Filologia germanica LM – Prof.ssa Benati
Tradizione eroica in antico inglese – Il Beowulf
Buona parte di quello che esisteva di testi eroici germanici è andata perduta, e
ciò che rimane è stato tramandato.
Uno dei temi più riportati è quello della popolazione germanica dei Burgundi,
che fanno parte del gruppo dei germani orientali, i primi a lasciare la loro sede
originaria della Cerchia nordica per spostarsi verso est.
Tra i germani orientali, la popolazione più famosa è quella dei Goti.
o In questo gruppo appartengono anche i Burgundi, che tentarono di
o espandersi militarmente sotto il re Gundahar, e nel fare questa
espansione si scontrano con l’Impero Romano nella provincia della Gallia
Belgica, scatenando una forte reazione da parte dei romani che
condurranno una spedizione punitiva guidata da Ezio nel 435-436.
Tutta la classe dirigente burgunda viene eliminata e i superstiti vengono
o deportati nel territorio compreso tra il rodano e la catena del Giura.
Ciò che è interessante dal punto di vista della letteratura eroica è che
o questa sconfitta e deportazione della popolazione burgunda diventa un
tema importante, attorno al quale si costruisce una tradizione eroica. Si
pensa che dopo questa sconfitta sia nato il primo nucleo di una tradizione
orale che presumibilmente parte dal ricordo di persone appartenenti ai
Burgundi della loro storia. Da questo parte la tradizione dei Nibelunghi.
In tutta l’area germanica abbiamo dei testi e dei riferimenti a questa
o tradizione. Il territorio va dalle alpi all’Islanda, passando per tutta la
Germania, soprattutto settentrionale, in quanto è il punto di
collegamento tra la tradizione tedesca e quella nordica. In Inghilterra non
abbiamo testi della tradizione nibelungica ma vengono citati diversi nomi
di tale tradizione; quindi, anche in quest’area c’era una qualche
risonanza nibelungica.
Diversa è la situazione nel caso di Beowulf perché qui abbiamo solo
quell’unico poema, considerato il primo poema eroico attestato in una lingua
indoeuropea. Anche se esso è considerato un testo della letteratura inglese
antica, l’ambientazione del Beowulf è soprattutto scandinava. Beowulf
appartiene ai Geati, o Götar in svedese.
Nota sulla tradizione Teodoriciana:
Oltre a Beowulf e la tradizione nibelungica abbiamo altri testi germanici
o della tradizione eroica risalenti al periodo tra il 375 al 568. Il 375 è l’anno
di morte di re Ermanarico e il 568 è il periodo dell’arrivo dei Longobardi in
Italia. In questi testi emerge la figura di Teodorico, che parte da una 1
realtà storica che però viene modificata ad esempio presentando
Teodorico come nipote di Ermanarico, reso un ottimo antagonista anche
se in realtà non aveva nulla a che fare con Teodorico il grande, re degli
ostrogoti mandato in Italia dall’imperatore Zenone perché Odoacre aveva
deposto l’ultimo imperatore dell’Impero Romano d’Occidente. Teodorico,
invece di prendere il potere in nome dei bizantini, lo prende in nome suo,
e da qui diventa Teodorico di Ravenna. Tuttavia, in letteratura, Teodorico
è un principe ereditario di un regno dell’Italia settentrionale, i cui diritti
verranno estirpati da uno zio, Ermanarico, il quale scaccia Teodorico dal
suo regno (in Italia) e lui cercherà di riconquistarli.
Nella tradizione abbiamo la Phidrek saga, siamo in Norvegia, e questa
o composizione comprende tutte le supposizioni e filoni rispetto alla figura
di Teodorico. Esistono sostanzialmente tre nuclei/filoni:
Il nucleo storico
o Il nucleo delle avventure
o Il nucleo minore dedicato alla fine di Teodorico (che era ariano, e i
o bizantini dopo il consiglio di Costantinopoli condannano
l’arianesimo come eretico e iniziano a perseguitare gli ariani.
