SOMMARIO
LA SOCIOLOGIA ................................................................................................................................................................... 1
DEFINIZIONE DI SOCIOLOGIA .......................................................................................................................................... 1
SOCIOLOGIA COME SCIENZA .......................................................................................................................................... 2
FONDAMENTI EPISTEMOLOGICI E ONTOLOGICI DELLA SOCIOLOGIA ............................................................................ 3
SOCIOLOGIA COME AUTOCOMPRENSIONE DELLA SOCIETA .......................................................................................... 4
PADRI FONDATORI DELLA SOCIOLOGIA .............................................................................................................................. 4
KARL MARX ..................................................................................................................................................................... 4
EMILE DURKHEIM ........................................................................................................................................................... 6
GEORG SIMMEL .............................................................................................................................................................. 8
MAX WEBER ................................................................................................................................................................... 8
FUNZIONALISMO
............................................................................................................................................................... 11
TALCOTT PARSONS ....................................................................................................................................................... 11
ROBERT K. MERTON ...................................................................................................................................................... 15
MICROSOCIOLOGIE ........................................................................................................................................................... 17
SCHUTZ - FENOMENOLOGIA SOCIALE ......................................................................................................................... 18
GARFINKEL - ETNOMETODOLOGIA ............................................................................................................................... 18
BLUMER E BECKER - INTERAZIONISMO SOCIALE .......................................................................................................... 18
GOFFMAN - APPROCCIO DRAMMATURGICO ............................................................................................................... 19
STRUTTURAL-COSTRUTTIVISMO ....................................................................................................................................... 20
BERGER E LUCKMANN .................................................................................................................................................. 20
GIDDENS ....................................................................................................................................................................... 21
BOURDIEU ..................................................................................................................................................................... 22
LA SOCIOLOGIA
DEFINIZIONE DI SOCIOLOGIA
"La sociologia è lo studio scientifico della società e dei fenomeni sociali che in essa prendono forma "
1. la sociologia si occupa dei modi in cui è organizzata la società, analizza come una società funziona,
come si mantiene e come cambia nel tempo;
2. oltre che del modo in cui questi aspetti producono effetti e fenomeni sociali;
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La sociologia si occupa dei modi in cui tutto questo influenza e condiziona l'agire dei soggetti di una
determinata società in un determinato momento della storia -> ciò che vale per una determinata società in
un momento storico preciso non vale per un altro momento o per un'altra società
Cos'è la società? Col termine società possiamo definire sia la società globale sia raggruppamenti sociali
minimi (min. 2 persone), da collettività estremamente ampie a microsocietà -> diversi gradi di società.
Allora la definizione iniziale diventa: "studio scientifico della vita associata delle collettività e dei fenomeni
che in essa prendono forma e la caratterizzano" dove collettività possono essere due persone o miliardi di
persone che hanno un'interazione "sociale"
-> "vita associata" perché la vita di noi esseri umani si svolge in un ambito di gruppi di individui più o meno
grandi, individui che in qualche modo influenzano e condizionano la vita del singolo e che creano dei
vincoli, vincoli che orientano il modo di pensare e di agire
Anche nella solitudine un singolo non è mai fuori dalla società perché orienta il suo modo di pensare verso
altri
es: sono da solo in camera ma sto pensando a quando uscirò con gli amici (amici = ambito sociale) o a
quando andrò in università (università = ambito sociale).
Anche gli atti individuali sono in realtà sempre atti sociali -> es: scelte di consumo, scelgo individualmente
di comprare una determinata cosa, ma in qualche modo la mia scelta è stata influenzata da un ambito
sociale, come x esempio una pubblicità
Tutti questi fenomeni sono oggetto di studio della sociologia, non vi è aspetto della vita sociale che non sia
possibile studiare sociologicamente. Ogni esperienza sociale forma l'individuo.
Banalmente un fenomeno sociale è il modo di agire e pensare, il carattere, di una persona.
