FARMACOTERAPIA 2
8 cfu, 64 ore
Michele Morari
Modalità orale due domande estratte a sorte da una lista di 70 80 domande
pubblicata su moodle
23.01 e 10.02
22.06 e 15.07
15.09
FARMACI TIROIDEI
Quando parliamo dei disturbi della tiroide, dobbiamo indicare che è una delle patologie
più diffuse nella fascia d’età tra i 55 e 64 anni, inoltre è più frequente nelle donne
rispetto agli uomini.
Esistono 5 categorie:
Ipertiroidismo a cui associamo tireotossicosi non sinonimi ma si tratta di una
iperproduzione di ormoni tiroidei
Ipotiroidismo
Infiammazione varia alla tiroide
Patologia nodulare
Tumore alla tiroide
Introduzione di fisiopatologia (non focalizzarsi troppo su questa parte)
La tiroide produce gli ormoni tiroidei T4 (tiroxina) e T3 (triiodotironina), la benzina della
tiroide è caratterizzata dal TSH, che viene rilasciato dall’adenoipofisi sotto l’azione del
TRH.
T4 e T3 fanno un feedback negativo, andando ad inibire il rilascio di TSH e TRH, con
ipotiroidismo abbiamo TSH elevato e T3 e T4 basso.
Il TSH è rilasciato in modo pulsatile e con ritmo circadiano (livelli maggiori durante
il sonno di notte)
TSH agisce su un GPCR accoppiato a Gs. Attiva anche Gq.
Sintesi ormoni tiroidei
Gli ormoni tireoidei sono molecole costituite da tirosina che si trova libera, i tireociti
che formano le ghiandole della tiroide sono molto ricchi di una proteina che si chiama
tireoglobulina, che contiene un centinaio di residui.
Lo iodio viene catturato tramite la ghiandola tiroidea, e in questo modo si
concentra; all’interno della ghiandola lo iodio è sottoforma di ioduro, viene reso più
attivo per poterlo attaccare alla tirosina. Questo processo – organizzazione dello iodio
- è operato tramite le perossidasi tiroidee essi sono parte dei farmaci che useremo
nell’ipertiroidismo. Questi farmaci fanno si che lo iodio si attacchi in 3 e 5 a formare la
monoiodiotirosina (MIT) oppure con 2 molecole di iodio si ha la diiodiotirosina (DIT).
MIT e DIT vengono accoppiati tra di loro ad opera delle perossidasi.
Se si accoppiano 2 DIT, tramite un legame etere si forma la tiroxina T4
perché ha 4 atomi di iodio.
Se si accoppiano DIT + MIT si ha triiodotironina T3
1
Si può parlare anche di T3 inversa perché ha una posizione inversa rispetto a T3 e ha
valore diagnostico del tumore.
Una volta che T3 e T4 si sono formati non sono ancora liberi, la proteina è ancora nei
follicoli; quando serve l’ormone tiroideo, i tireociti prendono T3 dal colloide, la
trasportano nel sangue e viene idrolizzata ovvero fatta a pezzi. Da T4 vengono
liberati degli altri frammenti convertendola in T3.
Ricordiamo che la quota libera nel sangue di T4 è al di sotto dell’1%, una volta liberati
nel sangue essi viaggiano e raggiungono gli organi bersaglio.
Avviene anche un altro processo, T4 e T3 non sono equivalenti, T3 è attivo, esso ha
una affinità che è 10 volte superiore a T4 per il recettore, ma T4 è una forma
circolante di riserva. Il T4 va incontro ad un processo di deiodurazione periferica
che viene mediato da enzimi che si chiamano deiodinasi. È un processo importante
per i tessuti che possono gestire autonomamente la quantità di T4 senza dipendere
solamente dalla circolazione sistemica.
La deiodinasi di tipo 2 stacca da t4 un atomo di iodio, si forma t3 e in questo
modo può essere usato
L’ormone tiroideo agisce su un recettore tiroideo che può essere di due forme: A e B
e a sua volta sono presenti 2 isoforme.