Teodorico reagendo perseguitando i cattolici ottenendo una
condanna postuma che nella letteratura lo fara finire molto male
all’inferno).
La Phidrek saga è l’unico testo che riunisce i tre filoni e dove Teodorico
o riesce a riemergere, anche se non veramente vittorioso. Ad esempio,
riuscirà a riprendersi il suo regno non per sua forza, ma perché
Ermanarico muore.
Il fatto che il nemico storico Odoacre, sia stato trasformato nel nemico
o Ermanarico, con cui Teodorico era imparentato, era forse perché era piu
interessante dal punto di vista narrativo.
Beowulf:
Descrizione di Beowulf:
Poema di argomento pagano che parla di un eroe germanico.
Sembra contingentemente tramandato in area antico inglese, ma la
storia non c’entra nulla con l'Inghilterra anglosassone.
Beowulf è un testo molto studiato ma che lascia molti dubbi sulla
datazione e la collocazione geografica.
Molti critici antichi collocano il testo nel periodo di Beda, quindi intorno al
673-735.
Altri studiosi ritengono che sia stato scritto non in Northumbria ma in
Mercia nel periodo di re Offa, il quale sale al trono nel 757, quindi dopo la
morte di Beda.
Il tema di Beowulf è una materia di ambientazione scandinava, in
particolare svedese e danese; quindi, è probabile che gli angli abbiano 2
portato sul territorio questa materia, in quanto erano il popolo più vicino
ai danesi soprattutto.
Tuttavia, non si è mai giunto a un accordo tra gli studiosi, dove alcuni lo
collocano verso il 7 secolo fino ad arrivare all'inizio dell'11 secolo.
Questo è dato dalla traduzione manoscritta: Probabilmente il testo deriva
da un dialetto anglico che non ci è giunto ma ci è giunta una versione
adattata in sassone nata intorno all'anno 1000.
Il dialetto è il sassone occidentale ma con elementi linguistici dell'anglico,
il che' conferma la presenza di incongruenze linguistiche che fanno
pensare a un'alternanza tra tratti anglici e sassoni.
Sono 3182 versi allitteranti pensati per essere recitati e declamati
durante occasioni di festa tipo banchetti nobiliari. Questo è uno dei temi
più rappresentati nel Beowulf, dove c’è spesso un poeta che canta le
gesta di alcuni eroi nordici.
Il titolo è il nome del protagonista, ma il suo nome non è presente nel
manoscritto, ma viene dato in tempi moderni dagli studiosi (Sharon
Turner, History of the Anglo-Saxons. 1805).
"London, British Library,
Il manoscritto è un unicum e si chiama
Cotton Vitellius A. XV (15)" , conservato alla British Library a Londra.
Questo nome è il codice del manoscritto. Cotton fa riferimento all'origine
cottoniana del manoscritto. Cotton è il cognome di un collezionista di
manoscritti del 1800. Vitellius si riferisce all'imperatore romano Vitellio.
Questo perché la biblioteca del signor Cotton aveva degli scaffali che
prendevano il nome di personaggi romani.
Il manoscritto come lo conosciamo oggi è l'unione di 2 manoscritti di
epoca diversa, che forse già nel 17 secolo sono stati messi insieme e
numerati di successione.
La prima parte (codice Soutwich) è costituita da 90 fogli di testi in
prosa ed è risalente alla metà del XII secolo, contiene quattro testi in
prosa anglosassone.
La seconda parte, scritta attorno all’anno 1000 (codice nowell), riporta,
dopo tre testi in prosa anglosassone su dei mostri dipendenti da fonti
latine, il testo del Beowulf, seguito da un frammento del poema
anglosassone di argomento cristiano, il poema di Giuditta.