Esempio di un altro fenomeno sociale? La tecnologia: ogni prodotto tecnologico è il risultato di una fitta
trama di costrutti e relazioni sociali, come paradigmi e teorie scientifiche, frutto di relazioni e collaborazioni
tra scienziati e lavoratori, relazioni tra la tecnologia e altre sfere sociali come la politica, il lavoro o
l'università, inoltre quando un prodotto tecnologico entra in un ambito sociale va incontro a definizioni di
uso "socialmente" appropriato, va incontro a dibattici sull'utilizzo eticamente corretto o non corretto. La
tecnologia è un fenomeno sociale anche perché condiziona e cambia la vita della società, si pensi al
cellulare e a come è cambiato negli anni o alla televisione, cambia totalmente il modo e lo stile di vita
dell'uomo, inoltre il possesso o il non possesso diventa simbolo di uno status sociale.
SOCIOLOGIA COME SCIENZA
Ma cos'è uno studio scientifico? Partiamo dal definire il concetto di scienza: attività umana (quindi
necessariamente sociale) volta a generare una conoscenza del mondo e dei suoi fenomeni attraverso
l'osservazione empirica (1), la descrizione (2) e la spiegazione (3). Questa definizione potrebbe sembrare
simile a quella del senso comune, anche il senso comune osserva e descrive, ma la differenza è che il senso
comune descrive basandosi su costrutti di primo grado, cioè su costrutti immediati, dell'apparenza -> vedo
qualcosa e lo descrivo in modo immediato per come l'ho visto -> qui sta la differenza con l'osservazione
scientifica, la scienza parte dal dubbio che una cosa che sembra apparentemente in un modo potrebbe in
realtà essere diversa se vista più a fondo o da altri punti di vista -> la scienza quindi descrive basandosi su
costrutti di secondo grado, cercando di dare una spiegazione del mondo che va oltre il senso comune,
mette in discussione in maniera metodica le certezze del senso comune, quello che appare ovvio al senso
comune -> la scienza si interroga sul mondo e cerca le cause dei fenomeni dandone una spiegazione
scientifica e non convenzionale (=oltre il senso comune).
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LA SOCIOLOGIA COME SCIENZA AMBISCE A FORNIRE SPIEGAZIONI NON CONVENZIONALI DI FENOMENI
SOCIALI, UTLIZZANDO CONCETTI, TEORIE E METODI. La sociologia ha tre peculiarità
1. Apparato teorico: non c'è un paradigma teorico e metodologico, non c'è un unico metodo, un'unica
teoria, è cioè una scienza multi paradigmatica: tanti metodi, tanti paradigmi autonomi e nessuno di
questi riesce ad imporsi sugli altri. A differenza di scienze come la fisica o chimica, un fenomeno in
sociologia può avere spiegazioni diverse, tutte corrette
2. Oggetti della sociologia: studia i fenomeni sociali, che sono fenomeni UMANI, quindi non fenomeni
naturali, fenomeni non prevedibili, fenomeni che non hanno un'unica valenza universale proprio
perché differiscono da una società all'altra, sono fenomeni più complessi, culturalmente e
storicamente determinati -> una spiegazione sociologica non vale sempre e ovunque, vale in un
determinato luogo e momento, la f. di gravità x esempio vale sempre e ovunque -> i fenomeni
sociali sono prodotti umani
3. Pluralità di spiegazioni e interpretazioni, perché dietro ad un fenomeno sociale possono esserci
tantissime cause, che risiedono nella storia e che per questo motivo si perdono nel tempo,
sappiamo molto di più dell'universo che della nostra società.
Anche la scienza naturale è un fenomeno sociale, perché ogni spiegazione è culturalmente e storicamente
condizionata dall'osservatore e quindi dalla società.