TRa1 (agisce su: frequenza cardiaca, T corporea, funzione m. scheletrico,
sviluppo sistema osseo e intestino tenue)
TRb1 (agisce su: metabolismo epatico) e TRb2 (agisce su: ipofisi/ipotalamo:
feed-back negativo)
L’ormone tiroideo agisce anche sui recettori di membrana, con effetti meno rilevanti
poiché non sono così utilizzati.
Effetti ormoni tiroidei
- Crescita e sviluppo
Essenziale per la produzione mielina, sinaptogenesi, plasticità sinaptica
L’ipotiroidismo causa cretinismo e nanismo (revertito dalla somm di T4 entro le
prime 2 settimane di vita)
- Azioni metaboliche
Effetto calorigeno per una aumentata attività cardiaca metabolismo basale
Metabolismo colesterolo (ipotiroidismo → ipercolesterolemia)
Potenziamento risposte lipolitiche alle catecolamine
Aumento assorbimento intestinale e consumo di glucosio
- Effetti cardiocircolatori - importanti
Ormone tiroideo potenzia azione delle catecolammine provoca effetti cronotopi
e inotropi positivi
Diretti: ↑ sintesi proteine contrattili
Indiretti: ↑ sensibilità recettoriale alle catecolamine
Ormone tirodeo potenzia azione delle catecolammine provoca effetti cronotopi
IPOTIROIDISMO
Le diverse forme vengono classificate sulla base dell’origine:
2 - Ipotiroidismo primitivo con deficit dell’attività ghiandolare associato a ridotta
massa
- Ipotiroidismo primitivo dovuto a delle mutazioni del recettore di tipo B, ed è
una forma di resistenza.
- Ipotiroidismo primitivo acquisito è legato ad una tiroidite autoimmune
definita come di Hashimoto.
- Ipotiroidismo primitivo può essere associato ad ingrossamento della
ghiandola con aumento della produzione di TSH si ha un aumento della
ghiandola e si forma il gozzo.
In altri casi può non dare questo sviluppo.
- Ipotiroidismo centrale per una elevata secrezione di TSH (ipofisario) oppure
se si ha una elevata secrezione di TRH (ipotalamico)
- Ipotiroidismo da resistenza periferica all’azione degli ormoni tiroidei
Sintomatologia dell’ipotiroidismo
Rallentamento psicomotorio
Rallentamento cognitivo
Formazione di edemi (mixedemi cutanei)
Aumento del peso
Lingua ingrossata
Freddo
Unghie e capelli fragili
levotiroxina
Trattamento ipotiroidismo:
Si utilizza una terapia sostitutiva basato su somministrazione di T4, la specialità
eutirox
medicinale più famosa è in compresse con diverse posologie che usano
come unità di misura mcg
In un adulto generalmente si somministrano da 100 a 150 mcg
Sono state introdotte formulazioni diverse poiché il problema di questo farmaco è che
deve essere assunto al mattino a stomaco vuoto e attendere 30 min prima di
introdurre cibo.
Per ovviare a questo inconveniente si hanno compresse molli oppure gocce o
sciroppo. Essendo già in forma liquida può essere assorbito più velocemente e quindi
non deve aspettare a lungo prima di assumere cibo (10 – 15 min). Il motivo per il quale
dobbiamo aspettare prima di assumere cibo è che l’ormone tiroideo viene
maggiormente assorbito in presenza di ph acido.
L’ormone è presente anche come polvere liofilizzata per preparazioni iniettabili.