I testi sui mostri e il Beowulf sono legati dal fatto che entrambi i racconti
hanno a che fare con tre mostri, perché anche in Beowulf ci sono tre
mostri da sconfiggere. Inoltre, sembra che il testo sia stato scritto da sole
due mani, dove la seconda pare aver completato l’ultima parola della
prima parte e aver scritto il testo della Giuditta.
La prima edizione moderna del Beowulf è stata pubblicata dall’islandese
Grimur Jonsson Thorkelin nel 1815, e si pensa che la versione che ci è
giunta non sia quella originale, ma che ce ne siano state almeno tre in
precedenza.
La lingua del Beowulf è stata molto studiata e si pensa che ci sia già
stata una versione precedente in un dialetto anglico. Sulla base di questo
lavoro di ricostruzione linguistica si ritiene che ci debba essere stata una 3
versione scritta del Beowulf nella metà dell’VIII sec. circa, composta
molto probabilmente nel dialetto della Northumbria (dialetto che ha molti
tratti in comune con il merciano occidentale).
Poi ci sono 2 ipotesi:
Ipotesi I: alla fine del IX secolo: Si sostiene che nella trasposizione
o in sassone occidentale siano rimaste nel testo alcune delle forme
northumbriche, mentre la maggior parte del testo tramandato
corrisponde alla lingua letteraria sassone occidentale del IX secolo.
Ipotesi II: se il poema non era originario della Northumbria,
o probabilmente un copista di quella zona aveva lavorato sul testo e
doveva aver lasciato quelle tracce northumbriche nella copia finale
del modello che si possono individuare ancora oggi nella versione
sassone occidentale.
Datazione: Siamo nel periodo dell'eptarchia anglosassone. La questione
della data e del luogo d’origine del Beowulf sono strettamente connesse.
I ipotesi: se la data più frequentemente accettata è quella che
o vede il poema nascere all’inizio dell’VIII sec., l’unico contesto
culturale in cui il Beowulf può essere stato composto è quello della
Northumbria dell’epoca di Beda (673-735).
II ipotesi: Se si accetta una datazione intorno all’ultima parte
o dell’VIII sec., il luogo più probabile di produzione sarebbe la corte di
Offa re della Mercia, quindi intorno al 757. Dorothy Whitelock nella
sua "The Audience of Beowulf (Oxford, 1951)" da nuovo avvio della
discussione della datazione del poema, al termine della quale si è
arrivati a supporre come possibile data di composizione il primo
periodo dell’VIII sec. Sulla base dell’analisi della situazione storico
culturale e storico letteraria si può comunque supporre che la data
di composizione del Beowulf sia da individuare tra quella di
Cædmon (del quale abbiamo notizie dalla Storia ecclesiastica di
Beda, fine VII sec.) e di Cynewulf. (inizio IX sec.): dalla posizione del
Beowulf nella produzione letteraria inglese degli inizi si può quindi
desumere che il Beowulf sia stato composto tra la fine del VII e gli
inizi del IX sec
(È un'opera che sicuramente deve avere avuto il patrono di una
o figura importante. Per vedere la datazione all'inizio dell'8 secolo
l'ipotesi più gettonata è la collocazione in Northumbria, mentre se
vogliamo spostarla verso la fine dell'8 secolo si considera la Mercia
di re Offa.)
Trama: Struttura ciclica. Si riproduce per 3 volte una situazione analoga
dove un mostro per 3 volte minaccia il territorio e Beowulf lo deve
sconfiggere.
Tuttavia, la spirale diventa sempre più grande, in quanto i duelli
o sono uno più difficile dell'altro.
Beowulf è collegato ai fuorilegge perché è figlio di un re bandito dal
o suo regno che si trasferisce con Beowulf nel regno Danese e il re 4
danese Hrothgar lo aiuta a riguadagnare un ruolo sociale presso i
Geati, popolazione di Beowulf.
Beowulf all'inizio del poema è alla corte del re danese e sente di
o doverlo onorare per l'aiuto che gli ha offerto.