FONDAMENTI EPISTEMOLOGICI E ONTOLOGICI DELLA SOCIOLOGIA
Epistemologia = riflessione teorica sulle condizioni di possibilità di produrre un’analisi e una conoscenza
scientifica dei fenomeni
Ontologia: riflessione logica sulla natura della realtà e quindi sulle proprietà dei fenomeni osservabili
Dal punto di vista epistemologico e ontologico abbiamo tre prospettive: oggettivismo, soggettivismo e
struttural-costruttivismo.
1. Oggettivismo: prospettiva di Comte, tentativo di applicare il metodo scientifico alla società (statica
sociale- dinamica sociale), prospettiva esterna al soggetto, all'osservatore: la realtà sociale è
esterna e autonoma rispetto ai membri della società (prospettiva ontologica) quindi posso studiarla
come se fosse un oggetto (prospettiva etimologica) -> conoscenza definita nomologica e deduttiva,
cioè che crea leggi universali che partono dalla deduzione ( se c'è A allora c'è B). Le strutture sociali
derivano da macrostrutture e condizionano il modo di agire -> spiegazione deterministica, analisi di
macro-livello per lo più quantitativa di variabili dipendenti e indipendenti.
2. Soggettivismo: la realtà sociale non è oggettiva, esterna e indipendente ma al contrario è un
prodotto delle azioni, delle interazioni e delle relazioni dei soggetti, è una costruzione generata dai
soggetti nelle loro attività quotidiane; quindi ad esempio le norme, le regole e i valori sociali ecc.
non si impongono ai soggetti, sono solo una guida generale all'azione, m'è ampio margine di
libertà, nella prospettiva soggettivistica l'agire sociale è svincolato da regole norme e divieti. Quindi
la realtà sociale non può essere studiata come una cosa perché è un prodotto, dal punto di vista
epistemologico non ci sono leggi universali di causa effetto che spieghino la realtà, spiegazione non
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può quindi essere nomologica deduttiva ma sarà di tipo idiografico induttiva, viene cioè descritta la
situazione contingente (cioè particolare, vale x quella determinata situazione e non
universalmente) -> metodologia di tipo qualitativo
3. Struttural-costruttivismo: supera la dicotomia tra soggettivismo e oggettivismo, tra struttura e
azione (precursore di questa visione: Weber), in cui l'agire e il senso del soggetto è comprensibile a
partire da contesti e criteri sociali che lo indirizzano e lo condizionano, struttura e azione non sono
opposte ma anzi vi è tra loro una mutua costitutività cioè non può esserci una senza l'altra. Cioè la
realtà sociale è sì un prodotto umano (soggettivismo) ma dipende dai criteri sociali, i soggetti
producono la realtà ma in base alle condizioni sociali che si trovano di fronte (oggettivismo). La
realtà sociale, prodotto dei soggetti, quindi tende ad assumere nel tempo un carattere di
"oggettività" cioè viene percepita dai soggetti come qualcosa di esterno da loro, ma in realtà questa
realtà "oggettivizzata" può essere modificata dai soggetti perché loro ne sono i produttori, possono
cambiarla ma sempre all'interno delle condizioni che si trovano di fronte. Gli attori (soggetti)
trovano nelle strutture i vincoli e le risorse attraverso cui agire, le strutture trovano negli attori i
fattori che permettono la loro riproduzione e il loro cambiamento -> MUTUA COSTITUTIVITA',
posizione anti-riduzionistica e di tipo dialogico, cioè si supera la dicotomia cercando di porre in
dialogo i due elementi, struttura e azione che continuano a richiamarsi l'un l'altro -> circolare, ogni
fenomeno che caratterizza un evento influenza ed è influenzato. Dal punto di vista del metodo non
c'è preferenza tra qualitativo o quantitativo, spesso su utilizza una metodologia mista quali-
quantitativa
SOCIOLOGIA COME AUTOCOMPRENSIONE DELLA SOCIETA
È una scienza riflessiva e critica e in-situazione, cioè si pone come autocomprensione dei soggetti sociali. La
sociologia fa emergere e problematizza tutte quelle azioni che noi facciamo senza rendercene conto e che
noi diamo per scontato per dare maggior consapevolezza del mondo sociale -> es: quando qualcuno ci
saluta noi lo salutiamo di rimando senza stare a pensare "mi ha salutato quindi lo saluto perché nella mia
società è buon uso per educazione rispondere al saluto" lo facciamo e basta seguendo i criteri sociali senza
rendercene conto. La sociologia non è neutrale rispetto agli oggetti che studia, il sociologo ha effetti in
qualche modo sul mondo sociale.