Alcuni endocrinologi preferiscono associare T4 e T3 perché T3 agisce in forma più
rapida ma T3 viene usato solo nei casi di emergenza
Levotiroxina + escina (Somatoline, Dermocinetic) per uso topico trattamento della
cellulite Levotiroxina
Farmacocinetica:
Assorbimento
Intestinale, incompleto (50-80%)
pH dipendente: migliora in condizioni di basso pH (prevale la forma non
salificata)
3 Dipende dalla velocità di dissoluzione della compressa: l’assorbimento è più
rapido per le formulazioni liquide
In genere, assunzione al mattino, a stomaco vuoto, almeno 30 min (cpr) o 10-
15 min (forme liquide) prima della colazione
Alcuni cibi inibiscono l’assorbimento della T4
Fibre, soia, uva, papaia, caffè
Alcuni farmaci inibiscono l’assorbimento della T4
PPI (se assunzione contemporanea, dosare TSH)
Se prendo un inibitore di pompa protonica, l’assorbimento di ormone tiroideo
potrebbe diminuire perché si genera un ambiente basico. Possiamo quindi
differire l’inibitore di pompa prima di pranzo sempre a stomaco vuoto così da
separare le somministrazioni.
colestiramina, antiacidi (sucralfato, idrossido d'alluminio), preparati a base di
Ferro (distanziare 4-5 ore)
Levotiroxina
Distribuzione
T4 viaggia legato e la quota libera è quella che agisce ma solo pari 0,02%. Ricordiamo
la necessità di aumentare il dosaggio di T4 in gravidanza anche fino a 150 mcg,
perché il T4 passa la placenta e quindi ho la necessità di un fabbisogno maggiore,
aumenta l’estensione della tireoperossidasi placentare, e in più perché aumenta la
sintesi della TBG e quindi la quota libera si riduce.
Levotiroxina
Tempo di eliminazione T 1/2
T4: una settimana
T3: 18-24 ore
Levotiroxina
Metabolismo
Prevalentemente epatico e accelerato da CYP3A4 e UGT
T4 in parte diventa T3 e in parte viene metabolizzato tramite CYP3A4 che in presenza
di inibitori possono ridurre la biodisponibilità.
Liotironina
Farmacocinetica:
10 – 15 mcg tid (3 volte al giorno) – bid (2 volte al giorno) – qid (4 volte al giorno) – qd
(1 volta al giorno)
Levotiroxina
Effetti collaterali:
Si possono verificare casi in cui si passa da una condizione di ipotiroidismo a
ipertiroidismo a causa dell’assunzione del farmaco con effetti come:
Tachicardia
Nervosismo
Insonnia
Calore
Palpitazioni
Fibrillazione atriale (anziano)
4
Reazione allergiche con angioedema e reazioni cutanee.
Dosaggio
In un giovane si può partire da dosaggio pieno, in un anziano no per evitare un
sovraccarico e un problema cardiaco.
adulto sano 100-150 (200) mcg/die
anziani 25 mcg/die
cardiopatici 12,5 mcg/die (incrementare ogni 2 settimane)
terapia sostitutiva
Questa terapia si può usare nell’ipotiroidismo congenito dove è importante
ripristinare il segnale fisiologico e mantenere i livelli di TSH nella norma e
ipotiroidismo subclinico dove i livelli di TSH sono moderatamente sopra alla norma
ma livelli di T4 nella norma e sintomi sfumati non do una terapia completa ma
parziale.
Terapia di soppressione
Si fa quando si ha un nodulo, si cerca di spegnere il rilascio di TSH dando tanto
ormone tiroideo per far si che si verifichi un feedback negativo e si inibisca il rilascio
di TSH
Non è una terapia di routine
Coma mixedematoso
Emergenza clinica con elevata mortalità ( 60%) dobbiamo intervenire d’urgenza
somministrando T3 per una maggiore velocità di azione.
IPERTIROIDISMO
La condizione più comune è il morbo di Flajani ovvero una condizione in cui un
aumentato rilascio di ormone tiroideo è associata ad una disfunzionalità
ghiandolare. Gli autoanticorpi vanno a stimolare il recettore TSH.
Nella tiroide di Hashimoto invece si verifica una prima fase si ipertiroidismo causata
da una infiammazione che determina un grande rilascio di ormone.