Si racconta la storia del bambino di stirpe nobile che a 7 anni viene
o mandato presso la famiglia materna per ricevere l'educazione,
come di consueto nella tradizione nobile germanica.
All'inizio sembra un bambino debole e incapace ma poi sconfigge
o Breca, ragazzo più grande e forte, in una gara di nuoto. In questa
gara incontra vari mostri che mettono in difficoltà anche Breca, che
viene salvato da Beowulf. Da qui la considerazione che si ha di lui
cambia.
Quando è più grande Beowulf riceve la notizia che il regno danese
o e la sua reggia (Heorot) costruita da re Hrothgar, è minacciata dal
mostro Grendel, che durante la notte fa strage. I parenti stessi gli
consigliano di aiutare il re di Danimarca, e appena arrivato nella
reggia, Beowulf depone le armi e parla col re ricordando la grande
ospitalità del re danese verso suo padre e organizzano un
banchetto. Durante questo banchetto uno dei danesi mette in
dubbio il valore di Beowulf mettendo in dubbio anche la gara con
Breca. Questo fa partire un racconto delle imprese passate di
Beowulf per dimostrare il suo valore. Alla fine del banchetto, viene
fatto un brindisi con una coppa di vino, che secondo la tradizione
doveva propiziare il ritorno vittorioso degli eroi. Questo rito si
chiama Johannes Trunk, riferendosi alla legenda di San Giovanni
che bevve un bicchiere di veleno sopravvivendo. Infine, Beowulf
resta coi guerrieri ad aspettare il nemico, e decide di affrontarlo a
mani nude riferendosi al fatto di non aver alcun rispetto di un
mostro che lotta solo con la sua forza bruta e senza armi.
Arrivato Grendel, Beowulf gli strappa un braccio e lo appende sotto
o il tetto della reggia. Grendel va poi a morire nel suo luogo di origine
sul fondo di una palude.
Beowulf viene di conseguenza acclamato e ricoperto di doni
o durante un banchetto, ma a fine banchetto arriva la madre di
Grendel che attacca la reggia e rapisce uno dei guerrieri danesi per
vendicare la morte del figlio, prendendo anche il suo braccio.
Beowulf segue la madre di Grendel e decide di armarsi, pensano di
non vincere e chiedendo al re di prendersi cura dei suoi uomini nel
caso lui venisse ucciso. La spada però la perde presto ma
l'armatura lo salva e trova poi una spada che gli consente di
tagliare la testa al mostro. La battaglia si svolge in una grotta
sott'acqua e quando l'acqua si riempie di sangue, i compagni di
Beowulf pensano al peggio ma poi lui emerge con la testa del
mostro. Con questa vittoria si conclude la prima parte del poema
sulla sua prima avventura, e c’è una sorta di prologo che racconta
ciò che avverrà dopo, ovvero che Beowulf diventerà re dei Geati e
dovrà affrontare un nuovo drago, questa volta nella sua terra. 5
Il testo dell’ultimo duello si divide in 2 parti (Parte che
o analizzeremo anche con la lettura del testo):
Beowulf che riceve la reggenza e sale al trono dei Geati quando
l'erede nominato cadrà contro gli svedesi. Beowulf regna per
diverso tempo.
Quando è ormai maturo, si trova ad affrontare un nuovo pericolo
simile a quelli che affrontò in gioventù. Nella terra dei geati c'era
da 300 anni un drago che faceva da guardiano di un tesoro. Un
ladro geata ha tentato di portare via una coppa dal tesoro, e allora
il drago si vendica sputando fuoco verso gli abitanti della regione.
Allora Beowulf si sente in dovere di intervenire per proteggere il
suo popolo e va ad attaccare il drago accompagnato da 12 uomini.
Il drago si trova in una caverna vicino al mare, e Beowulf si siede su
uno scoglio vicino e inizia una fase di riflessione dove Beowulf si
ricorda della sua vita, della sua infanzia a casa del nonno e delle
sue imprese. Ricorda anche una serie di imprese che lo hanno
portato al trono, ereditato straordinariamente dal nonno materno
Hredel.