La sociologia tenta di rispondere a quattro domande fondamentali:
PADRI FONDATORI DELLA SOCIOLOGIA
KARL MARX 4
In realtà non era un sociologo, anche perché la parola sociologia è nata molto dopo, ma alcuni aspetti del
suo pensiero possono essere considerati come fondamenti alla base della sociologia:
1. Rapporto individuo-società: concezione materialistica di storia e società
2. Concetto di struttura e sovrastruttura: modi di produzione e rapporti di produzione
3. Classe sociale e lotta di classe: classe in sé e per sé
4. Dinamiche del cambiamento sociale: conflitto sociale
(1) Gli uomini sono esseri sociali che organizzano la loro vita in base a bisogni materiali che vengono
soddisfatti da organizzazioni materiali di tipo economico. Si tratta quindi di come gli uomini producono le
loro condizioni di esistenza e i rapporti tra gli uomini. Ogni epoca storica ha modi peculiari di organizzazione
della vita sociale, le idee stesse degli uomini sono prodotti storici contingenti determinati in quel certo
momento e luogo. Gli uomini sono immediatamente essere sociali per Marx, individuo e società non sono
separati, non può essercene uno senza l'altro.
Le condizioni sociali sono prodotte attraverso lo sviluppo delle forze produttive e della divisione del lavoro,
e a sua volta questa organizzazione produce rapporti sociali tra gli uomini.
Gli uomini producendo le condizioni di esistenza sono i produttori della loro storia, quindi non esiste la
storia con la S maiuscola trascendente, la storia è un prodotto dell'uomo, sono gli uomini a fare la storia,
anche se non sono liberi di farlo come meglio seguono perché sono sempre condizionati dalle condizioni
sociali che si trovano di fronte in quel determinato momento e luogo (come il passato influenza il presente)
->
la storia, e quindi la società, è un prodotto di produttori prodotti dallo stesso prodotto -> Circolarità ->
mutua costitutività struttura-azione / individuo-società. (materialismo storico)
(2) Gli uomini producono le loro condizioni di esistenza in base a struttura e sovrastruttura: la struttura è di
tipo economico-materiale data da modo di produzione (complesso dei mezzi, della forza lavoro, tecniche di
produzione) e rapporti di produzione (rapporti tra proprietari dei mezzi di produzione e i dipendenti ->
distinzione tra chi ha la proprietà e chi no -> disuguaglianza sociale -> capitalismo), sopra la struttura sorge
la sovrastruttura data dall'insieme di tutti gli elementi culturali (leggi, ordinamenti, religioni, politica ecc.).
Quindi i rapporti di produzione fanno parte della struttura mentre le leggi che li determinano fanno parte
della sovrastruttura.
Per Marx l'economia è a base della società e della storia, tutti gli aspetti della società sono un riflesso
dell'economia, della struttura economica. -> visione deterministica e meccanica
Per Engels invece la sovrastruttura ha una certa autonomia, può in qualche modo influenzare la struttura
anche se il cambiamento radicale parte sempre dalla struttura economica che rimane quindi l'elemento
cruciale.
Gli aspetti della sovrastruttura costituiscono l'ideologia, cioè la concezione e la visione del mondo che gli
individui di una certa società hanno. L'ideologia in realtà è fatta di proposizioni che rappresentano la realtà
in modo non veritiero, per giustificare le condizioni di vita degli individui (es: la propriet
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