Eccessiva assunzione di iodio tramite farmaci causa un ipertiroidismo.
Sintomatologia
Tachicardia
Nervosismo
Perdita di peso
Insonnia
Psicosi
Intolleranza al caldo
Aumento dell’alvo con diarrea
Farmaci antitiroidei
Se la persona soffre di ipertiroidismo ma anche un problema cardiaco (tachicardia o
fibrillazione) agisco su questo con un betabloccante o un calcio antagonista.
Abbiamo però 3 classi di farmaci ma la terapia prediletta è con le tionamidi.
Tra le tionamidi riconosciamo:
tiamazolo metimazolo
In Italia 5 o 10 mg
5 propiltiouracile non presente in Italia
carbimazolo
negli Stati Uniti abbiamo il profarmaco del metimazolo
Altri farmaci:
lo ioduro usato in particolari condizioni
lo iodio radioattivo sempre in particolari condizioni
Inibitori della captazione dello ioduro
Tionamidi
Esse sono accumunate da avere un meccanismo che blocca l’azione delle
perossidasi che si occupano della sintesi dell’ormone tiroideo non favorendo la neo
sintesi dell’ormone tiroideo.
il propiltiouracile blocca la conversione periferica del T4 in T3
Terapia metimaziolo
La terapia classica si fa con il perché:
più potente
si prende 1 volta al giorno
ha migliori caratteristiche farmacocinetiche
non si lega alle proteine plasmatiche
ha un’emivita di 40 ore
Ma durante la gravidanza è considerato teratogeno nel primo trimestre e durante
propitltiouracile
l’allattamento sembra essere più sicuro il perché più sicuro.
Propitltiouracile invece:
legame con le proteine plasmatiche
farmacologia peggiore
assunzione 3 volte al giorno
emivita: 75 min
Durata d’azione 16 24 ore
La loro azione terapeutica si manifesta dopo circa 2 settimane, poiché devono
consumarsi le scorte di tireoglobulina presenti nella colloide e la cellula lo usa fin tanto
che ce ne è prima che il farmaco inizi ad essere efficace.
Effetti collaterali
Minori
Alopecia
Orticaria
Dolori muscolari
Severi
Agranulocitosi con febbre e faringite, si tratta di una reazione idiosincrasica
ovvero una risposta alterata al farmaco su base genetica.
Propitltiouracile
Epatotossicità soprattutto il
Vasculiti
Viraggio da ipertiroidismo a ipotiroidismo
Teratogenità
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Dosi
da mantenimento
Propitltiouracile
- PTU- 50-100 mg al giorno (tid)
metimaziolo
- MMI - 5-10 mg al giorno (qd)
Terapia per 12-18 mesi
Quando usiamo le tionamidi?
- Ipertiroidismo da amiodarone è un ipertiroidismo da farmaci, che può anche
causare ipotiroidismo, lo iodio che viene liberato va ad influenzare l’attività sia
in ipo che in iper.
- Preparazione preoperatoria per compattare le ghiandole ma solo nell’ultima
settimana e in associazione ioduro
- Terapia d’urgenza dei pazienti ipertioidei
- Tireotossicosi gravidica soprattutto nella malattia di Graves
Inibitori ionici
Sono degli ioni che competono con lo ioduro per il trasporto, inibendo la captazione
dello ioduro ma non vengono più usati
Ioduro
È un ottimo antitiroideo, che funziona rapidamente e ad alti dosaggi esso infatti
blocca il trasportatore ma blocca anche la perossidazione, la ghiandola diventa
quindi più compatta e meno vascolarizzata e la quantità di iodio legata aumenta. Ma
l’azione vera e propria dura 2 settimane ma poi la situazione torna alla normalità
con il ritorno dell’ipertiroidismo.
Si usa questo farmaco nella preparazione pre operatoria e nella protezione della
tiroide dallo iodio radioattivo (fallout nucleare) ovvero impedisce la captazione
dello iodio radioattivo bloccando la ghiandola.