Questa riflessione avviene perché Beowulf ha un forte presagio di
morte. Per questo motivo Beowulf parte completamente armato,
ma ha intenzione di avanzare da solo, mentre gli uomini dovranno
impossessarsi del tesoro. La lotta sarà infuocata, e gli uomini di
Beowulf scapperanno.
Tuttavia, uno di essi, il giovane Wiglaf (parente lontano di Beowulf),
prende la sua spada e va ad aiutare Beowulf. Lo scontro continua e
grazie all'aiuto di Wiglaf, e i due riusciranno a sconfiggere il drago.
Tuttavia, Beowulf viene gravemente ferito, e quindi chiede a Wiglaf
di mostrargli un po' di tesoro prima di morire da disposizioni su
come dovrà essere il suo funerale e tumolo e nomina Wiglaf suo
successore. Poi muore.
I 100 versi finali sono dedicati ai funerali di Beowulf e al ricordo
dell'eroe. In questa parte appare Wiglaf che attacca i compagni
codardi.
C’è anche un messaggero che deve dare la notizia della morte di
Beowulf e racconta tutta la sua storia. Successivamente vengono
raccontate le volontà di Beowulf e viene acceso un rovo sul
promontorio della balena.
Ci sono voluti 10 giorni per costruire il tumolo di Beowulf, ricoperto
di oggetti preziosi come da tradizione storica.
- Elementi storici: 6
Nel Beowulf si trovano molti elementi storici e archeologici reali e di
o matrice anche cristiana.
Dal Pov storico, l’ambientazione principale è la corte danese, e
o l’autore inizia lodando questa corte parlando di Scyld Scefling, una
sorta di personaggio mitico che avrebbe avuto un figlio chiamato
anch’esso Beowulf o Beowulf I, probabilmente l’unico Beowulf reale
all’epoca.
Ci sono anche altre ipotesi:
o Il nome Beowulf secondo alcuni è originato da un errore dello
scriba che avrebbe fuso due nomi Beaw e Beow.
Si pensa anche che ci fosse stato un altro personaggio,
Healfdene, i cui figli sono personaggi storici. Il nome dovrebbe
appartenere all’origine della madre di Healfdene, svedese, dalla
quale deriverebbe anche il nome di re Hrotgard.
Tutti questi nomi compaiono anche nella tradizione nordica,
soprattutto nella cronaca di Guglielmo di Malmensbury (XII
secolo), nella quale abbiamo una coincidenza interessante dove
c’è una genealogia dei sassoni occidentali. Qui si trovano due
nomi latinizzati, Boevius e Sceldus; quindi, potrebbero contenere
i nomi di Beowulf e Scyld Shefling.
Allo stesso modo nei Gesta Danorum di Saxo, viene lodato un
personaggio appartenente ai danesi chiamato Scioldus, che
ricorda Scyld Schefling.
Questi nomi sembrano avere una qualche origine storica, per
quanto riguarda la parte danese.
Invece per la parte svedese, Beowulf appartiene ai Geati, che in
svedese sono gli Götar, che probabilmente hanno dato origine al
toponimo della città di Göteborg.
- Genealogia di Beowulf e intrecci con la realtà storica: 7
Si ritiene che Beowulf sia un personaggio eroico prototipico che lo fa
o sembrare quasi perfetto per essere esistito davvero, ma il poema ha
comunque una genealogia:
Sappiamo che era discendente di suo nonno Hredel, il quale
o aveva avuto 3 figli: Herebald, il maggiore, ucciso
accidentalmente dal fratello Hæhcyn, che morirà nella guerra
con gli svedesi, e alla fine sappiamo che i Geati a un certo punto
hanno la meglio sugli svedesi nella battaglia di Ravenswood
(510). Il terzo figlio di Hredel è Gelaci, che diventa re ma morirà
nella battaglia contro franchi e frisoni storicamente collocata nel
basso reno. La sua morte diventa un evento ricorrente nel
poema perché Hygelac era quello a cui Beowulf aveva giurato
fedeltà come re.
