenziale: E’ il livello del PIL che un sistema economico sarebbe in
grado di produrre se tutti i prezzi, inclusi i salari nominali, fossero perfettamente
flessibili. Curva di OA di lungo periodo:
Relazione tra liv. Gen. Dei prezzi e
produzione aggregata, quando tutti i
prezzi sarebbero PERFETTAMENTE
FLESSIBILI
Curva di prod. potenziale in svizzera:
è aumentata continuamente nel
tempo spostando verso destra la
curva di offerta aggregata di lungo
periodo:
Produzione effettiva e potenziale negli USA:
L’economia passa dal lungo e breve periodo nei punti di intersezione tra produzione
effettiva e potenziale. In quei punti si trova sia sulla curva di lungo che di breve
periodo
Dal breve al lungo periodo:
Quando l’economia si trova sulla curva di offerta aggregata di breve periodo si sposta
nel tempo fino a riportarsi nel punto di intersezione.
Caso contrario:
Prezzi e produzione nella Grande depressione
Dal 1929 al 1933 = discesa, l’economia si muove lungo la curva di offerta
aggregata di breve periodo andando in basso e a sinistra.
Dal 1933 al 1942 = risale: giunge a un punto a più elevato PIL reale e più basso
livello dei prezzi rispetto al 1929.
Il 1929 non coincide col 1933 perché la curva di breve periodo si sposta:
Inizio: Alta disoccupazione, poca produzione
Fine: Alta produzione
Macro 8: il modello DA-OA e la politica
macroeconomica
Combinare la curva di domanda aggregata e di
offerta aggregata
Modello che comprenda la curva di domanda aggregata e la curva di offerta
aggregata. Ciò serve per analizzare le fluttuazioni del mercato. LO FACCIO PER
ANALIZZARE LE FLUTTUAZIONI DI MERCATO Il modello DA-
OA
Equilibrio
macroeconomico
di breve periodo: quando la quantità domandata di produzione aggregata è pari alla
quantità offerta. PE = Livello gen. Prezzi di breve
periodo.
YE = Produzione aggregata di
equilibrio di breve periodo
Come nella legge della domanda e
dell’offerta: che diceva che in
qualche modo tende tutto a tornare
nel punto di equilibrio. Allo stesso
modo se il livello generale dei prezzi
è superiore al valore di equilibrio la
quantità di produzione aggregata è
maggiore di quella domandata. Ciò
porta all’abbassamento del livello
generale dei prezzi fino all’equilibrio. Vale il viceversa.
Lo SHOCK della domanda, causa uno spostamento DELLA curva di domanda, e
l’economia cambia il punto di equilibrio
Lo SHOCK dell’offerta, causa uno spostamento DELLA curva di offerta, e l’economia
cambia il punto di equilibrio
Questo shock dipende da: un cambiamento dei prezzi delle materie prime, o dei
salari nominali o della produttività. (Fattori già visti in macro 7 che spostano
la OA)
La stagflazione: combinazione di inflazione e stagnazione.
Essa è causata da uno SHOK dell’offerta negativo, provoca la riduzione della
produzione aggregata (stagnazione/disoccupazione) e aumento generale dei prezzi
(inflazione)
Oppure al contrario:
Uno shock dell’offerta positivo, provoca un aumento della produzione aggregata (quasi
piena occupazione) e una riduzione del livello generale dei prezzi (disinflazione).
GLI SHOCK DELL’OFFERTA FANNO VARIARE LIVELLO GENERALE DEI PREZZI E
PRODUZIONE AGGREGATA IN DIREZIONI OPPOSTE.
Esempio di SHOCK dell’offerta:
Nell’estate del 2007, i prezzi di materie prime sui mercati mondiali salgono
vertiginosamente. (Il petrolio raddoppia, il riso triplica e molti altri beni aumentano di
prezzo.) (siamo nel primo caso con inflazione e stagnazione.)
L’equilibrio macroeconomico di lungo periodo
Equilibrio di lungo periodo: quando il punto di equilibrio di breve periodo si trova sulla
curva di offerta aggregata di lungo periodo. Per ottenere ciò è necessario che i
salari (componenti viscosi) si
stabilizzino.
Risposte:
i) Spostamento verso sx in basso, diminuzione liv. Gen. Prezzi e diminuzione
produzione
ii) Diminuisce la produzione, aumenta la disoccupazione (MENO PRODUZIONE
DISOCCUPAZIONE)
iii) Prevedo uno shock dell’offerta positivo in modo tale da riportare il punto di
equilibrio sulla OALP. I salari diminuiscono, e aumenta la produttività
Effetti di breve e lungo periodo per shock della
domanda negativo
Effetti di breve e lungo periodo per shock della
domanda positivo
La politica macroeconomica
Autocorrezione: L’economia tende ad autocorreggersi nel lungo periodo convergendo
verso la produzione potenziale.