Si tratta di una sostanza allergizzante che può dare intossicazione definita come
iodismo
Alcuni individui possono manifestare ipotiroismo iatrogeno dopo esposizione a
amiodarone oppure esposizione a mezzi di contrasto
Iodio radioattivo
È un isotopo dello iodio, ci sono 2 forme: 131 che causa distruzione della tiroide e 123
che è in uso nelle scintigrafie. Iodio 131 si usa per fare una tireodectomia chimica,
se la persona non può sottoporsi ad intervento, se è anziano, cardiopatico. Esso si
concentra sulla tiroide tramite trasportatori e distrugge la ghiandola tramite i
suoi raggi beta essendo un isotopo beta emettitore, con una azione nel giro di 2- 3
mesi.
- Non si consiglia il contatto con i bambini per circa 1 mese
- C’è il rischio di tumore il tessuto in cui può essere captato come a livello
dell’intestino, ma il rischio è basso
- Si ha la possibilità che non abbia successo e si riesegue la terapia dopo circa 6
mesi
- Ha un basso costo è facile da usare ed evita rischi operatori.
7
OMEOSTASI DELL’OSSO - OSTEOPOROSI E FRATTURE DA
FRAGILITA’
Riguarda i farmaci che servono a prevenire le fratture date da fragilità ossea, causata
da tumori, problematiche ossee, terapie farmacologiche che generano osteoporosi.
Il nostro osseo è formato da vari tipi di cellule
definiti come componente vivente
(osteoblasti, osteoclasti, cellule di
rivestimento) e una componente minerale
fondamentalmente composta da
idrossiapatite, sali di fosfati di calcio. Fino ai
20 anni continuiamo ad accumulare
l’ossatura, poi la massa ossea rimane stabile
e a partire dai 50 anni la massa ossea tende a
calare, a causa di una osteoporosi senile.
La massa ossea dipende molto dall’attività fisica e dall’apporto di calcio.
Rimodellamento osseo
L’osso è un tessuto dinamico, esso è in continuo rimodellamento, e ha due obiettivi:
Riparare le microfratture
Contribuire al mantenimento dei livelli di calcio
Il processo di rinnovamento viene condotto dai BMUs (Basic multicellular Units) →
intervengono prima osteoclasti che digeriscono la matrice e subito dopo gli osteoblasti
che la depositano.
Il processo di rimodellamento è sotto l’azione di diversi ormoni, come il paratormone,
la vitamina D e azione protettiva degli estrogeni ma anche i glucocorticoidi sono
importanti. La terapia con glucocorticoidi è associata a osteoporosi, infatti le persone
che devono assumere glucocorticoidi devono anche proteggersi dall’osteoporosi.
Osteoporosi
Si tratta di una riduzione della massa ossea e alterazioni qualitative dello
scheletro (macro e microarchitettura, proprietà materiali, geometria, microdanni) con
aumento della fragilità e del rischio di fratture.
L’osteoporosi è subdola, non si avverte, non si lamenta dolore, si può verificarne la
presenza tramite uno screening.
Sedi più comuni: vertebre, femore e omero prossimale e radio distale
Il problema però non è solo la frattura in se ma, la frattura soprattutto in una persona
anziana è rischio di mortalità perché si possono verificare altre problematiche come
trombosi, disorientamento per la permanenza in ospedale.
Le fratture del femore e vertebre sono associate ad un aumento mortalità a 1 mese
(fino a 9%) e a 1 anno (fino a 36%)
Abbiamo due tipolofgie di osteoporosi:
Primitiva
- Postmenopausale (perdita di osso trabecolare in postmenopausa)
8 - Senile (perdita di osso corticale e trabecolare legata all’età, e dovuta ad un
ridotto apporto di calcio e vitD, all’attivaz del PTH.