Accanto a questi tre fratelli c’è una sorella femmina di cui non
o sappiamo il nome, che è la madre di Beowulf.
I passaggi che raccontano la morte di Hygelac li troviamo anche
o nell’Historia Francorum di Gregorio da Tours, anche se qui non
c’è nessun personaggio di nome Beowulf, il che fa pensare che
questo nome sia stata un’invenzione dell’autore.
Dopo la morte dello zio, Beowulf diventa consigliere reale, ma
o quando anche il successore di Hygelac viene ucciso, il
protagonista diventa re.
Un tema ricorrente è la preoccupazione per la scomparsa della
o popolazione geata rispetto a quella svedese, ma storicamente
sappiamo che questo sia avvenuto intorno al 500 perche da
quest’epoca in poi non abbiamo più testimonianze di questo
popolo.
Comunque, nel poema, dopo la morte di Beowulf i Geati
o dureranno poco.
- Elemento leggendario:
Il nome Beowulf compare solo nel poema, quindi forse è un
o personaggio di fantasia preso come simbolo leggendario.
Il significato del nome Beowulf ha fatto nascere due ipotesi:
o O è un composto tra due sostantivi "Bee" e "Wolf" -->
Apelupo? Dal punto di vista semantico questo lascia dei
dubbi, allora si è proposta una lettura diversa.
Può essere un composto esocentrico, dove il sostantivo è
Wulf, mentre la seconda parte deriverebbe dal verbo
risalente alla radice germanica beug (piegare), quindi 8
Beowulf vorrebbe dire qualcuno che sottomette i lupi. I lupi
potrebbero indicare degli uomini, in quanto questa parola
indicava chi era messo al bando, fuorilegge, i quali vivevano
nelle zone non abitate ed essendo emarginati dovevano
arrangiarsi rubando. In questo senso Beowulf vorrebbe dire
Colui che sottomette i banditi. Questo suggerisce che gli
avversari che Beowulf incontra nel poema siano dei
fuorilegge messi al bando che nelle loro azioni di furto
sarebbero stati molto violenti e sono dunque stati puniti e
descritti come mostri.
Abbiamo anche due saghe islandesi da prendere in considerazione:
o
Grettissaga (14esimo secolo) Un parallelo con Beowulf
lo vediamo nella saga quando Grettir aiuta una vedova
contadina insediandosi a casa sua, ma a un certo punto
arriva un mostro, che viene sconfitto da Grettir, il quale
strappa il braccio al mostro e lo getta nel fiume. L’elemento
del braccio enfatizza la somiglianza col Beowulf e si pensa
che si sia voluto ripetere e allungare la questione del
combattimento per puro scopo di intrattenimento. Nella
regione dove avviene questo combattimento scompaiono due
uomini, e secondo Grettir sono finiti anche loro nel fiume,
anche se inizialmente non viene creduto dal sacerdote a cui
l’aveva detto. Allora Grettir si getta nel fiume armato di
pugnale e viene aggredito da un gigante che viveva in una
grotta nel fiume. Il sacerdote ha paura che Grettir sia stato
ucciso ma poi riemerge vittorioso, proprio come Beowulf nel
duello con la madre di Grendel. Quindi è evidente che il
poema e questa saga abbiano un’origine comune, le
coincidenze sono troppe.
Hrolfssaga (13esimo secolo) Qui abbiamo il
protagonista Bödvarr che è fratello dei re dei geati, e che si
trova nella stessa situazione in cui si trova Beowulf nella
corte danese. Qui invece abbiamo un troll che ripetutamente
attacca la s
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Filologia Germanica appunti completi(parte 1): Da I Precursori della filologia germanica - alla storia dei Germani