I responsabili della politica economica devono intervenire, non aspettare che nel lungo
periodo il sistema si autocorreggi da solo.
Politica di stabilizzazione: è l’utilizzo del governo per alleviare le recessioni e
contenere le espansioni troppo rapide. POLITICA STABILIZZAZIONE = GOVERNO
Il governo dunque usa politica FISCALE e MONETARIA per portare l’economia al suo
livello di produzione potenziale dopo uno shock (della domanda o dell’offerta).
La politica di stabilizzazione può migliorare la performance del sistema economico?
Non sempre: la capacità di migliorare le prestazioni dipendono dal tipo di shock che
colpisce l’economia.
Il dilemma della politica economica:
È possibile contrastare uno shock dell’offerta usando la politica economica e
monetaria per spostare la curva di domanda aggregata?
È difficile trovare il giusto intervento a causa di due effetti negativi:
1. Diminuzione della produzione aggregata che provoca un aumento della
disoccupazione
2. Un aumento generale del livello dei prezzi
Una decisione di politica economica che sposta la DA può risolvere solo uno dei due
problemi peggiorando l’altro.
Se aumento la domanda aggregata: aumento inflazione
Se riduco la domanda aggregata: aumento della disoccupazione
Macro 9: La politica fiscale
Politica fiscale: Uso della spesa pubblica e delle imposte per influenzare l’economia
Spesa pubblica: spesa dello stato, lo stato spende per vari motivi, per spostare la
curva di domanda aggregata
I livelli di spesa pubblica e la tassazione sono diversi da paese a paese.
Entrate fiscali del sistema svizzero è basato su 3 livelli: (DOVE PRENDE I SOLDI LO
STATO)
Confederazione: Attraverso tasse indirette (IVA e imposta oli minerali). Imposte
dirette = 1/3 delle entrate fiscali e la parte più consistente è dato dall’imposta
federale diretta
Cantoni: tasse sul reddito, tasse su guadagno delle aziende
Comuni: simile a cantoni ma entro i limiti accordati dai cantoni, tasse sul
patrimonio
Spesa pubblica. (COME SPENDE I SOLDI LO STATO)
Acquisto B&S: da materiale scolastico a stipendio poliziotti e fornitori di
servizio
Trasferimenti pubblici: fornire previdenza sociale (reddito garantito agli
anziani) LE PENSIONI
Cosa fa la politica fiscale?
Cerca di agire sulla curva DA: attraverso:
- Spesa pubblica (la controlla direttamente) G
- Spesa per consumi (modifica il reddito dei cittadini) C
- Spesa per investimenti (agendo sulle tasse) I
Politica fiscale espansiva (spostare a destra DA = shock domanda positivo): DA PIU
SOLDI AI CITTADINI
aumentare spesa pubblica per B&S
Diminuire le tasse (reddito cittadini aumenta)
Aumentare trasferimenti pubblici
Politica fiscale restrittiva (spostare a sinistra la DA) TOGLIE SOLDI AI CITTADINI
Ridurre spesa pubblica
Aumento le tasse (reddito cittadini diminuisce)
Riduzione trasferimenti pubblici
Lo sfasamento della politica fiscale:
Per fare tutta questa procedura ci vuole troppo tempo, dunque quando si arriva alla
fine è troppo tardi.
La rapidità è cruciale per poter dare una risposta adeguata al problema
Effetto della politica fiscale: Se lo Stato investe tot, l’economia cresce più di tot.
Ciò viene calcolato grazie ad un moltiplicatore e al PMC (PROPENSIONE
MARGINALE AL CONSUMO), questo ci indica una variazione di spesa per consumo in
base ad una variazione del reddito.
Se il risultato del moltiplicatore è 2, moltiplico per 2 il PIL reale (il pil reale sarà 2 x PIL
REALE)
Se l’investimento tot dello stato viene effettuato attraverso trasferimenti pubblici
e sgravi fiscali:
Effetto dimezzato: perché solo una parte viene usata per il consumo, il resto viene
accantonato.
Effetto delle tasse:
Ridurre valore del moltiplicatore: aumento del PIL appropriato dallo Stato.
Forme di spesa pubblica che si traducono in politica fiscale
espansiva=economia in recessione, e politica fiscale restrittiva=economia in
espansione. Sono forme di spesa pubblica che
Stabilizzatori aut
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