- Giovanile (idiopatica)
- Maschile
Secondaria causata da neoplasie, malattie infiammatorie GI, farmaci
(glucocorticoidi)
Osteoporosi iatrogena
Vediamo i farmaci che causano maggiormente osteoporosi:
Glucocorticoidi
Farmaci terapia K per tumore seno e prostata che vanno a bloccare
l’azione degli estrogeni o la sintesi stessa degli estrogeni → questo porta ad un
aumento di fragilità dell’osso; si somministra anche per esempio bifosfonato.
Alte dosi di levotiroxina
Anticonvulsivanti (fenitoina, carbamazepina) riducono l’assorbimento di
calcio a livello intestinale
Inibitori di pompa protonica (PPI) danno ipocalcemia
Alcuni antiacidi (AlOH3)
Diuretici dell'ansa
Anticoagulanti (eparina)
Antidepressivi (SSRI in pz >65 anni)
Litio
Metotrexato
Terapia
Non farmacologica
Si chiede al paziente di fare attività fisica
Farmacologica
supplemento con calcio e vitamina D
- Farmaci che agiscono prevenendo il riassorbimento osseo e prevenendo
l’azione degli osteoclasti antiriassorbitivi
Come bifosfonati, SERM, denosumab (ab. monoclonale), calcitonina
- Farmaci che aumentano la deposizione di tessuto osseo agendo sugli
osteoblasti
si tratta di analoghi del PTH: Teriparatide, Abaloparatide
- Farmaci misti
Romosuzumab si tratta di un farmaco nuovo, ab. monoclonale.
BIFOSFONATI
Sono farmaci di prima scelta, ce ne sono diversi, alcuni somministrati per via orale,
alcuni per via parenterale endovenosa altri per via parenterale intramuscolare al quale
aggiungere lidocaina per evitare dolore.
Acido clodronico
Acido alendronico
Acido pamidronico
Acido ibandronico
Acido risedronico
Acido zoledronico
Acido neidronico
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Bifosfonati sono formati da 2 molecole, che sono 2 residui di acido fosforico legati
in mezzo dal carbonio che può essere sostituito, che sono degli analoghi del
pirofosfato, quindi somigliano alla matrice naturale del nostro osso.
Quello che cambia sono le sostituzioni attorno al carbonio centrale, i bifosfonati di
prima generazione le sostituzioni sono semplici come ossidrile, a mano a mano che ci
si è evoluti le catene sono cambiate andando ad aggiungere delle amine (seconda
generazione) fino a quelli dove il gruppo amminico è incorporato con un eterociclo
(terza generazione)
Il salto generazione ha determinato un aumento della potenza, tra la prima e la
seconda c’è un aumento della potenza di 10 100 volte, con quelli di terza invece si ha
un aumento di 10000 volte per ciò che riguarda la potenza.
Meccanismo d’azione
Dato che somigliano alla matrice dell'osso, quando somministrati si vanno a
depositare nella matrice di idrossiapatite e tendono a stabilizzarla. L’effetto
farmacologico si ha quando gli osteoclasti andando a digerire la matrice ossea
portano dentro di essi anche il farmaco (bifosfonato). Il cambio di generazione
determina anche una differenza per quanto riguarda la tossicità.
I Generazione: provocano morte di osteoclasti perché vengono trasformati in
metaboliti tossici dell’ATP
II e III generazione vanno a bloccare la sintesi di colesterolo all’interno
dell’osso, bloccando la sintesi di alcuni lipidi che modificano le proteine,
andando ad alterare il processo di modificazione post traduzionale di
alcune proteine. La potenza della generazione si correla con il blocco di un
enzima che è farnesil sintetasi. inibizione dell’attività degli osteoclasti.
I bifosfonati differiscono per affinità/cinetica di legame all’idrossiapatite e potenza
di inibizione dei target intracellulari
I bisfosfonati hanno una durata
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Appunti di farmacoterapia 2 seconda parte
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Appunti sulle lezioni di Farmacoterapia 2 sulle malattie neurodegenerative e immunisoppressione
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Appunti Farmacoterapia
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Appunti completi Farmacoterapia 2